Pelizzoli 6: Totalmente incolpevole sull’1-0 ospite, effettua due provvidenziali uscite accompagnate da un boato di sollievo misto stupore. Per il resto fa da spettatore non pagante.
Franco 5: Dal Canto lo ripropone a destra con la speranza che il terzino pugliese bissi l’ottima prestazione sfoderata in quel ruolo col Cittadella. La realtà, però, è ben diversa: almeno tre palloni pericolosi persi banalmente, poca spinta lungo la fascia e lacune in fase di copertura.
Legati 6.5: Paradossalmente poco impegnato, quando viene chiamato in causa svolge il cosidetto “compitino” (eccezion fatta per due aperture fuori misura). Impreziosito da chiusure puntuali ed anticipi sbrogliamatasse. Massimo risultato col minimo sforzo…
Trevisan 5.5: Sbilanciamoci: in linea di massima la sua prestazione forse sarebbe sufficiente, seppur di poco. Il problema è che alterna buone cose ad interventi troppo goffi – ma soprattutto imprecisi - per sembrare veri. E sono quelli che, purtroppo, restano più in mente…
Renzetti 5: Sembrava essersi ripreso dopo un inizio di stagione sottotono. O quantomeno aver trovato una certa regolarità. Ci sbagliavamo: errori su errori in entrambe le fasi, e troppa leggerezza in occasione del vantaggio dell’Empoli. Un deciso passo indietro.
Bovo 5.5: Quando si tratta di valutarlo si pone l’eterno dilemma: che voto dargli? Perché se la grinta c’è (come di consueto), altrettanto non si può dire – almeno per oggi – per l’aiuto nello sviluppo della manovra. Risultato? Insufficienza. Di misura, ma insufficienza.
Bentivoglio 4.5: Incredibilmente impreciso in fase di impostazione. Troppi inconcludenti lanci lunghi. L’errato retropassaggio da cui è scaturito il gol di Maccarone. Se tre indizi fanno una prova, allora il peggiore in campo è proprio lui. E speriamo che il polverone-calcioscommesse non lo condizioni troppo…
Cuffa 6.5: Prova a sbloccare il risultato dopo un solo minuto col suo proverbiale “cabezòn”, ma non arriva puntuale all’appuntamento col pallone. Tranquilli, si è rifatto con gli interessi: bordata all’incrocio opposto dai 25 metri, e l’eurogol è servito. Sfodera anche incursioni su incursioni dalle retrovie, ma il miracolo non avviene…
(Drame S.V.)
Marcolini 5: La squadra non gira? Lui ne risente, faticando a trovare spazi – causa l’onnipresente Moro – tra le linee e mancando di servire a dovere gli attaccanti con l’ultimo passaggio. E quando prova il tiro ci si mette Stovini a negargli la gioia del gol. Della serie “si può dare di più”…
(Lazarevic 5.5): Prova a creare scompiglio, ma senza precisione non si va da nessuna parte…
Cacia 5.5: Prima ci prova di testa: palla alta di poco. Poi di piede: la retroguardia empolese ci mette una pezza. Quindi, decide di dedicarsi alle sponde: né Cuffa né Cutolo ne approfittano. L’impegno, insomma, ce lo mette. Però non basta…
Cutolo 5.5: Un piatto della bilancia ospita le due occasioni in due minuti avute poco prima di lasciare il campo. L’altro, però, è ben più pesante: ospita difatti i palloni persi o buttati. E la quantità è decisamente maggiore…
(Succi 6): E se entrava quel pallone nel finale? Vorrà dire che aspetteremo giornate migliori per raccontarvi una favola…