Clauio Foscarini si presenta in sala stampa con il volto tirato. Nonostante la vittoria il tecnico trevigiano è un po’ sofferente dopo una partita rimasta in bilico fino all’ultimo: “Penso che rispetto ad altre partite giocate in precedenza, oggi abbiamo sofferto molto di più. Il Cittadella fuori casa spesso era riuscito a tenere più palla, ma oggi abbiamo fatto molta fatica. Sapevamo che avremmo trovato una Nocerina che ci avrebbe aggredito, siamo stati bravi a sfruttare l’occasione, ma siamo riusciti comunque a fare una grande fase difensiva e soprattutto devo dire che la nostra retroguardia ha lavorato molto bene. In certe circostanze, soprattutto nel finale, siamo stati anche fortunati, però quello che ci è stato tolto con il Brescia ce lo siamo guadagnato oggi. Comunque i tre punti che abbiamo riportato oggi ci consentono di guardare con serenità al nostro obiettivo, che resta sempre la salvezza. La Nocerina ha giocato con cuore, in alcune circostanze non ha centrato la porta, ma ha giocato una partita molto generosa. Non sempre si riesce ad avere la lucidità nel leggere certe situazioni, ma questo è il calcio e bisogna saperlo accettare”.
Foscarini fa anche una professione di fede in chiave futura per il suo Cittadella: “Fino a quando la società non mi caccia, rimango altri dieci anni. A parte gli scherzi, non dico che è casuale, ma ogni volta faccio un contratto di un anno solo col Cittadella, poi alla fine della stagione riparliamo con la proprietà. Ci siamo trovati d’accordo sui programmi e abbiamo continuato assieme. Ogni anno a maggio termina il mio mandato e poi…”.Qualche altra società lo avrà pur chiamato per fargli allenare la propria squadra, dice qualcuno dei presenti in sala stampa: “Eh, speravo mi chiamasse l’Inter o il Real Madrid, ma non si sono fatte sentire” – chiude Foscarini scherzando con i colleghi campani