Padova Goal, ti scrivo

Padova Goal, ti scrivo

Alessandro: Buongiorno redazione,è la prima volta che scrivo…..non ce la facevo più a trattenermi. Come al solito ci sono due costanti a Padova di cui non si riesce a fare a meno: – i tifosi dell’ultimo momento o con la memoria corta – i giornalisti polemici che devono riempire il giornale. In aggiunta c’è, malgrado la mia grande stima nei sui confronti, un’allenatore leggermente permaloso che abbocca alle provocazioni. Si può provare in questa città a remare dalla stessa parte per una volta? Vogliamo capire che in A o in eccellenza il Padova resta sempre il Padova? Si capirà che solo chi sostiene la causa fino in fondo si può arrogare il diritto di contestare? Si potrà un giorno essere accumunati da una fede senza l’assillo del risultato? Solo per amore? Un’altra cosa…..è mai possibile che non si riesca a capire che a Castel San èietro o a San Siro la maglia è sempre la stessa? Padovani quando crescerete ma soprattutto quando la smetterete di passare i pomeriggi a passeggiare sul listòn a crogiolarvi con il vs. ultimo capo griffato? Mamma mia ragazzi che tristezza…… Per sempre Padova…..35 anni d’amore ininterrotto con almeno 3 generazioni di Padovani sulle spalle.

Livio: Se De Canio va alla Lazio ci siamo fatti sfuggire anche l’ultimo allenatore appetibile sulla piazza. Per cui, avanti con Dal Canto, se non altro perché di alternative non ce ne sono! O forse volete vedere a Padova Nedo Sonetti????

Alberto: Carissimi tifosi, dopo aver letto tutte queste colorate mail trovo doveroso aggiungerne una anch’io in merito non tanto al nostro allenatore Dal Canto, ma rivolta ai tutti quei tifosi che criticano un allenatore sicuramente valido, di spiccata intelligenza e professionalità, con un futuro sicuramente importante anche se per ora non passa un momento di massimo splendore, vuoi per cause tecniche e qualche suo errore è sicuramente amissibile, o di tutte le circostanze che influiscono, fatte dai giocatori stessi o di tutte le varianti esterne, pubblico, giornalisti, inchieste in un ambiente poco propositivo ma critico ai primi errori che contribuisce a creare tutti quegli aspetti negativi che si ripercuotono anche in modo indiretto sull’ambiente (es. su tutti le critiche per un’uscita serale in discoteca). Premetto per assurdo che un repentino cambio di allenatore darebbe sicuramente una scossa solo alle prime partite per una questione psicologica, mentale dei giocatori stessi non certo perche’ si sarebbe trovato un allenatore piu’ bravo anche perche’ ora non c’e’ niente in giro.. cosi’ e’ la stessa cosa se con Dal Canto le cose per una serie di circostanze cominciassero anche per fortuna a girare, allora tutto va bene sull’onda dell’entusiasmo dei giocatori e del pubblico stesso nessuno sbaglierebbe nulla e se capitasse con una squadra e un allenatore come il nostro saremmo di gran lunga superiori ad altre che ci stan davanti, Verona su tutte.. Ebbene diamo fiducia a questo gruppo perche’ se ne facciamo parte si sostiene e si critica alla fine, mentre a tutti quei tifosi che vengono allo stadio per fischiare lamentandosi poi di buttare i soldi per la partita consiglio loro se ne stiano casa in un momento di crisi come questo, cosi’ a tutta quellia gente bigotta da bar che scrivono mail offensive prive di senso logico senza un discorso costruttivo, mancando di rispetto per l’allenatore etichettandolo con soprannomi demenziali, che non perdino neanche tempo, magari si leggano qualche libro…

Roberto: Caro Dimitri vorrei avere il diritto di replica poiché sono stato chiamato in causa da un certo Cristian che afferma che io avrei una vita molto triste. Da quello che si può capire, avendo costui un modo di scrivere molto infantile e non facilmente interpretabile, la ragione sarebbe da attribuire alle continue critiche che faccio a TDL. Prima, però, ci tiene molto ad identificarsi, affermando tronfio e orgoglioso “Io sono tifoso del Padova” poi, da buon soldatino passa ad una sorta di giuramento solenne condito da terminologia adeguata “…fino all’ultimo incoraggerò….difenderò…penso fermamente”. Devo dire che di fronte a tale solennità di messaggio mi sono sentito piccolo piccolo e, come dice Cristian, molto triste. Penso che il giuramento dei presidenti USA sia meno impegnativo del “Giuramento Cristian”. Comunque, anche Cristian come i Presidenti fa una sorta di programma per il futuro mandato, tracciandone le linee essenziali. Da persona felice colora il futuro di rosa e di speranza che, vista l’enfasi, non si stenta già a percepire come certezza: “…quando a marzo la squadra ricomincerà a correre….quando ci divertiremo un sacco….per finire all’ultima trionfale scena del carro! Mi pare di vederti, piccolo Cristian, sul carro agghindato di fiori ed abbracciato a TDL mentre lanciate petali alla folla in delirio! In questo mondo di cinici e senza scrupoli tu sei veramente un raggio di luce. Caro Cristian ti voglio fare una raccomandazione e un augurio: non perdere mai la tua innocenza infantile se vuoi continuare ad essere felice!

(d.c.) – Non ho molto da aggiungere. Semplicemente questo è il vostro spazio, continuate a scrivere come state facendo in questi giorni, il dibattito è sempre appassionante

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