Le pagelle biancoscudate: Ruopolo e Perin i migliori, terzini meglio dei centrali

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Ultima modifica: 16 marzo, 2012
pagelle

Perin 6.5: Oltre alle consuete, provvidenziali uscite alte ci mette i guantoni d’istinto sull’incornata a botta sicura di Pucino e sulle potenti conclusioni di De Luca e Nadarevic. Avesse evitato l’1-1 sarebbe stato da statua, ma sapete tutti com’è andata a finire. Purtroppo…

Donati 6: Rischia di “decapitare” Dal Canto pur di salvare un pallone destinato sul fondo, segno che la voglia e la grinta non mancano. Elementare nei passaggi, si concede tre giocate che denotano grande freddezza. Unico neo: la poca spinta.

Legati 5.5: Serve l’ausilio delle immagini televisive per capire se il gol è suo o di Ruopolo. La rete è di “Ciccio”? Nessun problema, rimane l’intelligente sponda di testa. Peccato che poi vanifichi tutto con l’errore (in collaborazione con Trevisan) in occasione del pareggio dei lombardi. Pesantino, come errore…

Trevisan 5.5: Ammonito nei primissimi minuti, riesce a non farsi condizionare dalla “scure” del cartellino rosso che pende sul suo capo. Dura, però, riuscire a contenere quella fastidiosa “zanzara” di De Luca. Tutto sommato ce la fa. Poi esce insieme a Legati su Plasmati. E la frittata è servita…

Renzetti 6: Recuperato in extremis dopo le “bizze” fatte in settimana dalla sua caviglia sinistra, bagna la sua centesima presenza in biancoscudato con una prestazione accorta ma con un paio di “amnesie” che consentono agli esterni varesini di sfondare. Stoico, ma festeggiare con una vittoria sarebbe stata tutta un’altra cosa…

Bovo 5.5: Spesso non lascia traccia, perché preferisce essere più efficiente che appariscente. Oggi è uno di quei giorni: un tentativo di eurogol con un’estemporanea girata al volo, poi molta – non abbastanza, però… – legna. Ma non basta per portare a casa i tre punti.

Italiano 5.5: Autore di un timido primo tempo (durante il quale non solo sbaglia un paio di appoggi di troppo ma evita anche di andare in altrettante occasioni al tiro dalla distanza, specialità della casa), nella ripresa non riesce a dare la svolta sperata.

Cuffa 5.5: Si fa notare a metà primo tempo con una frustata di “cabezòn”. Poi, sembra sparire. In realtà pensa più a correre e a coprire che ad attendere e magari proporsi lasciando pericolosi buchi. E la faccia stremata quando lascia il posto a Marcolini ne è la riprova…

(Marcolini S.V.)

Bentivoglio 5.5: Va spesso a rimorchio delle punte, calamitando gran parte dei palloni vaganti e facendo di conseguenza ripartire l’azione. Il calo fisiologico nel secondo tempo è l’immagine di un Padova che forse il contraccolpo della sconfitta a tavolino, almeno mentalmente, l’ha subito..

Ruopolo 6.5: Mostra grande altruismo offrendo sponde su sponde a Cacia ed a chi si sovrappone e preferendo scodellare piuttosto che tentare di azzeccare il gol del secolo. E quando decide di colpire è letale: minuto 36, tap-in ravvicinato e rete che si gonfia. Sesto gol effettivo, ottavo morale.

(Succi S.V.)

Cacia 5.5: Beccato dalla solita, esigente tribuna ovest (che lo invita a lottare maggiormente per la causa biancoscudata), risponde muovendosi in lungo e in largo su tutto il fronte offensivo ma senza andare mai al tiro in porta. Esce tra gli applausi, nonstante tutto.

(Cutolo 5.5): Un tiro e due discese. Stop.

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