Le pagelle Chievo: Paloschi devastante, Bradley padrone del gioco

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Ultima modifica: 7 aprile, 2012

LE PAGELLE DEL CHIEVO VERONA

6 Sorrentino – Nulla da segnalare, qualche intervento un po’ sopra le righe, ma una sicurezza assoluta.

6.5 Frey – Eclissa l’ estro di Gomez, e sulla destra, mette in difficoltà il Catania, impedendo a Marchese di spingere.

6.5 Cesar – Contro di lui, non è mai facile giocare. Chiedere a Bergessio per credere.

6 Andreolli – Sufficienza conquistata, solo perché il Chievo è riuscito comunque a vincere. Sicuramente il suo autogol, non passerà inosservato agli occhi del trio Gialappa’s.

6.5 Dramè – Ottima partita da parte di questo terzino, che fino a due mesi fa, sembrava un oggetto misterioso. Dal gol contro la Juventus, sempre meglio di partita in partita.

6 Luciano – Nulla da segnalare. Zero sbavature, zero azioni da ricordare.

6.5 Rigoni - Mezz’ala vecchio stampo, oggi davvero, mette a ferro e fuoco il centrocampo etneo. Difende e si propone: davvero, che bel giocatore.

7 Bradley – Autentico dominatore del centrocampo. Non perde un pallone che sia uno, e illumina sempre con le sue intuizioni. Quando si dice ‘ far correre il cervello ‘ …

6.5 Cruzado – Altra ottima prestazione per il peruviano, che dopo Firenze, si ripete quest’ oggi, fornendo un’ altra prova carica di impegno e qualità.

7 Pellissier – E’ tornato!! Finalmente, dopo più di 7 mesi, è tornato il bomber ‘ animale ‘ che tutti abbiamo ammirato in questi anni. Rete su rigore ok, ma non importa: il primo passo è stato fatto.

7.5 Paloschi ( Il migliore ) – Devastante. Ogni palla toccata è un pericolo, e il suo movimento a elastico tra le linee, manda in tilt il Catania.

6 Sardo - Ex del match, che si limita al compitino, anche perché la partita, quando lui subentra a Dramè, richiede proprio quello.

5.5 Hetemaj - Sufficiente, ma il giallo beccato, è da categorie non professionistiche.

6 Thereau – Entra, fa il suo, rischia di fare un gran gol e si dedica a contenere le avanzate di Capuano.

7 Di Carlo – Molti scettici a inizio anno, lo definivano come una ‘ minestra riscaldata ‘: beh a vederlo oggi, potremo anche chiamarlo ‘ minestra bollente ‘.

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