Puzzle Padova, avanza Baraldi e spunta il nome di Giovanni Galli come possibile ds
Fonte: Corriere del Veneto
PADOVA – La strada verso il futuro sembra aver preso una direzione precisa: reset totale. È quanto ha in mente in queste ore Marcello Cestaro, determinato a dare una svolta netta rispetto al passato recente. Le spese dell’attuale campionato sono state enormi, addetti ai lavori parlano di un costo complessivo addirittura di 21 milioni di euro (a cui vanno detratti 6 milioni di contributi della Lega di Serie B, televisivi e mutualità) e di un enorme passivo da ripianare che si aggirerebbe attorno alla metà di questa cifra. Una situazione fuori controllo, che ha messo in fuga tutti i possibili acquirenti di queste settimane e in allarme i familiari di Cestaro e a cui per forza di cose bisognerà porre rimedio. Fosse per la famiglia Cestaro, si sa, la scelta sarebbe già stata compiuta: largo a Luca Baraldi in cabina di regia, ok al suo piano industriale e drastico ridimensionamento delle uscite (almeno il 40%). L’imprenditore vicentino, però, è uno che ha sempre fatto di testa propria, almeno sinora e non è detto che il finale sia questo, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. C’è, infatti, un intoppo di non poco conto da risolvere sulla strada di un ampio rinnovamento: i contratti in essere di Rino Foschi, Alessandro Dal Canto e dello staff del tecnico trevigiano. Non ci fosse il vincolo economico fino al 30 giugno 2013, Cestaro avrebbe già avviato la rivoluzione, che toccherebbe probabilmente anche l’attuale direttore generale Gianluca Sottovia e altre figure chiave dell’attuale management. Al contrario questa situazione pone a Cestaro un problema piuttosto importante da risolvere. In ballo c’è circa un milione di euro, una cifra molto alta che copre gli stipendi di tutto lo staff tecnico. La soluzione possibile sarebbe quella di una transazione, a meno che il direttore sportivo biancoscudato non prenda la strada di Verona con il neo patron Maurizio Setti o quella di casa (Cesena), dove ha appena lasciato Lorenzo Minotti. Nel giugno del 2011 Foschi incontrò Setti nella residenza balneare di quest’ultimo a Cervia alla presenza del presidente Albano Guaraldi. Pareva tutto fatto e invece alla fine la virata del ds, che era in accordo pure con l’Atalanta, fu netta e decisa. Foschi rifiutò per mancanza di garanzie sul mercato, garanzie che invece ci sarebbero adesso a Verona. Ma in vantaggio per la poltrona di futuro ds scaligero c’è Sean Sogliano, mentre Mauro Gibellini viaggia già in direzione Como con Ezio Glerean come possibile allenatore. Un puzzle intricatissimo, che dovrebbe completarsi martedì o mercoledì prossimi per il cda societario. L’unica certezza è che Dal Canto non siederà più sulla panchina del Padova, dopo il disastroso epilogo stagionale capace di allontanare anche l’ultimo dei suoi difensori e cioè Foschi stesso. Se Baraldi ricevesse il via libera, a quanto assicurano alcuni operatori di mercato, porterebbe con sé Giovanni Galli come ds e un’altra figura ancora coperta dal più stretto riserbo all’interno dell’area tecnica del club. Anche sull’allenatore del futuro, che potrebbe essere di area sacchiana (vicino ad Arrigo Sacchi, con cui Baraldi ha già lavorato in passato), al momento nebbia fitta. Non resta che attendere il cda e poi sarà tutto finalmente più chiaro.
Dimitri Canello













