Live 24! Padova, Cestaro sfoglia la margherita, domani la decisione? Zamparini a Padova Goal: “Mangia? Non so nulla, ma spero vada in porto”
CLICCA QUI PER AGGIORNARE LA DIRETTA
Ore 23.10 – Questo il pensiero di Ivano: “Gentile Dimitri! Vorrei conoscere la tua opinione sull’eventuale futuro d.s. Galli. ma che esperienze ha ????” (d.c. – Caro Ivano, cominciamo dal descrivere la figura di uno dei candidati forti, probabilmente il favorito, per il futuro ruolo di ds in caso di addio di Rino Foschi. Giovanni Galli ha alle spalle tre esperienze da direttore sportivo ed è commentatore televisivo delle reti Mediaset. Viene descritto da tutte gli addetti ai lavori, giornalisti, commentatori tv che ho consultato come una bravissima persona ed estremamente corretto. La prima esperienza dirigenziale nel Foggia del 1998, è stata valutata negativamente da colleghi e addetti ai lavori che ho interpellato, oltre che dai tifosi. La seconda esperienza da ds fu positiva a Firenze in C2, quando ottenne la promozione in C1 nell’anno della ricostruzione della Fiorentina dopo il fallimento di Vittorio Cecchi Gori. La terza e ultima a Verona nel 2008, quando Galli subì un diluvio di critiche per un mercato deficitario e per aver scelto Maurizio Sarri come allenatore e fu costretto a dimettersi. Insomma, un curriculum non esaltante per chi si trova a dover gestire un possibile dopo-Foschi, con la piazza che si aspetta un nome all’altezza per ripartire nell’eventualità di un addio del ds romagnolo. Foschi, per quanti errori possa aver commesso quest’anno, esercita ancora un fascino magnetico nei confronti della piazza e pure nei confronti di Cestaro. Fermo restando che un dirigente va valutato per quello che farà e non prima che inizi a lavorare, riterrei molto più forti e spendibili rispetto a Giovanni Galli le candidature di Fabrizio Salvatori e Carlo Osti, gli altri due nomi che Baraldi ha proposto a Cestaro. Questo nell’ipotesi che Lorenzo Minotti non sia il vero asso nella manica del manager emiliano, anche se come ho detto su questo fronte ho ricevuto sempre ripetute, secche e continue smentite, Se ci fosse un quarto nome, bisognerebbe capire chi è prima di formulare una valutazione)
Ore 23.00 – Questo il commento di Alberto Martin: “No a Galli ds !! Non ti vogliamo !! “
Ore 22.40 – Fischio finale: Vicenza-Empoli 0-0. Per evitare la retrocessione in Prima Divisione i biancorossi dovranno vincere al ritorno in terra toscana.
Ore 21.35 – Fine primo tempo: Vicenza-Empoli 0-0.
Ore 20.35 – Aggiornamento serale della situazione. Domani sera appuntamento decisivo Cestaro-Baraldi. Il manager emiliano, in vantaggio su Foschi, ha lanciato un ultimatum. Non c’è altro tempo da perdere oltre a quello già perso sinora. O passa la sua linea o esce di scena, esattamente quello che vuole Foschi. La scelta dell’allenatore da parte di Baraldi è caduta su Devis Mangia, per il ds Galli in vantaggio su Salvatori. Foschi aspetta, pronto a tornare in azione in caso di nuovo ribaltone. Sempre da valutare la posizione di Lorenzo Minotti
Ore 20.30 – (Ansa) Parola alle difese. Domani pomeriggio l’ex Ostello della gioventù del Foro Italico di Roma tornerà a riempirsi di avvocati, tesserati, giornalisti e telecamere per la ripresa del processo sportivo sul Calcioscommesse. Dopo i 24 patteggiamenti concessi, l’estromissione del Rimini dal processo e lo stralcio dal procedimento in corso davanti alla Commissione Disciplinare dei cinque tesserati sottoposti a custodia cautelare da parte della Procura di Cremona (Paolo Acerbis, Marco Turati, Cristian Bertani, Alessandro Pellicori e Joelson Inacio), dalle ore 15, i legali dei 53 imputati (tra club e persone fisiche) che non sono ricorsi all’istituto del patteggiamento torneranno ad esporre la propria linea difensiva. A loro il compito di smontare le accuse del Procuratore federale Stefano Palazzi, che, con pugno duro, ha chiesto pesanti condanne per coloro che hanno deciso di entrare nella fase dibattimentale del procedimento figlio dell’inchiesta ‘Last Bet’ delle Procura di Cremona e delle confessioni dei ‘pentitì Carlo Gervasoni, Filippo Carobbio e, in misura minore, Vittorio Micolucci e Kewullay Conteh. Spicca la richiesta per l’ AlbinoLeffe, 27 punti di penalizzazione e 90mila euro di ammenda (contro i 54 complessivi sollecitati per le altre dieci società: Ancona, 10 punti; Avesa, 1 e 200 euro ammenda; Pescara, 2 pt; Empoli, 1 pt; Monza, 6 pt ed esclusione dalla Coppa Italia; Novara, 6 pt, 50mila euro ed esclusione dalla Coppa Italia; Padova 2 pt; Piacenza, 19 pt e 70mila euro ammenda; Ravenna, 1 pt; Reggina, 6 pt). C’è attesa per l’arringa difensiva dell’avvocato dell’ AlbinoLeffe, Eduardo Chiacchio, che martedì dovrà smontare l’accusa di Palazzi, basata su nove match sospetti. Un’ ‘impresà riuscitagli lo scorso anno, quando, rappresentando il Benevento, ottenne, al termine dei tre gradi di giudizio sportivo, di far scontare alla società sannita soltanto due punti di penalizzazione contro i 14 richiesti inizialmente dalla Procura Figc. Fanno da contraltare, invece, i sei punti (più 40mila euro di ammenda) patteggiati – con il parere favorevole del Procuratore federale – dal Grosseto, a cui era contestato soltanto un illecito in meno dell’Albinoleffe. Il messaggio della Disciplinare è stato chiaro: confessate e aiutate e scardinare quella che Palazzi ha definito una «organizzazione strutturata» capace di reiterare i propri comportamenti illeciti anche «durante la bagarre mediatica dello scorso anno» e potrete ancora sperare di far parte del mondo del calcio. In quest’ottica vanno visti quindi anche i 20 mesi di squalifica patteggiati dai ‘pentitì Carobbio e Gervasoni (quest’ultimo nel processo dello scorso anno era stato punito con 5 anni più preclusione). Sull’operato della Disciplinare vigila però la stessa Federcalcio, che venerdì mattina, dopo la corsa ai patteggiamenti del giorno precedente (soltanto l’istanza presentata dal calciatore dell’Ascoli Alessandro Sbaffo è stata respinta), aveva ricordato come il presidente federale ha la facoltà di poter impugnare le sentenze. Un messaggio sibillino che, nonostante le parole di facciata di Palazzi («tutti in Federazione sono galantuomini»), ha alquanto irritato sia la Commissione che la Procura. A ciò si aggiunge anche la convinzione di chi ritiene che il patteggiamento non sia una sentenza di primo grado, ma una decisione definitiva, e quindi non è impugnabile. L’unica certezza è che domani e martedì ci saranno le arringhe difensive, mentre le sentenze sono previste al termine della finale dei playoff di Serie B, sabato prossimo.
Ore 20.10 – A questo link la webcronaca di Daniele Cortese di Vicenza-Empoli, andata playout dallo stadio Menti
Ore 19.40 – Questo il commento di Pietro: “Tutti i colori della Serie Bwin…bisogna proprio dirlo, hanno falsato le due semifinali dei playoff…ha detto bene un tifoso: la finale VERA è VERONA – SASSUOLO…la Samp è aiutata e sarà così pure per le due finali col Varese, agnello sacrificale…SKY ha bisogno di bacino d’utenza, Varese non ce l’ha. I 3 punti col Torino li hanno lasciati al Padova solo perchè il Torino era già al sicuro…il calcio comincia a disgustarmi profondamente. Spero tanto che gli europei ci regalino la fuoriuscita dell’Italietta SUBITO…Non siamo in grado di avere un calcio serio e pulito…cosa imparano i nostri ragazzini? “
Ore 19.35 – Questo il pensiero di Saverio: “Dopo i deliri di Dal canto ecco i deliri di Donati. Definisce positiva una stagione che l’ha visto raramente prendere la sufficienza. Giudicato tra i migliori dai tifosi? è uno scherzo? Con l’Ascoli dopo Bentivoglio e Dramè è stato il più contestato. Un giocatore da lega pro tatticamente gravemente insufficiente, piedi mediocri, con gravi carenze di conoscenza del gioco e dalle dichiarazioni anche molto montato. complimenti al procuratore”
Ore 19.30 – (Ansa) Domani con tutta probabilità il gip di Cremona Guido Salvini deciderà se scarcerare i calciatori arrestati lunedì scorso nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. In carcere si trovano ancora, tra gli altri, il capitano della Lazio e il giocatore del Genoa Omar Milanetto le cui versioni sembrano non aver del tutto convinto gli inquirenti cremonesi. Mauri, che sta studiando in cella la corposa documentazione dell’inchiesta, si è sostanzialmente dichiarato estraneo alle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio che gli sono contestate.
Ore 19.00 – Fischio finale: Pro Vercelli-Carpi 0-0.
Ore 18.40 – Queste le parole dell’ex biancoscudato Alex Pederzoli sulla vicenda-calcioscommesse che l’ha colpito in prima persona: “Sono state dette tante cose, spesso false, sul mio conto, ma non sono mai voluto entrare nei dettagli perché non era il momento giusto per farlo. Purtroppo in Italia si tende sempre a trovare un “mostro” e tutti vengono messi sullo stesso piano. La sentenza di ieri ha chiuso un capitolo difficile per me, ho ammesso davanti agli organi competenti quello che realmente ho compiuto, ovvero aver fatto scommesse, mai sulla mia squadra e aver ricevuto una proposta che ho rifiutato. Ho sbagliato e pagherò con 16 mesi di squalifica, un periodo senz’altro lungo che forse potrà essere ridotto di un paio di mesi se effettuerò servizi sociali tornando quindi a disposizione dal 1° agosto 2013. Potrebbe stonare il fatto che mi sia stata inflitta una squalifica di 16 mesi in relazione a persone che si sono vendute una ventina di partite e se la sono cavata con 2 anni, ma bisogna prenderne atto. Non si può far altro che adeguarsi: chi fa un tentativo di illecito può prendere tre anni di squalifica e chi si vende venti partite torna a giocare dopo 18 mesi. Ho commesso due reati e pagherò in maniera piena, ma se penso di aver preso soltanto sei mesi meno di alcuni pentiti, mi vengono i brividi. Posizioni gravissime sono state valutate in un’ottica di collaborazione con conseguenti sconti delle pene reali dell’80-90%. Al di là di questo devo dire che oggi sono molto sereno, non ho ancora pensato cosa farò nei prossimi mesi, penserò a tutto con calma, parlerò con la Società e valuteremo la soluzione migliore per entrambe le parti. Quest’anno avevo due obiettivi: la salvezza dell’Ascoli e l’avere una giusta pena per quello che ho commesso mantenendo la possibilità di giocare a calcio”.
Ore 17.55 – Fine primo tempo: Pro Vercelli-Carpi 0-0, ma padroni di casa in dieci dal 32′ per l’espulsione di Cancellotti.
Ore 17.00 – Fischio finale: Virtus Lanciano-Trapani 1-1. A breve inizierà anche la finale di andata dei playoff del girone A di Prima Divisione tra Pro Vercelli e Carpi.
Ore 16.30 – Pareggio del Lanciano, Volpe insacca al 18′ della ripresa il calcio di rigore conquistato dai padroni di casa per fallo di mano di Pagliarulo sul cross di Turchi. Virtus Lanciano-Trapani 1-1.
Ore 16.15 – Trapani in vantaggio a Lanciano, rete di Caccetta al 2′ della ripresa. Virtus Lanciano-Trapani 0-1.
Ore 16.05 – Per quanto riguarda i dirigenti delle altre squadre squalifica per una giornata e 2.000 euro di ammenda al ds del Varese Mauro Milanese “perché, al 18° del secondo tempo, quale componente della panchina aggiuntiva, si rizzava contestando platealmente l’operato degli Ufficiali di gara; di poi, si introduceva arbitrariamente e reiteratamente sul terreno di giuoco”. Ammonizione con diffida, invece, per il ds dell’Hellas Verona Mauro Gibellini “perché si introduceva arbitrariamente nel recinto di giuoco”.
Ore 16.00 – Stangata del Giudice sportivo sul Sassuolo dopo la semifinale dei playoff persa: 5.000 euro di multa “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sul terreno di giuoco diversi oggetti di varia natura; entità della sanzione attenuata ex art. 14 – co. 5, in relazione all’art. 13 – co. 1 – lett. a) e b) e co. 2, CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza” ed una giornata di squalifica al capitano Marco Piccioni, ai preparatori atletici Luca Morellini e Carlo Spignoli ed al fisioterapista Pierpaolo Vecchi.
Ore 15.50 – Fine primo tempo: Virtus Lanciano-Trapani 0-0. Manuel Turchi titolare.
Ore 14.55 – Inizierà tra una manciata di minuti la finale di andata dei playoff del girone B di Prima Divisione tra la Virtus Lanciano dell’ex biancoscudato Manuel Turchi ed il Trapani.
Ore 14.50 – Questo il messaggio comparso sulla bacheca Facebook della pagina ufficiale della Tribuna Fattori: “Grazie a tutti i ragazzi della Fattori e non, che hanno contribuito all’iniziativa pro terremotati dell’Emilia. Sono partiti un camion,un furgone ed un’auto colmi di beni di prima necessità e verranno accolti al casello autostradale nei pressi di Modena dalla croce rossa”. (red. – Agli organizzatori ed a chi ha aderito i più sinceri complimenti da parte della redazione di Padova Goal)
Ore 14.10 – Questo il pensiero di Federico: “E’ davvero imbarazzante quanto è accaduto ieri, sul campo la finale è e dovrebbe essere Verona-Sassuolo, ma per decisione arbitrale sarà Samp-Varese.La Samp ha avuto un rigore inesistente, al Sassuolo è stato annullato un gol regolare. A verona sono 2 invece i rigori netti non dati all’hellas, e sul secondo c’era anche l’espulsione del difensore (che fa fallo da ultimo uomo, ed era pure già ammonito). Davvero grave e imbarazzante, tutti parlano di scommesse, buffon, nazionale, processi, ma non vogliono vedere che il piu’ grande problema del calcio italiano sono e restano sempre i pessimi arbitraggi. Non si puo’ alterare così la realtà, fa male anche a me che stavolta non ero parte in causa, e sinceramente tra tutte e 4 non me ne fregava nulla di chi vinceva. Ma caspita, ho pagato l’abbonamento a sky, mi sono messo a guardare le 2 partite piu’ interessanti della stagione e non è giusto che cio’ che vedo sia stato adulterato da arbitri incompetenti. I calciatori che alterano le partite vanno in carcere, perchè gli arbitri non vengono nemmeno minimamente puniti? Perchè non si aprono mai inchieste su certi arbitraggi? Perchè non si fa nulla per rendere piu’ regolari le partite, usando pensantemente l’elettronica, come sarebbe logico fare visti gli interessi in ballo?”
Ore 13.40 – Questa la mail di Andrea: “Ciao Dimitri e a tutta la redazione. Vorrei lanciare una provocazione. Ma perchè la giustuzia sportiva oltre che a indagare i calciatori solo per dei sospetti, con richieste di pene assurde coinvolgendo anche le società, non cominciano ad indagare anche su responsabilità arbitrali dirette a favorire questa o quell’altra squadra? Chiaro che è un assurdo, ma viste le partite di ieri sera non si ha forse il sospetto o quasi la certezza che si voglia favorire la Sampdoria anche alla luce di episodi a suo favore verifcatisi durante la rincorsa ai playoff? Già qualche mese fà, durante le conversazioni a Bresseo avevamo sollevato quasi la convinzione che la Sampdoria sarebbe stata ripescata, e ieri sera ne abbiamo avuto la certezza. Non è possibile che difronte a simili episodi non “volutamente” non visti, non si abbia la certezza che tutto venga deciso a tavolino in base a simpatie, collusioni, poteri finanziari, utilità di piazza. E’ una storia vecchia, ma mai come adesso è arrivata così spudoratamente in evidenza. Nei vari commenti giornalistici nessuno mai ha sollevato questo sospetto sulle partite viste ieri sera, cominciamo a pensar che il giocattolo sportivo si sia ormai decisamnete rotto. Un caro saluto e attendo un tuo commento. Ciao Andrea”
Ore 13.38 – Questo il pensiero di Alessio: “Vorrei candidarmi a un ruolo tecnico-dirigenziale nel Padova. Penso che la mia candidatura sarà tenuta in alta considerazione in quanto ho quasi la stessa esperienza di Galli come DS e Mangia come tecnico di prima squadra: nulla”. (d.c. – A dire la verità Mangia ha già allenato il Palermo in serie A per una parte della passata stagione)
Ore 13.35 – Questa l’iniziativa di Gianluca: “Ciao Dimitri, facendo seguito all’iniziativa di alcuni tifosi del Grosseto Calcio, siamo a proporre la medesima iniziativa di costituirci parte civile nei processi penali ,coinvolgendo oltre a noi tifosi ,enti locali, e anche la società( ammesso che non abbia nulla da nascondere) . Vorrei sapere la tua apprezzata opinione, e nel caso beneficiare del vostro portale per diffondere in modo più ampio tale iniziativa , per tutelare noi tifosi , la città, e la nostra amata squadra. I tifosi Gianluca, Filippo , Andrea , Silvia , Giorgia , e Cristina , Teodoro” (d.c. – Iniziativa lodevole, non so bene con quali probabilità di successo, ma da parte mia massima disponibilità a pubblicizzare le vostre azioni)
Ore 13.30 – Questo il commento di Carlo: “Foschi-Bisoli o Galli-Mangia?? Foschi-Bisoli tutta la vita!!!”
Ore 13.25 – Questo il pensiero di Giuseppe: “Ciao DIMITRI, sai dirmi quali santi in Paradiso ha Giovanni Galli? Non mi pare che il suo curriculum sia granchè, si parla di un imprenditore toscano destinato ad entrare in Società. Cosa c’è di vero? Sottolineo per concludere la cronica indecisione di Cestaro nel prendere decisioni importanti. E sperando che si concluda per il meglio la vicenda calcioscommesse. Beppe”
Ore 13.05 – Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini a Padova Goal: “Mangia al Padova? Non ne so nulla, nessuno mi ha detto niente sinora. Io spero che se c’è qualcosa vada in porto, anche perché Devis ha ancora un anno di contratto con noi. E’ un ottimo allenatore, davvero. Farà strada”.
Ore 13.00 – L’ipotesi Mangia è effettivamente in ballo e il cavallo di battaglia su cui punta Luca Baraldi, da capire se con Giovanni Galli direttore sportivo oppure se con un altro dirigente al suo fianco. Mangia è legato a uno strettissimo rapporto con Sean Sogliano, che però le ultime voci danno in direzione Verona e addirittura già con il contratto firmato in tasca.
Ore 12.30 – Anche Il Gazzettino presenta l’ipotesi Mangia per le opzioni in gioco per il futuro. Situazione identica a quella descritta dal quotidiano rispetto a quella presentata da Mattino e Corriere, con l’ipotesi Galli-Mangia da una parte e quella Foschi-Bisoli dall’altra.
Ore 12.25 – Pierpaolo Bisoli, nome graditissimo a Rino Foschi conferma quanto vi abbiamo riferito ieri al Gazzettino e cioè che verrebbe di corsa al Padova e che il suo rapporto con il ds è eccellente: “Mi piacerebbe tantissimo il Padova. Con il direttore ho un grandissimo rapporto, conosco anche Ivone De Franceschi, la piazza mi piace”.
Ore 12.15 – (Mattino di Padova) Ieri sera è stato restituito alla città ed anche alla storia illustre del Calcio Padova il mitico ristorante ex Cavalca, che da sei anni a questa parte si chiama “Alle Piazze”. [...] La festa speciale del nuovo ex Cavalca, che si chiamerà “Dante Alle Piazze” sarà organizzata all’insegna del Padova degli anni d’oro e dell’allenatore Nereo Rocco, che nella stagione 1957/58, prima di sbarcare a Milano San Siro, lo portò a conquistare il terzo posto in classifica, alle spalle della Juventus e della Fiorentina. Sarà una serata particolare perché proprio quest’anno, a Trieste, sua città natale, sono ancora in corso i festeggiamenti per i cent’anni dalla nascita. [...] «L’inaugurazione vera e propria sarà fatta tra circa una settimana. Nel centenario del paròn triestino, ma adottato a lungo anche da Padova, il menù sarà tutto dedicato ai piatti che, di solito, era solito consumare in queste stanze. Ho preso già le prime informazioni, ma nei prossimi giorni ho intenzione di contattare personalmente anche Rosa e Zanon, gli unici due calciatori padovani vivi del grande Padova di una volta. Solo quando mi sarò documentato a sufficienza, farò stampare il menù che sarà anche distribuito agli invitati. Ad esempio già so che paròn Rocco aveva una netta preferenza per la pasta e fagioli, il baccalà alla vicentina ed il bollito misto. Beveva, quasi sempre, solo rosso, perché diceva che fa sangue, ma tutte queste prime conoscenze non mi bastano. La sera in cui ci sarà l’inaugurazione ufficiale farò di tutto per ricordarlo seduto, al posto abituale, mentre parla con l’oste ed i camerieri-amici e assapora le pietanze che gli piacciono di più».
Ore 11.30 – (Gazzetta dello Sport) C’è sempre una prima volta per tutto, recita un vecchio detto. E da ieri anche la Serie B può dirlo: da quando nel 2004-05 sono stati istituiti i playoff per la A, è sempre stata promossa la squadra arrivata terza in classifica: per due volte ha vinto il Torino, poi Lecce, Livorno, Brescia e lo scorso anno il Novara. Solo nel 2006-07 i playoff non si sono disputati: il Genoa terzo aveva dieci punti di vantaggio sul Piacenza quarto.
Ore 10.50 – (Gazzetta dello Sport) I tifosi del Grosseto, la Banca della Maremma (sponsor ufficiale) e Comune sono pronti a costituirsi parte civile, in un’azione legale collettiva, nei confronti degli ex giocatori biancorossi implicati nella vicenda del calcioscommesse. «Ho già dato mandato al mio ufficio legale di procedere appena ci saranno le condizioni giuste – fa sapere il vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi. Il danno di immagine è troppo grande per la città. Qualcuno deve pagare».
Ore 10.40 – (Gazzetta dello Sport) I patteggiamenti sono impugnabili o no dal presidente federale? Su questo la Gazzetta dello Sport da ieri resta convinta che il patteggiamento (in base all’articolo 23 del Codice di giustizia sportiva) non sia una sentenza di primo grado, ma una decisione definitiva e quindi non impugnabile. La Federcalcio è di diverso parere e sicuramente la questione farà discutere illustri giuristi, che sono pronti a scontrarsi sulla legittimità del patteggiamento alla luce del comma 3 dell’articolo 23, che lo escluderebbe in caso di pluralità di illeciti. Ma su questo ci sono precedenti dello scorso anno e soprattutto andrebbe a confliggere con l’articolo 24. Insomma, un vero caos. [...] Certo, la Federcalcio ha sessanta giorni per decidere. Per molti in via Allegri questi scatterebbero all’emissione delle sentenze della Disciplinare al termine di questo procedimento. Meglio fare anche noi un «avviso ai naviganti»: i sessanta giorni, se fosse possibile impugnare il patteggiamento, sono scattati da giovedì. Ma siamo convinti che la Figc esaminerà a fondo la questione, quello di venerdì più che «un avviso ai naviganti» (così molti hanno letto l’agenzia della possibile impugnazione) voleva essere soltanto una testimonianza della voglia di rigore che si vuole per la vicenda calcioscommesse. Un rigore che oltre al presidente federale Giancarlo Abete ha visto in prima linea quello del Coni Gianni Petrucci e quello dell’Uefa Michel Platini. Comunque, è lecito ritenere che alla fine quei patteggiamenti non saranno impugnati. Abete, nell’intervallo di Italia-Russia da Zurigo, aveva sottolineato e confermato la «piena fiducia in tutti gli organi di giustizia sportiva». Non poteva quello della mattina essere un «invito» al rigore: Palazzi le richieste le aveva già preparate da tempo e la pesantezza delle richieste è soltanto l’ennesimo messaggio lanciato, questo sì, ai naviganti: pentitevi e collaborate, altrimenti dimenticatevi il calcio. Un tentativo di dire basta agli scandali e ripartire da capo.
Ore 10.30 – Domani Francesco Ruopolo verrà nuovamente interrogato dal pm Di Martino.
Ore 10.15 – (Gazzetta dello Sport) «Sul derby di Genova stiamo approfondendo il discorso. Non vi dico altro…». La frase del pm Di Martino spazza via ogni dubbio: c’è un fronte aperto e parallelo all’inchiesta che lo scorso lunedì ha portato all’arresto anche di Mauri e Milanetto. Un fronte che potrebbe riservare sorprese e «sviluppi improvvisi», come li ha definiti il gip Salvini. Un fronte che vede le combine e le scommesse clandestine sullo sfondo di una città (Genova) sotto scacco come non mai. Traffico di droga, prostituzione, reati da stadio, estorsioni e truffe. E il calcio non è immune dal marcio. Sembra impossibile, ma è la fotografia scattata dai rapporti della Questura di Alessandria. [...] Tutta la documentazione ora è nelle mani di Cremona: da settimane sono in corso accertamenti e nuove indagini. Se le convinzioni sono giuste, presto ci saranno novità. Ecco perché si sta scandagliando ogni pista, valutando le tante intercettazioni, ricostruendo gli spostamenti dei protagonisti. Compresi i calciatori che avevano spesso a che fare con i sorvegliati speciali. Milanetto, ad esempio, incontra proprio Altic giovedì 12 maggio (due giorni prima della chiacchierata Lazio-Genoa) davanti all’American bar Groove. La stessa sera il bosniaco va a Milano da Kaladze, come detto. Ci sono troppe strane coincidenze per non creare sospetti. Anzi, la convinzione degli investigatori è che a Genova sia accaduto qualcosa di diverso rispetto al resto dell’inchiesta. Qualcosa che poteva condizionare benissimo una gara di calcio senza «l’aiuto» degli Zingari. Qualcosa che porta Criscito a considerare «normale» incontrare quelli che lui definisce «tifosi» per dare spiegazioni su una partita. Peccato che di sport in questa brutta storia non ci sia la minima traccia.
Ore 09.50 – (Mattino di Padova) La pausa sul fronte del calcioscommesse, imposta dal week end festivo, giunge quanto mai opportuna per riordinare un po’ le idee sul conto del Padova e dei suoi tesserati coinvolti a vario titolo sia sul fronte giudiziario che su quello sportivo. Fra Cremona, dove prosegue il lavoro dei magistrati inquirenti che da un anno e mezzo ormai hanno scoperchiato il pentolone dei traffici illeciti attorno al mondo del pallone, con scommesse illegali, combine tentate ed andate a segno, accordi presi sottobanco, e Roma, dove si sono tenute le prime due udienze del dibattimento davanti alla Disciplinare, la società biancoscudata è finita nell’occhio del ciclone. Nel secondo caso colpevole non, per fortuna, di manovre poco pulite da parte dei propri dirigenti ma di responsabilità oggettiva per i presunti comportamenti illeciti del suo capitano (Italiano). [...] Aggiungendoci Bentivoglio, indagato dalle Procure di Cremona e Bari, e per il quale, così come per Milanetto, il prossimo deferimento della Procura Figc appare scontato, viene spontaneo chiedersi: ma tutti qui dovevano finire? E, a prescindere dal fatto che sino al terzo e conclusivo grado di giudizio ad ognuno di loro, Ruopolo escluso, va riconosciuta la presunzione di innocenza, perché il Padova ha scelto inspiegabilmente la via del silenzio, senza commentare nè i fatti accaduti nè tantomeno dare notizia sul proprio sito della richiesta di penalizzazione di 2 punti formulata da Palazzi? Immaginiamo già l’obiezione: perché non c’è niente da dire e perché, forse, è meglio aspettare il pronunciamento della Commissione prima di esprimersi. Altri hanno seguito una strada diversa. Soprattutto, da quanto abbiamo letto e sentito, hanno reagito con i comunicati e le dichiarazioni degli avvocati a quanto sta succedendo. Da noi niente, neppure una parola. Il presidente, preoccupato com’è dal “braccio di ferro” con la famiglia e il direttore finanziario della Unicomm, Walter Pulcini, sulla questione Foschi-Baraldi, ha trascurato di proposito il calcioscommesse. Eppure il suo capitano è inguaiato sino al collo, Milanetto è in una cella (dovrebbe uscirne domani), Ruopolo è scappato da questa città con l’etichetta del “venduto” appiccicata sulla fronte. E la società è entrata, giocoforza, nell’elenco dei club “cattivi”. La strategia dell’assenza (calcolata) e del tergiversare (segno di grande incertezza) ci lascia sconcertati e preoccupati. Presidente Cestaro, ha davvero perso tutta la sua proverbiale grinta se non siamo capaci di dire pubblicamente, come Calcio Padova: «No, signori giudici, noi non ci stiamo?».
Ore 08.52 – Oggi alle 20.45 tocca a Vicenza-Empoli, grande attesa al Menti per l’andata della finale playout per rimanere in serie B. La seguiremo in diretta con la cronaca di Daniele Cortese
Ore 08.51 – Questo il pensiero di Samuele: “Monta la rabbia vedere Sampdoria e Varese in finale Play-off dal momento che se il Padova avesse fatto i famosi nove punti una tra Varese e Sampdoria non avrebbe di fatto giocato i play-off!Appurato che il Varese ha meritatamente meritato l’accesso alla finale, discorso diverso invece andrebbe fatto per i blucerchiati, che nelle due partite sono stati bravi a sfruttare gli episodi ma non hanno entusiasmato dal punto di vista del gioco, giocando di fatto 45′ su 180′. Poi la direzione di Tommasi nella semifinale di ritorno e’ stata tanto per usare un eufemismo discutibile e inadeguata. Dapprima il direttore di Bassano al 6′ del primo tempo ha regalato un rigore poi trasformato da Pozzi, poi ha annullato un goal ai nero verdi per un inesistente fuorigioco di Longhi ed infine al 95′ non ha accordato un calcio d’angolo sempre ai padroni di casa che anche in diretta tv appariva evidente!Concludo dicendo che andrebbe cambiato la regola per i play-off!Se il distacco fra la terza e la sesta supera i 10 punti la sesta non disputa i play-off e la terza accede alla finale scontrandosi con la quarta o la quinta sempre che il distacco fra quest’ultime non superi i 10 punti, altrimenti non si fanno i play-off e la terza accede direttamente alla Serie A! Saluti da Samuele Roncato”
Ore 08.50 – Questo il pensiero di Federico Z.: “Visto che pare certo l‘addio di Mandorlini dopo l‘arrivo di Sogliano che proprio non vede l‘allenatore e visto che è un vecchio pallino di Cestaro: é possibile un suo ritorno?”
Ore 08.49 – Chiude così il Corriere: “Nel frattempo cominciano ad essere in primo piano le comproprietà, con quelle di Osuji, Lazarevic e Jelenic da risolvere con Milan e Genoa. Lazarevic, peraltro, è oggetto dell’interesse dello Spezia di Michele Serena, che ha puntato i propri fari su Bovo (in primis) e Cuffa. In partenza pure Trevisan, che piace al Novara. Intanto domani riprende anche il processo sportivo, martedì le sentenze di primo grado della Commissione disciplinare. Il Padova deve rispondere di responsabilità oggettiva per il tentato illecito di Vincenzo Italiano in occasione di Padova-Grosseto del 23 marzo 2010 e le richieste di Palazzi sono di due punti di penalizzazione per il club e di tre anni di squalifica per Italiano.
Ore 08.48 – Questo il pensiero di Alberto Carossa: “Mi è difficile commentare quello che sta succedendo in questi giorni,si sta dando un’immagine di questa società(padova)che come ben evidenziato dalla redazione,è incomprensibile come nel sito ufficiale ci sia il più ferreo silenzio sui fatti del calcio scommesse dei propri tesserati(non mi dilungo) sembra come al casinò, entri e tenti la fortuna al tavolo della roulette ,punti un numero(giocatore)e chissà se va bene,oppure un colore(allenatore) l’improvvisazione regna sovrana, anche in questi giorni, dove bisognerebbe (visto che i giochi sono fatti,per noi)partire con il piede giusto. ahimè,ancora una volta credo che ci sarà una gran confusione,anzi casino senza accento,tanto per restare nel titolo, ci ritroveremo ancora una volta con personaggi assetati solo di far soldi e i propri interessi,abili a scucire denaro per i loro assistiti. prima osservazione:si è parlato di riduzione delle spese,bene,allora perchè “sembra che si vuol dare il benservito”a Foschi con un altro anno di contratto oneroso?e dal canto? altra spesa .. si vuole tenere Baraldi, che gli scade il contratto,quindi in teoria, visti gli ultimi sviluppi, nuovo nome sul libro paga(insieme a Foschi che verrà “esonerato”)alè! milioni di euro come fossero noccioline, però si parla di riduzione del 50% di spese…quindi i giocatori (che verranno) saranno quelli con spese ridotte…domanda:se un giocatore vale lo paghi poco o tanto?rispondetevi da soli. riduzione degli obbiettivi,delle spese,ecc, ho idea che dovremo lottare per la salvezza,altro che,vedremo quel che succederà,ma ultimamente ho sbagliato pochissimo(come scritto ) di sicuro il prossimo anno seguire il padova non sarà una delle mie priorità,spiace,ma essere preso per il culo,mi da fastidio,come penso anche a molti altri. è sempre valido il concetto:se la squadra gioca,lo stadio si riempie,altrimenti… p.s. ho visto le gare di ritorno dei play off, certo che se noi abbiamo “smadonnato”contro i torti arbitrali nella partita di modena,siamo in buona compagnia,verona e sassuolo sono state spudoratamente svantaggiate. vedi il rigore negato al verona,( bisogna dire che Rafael è stato il migliore in campo,e se il rigore veniva concesso,2a0 per il verona sarebbe stata un’altra partita) e il rigore concesso alla samp(vero è, che il sassuolo ha sbagliato l’impossibile),ancora adesso ci sono metri e km di giudizio da parte degli arbitri..era scritto, vedrete che la samp sarà promossa, anche se il varese mi sembra in condizione atletica ottimale..particolare: l’anno scorso abbiamo fatto la finale con partenza così così,con tonfo a metà campionato, con crescendo finale,quest’anno partenza -disatro di samp e varese e “domani ” si giocano la finale. nell’attesa degli eventi, un saluto a tutta la redazione”
Ore 08.46 – Sempre il Corriere continua a tenere d’occhio i movimenti dietro le quinte di Giambattista Pastorello: “E rimane sfumata dietro le quinte la posizione di Giambattista Pastorello, che secondo alcuni sarebbe in trattativa per acquisire una quota della società entrando in prima persona nella gestione del club. Domani Cestaro incontrerà Baraldi e dovrebbe sciogliere le riserve. Dovesse insistere con la proposta di far convivere Foschi e il manager emiliano, a quel punto Baraldi potrebbe anche farsi da parte, nonostante il suo nome sia gradito a Mario Cestaro, socio della Unicomm, al direttore finanziario Walter Pulcini e ai figli del Cavaliere. Se dovesse passare la linea Baraldi, a serissimo rischio la posizione del dg Gianluca Sottovia e del direttore della comunicazione Gianni Potti”
Ore 08.44 – Il Corriere del Veneto fa il punto della situazione societaria, parlando di un Foschi in ribasso e di un Baraldi in rialzo, ma allo stesso tempo stanco di questo tira e molla: “Le opzioni sul tavolo, per quanto riguarda Foschi, sono le seguenti: Pierpaolo Bisoli in panchina, collaborazione costante e continua con il Palermo, possibilità di tornare su Armin Bacinovic e di riprendere in prestito Davide Succi, asse col Genoa da perfezionare come già accaduto nelle scorse stagioni, disponibilità a operare attorno a un budget di 10-11 milioni di euro contro i 21 spesi nell’ultimo campionato. Cestaro ha ancora grande stima del ds romagnolo e alla fine l’ultima parola è sempre stata la sua. Fermo restando che la famiglia, i soci e i figli, mai come stavolta, sono sul piede di guerra dopo le perdite della passata stagione. Per quanto riguarda Baraldi, nel caso in cui diventasse direttore generale, proporrebbe le seguenti opzioni: Giovanni Galli come ds con Devis Mangia in panchina, Fabrizio Salvatori (che nelle ultime ore ha guadagnato molte posizioni) con in panchina un nome da definire oppure Carlo Osti, più staccato. C’è anche un quarto nome tenuto nascosto e che potrebbe rappresentare la vera scheggia impazzita nel toto ds. Rimane sempre da definire la posizione di Lorenzo Minotti, un nome smentito da tutte le fonti (tre consultate) vicine a Baraldi, ma che resta molto chiacchierato al quartier generale di Dueville”
Ore 08.42 – Andrea Mandorlini attacca in modo furibondo l’arbitro Massa dopo la semifinale persa col Varese e i due rigori negati clamorosi a Ferrari: “Il signor Massa si deve vergognare. Si deve vergognare per quello che ha fatto. Il primo rigore negato su Ferrari passi, ma il secondo è davvero uno scandalo. E pensare che questo arbitro andrà in serie A. Un errore clamoroso che noi paghiamo in modo molto salato. Abbiamo giocato, li abbiamo messi in un angolo, c’è rammarico di aver preso tre gol su palle da fermo. Poteva andare tutto diversamente, è un’altra partita, purtroppo ormai è andata così. Ci credevamo davvero, non è dipeso da noi, mi dispiace un casino, anche perché eravamo riusciti a recuperare dopo la prima partita. Ho parole rotte dall’emozione, non so cosa dire Il futuro? Ho un contratto di due anni, l’ho già firmato, adesso cambierà la società. Quello che provo qui non l’ho mai provato”.
Ore 08.40 -Un altro grande regalo per i tifosi di Padova Goal arriva grazie a un nostro lettore, Fabio Furlan, che si è fatto carico della messa a punto di una splendida applicazione del nostro sito per gli utenti Iphone e Ipad, dopo averci già regalato l’applicazione per Android. Fabio ci ha lavorato per alcune settimane e poi ce l’ha fatta visionare. In attesa delle app ufficiali che sono attualmente in lavorazione, per il vostro Ipad e per i vostri telefoni Iphone potrete scaricare gratuitamente sin da ora la vostra app Padova Goal direttamente da Itunes a questo link. Suggerimenti e consigli sono ben accetti per il miglioramento della stessa. Una grande opportunità per tutti voi con l’arrivo dell’estate. Non vi perderete le news di Padova Goal nemmeno quando sarete in spiaggia sotto l’ombrellone! Ricordiamo che l’applicazione può essere scaricata anche dal Play Store Market di Android o a questo link. L’applicazione, com’è possibile riscontrare direttamente tramite questo breve video tutorial preparato da Furlan, è stata pensata come una semplificazione del sito mobile di Padova Goal e dà la possibilità di leggerlo in velocità e senza passare ogni volta per eventuali browser di caricamento, preferiti, ricerca google e via dicendo. Ringraziamo ancora Fabio per questo splendido gesto che ci riempie di gioia e di orgoglio e ci incoraggia a continuare nonostante tutte le difficoltà che stiamo incontrando in questo periodo. Da Dimitri Canello, da Gabriele Fusar Poli, da Andrea Pistore, da Daniele Cortese e da tutta la redazione di Padova Goal un ringraziamento speciale per questo bellissimo dono a tutti i lettori.
E’ successo, 2 giugno: partita a scacchi per il futuro del Padova. Perde posizioni Foschi (che si gioca la carta Bisoli), sale Salvatori come uomo di Baraldi, ma è forte anche la candidatura di Giovanni Galli che porterebbe l’ex allenatore del Palermo Devis Mangia
Related Posts
- Padova-Bari 1-1 (video highlights)
- Live 24! Pro Vercelli-Padova -2, Bonazzoli atteso sabato in città: da lunedì si allenerà con la Primavera biancoscudata. Cutolo ko
- Live 24! Vicenza-Padova: vigilia a porte chiuse, prove tecniche di formazione per Breda e Pea. 1100 padovani al Menti
- Live24! Vicenza-Padova -5: continua la preparazione a Bresseo. Tnas: spiragli per Italiano















