Hellas, Gibellini va al Como e attacca Mandorlini: “Mi ha aggredito, potrei querelarlo”
Conferenza stampa shock quella di Mauro Gibellini avvenuta in mattinata a Verona. Nell’annunciare il suo addio all’Hellas e il suo passaggio al Como, l’ormai ex ds scaligero ha usato parole di fuoco nei confronti di Andrea Mandorlini, arrivando a promettere querela, oltre a rivelare di essere stato aggredito fisicamente dal tecnico romagnolo: “Ho sempre creduto alle assicurazioni del presidente riguardo un mio rinnovo contrattuale – le parole riportate da TuttoHellasVerona – io ho sempre desiderato di rimanere a Verona per riportare l’Hellas in Serie A, purtroppo questo ora non mi e’ possibile. Al mio arrivo dissi che avevo un piano quadriennale per vedere l’Hellas nella massima serie, ci siamo quasi riusciti al secondo anno nonostante qualcuno, per interessi personali, abbia fatto passare la stagione appena passata come un vero e proprio miracolo. Le strade di Mauro Gibellini e dell’Hellas Verona si separano, una decisione che ho preso da tempo e che sarebbe arrivata anche in caso di Serie A. Il pensiero di ricominciare un altro anno a queste condizioni mi da il voltastomaco. Non e’ possibile portare avanti un progetto con persone verso le quali provo una totale disistima”. Gibellini attacca frontalmente Mandorlini con parole di fuoco: “”Non e’ esistita nessuna guerra. Qui stiamo parlando di una vittima e di un carnefice. C’è stata una decisione unilaterale da parte sua di togliermi il saluto e di non parlare più con me. Il tutto risale alla preparazione pre campionato. Tutti ricordano poi la canzone cantata da Mandorlini che ha portato una grave conseguenza per la nostra squadra, molte volte poi sono state affisse sulla bacheca degli spogliatoi frasi lesive nei miei confronti. Il giorno dopo la partita casalinga con il Pescara al campo di Sandra’ si e’ messo ad insolentirmi fino al punto di mettermi le mani addosso. Io ho cercato di mediare per il bene del Verona. Una cosa mi e’ rimasta impressa: mi disse che è un presuntuoso, cosa che io accosto alla stupidita’ più totale. Nell’arco della stagione mi e’ stato impedito di andare negli spogliatoi, di mangiare con i giocatori e sono continuamente arrivate interferenze in occasione delle sessioni di mercato. Mi riservo perciò il diritto, nel caso ce ne fossero gli estremi, di querelare il tecnico Andrea Mandorlini”. Gibellini attacca anche il presidente Martinelli: “Ho sempre avuto rispetto dell’avversario e anche in questo caso ho riconosciuto al Varese l’onore delle armi, criticando pero’ le decisioni arbitrali che ci hanno fortemente penalizzato. Risultato e’ essere stato pubblicamente messo alla gogna dal mio presidente. Non poteva esserci modo più elegante per darmi il benservito? Il 90% delle cose che ho detto riguardo all’Hellas si sono poi rivelate. Ho commesso si degli errori ma sono sempre stato convinto che questa squadra aveva qualità importanti. Ringrazio il Presidente e Siciliano, i giocatori, veri artefici di questa grade stagione, i fisioterapisti, i medici, i magazzinieri, Sandro Mazzola, i tifosi e la stampa”. Le ultime parole sono dedicate al suo futuro: “Comunico che con ogni probabilità il mio futuro sarà sul Lago di Como (notizia che vi abbiamo dato il 23 maggio). Mi ha conquistato il progetto e l’entusiasmo degli imprenditori che hanno intenzione di investire nella società. Auguro a Sean Sogliano, uomo che stimo molto, di poter centrare già dall’anno prossimo il traguardo che ci e’ sfuggito quest’anno e spero in un futuro di poter tornare al Verona con un ruolo diverso, magari proprio con Sogliano”.












