Futuro allenatore, l’identikit di Fulvio Pea

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Ultima modifica: 9 giugno, 2012

Fulvio Pea nasce a Casalpusterlengo il 10 febbraio 1967. Inizia ad allenare senza aver mai giocato a calcio, ma ha la fortuna di poter crescere accanto a grandi tecnici come Gigi Simoni, José Mourinho, Walter Mazzarri e Rafa Benitez. Dichiara di preferire il 4-3-3, ma non è un allenatore schiavo del modulo e ha sempre cercato nel corso della sua breve carriera di adattare il modulo ai giocatori a disposizione, come avvenuto prima a Lucca e poi a Sassuolo. Dopo varie esperienze alla guida di formazioni giovanili, fra cui una al Cska Sofia proprio sotto la guida di Simoni. Rimane il vice di Simoni nelle successive esperienze ad Ancona, a Napoli, a Siena e a Lucca. E’ proprio qui che gli si apre la possibilità di guidare per la prima volta una squadra di club come primo allenatore. Nel settembre del 2005 e fino al gennaio del 2007, Pea rimane sulla panchina toscana. Il suo ruolino di marcia recita: 47 partite, 19 vittorie, 15 pareggi e 13 sconfitte, poi arriva l’esonero e l’arrivo di Paolo Stringara. Torna allora alla guida delle giovanili, stavolta della Sampdoria ed è qui che ottiene i risultati più strabilianti. Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana Primavera nel suo palmares. Poi è a lungo in ballo per allenare il Siracusa, ma arriva la chiamata di Moratti alla Primavera dell’Inter. E qui conquista prima la Champions League Primavera e poi il Torneo di Viareggio. L’exploit gli vale la chiamata del Sassuolo, con cui raggiunge i playoff al primo tentativo con il terzo posto nella regular season, prima di essere eliminato dalla Sampdoria

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