Live 24! Padova, Cestaro sogna Mandorlini, ma Sogliano chiude le porte: “Rimane sicuramente”. In ballo Atzori, Pea, Di Francesco e Maran. Sampdoria in serie A!

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Ultima modifica: 9 giugno, 2012

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Ore 22.46 - TRIPLICE FISCHIO: VARESE 0 – SAMPDORIA 1! SAMPDORIA CHE TORNA IN SERIE A!

Ore 22.40 – SAMPDORIA IN VANTAGGIO! In pieno recupero, vantaggio sampdoriano con il gol di Pozzi. Doria a questo punto, vicinissima al ritorno in serie A.

Ore 22.25 – A 15 minuti più recupero dal termine, ancora Sampdoria virtualmente in serie A: la partita è ancora ferma sullo 0-0.

Ore 21.54 – Ripartita in questo istante la partita tra Varese e Samp. Soli 45 minuti separano una delle due formazioni dal ritorno in paradiso.

Ore 21.36 – Finito il primo tempo a Varese: 0-0 per il momento tra le due formazioni.

Ore 21.29 – Cinque minuti al termine del primo tempo: Varese e Samp ancora ancorate sullo 0-0.

Ore 21.19 – Quando siamo alla mezzora del primo tempo, risultato ancora fermo sullo 0-0 tra Varese e Samp. In questo momento, traversa di Neto Pereira. Varese che sta dominando il match.

Ore 21.02 – Partita vibrante quella tra Varese e Sampdoria, con le squadre che si stanno affrontando a viso aperto, senza fare calcoli. Per il momento, quando siamo al 12′ del primo tempo, meglio il Varese.

Ore 20.49 – Atmosfera a dir poco incandescente all’Ossola di Varese: il ritorno della finale è iniziato in questo istante!

Ore 20.40 – A breve inizierà la finale di ritorno dei play off  Varese-Sampdoria.

Ore 20.35 – Il nostro sondaggio sull’allenatore del Padova 2012-2013 viaggia verso 800 voti. Una partecipazione appassionata dei nostri lettori. Largamente in testa Serse Cosmi nelle preferenze dei tifosi, seguono Pea e Bisoli.

Ore 20.00 – Aggiornamento della situazione per quanto riguarda la panchina del Padova: giornata interlocutoria, in attesa della finale playoff Varese-Sampdoria che va in scena fra 45 minuti all’Ossola. Il punto: confermiamo incontri già avvenuti con Pea e Atzori, contatti frequenti con Di Francesco. La pista Mandorlini è congelata, nel senso che dopo le dichiarazioni di oggi di Sogliano e dello stesso tecnico ravennate serve un’apertura da parte dell’ex allenatore per eventualmente intavolare una trattativa vera e propria. Bisoli, per ora, rimane in posizione defilata. Smentito l’interesse per Davide Dionigi (Taranto).

Ore 19.40 – Fra un’ora inizia allo stadio Ossola Varese-Sampdoria, decisiva per la conquista della promozione in serie A. La seguiremo in diretta web

Ore 19.00 – Secondo TuttoMercatoWeb il fantasista argentino Adrian Ricchiuti sarebbe finito nel mirino di Verona, Padova e Spezia.

Ore 18.40 – Il Vicenza chiederà la responsabilità diretta e la retrocessione del Grosseto nell’ambito del processo sportivo presso la Procura federale di Stefano Palazzi. Anche il ds Andrea Iaconi, come del resto avevano già fatto Turati e anche Inacio Joelson, ha confermato il coinvolgimento del presidente Piero Camilli nell’ambito della tentata combine per Ancona-Grosseto.

Ore 18.00 – Alessandro Dal Canto è stato segnalato alle finali Primavera di Gubbio a seguire le ultime due partite.

Ore 17.30 – Secondo Alfredo Pedullà, Gianmario Comi, giovane attaccante della Primavera del Milan e figlio d’arte del dg del Toro Antonio Comi, sarebbe corteggiato con insistenza dalla Reggina, in vantaggio rispetto a Padova e Avellino per assicurarselo in prestito.

Ore 17.20 – Smentita seccamente la voce riportata dal Resto del Carlino secondo cui Rino Foschi potrebbe andare al Portogruaro.

Ore 17.10 – Secondo alcuni quotidiani tarantini Davide Dionigi sarebbe stato sondato dal Padova e dal Novara nelle ultime ore

Ore 17.00 –  Sempre a proposito della vicenda Iaconi: «Andrea ha chiarito tutto, ha spiegato i malintesi, le incomprensioni – racconta il suo legale, l’avvocato Vittorio Rigo al Corriere di Brescia – Ha confessato il suo coinvolgimento, e ora si è tolto un peso. Non è stato facile, ma ce l’ha fatta». La domanda è: perché solo ora? Perché non dieci giorni fa, prima che la Procura federale chiedesse per lui una condanna esemplare, quattro anni e sei mesi? Perché non patteggiare? Perché continuare a proclamarsi innocente? «Perché era impaurito, spiazzato – spiega il suo rappresentante – Perché temeva di essere coinvolto nella vicenda degli zingari, delle scommesse alla quale invece è totalmente estraneo. Palazzi ha capito perfettamente». Infatti sotto questo aspetto a carico del ds non ci sono mai stati dubbi e anche ieri, nelle sei ore di interrogatorio all’ex ostello della gioventù a Roma, è stato chiarito che con gli zingari non ci sono mai stati contatti. Di fatto Iaconi si adoperò per aggiustare la partita, pur senza riuscirci (finì pari), per una questione diciamo così calcistica, societaria, non per scommetterci.

Ore 16.45 – Il Vicenza è pronto a chiedere il ripescaggio in serie B dopo l’audizione di Andrea Iaconi a sorpresa avvenuta nella giornata di ieri presso la Procura della Figc. L’attuale ds del Brescia ha parlato del Grosseto e il club veneto punterà su di lui per ottenere la retrocessione del club toscano

Ore 16.30 – Andrea Mandorlini parla come se la sua permanenza a Verona fosse quasi certa: “Non abbiamo deciso ancora come ripartire, ma sicuramente con Sogliano ci si conosce da tempo, è un ragazzo con molta voglia di fare. Le dichiarazioni di Gibellini? Non rispondo, sono in linea con il personaggio. Non ho ancora incontrato il signor Setti, forse lo farò nei prossimi giorni. Il Vicenza in C? Dispiace, al di là di tutto, perdiamo un derby importante”

Ore 16.25 – Questo il pensiero di Francesco Giglio: “Caro Dimitri, cortesemente mi hai risposto su Atzori, sei un ottimo giornalista e svolgi un ottimo servizio per noi tifosi del padova e te ne sono grato. Ma mi devi consentire che su le capacità degli allenatori non mi trovi d’accordo, forse perché sto in questo ambiente da 60 anni…. COme vedi non ero daccordo nemmeno su Dal Canto ma tu mi dicesti che i conti andavano fatti alla fine del campionato come hai potuto notare, non mi ero sbagliato, Ti voglio sempre bene anche se a volte abbiamo opinioni diverse, grazie per il tuo squisito Padovagoal. Cordiali saluti Giglio Francesco”

Ore 16.20 – Questo il commento di Andrea all’ipotesi Mandorlini: “ciao Dimitri.. su Mandorlini.. diciamo che c’avevo visto giusto allora… :-) ))

Ore 16.10 – Questo il pensiero di Franco: “Ieri sera piccolo carosello nelle vie del centro e cori nei bar per festeggiare la vittoria della russia….ah che errore scusate la retrocessione del wcenza…. bello anche lo striscione appeso nelle mure del castello che a sinistra per andare a vicenza citava WCENZA e a destra per padova citava ‘B’ADOVA…”

Ore 16.05 – Questo il messaggio di Alessandro: “Tenete Cutolo se arriva Mandorlini!!!”

Ore 16.00 – Questo il commento di Federico: “Mandorlini sarebbe un’ipotesi suggestiva, ma ci vedo 2 problemi: per l’ennesima volta Cestaro scavalcherebbe tutti (sicuramente questa è una sua iniziativa, non di Baraldi o Salvatori) turbando le gerarchie societarie. E poi come faremmo con Cutolo? Salvatori si troverebbe costretto a svenderlo, visto che è palese che non potrebbe mai coesistere con il tecnico ravennate. E andare a vendere un giocatore con una situazione in cui tutti i possibili acquirenti sanno bene che non lo puoi tenere, sarebbe sicuramente penalizzante dal punto di vista economico”.

Ore 15.40 – Sean Sogliano, nel giorno della sua presentazione a Verona, parla chiaro su Mandorlini: “Il mister sarà confermato, spero di avere un buon rapporto con lui. Ma io sono un rompicoglioni, uno che entra nello spogliatoio e che si fa sentire”. In realtà i maggiori dubbi sono proprio di Mandorlini, che sta valutando la sua posizione, avendo ricevuto offerte non soltanto dal Padova, ma anche da un club di serie A.

Ore 14.30 – Secondo Alfredo Pedullà sarà domani un giorno potenzialmente cruciale per il futuro prossimo del Padova. È infatti previsto un incontro (sarebbe il secondo) tra i vertici dirigenziali del club veneto e Fulvio Pea. Il tecnico del Sassuolo entra cosí di prepotenza nel novero dei candidati a sedere sulla panchina quest’anno occupata da Dal Canto.

Ore 13.50 – (Tmw) Sono ore calde in casa Modena. Con ogni probabilità la prossima settimana ci saranno grosse novità in casa Modena poiché Cpl del presidente Maurizio Rinaldi, socio di maggioranza, vuole cedere le sue quote. Stando a quanto riporta TuttoModena.com, sarebbe pronto a subentrare il patron del Carpi Stefano Bonacini portando con sè il ds Giuntoli ed il tecnico ex Palermo Devis Mangia.

Ore 13.30 – (BsNews.it) Il ds del Brescia Calcio, Andrea Iaconi inizia a parlare. Dopo che in un primo tempo si era dichiarato innocente ed estraneo ai fatti, ieri, nella deposizione-fiume durata ben cinque ore, il direttore sportivo ha iniziato ad ammettere alcune responsabilità. Non rilascia dichiarazioni, ma il suo avvocato, sentito dal Giornale di Brescia ha confermato: “Andrea ha confermato una delle versioni dei giocatori. Sa di aver fatto una cosa sbagliata, ma ci tiene che il suo nome non sia associato al calcio scommesse”. Tirato in ballo dalle deposizioni di Turati e Joelson in merito al match Ancona-Grosseto, quando il ds era a Grosseto, Iaconi rischia una pena di 4 anni e 6 mesi, che il suo difensore ora proverà a ridurre, se non in primo grado almeno in seconda istanza o perlomeno all’ultimo grado, al Tnas.

Ore 13.10 – Confermato il contatto con Eusebio Di Francesco. Ieri il ds Fabrizio Salvatori lo ha contattato per una lunga chiacchierata, giudicata da una fonte vicina al tecnico, “molto produttiva”. Le parti hanno deciso di riaggiornarsi in attesa degli sviluppi su Pea, Atzori e Mandorlini.

Ore 13.00 – (Tggialloblu.it) “Non sono uomo di tante parole. Nel calcio mi piace far parlare i risultati e i fatti”. Quarantuno anni, nato ad Alessandria Sean (pronuncia alla Connery, cioè Scion…) Sogliano è il nuovo direttore sportivo del Verona. Per arrivare all’Hellas ha rinunciato a Genoa e Siena. Scelta dettata dalla voglia “di avere emozioni e in uno stadio del genere, è facile averle…”. “Non mi interessano le categorie” ha spiegato “mi interessa quello che si può fare in una città. Qui il potenziale è enorme”. Sogliano ha illustrato la sua idea calcistica: “Bisogna strutturare le società. E per farlo è importante il settore giovanile. Non è una cosa che dà risultati immediati, ma è indispensabile”. Sugli obiettivi del Verona non si è sbilanciato: “Inutile parlarne adesso. Nel calcio si rischia solo di essere smentiti. Faremo di tutto per fare bene e avere grandi risultati”. Ha parlato, invece, a lungo con Mandorlini: “Sono un rompic… Mi piace guardare gli allenamenti ,intervenire anche con i calciatori. Il mister è uno sanguigno. Gli ho chiesto se aveva voglia di ripartire. Non ci sono dubbi che lui sia la nostra scelta”. E’ stato Maurizio Setti a portare Sogliano a Verona: “Ho un rapporto con lui. Ma anche con Martinelli. Ma sono qui per portare la mia idea calcistica. Del passaggio di consegne ve ne parleranno loro”. Situazione aperta, ma complicata per il Padova. Il tentativo verrà comunque fatto da Cestaro, ma le possibilità di riuscita non sono alte.

Ore 12.15 – Chiude Cagni al quotidiano vicentino: «Guardate è da quando sono arrivato ad ottobre che continuo a dire sempre le stesse cose, a gennaio mi avete chiesto cosa era successo, questo, perchè la squadra quando raggiunge un obiettivo non riesce a spostarlo in avanti. Io non rimarrò qui, il mio compito si chiude qui. Sono molto amareggiato».

Ore 12.10 – Retrocessione Vicenza, ancora Cagni: «Se non hai la carica agonistica e la giusta cattiveria è chiaro che poi fai degli errori e sono cose queste che al Vicenza sono mancate spesso; secondo me la squadra tecnicamente non meritava di essere in questa situazione, ma questo è il risultato di un’annata particolare e, ripeto, le responsabilità sono di tutti mica solo dei giocatori, anzi no, solo i tifosi non ne hanno, loro anzi la serie B la meritano in pieno».

Ore 12.05 – Durissima analisi di Gigi Cagni sulla retrocessione del Vicenza. Queste le sue parole al Giornale di Vicenza: «Il campo non mente, questa è la realtà, il Vicenza di quest’anno è quello di stavolta: una squadra che non sa gestire le situazioni e che ha fatto tanti sbagli, ma adesso si parla solo degli errori dei calciatori, ma le responsabilità sono di tutti, anche se in percentuali diverse, e con calma ognuno farà la propria analisi, o meglio, io la mia di sicuro la farò».

Ore 11.30 – Andrea Mandorlini parla a Tmw del suo futuro: “Con Sogliano ci siamo sentiti. Credo di sì, ma per ora è tutto prematuro”

Ore 11.20 – Carlo Osti, che era in corsa con Fabrizio Salvatori per la poltrona di ds a Padova, incontrerà oggi a Roma il presidente del Siena Massimo Mezzaroma. Buone chance per la ricomposizione della coppia Cosmi-Osti.

Ore 11.15 – A Catania si sta per scegliere il tecnico e Rolando Maran è il favorito: “La prossima settimana sceglieremo il nuovo tecnico” – ha detto il dg Sergio Gasparin

Ore 10.30 – Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb Livorno e Juve Stabia sarebbero sulle tracce di William Jidayi.

Ore 10.20 – (Mattino di Padova) Smentite, indiscrezioni e incontri blindati. Il toto allenatore biancoscudato continua ad assumere i contorni di un giallo sebbene la situazione si stia pian piano delineando e continui a vedere in pole position sempre la strana coppia: Fulvio Pea e Gianluca Atzori. Il che non vuol dire che dal cilindro del duo Salvatori-Baraldi non esca un terzo nome a sorpresa, ma al momento sono loro i favori per la panchina dell’Euganeo per la prossima stagione. A far pendere la bilancia dalla parte dell’attuale tecnico del Sassuolo, da quanto filtra, è una disponibilità a firmare per un solo anno, contro il biennale richiesto invece da Atzori. Un aspetto non certo secondario considerato quanto siano costati a Cestaro i tanti esoneri o risoluzioni contrattuali anticipate, come dimostrano anche gli addii a Foschi e Dal Canto che al momento potrebbero pesare sulle casse di Viale Rocco per quasi un milione di euro. Ieri pomeriggio l’incontro tra Pea, il dg Baraldi e il Cavaliere c’è stato, molto probabilmente dalle parti di Bologna, sebbene siano continuate a piovere smentite in primis dallo stesso allenatore che ha più riprese ribadito di non aver avuto alcun contatto con il Padova. È in quest’occasione che l’ex allenatore della Primavera nerazzurra avrebbe dato la sua disponibilità a legarsi anche per un solo anno. Diversa la situazione di Atzori, che giovedì è salito negli uffici della Unicomm di Dueville e dopo le prime smentite ha ammesso l’incontro con Cestaro. [...] Atzori, che in caso di promozione blucerchiata percepirebbe anche un aumento di stipendio fino a giugno 2013, è pronto quindi a trattare una buonuscita con il club di Garrone. Dal Padova però, sebbene si accontenti di cifre inferiori (qui potrebbe firmare per 300mila euro contro gli 800 circa che guadagna con la Samp) si aspetta un contratto biennale. Pea, come detto, si accontenterebbe di un solo anno, ma deve ancora chiarire la sua posizione con il Sassuolo. Il tecnico ha rotto con il ds Bonato e gran parte della società ma è ancora legato al patron Squinzi con cui si dovrebbe incontrare martedì prossimo. Ma se avesse già l’accordo con il Padova in mano a quel punto sarebbe solo una chiacchierata d’addio. Certo che prima di metà della prossima settimana non si conoscerà ufficialmente il nome del nuovo tecnico, mentre il direttore sportivo Salvatori, ieri sera a Milano probabilmente per intrecciare i primi rapporti di mercato (per l’attacco rimbalza il nome di Comi, talentuoso Primavera del Milan), potrebbe essere presentato già lunedì o martedì.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) «Simone Bentivoglio è scosso, ma gli avevo detto che se venivamo qui in Procura era per parlare». Queste le parole di Massimo Diana, avvocato dell’ex calciatore del Bari, al termine dell’interrogatorio-fiume negli uffici romani della Procura federale, al lavoro sul terzo filone dell’inchiesta sul calcio scommesse. Bentivoglio, già ascoltato brevemente lo scorso 3 aprile dagli investigatori diretti da Stefano Palazzi, ha dunque deciso di collaborare approfondendo alcuni aspetti delle partite del Bari finite sotto la lente d’ingrandimento della Procura del capoluogo pugliese. [...] «Quello che dovevamo dire lo abbiamo detto – ha aggiunto Diana – e per spiegare le cose ci vuole tempo. Ora aspettiamo riscontri dalla Procura, noi abbiamo esposto la nostra tesi difensiva».

Ore 10.00 – (Gazzetta dello Sport) Si salva l’Empoli al termine di una partita che rappresenta alla perfezione la sua stagione orrida, piena di errori, di rincorse, con la soddisfazione solo nella coda. Cade il Vicenza, che saluta la serie B dopo vent’anni. Anche i veneti vittime soprattutto di sé stessi, di scelte scellerate e di un atto finale incredibile nel quale prima sorprendono, poi praticamente si suicidano, subendo due gol in 70 secondi e fallendo un rigore. Al Vicenza, però, le vicende del calcio scommesse regalano un ultimo anelito di speranza. [...] Molta tensione nel dopogara, con il d.s. veneto Schwoch sotto la curva con due dirigenti a prendere insulti dai tifosi del Vicenza, mentre negli spogliatoi volavano parole grosse tra Cagni e il presidente toscano Corsi.

Ore 09.50 – (Gazzetta dello Sport) Ed eccoci alla gara più attesa, che ci dirà il nome della terza promossa in A dopo Pescara e Torino. Chi vincerà questa finale dei playoff? La Sampdoria ha più uomini esperti e decisivi e soprattutto il vantaggio del successo dell’andata: un 3-2 che le lascia due risultati su tre per farcela. Ma di fronte c’è il Varese, che gioca e sta meglio e non deve commettere l’errore di buttarla sul piano fisico. La vigilia è stata delicata a tesa, l’attesa dei tifosi spasmodica. La finale di ritorno con la Sampdoria è la partita che il Varese sognava da 37 anni e, cioè, da quando ha lasciato la Serie A. I tifosi e la città non vogliono mancare all’appuntamento con la storia e i quasi 9.500 posti disponibili al Franco Ossola sono già tutti occupati. Anche la rifinitura ha portato allo stadio oltre 300 tifosi. [...] Muti alla meta. Iachini, dopo avere scelto un ritiro lontano da Varese, ha rinunciato alla consueta conferenza stampa prima della gara. [...] Sono 1.111 i tagliandi riservati ai tifosi, venduti a Genova nei giorni scorsi in meno di un’ora. La Sampdoria ha provveduto a fare allestire in città un maxischermo a piazzale Kennedy per quelle migliaia di sostenitori che non potranno seguire la squadra, ma riusciranno in questo modo ad assistere alla partita in diretta. Le richieste di tagliandi per la gara dell’Ossola erano infatti oltre diecimila. Tuttavia, gli ultrà sampdoriani hanno diffuso un comunicato nel quale preannunciano la loro intenzione di raggiungere comunque da Genova con una carovana di pullman e seguire la partita dal piazzale dello stadio antistante il settore ospiti, per sostenere Pozzi e compagni durante la partita. Stasera, tuttavia, i controlli delle forze dell’ordine intorno all’impianto saranno capillari, e potrebbe essere interdetto l’accesso alla zona dello stadio per chi fosse privo del biglietto.

Ore 09.40 – (Gazzetta dello Sport) Seconda giornata di audizioni in via Po. La Procura federale ha messo sotto torchio Simone Bentivoglio, quattro ore davanti ai vice di Stefano Palazzi. La sua, ieri, era una delle posizioni più «scottanti». Sono in tanti a fare il suo nome e soprattutto Parisi per Palermo-Bari e Carella (amico di Masiello) per il derby con il Lecce. Insomma ha dovuto spiegare a fondo la sua posizione e quella dei suoi compagni di squadra che davanti ai magistrati di Cremona e Bari hanno già fatto molte ammissioni. [...] L’ex tecnico del Bari, Bortolo Mutti, è venuto in Procura da solo, senza avvocati. «Sono tranquillo», dice, anche se uscendo ha il viso tirato. Nei verbali di Masiello emerge che il tecnico lo avrebbe affrontato davanti ai compagni alla vigilia di Bari-Sampdoria. «Perché ti sei incontrato con Guberti», gli avrebbe chiesto. Messo alle strette il difensore avrebbe rifiutato la proposta fatta da Guberti (denaro in cambio della sconfitta). Il sospetto è che i soldi offerti sarebbero frutto di una «colletta» dei giocatori doriani. Chi avrebbe avvertito Mutti? Anche a Cremona la stessa domanda potrebbe farla il pm Roberto di Martino, convocando Mutti come persona informata dei fatti per poi stringere il cerchio su Guberti. C’è un filo rosso che unisce Bari con Genova: potrebbe esserci una continuità tra l’offerta presentata a Masiello e la successiva proposta per il derby (altra colletta o sono gli stessi soldi non utilizzati per il Bari?). [...] Ieri pomeriggio, intanto, alla Procura federale si è presentato anche l’ex d.s. del Grosseto Iaconi accompagnato dall’avvocato Rigo, l’altro suo legale (Diana) era già con Bentivoglio in via Po. Al centro dell’incontro la richiesta fatta alla Disciplinare di stralcio della sua posizione dopo le dichiarazioni a Cremona di Joelson e Turati. La domanda è arrivata a dibattimento chiuso, ma visto il caso straordinario potrebbe essere accolta. Anche perché da ieri la Procura ha in mano nuove dichiarazioni di Iaconi e la soluzione migliore potrebbe essere di portare il d.s. a processo insieme con Turati e Joelson e probabilmente ancora il Grosseto. Vedremo che cosa deciderà la Disciplinare.

Ore 09.30 – (Gazzetta dello Sport) «Pronto, sono Almir Gegic…». Non capita tutti i giorni di ricevere una telefonata da una persona ricercata dal primo giugno 2011 e considerata dagli inquirenti uno dei «protagonisti principali» dell’inchiesta sul calcioscommesse. [...] Gegic, sta per costituirsi? «Sì, andrò a Cremona. Quando? Molto presto. Dipende dalla Procura: i contatti li gestirà l’avvocato. Oppure farò da solo. Dopo potrò pensare al futuro. Credevo fosse possibile una trattativa con le autorità italiane. Che so: evitare il carcere, ottenere dei domiciliari in cambio di una piena collaborazione. Ora ho capito che dovrò passare dei giorni in una cella. Va bene lo stesso. Voglio raccontare tutto al dottor Di Martino. Non sono un santo, ma neppure quello che raccontate sui giornali. Non sono un boss. Non comando nessuna organizzazione. Certo, mi piaceva scommettere e cercavo “informazioni” sulle partite di A e B. I soldi ai giocatori? Non erano mica miei. Ho accompagnato delle persone, facevo da interprete e poi puntavo di tasca mia. Ilievski? Sì, con lui molte volte sono stato in Italia e spesso incontravamo i giocatori per comprare le dritte. Ma non ho mai minacciato nessuno. Non sono il tipo, parla la mia fedina penale. Neppure una rissa o una guida da ubriaco. Niente di niente. E poi se proprio vogliamo dirla tutta, non c’era mica bisogno di spaventare i giocatori… Ne ho visti a decine, nessuno ci ha mai mandato a quel paese. Tutti ascoltavano ed erano interessati. E quelli che all’inizio ci dicevano “no”, poi cambiavano idea e richiamavano. Gervasoni ogni sera mi contattava via Skype e mi proponeva partite, nomi di calciatori pronti a vendersi. Le scommesse sono una malattia. E in Italia il virus c’è in tutte le squadre, Serie A compresa. Anzi, ancora non avete visto nulla. Il dottor Di Martino è bravo: se continua a indagare arriverà ai pesci grossi». [...] Si era visto con qualcuno degli ultimi arrestati? Mauri e Milanetto? «Non ho mai conosciuto Mauri e Milanetto. Lazio-Genoa e Lecce-Lazio combinate? Beh, mi sembra che Di Martino abbia un po’ di prove in mano… Quello che so lo riferirò presto ai magistrati». Bertani lo ha mai incontrato? C’è di mezzo Novara-Siena… «Sì, con Bertani mi sono visto. E uno di quelli che mi ha presentato Gervasoni. Su quella gara c’è da raccontare. Lo farò con Di Martino».

Ore 08.50 – Così Beppe Iachini alla vigilia di Varese-Sampdoria: “Io mi auguro che la partita di Modena ci serva da lezione. A Varese non dovremo né rinculare troppo, né avere un atteggiamento predisposto esclusivamente alla fase difensiva. Non è nel nostro dna: non bisogna rinunciare alle nostre prerogative e alle nostre caratteristiche. Ora dobbiamo recuperare le forze e sulle ali dell’entusiasmo andare a giocare un’altra grande partita”.

Ore 08.49 – Questo il pensiero di Simone: “Dimitri, come non essere d’accordo con te sull’allenatore: chiunque di quei tre potrebbe essere l’uomo che fa per noi. Tanto di cappello a Pea per la sua stagione a Sassuolo, ma con il tipo di gioco che fa -per quanto efficace- a Padova non ce lo vedo proprio. Per quanto concerne la campagna acquisti, ho un sogno da nostalgico della curva SUD dell’Appiani: spero che il nuovo DS vada in giro a scovare i Benarrivo, Di Livio, ecc…, dei giorni nostri. Giocatori che arrivarono da sconosciuti, e se ne andarono a conquistare la scena in palcoscenici più prestigiosi da idoli della curva, portando sempre il Padova ed i suoi tifosi nel cuore. Anche se la strada da fare è ancora moltissima, per il Padova il modello da seguire dovrebbe essere l’Udinese, non certo l’Inter del primo Moratti! Unica eccezione che farei, sarebbe per il ritorno di Cacia: che peccato aver avuto in rosa un’attaccante del genere, per poi vederlo troppo spesso in panchina! Anche per questo dobbiamo ringraziare Mr. Arroganza, cui comunque auguro una brillante carriera, se riuscirà finalmente un giorno a riconoscere l’infinità di errori commessi quest’anno! Grazie ancora per il meraviglioso servizio che offrite a noi adoratori del biancoscudo, e buona estate a tutti”

Ore 08.48 – Rolando Maran (candidato per la panchina del Padova con quotazioni non molto alte per una serie di ragioni, fra cui contratto e corteggiamento del Catania) parla alla vigilia della decisiva partita di ritorno di playoff contro la Sampdoria di Beppe Iachini: «C’è la consapevolezza da parte di tutti che vincendo andiamo in Serie A e questo la dice lunga sul nostro umore. Giocare una partita del genere è un sogno e sarà splendido provare a coronarlo: per riuscirci dobbiamo raddoppiare il cuore che abbiamo messo in campo a Genova e lo faremo perché saremo spinti dalla forza di tutti i nostri tifosi. Abbiamo tanta voglia di scendere in campo, e quando c’è questa volontà vuol dire che è ora di provarci».

Ore 08.45 – In risalita anche le quotazioni di Pierpaolo Bisoli. Era la scelta di Rino Foschi, ma piace molto anche a Fabrizio Salvatori. Bisognerà capire se le idee della dirigenza e del presidente combaciano.

Ore 08.42 – Oggi Mandorlini dovrebbe parlare in conferenza stampa nel giorno della presentazione di Sean Sogliano e la situazione forse ci chiarirà. Al momento, ribadiamo, le chance che l’offensiva biancoscudata vada in porto non sono molte. Tuttavia il Padova vuole andare fino in fondo

Ore 08.40 – Nella giornata di ieri ci sono stati i primi contatti con il tecnico ravennate. Situazione molto complicata: Cestaro stravede per Mandorlini e ha sondato la sua disponibilità. Il tecnico ravennate è improvvisamente incerto se rimanere a Verona, visto che i rapporti con il neo ds Sean Sogliano non sono affatto buoni e che il cambio di proprietà ha cambiato molti equilibri.

Ore 08.37 – Situazione in costante evoluzione per la panchina del Padova: il Corriere del Veneto riferisce che Fulvio Pea ha fatto una buona impressione allo stato maggiore biancoscudato, ma che non sarebbe al momento in pole-position. Potrebbe anche diventarlo, ma il vero sogno di Cestaro è quello di riportare a Padova Andrea Mandorlini.

Ore 08.35 – Caroselli in città a Empoli per la salvezza, mentre gli azzurri, dopo 11 mesi di lavoro (si erano radunati lo scorso 8 luglio e oggi 8 giugno 2012 finiscono per loro le fatiche) vanno in vacanza. Ancora non fissato il raduno che potrebbe essere a metà luglio. Rabbia a Vicenza con Cagni che attacca tutti in conferenza stampa

Ore 01.05 – Secondo Tuttosport per Fulvio Pea ci sarebbe anche l’interesse del Catania

Ore 00.20 – (Gonews) Nella sala stampa tv del Castellani qualche momento di tensione fra Cagni e il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi. La scenetta si poteva evitare, ma l’esultanza da una parte e la delusione dall’altra hanno creato questo mix che ha innescato uno scambio di battute quanto meno non edificante. Si è visto e sentito di peggio. E comunque è il segnale che i due ci tenevano eccome.

Ore 23.55 – Aggiornamento serale sulla situazione allenatore: confermiamo l’incontro odierno con Fulvio Pea, che in generale ha fatto una buona impressione allo stato maggiore del Padova. Ma non tutti lo considerano una prima scelta. Siamo riusciti con grande fatica a ricostruire quali sono i sei nomi sicuramente in ballo per la panchina del Padova. Fulvio Pea, Gianluca Atzori, Eusebio Di Francesco (oggi c’è stato un colloquio anche con lui), Rolando Maran (ma difficilmente arriverà, per lui o conferma a Varese oppure Catania). E attenzione agli ultimi due nomi. Torna a salire Pierpaolo Bisoli, che era la scelta di Foschi ma che piace molto anche a Fabrizio Salvatori e soprattutto Andrea Mandorlini. La notizia clamorosa che giunge in serata è che ci sono stati contatti con il tecnico ravennate. Precisiamo subito che è una situazione molto difficile, perché Mandorlini è sotto contratto con il Verona, ma l’arrivo di Sogliano con cui non ci sono buoni rapporti e il cambio di proprietà potrebbero favorire un addio a sorpresa. Cestaro stravede per Mandorlini, che in caso di addio all’Hellas potrebbe tornare a Padova dopo la positiva esperienza di qualche anno fa: il presidente sta spingendo per questa soluzione. La dirigenza ci sta lavorando, nelle prossime ore sapremo se ci sono chance per un’incredibile fumata bianca.

E’ successo, 8 giugno: Il Padova incontra Fulvio Pea e l’incontro risulta positivo. Ma il tecnico del Sassuolo non è in pole-position, in tarda serata spunta pure l’ipotesi Mandorlini. Nel caso in cui lasciasse il Verona dopo l’arrivo di Sean Sogliano come ds e di Maurizio Setti alla presidenza, Cestaro farebbbe un tentativo per riportare il tecnico ravennate a Padova.

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