Calcioscommesse, Milanetto libero: “Faremo causa allo stato”
Stefano Mauri e Omar Milanetto tornano in libertà. Il Gip Guido Salvini ha deciso di ritirare il provvedimento degli arresti domiciliari per entrambi i calciatori e messo in essere lo scorso 4 giugno. Alla base della decisione del Gip l’assenza di qualsiasi necessità nell’applicare una misura cautelare nei loro confronti. La strategia difensiva del centrocampista del Padova adesso cambia radicalmente. Dopo l’arresto, il carcere in cella d’isolamento e la concessione da parte del Gip di Cremona Guido Salvini dei domiciliari, l’avvocato di Omar Milanetto, Mattia Grassani, passa al contrattacco, arrivando al punto di minacciare una causa allo stato per ingiusta detenzione: «Milanetto – spiega Grassani – fin dall’inizio si è sentito vittima di una serie di contestazioni prive di riscontro, che lo hanno portato, con un ruolo pressoché inesistente, persino in carcere. Quando la sua estraneità sarà dimostrata in ogni sede, Omar chiederà allo Stato un risarcimento danni per tutto quello che ha dovuto patire in queste settimane. E questa sarà una mossa che farà giurisprudenza anche in futuro». Intanto Matteo Melandri, avvocato di Mauri, a Lalaziosiamonoi.it, ha confermato che comunque la difesa si presenterà davanti al Tribunale del Riesame di Brescia per farlo pronunciare sul provvedimento cautelare nei confronti del calciatore della Lazio. Una mossa che ha come obiettivo quello di dimostrare come non ci sia mai stata la necessità di mettere in carcere il centrocampista: «Quella di liberare Stefano è stata una decisione presa dal Gip. Le indagini sono proseguite e sono arrivate a buon punto, una fase nella quale non era più necessaria la misura cautelare. Confermo che domani ci presenteremo davanti al Tribunale del Riesame per presentare la nostra memoria difensiva, il nostro intento è quello di far decadere completamente la misura cautelare».













