Live 24! Modena-Padova -2: riprendono subito gli allenamenti. Pioggia intensa a Bresseo: lavoro di scarico per chi ha giocato ieri

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Ultima modifica: 28 ottobre, 2012
bresseo28ottobre

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Ore 23.30 – Domani rifinitura allo stadio Euganeo alle 15 a porte chiuse. Poi la partenza per Modena.

Ore 20.45 – (Modena Football Club) Preparazione in mattinata allo Zelocchi per i canarini impegnati nuovamente Martedì per il turno infrasettimanale di Serie bwin, valevole per la dodicesima giornata d’andata, contro i biancoscudati del Padova allo Stadio Braglia alle ore 20.45. In mattinata quindi Dario Marcolin ha suddiviso la rosa in due gruppi per sottoporla ad un lavoro differenziato: corsa defaticante sul campo e palestra per coloro che sono scesi in campo ieri ad Empoli, mentre messa in azione, esercitazioni per la rapidità e partita a pressione nella “gabbia” per il resto della rosa. Per domani è prevista un’altra seduta di allenamento mattutina allo Zelocchi al termine della quale Mister Marcolin diramerà l’elenco dei convocati che, in serata, raggiungeranno l’Hotel Le Ville di Baggiovara per il consueto ritiro pre-gara. Al termine dell’allenamento l’allenatore gialloblu incontrerà gli Organi d’Informazione presso la Sala Stampa del Braglia per la riturale intervista pre-partita.

Ore 20.00 – Oggi pomeriggio Skysport ha raccolto lo sfogo del presidente del Catania Antonino Pulvirenti dopo gli evidenti torti subiti nella partita con la Juventus. I conduttori hanno tentato di fare un parallelo fra quanto accaduto ieri all’Euganeo in occasione dell’annullamento del gol a Mino Iunco mostrando le immagini dell’Euganeo e quanto accaduto in occasione della rete annullata a Bergessio. Pulvirenti ha sbottato abbandonando la postazione: “Ma cosa volete dimostrare? Cosa volete che me freghi del Padova? Parlate di quello che è successo oggi”. Poi ha lasciato il microfono e se n’e andato furioso.

Ore 19.40 – (Agipro News) Il gol regolare di Bergessio annullato da Gervasoni in Catania-Juventus ha fatto andare su tutte le furie non solo la squadra di Maran ma anche gli scommettitori. Per questo Paddy Power ha deciso di applicare il ‘Justice Payout’ e di pagare come vincenti tutte le scommesse singole relative alla partita del Massimino. Gli scommettitori che avevano puntato sull’1 del Catania nel match contro la Juventus dunque si vedranno pagata la puntata. «Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare», è il messaggio che il bookmaker irlandese ha deciso di lanciare, «inaugurando» il Justice Payout in Serie A.

Ore 19.20 – (Calcio Padova) Penalizzato lo spettacolo dal terreno bagnato che influenza l’equilibrio dei giocatori in campo. Nei primi venti minuti le squadre si studiano, ma le conclusioni non arrivano. Al 25′ il Bologna ha una buona occasione con Benatti che si libera al limite dell’area dal diretto marcatore e prova  a sorprendere Maniero con un tiro a giro che però finisce a lato di poco. Al 28′ tiro sopra la traversa di Bellemo sugli sviluppi di un calcio piazzato. Al 30′ ancora il Bologna ci prova da fuori, ma Maniero controlla sul fondo. Al 33′ grande occasione per il Padova con Braschi che ruba palla a metà campo e si invola servendo Beghetto in area che calcia benissimo, ma il portiere Malagoli devia sopra la traversa. Al 42′ Pescatore difende palla al limite e conclude battendo Maniero, ma il pallone fa la barba al palo e il risultato rimane invariato. Nella ripresa il match prende una piega favorevole ai felsinei e Capello al 2′ mette dentro di testa sugli sviluppi di un corner. I biancoscudati tentano la reazione, ma risultano sterili in fase offensiva e in pieno recupero Radakovic sigla il raddoppio in contropiede, con i biancoscudati in 10 complice l’infortunio occorso a Lorenzo Acka a cambi esauriti. Così il tecnico Maestroni a fine gara: ”Abbiamo prodotto poco davanti e non siamo riusciti a concretizzarlo. E’ stata una partita maschia ed equilibrata, dove il Bologna è stato bravo a sbloccare per primo la gara, ma non mi sorprende visto che sono una buona squadra messa bene in classifica”.

Ore 19.10 – Si è conclusa sul risultato di 2-0 la partita tra la Primavera del Padova e quella del Bologna, disputatasi ieri a Bresseo. A segno nel secondo tempo Capello e Radakovic. Queste le formazioni delle due squadre. PADOVA: Maniero, Acka, Rosina, Longato, Vio (1′ st De Biasi), Barison, Banzato (21′ st Rivi), Bellemo, Braschi (21′ st Voltan), Rampin, Beghetto. A Disposizione: Murano, Costa, Danieletto, Minto, Formigoni, Caporali. BOLOGNA: Malagoli, Palomeque, Ferrari, Radakovic, Lorenzini, Maini, Marchesi, Pescatore, Montorsi, Capello, Benatti. A Diasposizione: Marchignoli, Minelli, Dall’Orso, Melli, Bergamini, Malo, Ciariariello, Pagni, Cecconi, Coraini, Senese, Tonelli.

Ore 18.55 –  Questo il programma allenamenti della prima squadra per questa settimana: Lunedì 29 ottobre alle 15 allenamento a porte chiuse allo Stadio Euganeo Martedì 30 ottobre alla mattina allenamento, alle 20:45 gara di campionato Modena – Padova allo stadio Braglia Mercoledì 31 ottobre alle 11 allenamento a Bresseo Giovedì 1 novembre alle 11 allenamento a Bresseo Venerdì 2 novembre alle 11 allenamento a Bresseo Sabato 3 novembre alle 15 gara di campionato Padova – Cesena Domenica 4 novembre Riposo

Ore 18.50 – Domani mister Pea parlerà alla stampa alle ore 11.30 nella consueta conferenza prepartita.

Ore 18.10 – Questa la mail di Lucio: “Scusatemi, ma perché scagliarsi contro Franco che con le sue ottime qualità da terzino è costretto a tappare le mancanze a centro campo in un ruolo che non è il suo????” 

Ore 18.05 – Questo il commento di Luca: Condivido in parte la vostra disamina di Padova-Bari. Sono anch’io della vostra idea che le partite vadano analizzate non solo in base al risultato, agli episodi o alla organizzazione tattica, ma soprattutto per la qualità del gioco espresso, e su questo devo darvi atto che siete di un livello superiore rispetto alla quasi totalità di soloni che commentano la serie A. Detto questo penso che la vostra critica sia troppo severa. È vero che il Bari ci ha surclassati dal punto di vista del gioco nel primo tempo, ma è altrettanto vero che nell’ultima mezz’ora il Padova è stato molto più fluido a livello di manovra e che ha prodotto due gol sbagliati a porta vuota, mente il gioco del Bari mi è sembrato molto lezioso e non troppo pericoloso in fase di concretizzazione. Inoltre giocando a ritmi vertiginosi obblighi sulla difensiva gli avversari ma paghi dazio nell’ultima mezz’ora. Quindi tutto sommato il pareggio è giusto, tenendo conto che le due squadre hanno caratetteristi che e un perido di rodaggio diversi. Anzi, in ottica futura per me ha dato segnali più incoraggianti il Padova, visto che segnando almeno uno dei due gol a porta vuota (o col rigore che poteva esserci dato) avrebbe portato a casa 3 punti grazie alla lettura della partita perfetta a mio avviso del mister”.

Ore 18.00 – Le pagelle del Padova (Tuttosport, Riccardo Solfo): Anania 7, Cionek 6, Piccioni 6, Franco 5.5, Rispoli 6, Legati 6, Viviani 6, Ze’ Eduardo 6, Galli 5.5, Cutolo 6, Farias 5.5, Granoche 6, Pea 6.

Ore 17.45 – Le pagelle del Padova (Corriere dello Sport, Ass): Anania 7, Cionek 5, Piccioni 6, Franco 5, Rispoli 5.5, Legati 6, Viviani 5.5, Ze’ Eduardo 5, Renzetti 6, Galli 6, Farias 5, Granoche 6.5, Pea 6.

Ore 17.30 - Ex biancoscudati in rete: termina 1-1 Milazzo-Giacomense, a Max Varricchio risponde Marc Lewandowski.

Ore 17.00 – Questo il messaggio di Pietro:”Ciao Dimitri, volevo chiederti info sulle voci di un possibile arrivo di Simone Barone (ex-Padova ed ex-mondiale 2006) per sostituire in mezzo al campo Cuffa…sai qualcosa?(d.c. – Barone non arriverà)

Ore 15.55 - (Gazzetta dello Sport) Un incidente stradale alle 5.30 di ieri mattina, alle porte di Grosseto, è costato l’esclusione immediata dalla rosa per quattro calciatori del Grosseto: Marco Crimi, Davis Curiale, Giovanni Formiconi e Yaw Asante. La Volkswagen Tiguan condotta dal nazionale Under 21 Crimi – al quale è stata ritirata la patente «per tasso alcolico non nella norma» – ha tamponato, per cause in corso di accertamento, un mezzo pesante. [...] Immediata la reazione della società: fuori rosa i quattro, che sembra rientrassero da una serata in un locale notturno, e l’annuncio sul sito ufficiale che verranno prese «tutte le iniziative possibili a tutela del buon nome del Grosseto, che hanno infangato con il loro comportamento vergognoso, e della sua tifoseria». «Si sono comportati da delinquenti – è il commento del presidente Camilli – non voglio che indossino più questa maglia e che marciscano in tribuna fino a fine stagione. Non mi importa se Crimi si dovrà scordare la nazionale». «Sono bambini viziati – ha rincarato Camilli – Lo sapete che tra loro c’è chi prende anche 140 mila euro? Ciò dimostra che i risultati negativi, che hanno frustrato le ambizioni della società, sono dovuti a comportamenti non consoni da parte di diversi atleti. Spero che l’episodio serva di lezione». «D’accordo con Camilli – osserva il tecnico Somma – ma non si deve criminalizzare tutta la squadra».

Ore 15.15 – Contattato da “La Gazzetta dello Sport”, Gigi Cagni ha parlato di Padova-Bari: “Una bella sfida, giocata a buoni ritmi. Il Bari ha dimostrato che senza i 7 punti di penalizzazione potrebbe puntare a qualcosa di importante. Ha giovani interessanti, come Romizi e Sciaudone. Il Padova mi è sembrato invece un po’ troppo compassato”.

Ore 14.55 – (Gazzetta dello Sport) Nella giornata del buoni sentimenti ritrovati, il campionato sembra concedersi un momento di riflessione: tanti pareggi, alla vigilia del turno infrasettimanale, sono un evidente segnale di stanchezza e maggiore equilibrio. Il Verona invece imita Sassuolo e Livorno che avevano vinto negli anticipi di venerdì e firma il controsorpasso: l’impressione è che ne vedremo ancora. Le inseguitrici frenano in modo abbastanza vistoso: il Padova, dopo un inizio faticoso, manca la quarta vittoria di fila che forse gli avrebbe permesso il salto di qualità. Lo stesso è accaduto alla Ternana, peggio è andata allo sconcertante Spezia, travolto in casa: è la sorpresa in negativo. [...] A proposito: complimenti al Cittadella di Foscarini, il tecnico di A e B con la maggiore anzianità aziendale. E’ sulla panchina dal 2005-2006, un’eternità secondo i tempi del calcio contemporaneo, dettati dai capricci dei vari Zamparini e dei Preziosi. Otto anni di contratti annuali: ogni estate sembra mollare, poi il tecnico decide di restare «dove si lavora bene e posso ancora divertirmi». Secondo l’iconografia nazionale popolare, Cittadella si può definire un’isola felice, come Chievo e Sassuolo. Ma il posto nei playoff (già raggiunti due anni fa) è qualcosa di molto concreto e poco retorico: in un campionato così livellato, c’è spazio anche per i Foscarini.

Ore 14.35 – Questo il messaggio di Lulù:”BUONGIORNO E’ LA PRIMA VOLTA CHE VEDO AD UNA PARTITA UN ALLENATORE FAR CAMBIARE DECISIONE ALL ARBITRO DOPO UN GOAL. QUESTO DIMOSTRA CHE IL SIG PEA E’ IL DODICESIMO UOMO IN CAMPO. CHI HA VISTO IERI LA PARTITA E’ UNA CONTINUAZIONE DEL CAMMINO CHE IL SIG PEA STA FACENDO INSIEME AL PADOVA DA QUANDO E’ ARRIVATO….DUE SCONFITTE SU UNDICI PARTITE E’ UN ECCELLENTE RISULTATO …HA CREATO NUOVE FIGURE DI GIOCATORI (LEGATI) ED OGNI ALLENAMENTO E’ UN ALLENATORE SU TUTTI DAI GIOCATORI AL RESPONSABILE SALA STAMPA. IERI LA PARTITA SE FINIVA CON IL PADOVA VITTORIOSO ERA UN SUCCESSO COME CON IL VERONA…STESSA PARTITA CON FINALE DIVERSO PURTROPPO. I RAGAZZI CE L’HANNO MESSA TUTTA (GALLI MAI VISTO COSI) ED IN TRASFERTA SONO ANCORA PIU BRAVI VISTO DA UN TIFOSO CHE SEGUE ANCHE IN TRASFERTA OLTRE CHE AGLI ALLENAMENTI. FORZA PADOVA BY LULU

Ore 14.30 – Questo il messaggio di Antonio:”Franco si conferma inadatto alla serie B. Se gioca in fascia ha i crampi, e balla dietro; se gioca centrale, beh, tra Pro Vercelli e ieri abbiamo visto un bel saggio delle sue qualità. Nessun rancore per il ragazzo, sempre paziente e disponibile, ci mancherebbe… ma non è in grado. Ed è un retaggio dell’era Foschi… via via.

Ore 14.25 – Questo il messaggio di Luigi:”Il giornalista della gazzetta, Tosi, la partita non la proprio vista, perché i suoi voti non hanno senso! Al riguardo del tifoso che vi ha apostrofato per l’errore su Viviani/galli sull’assist, tranquilli chi lavora sbaglia! Vi ringrazio a nome di tutti i tifosi padovani per avercii dato un supporto informativo in tempo reale sulla nostra squadra. Ottimo lavoro

Ore 14.20 – Questo il messaggio di Saverio:”Per l’ennesima volta Padova penalizzato dalla direzione arbitrale“.

Ore 14.15 – Questo il messaggio di Andrea:”Salve, in merito alla questione stadio, vorrei sapere se in linea prettamente teorica sarebbe possibile girare il campo di 90°, in modo che le parti centrali delle attuali Tribune Est/Ovest diventassero le nuove curve e costruire 2 nuove gradinate ai lati.

Ore 14.00 – (Gazzetta dello Sport) Se il Verona ha preso le distanze con i fatti dai venti imbecilli che la scorsa settimana hanno insultato la memoria di Morosini in quello che era stato il suo stadio, anche se per pochi mesi, proprio da Livorno arriva un imbarazzante silenzio per quello che è successo venerdì prima della partita con il Cesena, durante il minuto di silenzio per Tiziano Chierotti, il militare morto in Afghanistan. [...] «L’episodio si commenta da solo – ha detto il presidente della Lega di B, Andrea Abodi -. Mi viene da fare una battuta amara: paradossalmente si è compiuto un passo in avanti, si è passati dai fischi alle spalle girate. Bisogna perseverare nella lotta, allargare il perimetro delle responsabilità. Noi abbiamo tracciato un percorso e in questa direzione continuiamo a muoverci con incisività». Nessuna reazione ufficiale della società e delle istituzioni livornesi. Anzi, sui blog dei tifosi c’è l’accusa di non aver compreso il motivo della protesta. In pratica, dicono, si è voluto girare le spalle per protestare contro le missioni di pseudo-pace, che mandano alla morte i nostri militari, non per offendere la memoria di Chierotti. Eppure, ci sono molti modi per esporre le proprie idee. Con i fischi di due anni fa e con le spalle voltate di venerdì non si onorano i morti.

Ore 13.35 – Questo il messaggio di Andrea:”Concordo con gli altri tifosi che hanno espresso il loro disaccordo con i voti decisamente troppo negativi nelle pagelle di Padovagoal. Non è possibile assegnare sufficienze solo ad Anania, Rispoli e Granoche. Così sembra che della squadra di ieri praticamente non ci sia niente da salvare, ma non è così. Faccio solo un esempio: anche a Vercelli il primo tempo era stato squallido mentre nel secondo siamo venuti fuori e abbiamo portato a casa 3 punti. Ieri avevamo di fronte una squadra molto più forte ed è stato già tanto chiudere il primo tempo in parità. Nel secondo però potevamo addirittura vincere, esattamente come a Vercelli. Se il goal di Farias fosse entrato sono pronto a scommettere che le sufficienze da 3 passavano almeno a 6/7. I giudizio non si danno solo in base al risultato! Detto questo, concordo pienamente con i dubbi espressi poco fa in un intervento in cui ci si chiede che fine abbia fatto Feltscher. Franco centrale è un azzardo e lo si sapeva già ad agosto (non per niente è stato preso Piccinni a far da alternativa a Trevisan). Ieri c’erano molte soluzioni, tra cui quella di spostare Cionek a sinistra e mettere Fetscher nel suo ruolo naturale a destra. Al momento, insieme a Nwankwo, direi che sono i veri due oggetti misteriosi del Padova (nonostante si tratti di nazionali).

Ore 13.30 – (Gazzetta dello Sport) Tutto lo stadio, tranne un pezzettino, quello su cui erano puntati occhi e orecchie di molti. Nel «Morosini-day», giorno di espiazione per riparare agli insensati cori di Livorno, il 90 per cento del Bentegodi applaude, ma la parte centrale della curva dell’Hellas resta indifferente alle iniziative per ricordare il centrocampista morto ad aprile sul campo. Quando sfila lo striscione in ricordo del «Moro», lo zoccolo duro degli ultrà del Verona tiene le mani in tasca, non si allinea al resto dello stadio. Vero che molti dei curvaioli non erano ancora entrati, però si è avvertita una certa sensazione di freddo. Flavio Tosi, sindaco della città, e Maurizio Setti, presidente del club, hanno visto la partita dalla Sud, mischiati tra i tifosi più estremi, nelle vicinanze dello striscione «La Barras». Setti all’intervallo è rientrato in tribuna (“Per scaramanzia”). Il Verona, inteso come società, ha fatto ciò che doveva. Anzi, di più. Qualcuno specifica: «Anche troppo». Ricapitolando. Dieci minuti prima del calcio d’inizio, un «pattuglione» di bambini ha portato in giro per il campo lo striscione con la scritta «Moro per sempre con noi». La squadra ha indossato maglie che recavano la medesima dicitura, ricamata a mano: l’intera muta verrà battuta all’asta per raccogliere fondi. Lo speaker ha annunciato che il pomeriggio sarebbe stato dedicato alla memoria del giocatore. I dirigenti si sono impegnati a devolvere in beneficenza l’1 per cento di ogni incasso dell’annata. Un settore dello stadio verrà forse intitolato al «Moro». Il sindaco di Angiari, paese della provincia veronese, ha promesso che a marzo 2013, nel giorno di Verona-Livorno, scoprirà la targa di una via dedicata a Morosini. Una montagna di iniziative «riparatorie», anche se le responsabilità del club e della città sono nulle. Che colpa ne hanno loro se un manipolo di imbecilli se la piglia con la mamma defunta di un calciatore morto? Gli ultrà del Verona sono inavvicinabili. A vuoto ogni tentativo di stabilire un contatto. Un mondo chiuso — «Soli contro tutti» lo slogan della casa — e frammentato. Nella curva Sud del Bentegodi non c’è un gruppo egemone, ma una galassia di gruppuscoli. Cani sciolti, con alcuni leader di riferimento. Un operatore tv, che registrava interviste ai tifosi davanti ai cancelli della Sud, dopo pochi minuti è stato avvicinato da alcuni ultrà che gli hanno «gentilmente» suggerito di spegnere la telecamera e di sloggiare. Il Coordinamento calcio club Hellas Verona ha diramato un comunicato: «Il Coordinamento esprime il proprio disappunto a seguito dello spiacevole coro offensivo, intonato allo stadio da uno sparuto gruppo di sostenitori dell’Hellas». Disappunto? Una garbata presa di distanza, a Verona bisogna pur vivere. [...] Setti garantisce che il Verona non resterà a guardare: «Ritireremo la tessera del tifoso a coloro che riceveranno il Daspo per il coro di Livorno (per ora i «daspati» sono quattro, ndr)». Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B, ha chiuso il cerchio: «Questa partita è stata un punto di svolta. Un pubblico è grande quando coniuga passione e rispetto e al Bentegodi è andata così. Il minuto di silenzio è stato bellissimo».

Ore 13.05 – Ci viene segnalato che il presidente Marcello Cestaro si trova a pranzo a Santa Maria di Sala a casa di Enzo De Gasperi, il quale sta festeggiando i suoi 60 anni con 300 invitati.

Ore 12.45 – Termina l’allenamento.

Ore 12.20 – Questo il pensiero di Marco: “Caro direttore, concordo pienamente con la sua analisi anche se devo fare delle considerazioni aggiuntive. il 352 ci penalizza sempre e andiamo sempre in difficoltà contro tutti.. vedi le prime giornate.. vedi gli ultmi 20 min a vercelli.. e sopratutto vedi il cambio di rotta a livorno e ieri nei secondi tempi con il 3412.. modulo con il quale siamo praticamente imbattibili e che fa esprimere al meglio il ns padova. abbiamo tanta qualità sulla trequarti e poche idee a centrocampo e non si può prescindere da FARIAS trequartista.. unico uomo squadra che ha capito che il calcio è uno sport di squadra( vedi goal del diablo e 4rto assist stagionale)e non come cutolo e qualche altro che pensano solo a se stessi. ho visto diverse valutazioni sui quotidiani e le varie insufficenze a LEGATI E FARIAS mi fanno capire che non tutti i suoi colleghi vedano la stessa partita o forse capiscano ben poco di calcio.. ma questo poco importa a mio avviso il LEGATI visto da esterno è un gran bel calciatore e FARIAS LO ABBIAMO SOLO NOI…..il resto e solo invidia e poca competenza”.

Ore 12.15 – Questa la mail di Roberto: Caro Dimitri vorrei sapere da te (ammesso che tu lo sapppia) il motivo per cui Feltscher non trova posto in questa squadra anche quando il reparto difensivo si trova con giocatori infortunati o squalificati. Sulla prova di Franco é stato detto ormai tutto. L’altro giorno leggo che Piccinni sta provando come centrale, evidentemente nella disgraziata ipotesi che Piccioni sia per qualche motivo indisponibile. Resterebbe solo il ruolo di destra nei tre centrali al posto di Cionek. Ho sempre saputo che Feltscher é in grado di ricoprire più ruoli nei tre di difesa; é possibile che un nazionale si faccia scavalcare da due onesti giocatori, secondo me adatti più alla lega pro che alla serie B? C’é dell’altro dietro le scelte di Pea?” (d.c. – Mi sono fatto la tua stessa domanda, per ora non ho risposte)

Ore 12.10 – Questo il messaggio di Francesco: “Sono solo io che ho sentito su youtube i canti degli ultras del Livorno ad inneggiare i veronesi alle foibe? E nessuna presa di posizione degli organi di informazione. perche’ ? Sempre e solo due pesi e due misure? Ieri cosa hanno fatto? nel minuto di silenzio hanno rivolto le spalle al campo? Se esiste una giustizia mi aspetto finalmente una multa e daspo” (d.c. – Caro Francesco, il questore di Livorno ha chiarito in conferenza stampa che sono in corso indagini per individuare i responsabili di quei cori e che sono in arrivo Daspo anche per loro)

Ore 12.05 – Questa la mail di Tommy: Buongiorno! Ieri il Bari ha dimostrato d’essere ottima squadra, pericolosa davanti ma solo discreta dietro. Alla fine il Padova, col solito gioco cinico del grande Pea, ha avuto più occasioni gol. Abbiamo anche patito l’assenza del carisma di Cuffa. Da sottolineare che ieri x la prima volta non ho visto giocatori coi crampi. Cambiando discorso, vergognoso l’arbitraggio di ieri a Verona: il primo rigore (con espulsione del portiere) assolutamente inesistente e Cacciatore (del Verona) ammonito 2 volte ma non espulso! Un vero scandalo! Forza Padova!”

Ore 12.00 – Questo il messaggio di Massimo:”Ma le partite le guardate? Prego rivedere i voti in pagella a Viviani e Galli perchè l’azione del gol nasce da un taglio di Galli verso Farias e NON DI VIVIANI. SVEGLIA!!!!!!(d.c. – Caro Massimo, hai ragione sul fatto che sia stato Galli e non Viviani a innescare Farias in occasione del gol di Granoche. Ci scusiamo per l’errore. Detto questo, ti invito a rivolgerti a noi con maggiore rispetto e magari a prenderti un tranquillante prima di digitare sulla tastiera email così aggressive. Ognuno di noi aggiorna questo sito per pura passione percependo poco o nulla per il lavoro che svolge per mancanza di fondi. Per cui puoi non essere d’accordo con noi su una qualsiasi valutazione ed esprimerlo senza problemi scrivendoci quando lo ritieni opportuno, ma siccome in tribuna stampa non ci sono monitor in cui rivedere più volte i replay di un’azione, può anche capitare di sbagliarsi soprattutto quando si aggiorna il live di una partita in tempo reale.)

Ore 11.55 – Le pagelle del Padova (Gazzettino, Paolo Donà) Anania 7, Cionek 5.5, Piccioni 6, Franco 5, Rispoli 6, Legati 6. Viviani 6.5, Ze’ Eduardo 6, Galli 6, Renzetti 6, Granoche 7, Farias 5, Cutolo 5.5.

Ore 11.50 – Domani alle 15 allenamento a porte chiuse all’Euganeo. Mercoledì, giovedì e venerdì in programma sempre allenamenti mattutini

Ore 11.30 – Freddo e pioggia a Bresseo: al lavoro ci sono Legati, Cutolo, Feltscher, De Vitis, Jelenic, Raimondi, Silvestri, Piccinni, Nwankwo..

Ore 11.25 – Escono i primi giocatori per un breve lavoro sotto la pioggia.

Ore 10.55 – Questo il messaggio di Antonio:”Caro Dimitri, mi unisco a tanti altri tifosi nel non essere d’accordo sulla tua disamina della gara. Abbiamo subito nel primo tempo, potevamo andare giustamente sotto, ma nel secondo la portata delle nostre occasioni mancate è stata tale da compensare ampiamente e da rendere giusto il pari. Piuttosto complimenti al gioco del Bari, bella squadra,’veloce, aggressiva.

Ore 10.50 – Questo il messaggio di Niccolò:”Scusa Dimitri ma dissento totalmente con le vostre pagelle. Io ho visto un grande Padova

Ore 10.46 – Legati sul Bari: “Secondo me a livello offensivo è la squadra più pericolosa che abbiamo affrontato. Attacca con tanti uomini e per questo ci ha messo in grossa difficoltà soprattutto nel primo tempo. Poi fisicamente stiamo bene e siamo usciti fuori negli ultimi dieci minuti creando due grandi occasioni”

Ore 10.44 – Legati sulla prestazione col Bari: “Sono d’accordissimo con chi dice che abbiamo sofferto e aver pareggiato una partita come quella di ieri è un passaggio fondamentale per la nostra stagione. Aver portato a casa un pari è importantissimo, nel finale Diego ha sbagliato un gol che poteva anche darci la vittoria in una giornata complicata. Altre volte aveva fatto gol incredibili come a Vercelli, stavolta è andata così, fa parte del gioco. Dobbiamo far sì che i momenti difficili com’è stato quello di sabato si possano ridurre al minimo”

Ore 10.42 – Legati sul passato a Crotone: “Ho giocato le ultime dieci partite e direi che andò bene quell’anno. Adesso abbiamo attaccanti a cui piace smarcarsi e andare al tiro, il movimento mio sull’esterno serve per portare via anche gli avversari. Mi piacerebbe perfezionarmi e diventare un esterno a tutti gli effetti”.

Ore 10.40 – Legati sul suo ruolo: “Fino all’anno scorso mi sono sempre visto come centrale. Adesso in effetti le cose possono cambiare, quest’anno non vedo piú questa situazione come un ripiego e penso di avere le caratteristiche per poterlo fare. Non ho le qualità fisiche di Rispoli, per quanto mi riguarda non lo vedo più come un ripiego, ma come una possibilità reale”.

Ore 10.38 – Legati su Ardemagni: “Sta segnando con continuità, sono contento per lui e l’ho anche sentito in settimana. Lo apprezzavo molto anche quando era qui, anche se magari segnava poco. Poi c’è Lazarevic, che sta giocando e sta mostrando le sue qualità”.

Ore 10.37 – Legati sul suo impiego: “Le scelte dell’allenatore vengono fatte anche per ragioni tattiche, io e Rispoli abbiamo caratteristiche diverse, poi sceglie il mister”.

Ore 10.35 – Legati sul Modena: “È un’ottima squadra, penso che sarà una partita particolarmente difficile e anche aperta. Ha giocatori che conosciamo bene, penso che sarà un appuntamento che non tradirà le attese”

Ore 10.33 – Legati sul Bari: “Abbiamo concesso qualcosa in più del solito e abbiamo sofferto molto, soprattutto nel primo tempo. Ci siamo fatti prendere qualche volta inferiorità e abbiamo rischiato tanto. Bellomo, Iunco, Caputo e Defendi sono molto veloci. Analizzeremo quello che abbiamo sbagliato e ci rimetteremo subito in corsa”.

Ore 10.32 – Legati sull’ultima trasferta di Modena: “Subimmo una serie di situazioni arbitrali molto dubbie. Io segnai, ma fu un gol inutile. L’arbitro quel giorno inventò letteralmente un rigore a favore del Modena”.

Ore 10.31 – Arriva Legati

Ore 10.20 – Ancora pioggia battente a Bresseo. A breve arriverà Legati.

Ore 10.05 – (Gazzetta dello Sport) Il pareggio dell’Euganeo, un risultato che sta più stretto al Bari, scontenta tutti. Il Padova non sfrutta sul proprio campo l’occasione per centrare la quarta vittoria di fila, mentre la squadra pugliese recrimina per la marcatura annullata a Iunco a metà del primo tempo con una tempistica molto discutibile dell’assistente Schenone anche se sostanzialmente corretta. Quest’ultimo è l’episodio che mantiene una gara, già tenuta in pugno dagli ospiti per volume di gioco e superiorità territoriale, in grande equilibrio.

Ore 10.00 – Le pagelle del Padova (Gazzetta dello Sport, Andrea Tosi): Anania 6.5, Thago Cionek 5.5, Piccioni 6, Franco 5.5, Rispoli 5.5, Legati 5, Viviani 5.5, Ze’ Eduardo 6, Renzetti 6, Galli 5.5, Cutolo 6, Granoche 6.5, Farias 5.5, Pea 5.5.

Ore 09.45 – Alle 10.30 a Bresseo conferenza stampa di Elia Legati.

Ore 09.40 – Il Mattino di Padova oggi in sciopero per problematiche interne al gruppo Espresso

Ore 09.30 – Pioggia e vento forte a Bresseo, a breve inizierà l’allenamento

Ore 08.55 – Per quanto riguarda i diffidati, dopo la partita di ieri rimangono a rischio squalifica Ze’ Eduardo e Farias.

Ore 08.52 – (TuttoModena) E’ un Dario Marcolin piuttosto lucido quello che si presenta in sala stampa nel post partita e analizza il match del Castellani: “Abbiamo fatto bene i primi trenta minuti, potevamo passare in vantaggio e queste sono le classiche partite da cui prendi forza se le sblocchi. Non direi, poi, che abbiamo passato qualche minuto di follia, ma di certo c’è stato un infortunio di Andelkovic che ci ha fatto andare sotto. Ho detto comunque ai ragazzi che sono cose che possono capitare, soprattutto in trasferta, e non bisogna farne un dramma anche perché siamo una squadra che il gol lo può trovare come poi è successo. La nota positiva, comunque, è che anche nelle difficoltà abbiamo sempre provato a giocare. Abbiamo pagato a caro prezzo infortuni e disattenzioni, dispiace perché sapevamo che era un campo difficile e comunque sul 3-2 ci avevamo creduto. Anche l’episodio della punizione di Dalla Bona, poi, credo potesse andare diversamente perché per come è nato ci poteva stare il rigore anche se non ho il riscontro televisivo per dirlo con certezza. Ho visto comunque una squadra viva, che voleva cambiare il risultato e nell’intervallo ho chiesto di rialzare la testa perché un gol avrebbe cambiato tutto. Infatti così è successo pur avendo subito prima il 3-0. Ora, però, c’è subito l’occasione per ripartire martedì con il Padova. Con una vittoria li riprenderemmo anche in classifica, ma dobbiamo fare tesoro di queste partite per il futuro”.

Ore 08.50 – (Corriere del Veneto) Con l’inizio della ripresa cambia tutto. L’uno due Granoche-Sciaudone lascia tutto come prima: succede tutto fra l’8′ e l’11′, prima il Diablo sblocca, tre minuti dopo Franco rinvia male e Sciaudone con un diagonale fulmina Anania. Lo stesso Sciaudone (18′) trova ancora Anania (che ferma pure Bellomo in uscita) sulla sua strada. Il finale è da fuochi d’artificio: Granoche pesca Cutolo con un grande assist, l’attaccante campano sbaglia da pochi passi. Imitato al 44′ da uno sciagurato Farias, che da pochi passi spara addosso a Lamanna il pallone del 2-1. E ci potrebbe stare pure un rigore su Granoche, con l’Euganeo inferocito a protestare. Finisce pari, stavolta a recriminare è Torrente, il suo Bari è la miglior squadra vista all’opera sinora all’Euganeo. Per Pea, che tiene sempre la rotta, un solo appunto. Visto che, come ha sempre sottolineato, il calcio vive anche di umori e di psicologia, probabilmente la sua preoccupazione della vigilia per l’assenza di Cuffa è stata assorbita come una spugna dalla squadra. L’impressione è che fino a gennaio bisognerà stringere i denti, inutile prendere adesso uno svincolato che sarebbe pronto ben che vada fra un mese. Meglio aspettare e poi fare le cose per bene alla riapertura delle liste e nell’attesa cercare di trasmettere alla squadra maggiori sicurezze.

Ore 08.48 – (Corriere del Veneto) Premessa doverosa: se c’era una squadra che avrebbe meritato di vincere, questa senza dubbio era il Bari. Il bello è che, a guardare ai raggi x l’evoluzione della partita, il Padova alla fine avrebbe persino potuto blindare tre punti decisamente immeritati. Ma non sarebbe stato giusto, visto e considerato che il Bari domina la scena in lungo e in largo per almeno 50 minuti e che soltanto per puro caso la superiorità mostrata non si trasforma in moneta sonante e quindi in gol. Una supremazia netta con qualche gioiello dal futuro assicurato in vetrina (Sciaudone e Bellomo, ma anche Ristovski) che solo per la bravura di Anania non sfocia in sconfitta per Fulvio Pea. Non basta il primo gol stagionale di Granoche, che all’8′ del secondo tempo interrompe un digiuno durato 10 giornate scaraventando in gol da pochi passi un invito di Farias. Il contraccolpo legato all’infortunio di Cuffa è di quelli che si fanno sentire, Pea alla vigilia si era mostrato a dir poco preoccupato e sul campo le sue preoccupazioni si tramutano in un incubo, almeno a tratti.

Ore 08.46 – Le pagelle del Padova (Corriere del Veneto, Dimitri Canello): Anania 7, Thiago Cionek 5.5, Piccioni 5, Franco 4.5; Rispoli 5, Legati 6.5, Viviani 5.5, Ze’ Eduardo 5.5, Renzetti 5, Farias 6, Galli 6, Cutolo 5.5, Granoche 6.5, Pea 6.

Ore 08.44- Serie Bwin, il prossimo turno (martedì 30 ottobre ore 20.45): Ternana-Sassuolo (ore 18), Ascoli-Novara, Bari-Empoli, Cesena-Grosseto, Cittadella-Brescia, Crotone-Verona, Lanciano-Livorno, Juve Stabia-Reggina, Modena-Padova, Pro Vercelli-Spezia, Varese-Vicenza.

Ore 08. 43- Serie Bwin, la nuova classifica: Sassuolo 28, Verona 24, Livorno 22, Padova 17, Cittadella e Ternana 16, Spezia, Juve Stabia e Varese 15, Modena e Brescia 14, Ascoli e Bari 12, Vicenza 11, Novara e Crotone 10, Empoli e Cesena 9, Lanciano 8, Pro Vercelli 6, Grosseto 3.

Ore 08.41 – SerieBwin, i risultati dell’undicesima giornata: Sassuolo-Juve Stabia 1-0 (46′ st Berardi), Livorno-Cesena 1-0 (14′ st Ceccherini), Empoli-Modena 4-2 (aut. Andjelkovic (Em) al 33′ pt, Tavano (Em) al 34′ pt, Maccarone (Em) al 16′ st, Stanco (Mo) al 18′ st, Moretti (Mo) al 28′ st, Moro (Em) al 41′ st), Padova-Bari 1-1 (8′ st Granoche, 11′ st Sciaudone), Reggina-Ascoli 2-0 (Sarno (Re) al 28′ pt, Ceravolo (Re) al 36′ st), Grosseto-Ternana 1-1 (Nolé (Te) al 42′ pt, Jadid (Gr) al 26′ st), Novara-Varese 1-1 (Mehmeti (No) al 23′ pt, Troest (Va) al 17′ st), Spezia-Cittadella 0-3 (40′ pt e 19′ st Giannetti, 10′ st Di Roberto rig.), Verona-Lanciano 2-0 (Cacia (Vr) su rigore al 33′ st, Cocco (Vr) su rigore al 40′ st), Vicenza-Crotone 0-0, Brescia-Pro Vercelli 1-1 (aut. Stovini (Bs) al 16′ pt, De Maio (Bs) al 12′ st)

Ore 08.38 – Alle 11 il Padova torna subito ad allenarsi in vista del turno infrasettimanale di Modena. Domani la rifinitura a porte chiuse, prima della partenza per l’Emilia.

E’ successo, 27 ottobre: faticosissimo pari strappato dal Padova con il Bari, che domina la scena per 50-60 minuti, per poi lasciare spazio al ritorno biancoscudato. Nel finale Cutolo e Farias sprecano la palla di un successo che, dopo quanto si è visto in campo per larghi tratti di gara, avrebbe avuto dell’incredibile

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