Live 24! Padova-Cesena: Pea sdogana il tridente, Nwankwo in vantaggio su Viviani, Farias titolare. Bisoli recupera Iori a tempo di record

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Ultima modifica: 2 novembre, 2012

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Ore 22.00 – (Gianluca Di Marzio) Delio Rossi a Novara, non per allenare. Ma solo per affari di famiglia. Suo figlio Dario, infatti, è il responsabile osservatori del Novara Calcio. E Delio è arrivato in città per stare un po’ con lui, domani sarà anche al Piola per assistere a Novara-Cittadella: la sua presenza non andrà dunque collegata al futuro della panchina, affidata alla coppia Gattuso-Perrone. Delio Rossi dormirà addirittura a Novarello, dove vive suo figlio Dario: molti ragazzi oggi si sono fatti anche fotografare con lui. Una visita programmata da tempo, quella dell’ex allenatore della Fiorentina, rimasto piacevolmente colpito dal centro sportivo e dalla struttura all’avanguardia del Novara. Che domani spera di tornare alla vittoria, con un portafortuna in più sugli spalti…

Ore 21.20 – (Corriere del Veneto) Il Tar del Veneto ha accolto il ricorso presentato da un tifoso del Treviso, Anil Avdic, a cui il questore di Padova aveva comminato il divieto di accesso allo stadio per cinque anni, considerati troppi dal Tribunale amministrativo che così li ha cancellati tutti. Secondo i giudici del Tar nonostante il tifoso abbia “oggettivamente contribuito ad incitare gli animi già alterati dei tifosi – si legge in sentenza -, alimentando una situazione di concreto pericolo per la sicurezza pubblica, cui è infatti seguita un’aggressione alle forze di polizia con ripetute invettive da parte della tifoseria” e giustificando così il provvedimento di Daspo nei suoi confronti, il ricorso va accolto – con conseguente colpo di spugna sul divieto di presentarsi allo stadio – perché la “pena” firmata dal questore era troppo alta. Troppi insomma cinque anni di embargo dalle tribune dei campi di gioco. Il ricorso, mettono nero su bianco i giudici, va accolto perché la decisione del questore di Padova di “applicare la durata massima del divieto di accesso agli stadi, non è sorretta da una motivazione adeguata e sufficientemente commisurata al personale contributo ai disordini che si sono verificati”. [...] I fatti, per cui il giovane è stato anche denunciato penalmente per resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, si riferiscono alla partita di Serie D di calcio tra il San Paolo e il Treviso andata in scena allo stadio Plebiscito il 13 marzo 2011. In quell’occasione, stanco delle decisioni contrarie ai giocatori della Marca, il tifoso si era arrampicato alla rete di recinzione e aveva iniziato a inveire contro l’arbitro. Atteggiamenti seguiti da altri due tifosi trevigiani che hanno cominciato ad invitare i propri compagni a dare vita contestazioni ed atti di violenza. Tutti fatti ripresi da un agente della polizia scientifica che veniva pure offeso dal tifoso scagionato dal Tar.

Ore 21.00 – (Novara Calcio) La Società Novara Calcio comunica di aver interrotto il rapporto professionale con il giocatore Daniel Jensen. Al calciatore va il più sentito in bocca al lupo per un brillante prosieguo di carriera.

Ore 20.05 – Questo il messaggio di Simone da Abano: Volevo segnalarvi un episodio accaduto ieri in allenamento. Feltscher, con un gesto di stizza, scalcia malamente il pallone fuori dal campo. Pea ferma tutto e infuriato urla : “Basta con queste cose…abbiamo già perso una partita per queste cazz..te”. Cala, per un attimo, il silenzio assoluto su Bresseo sia tra i giocatori che tra i tifosi. p.s. Non è la prima volta che vedo richiamare FELTSCHER, forse è anche per questi comportamenti che non gioca??? CMQ GRANDE MISTER CONTINUA COSI’ !!!!”

Ore 20.00 – (Gazzettino) I tifosi gli hanno voluto bene, lo hanno apprezzato e avrebbero sicuramente gradito una sua conferma in biancoscudato; lui ha ricambiato l’affetto manifestato nei suoi confronti, soprattutto quello arrivato nei momenti di difficoltà e in campo, con tanti gol e poche parole, lo ha alimentato di partita in partita, prima che un grave infortunio lo fermasse per lungo tempo. Adesso le strade si sono separate e domani Davide Succi all’Euganeo giocherà con un’altra maglia. Un applauso e un coro per lui – siamo pronti a scommetterci – non mancheranno, e sarebbe pienamente meritato, anche se poi, in cuor loro, i tifosi si augurano pure che possa raccogliere le meritate soddisfazioni in altri appuntamenti. Intanto va constatato che per un’altra volta l’aria di Padova gli ha fatto bene, come dimostra il fatto che proprio alla vigilia della sfida all’ombra del Santo Succi abbia finalmente rotto il digiuno, segnando su rigore una delle tre reti che martedì hanno permesso al Cesena, sua nuova formazione, di superare in extremis il Grosseto nel turno infrasettimanale. Per ritrovare la sua precedente marcatura in campionato occorre tornare indietro di sette mesi: derby a Vicenza del 26 marzo, l’allora tecnico Dal Canto lo preferisce a Cacia, finito in tribuna, e lui al 13′ del primo tempo, alla faccia della scaramanzia, supera Frison con un tiro dal limite, cancellando a sua volta una maledizione ancora più grande in quanto legata al grave infortunio riportato a Novara (rottura del tendine d’Achille il 15 gennaio 2011) che la aveva costretto a due interventi e a un lungo recupero, spesso interrotto da una serie di malanni fisici.  Prima di quel giorno, il suo momento magico nel Padova, caratterizzato da 15 gol in 19 gare. «Per carattere ho sempre tenuto toni bassi – ha raccontato Succi al Gazzettino in una intervista rilasciata nello scorso mese di luglio dopo essere approdato a Cesena – ma in quel girone di andata in cui segnavo tutte le settimane vivevo una situazione strana e difficile da spiegare. Sentivo attorno qualcosa di grande, convinzione e fiducia della gente verso di me; sembrava che mi potesse essere perdonato tutto e questo significa avere fatto qualcosa d’importante». Le ferree regole dell’ufficio stampa del Cesena non ci hanno permesso di contattare in questi giorni l’attaccante bolognese e dunque dobbiamo ancora attingere al passato per riportare il suo pensiero sull’esperienza da lui vissuta a Padova: «Due anni bellissimi, molto intensi e di fortissime emozioni, in positivo e negativo, con il grave infortunio, ma soprattutto con la grande delusione per il mancato raggiungimento quest’anno. Volevo fortemente la serie A con il Padova e se non è arrivata è perché abbiamo tutti, giocatori, allenatore e società, commesso errori che hanno portato a questa situazione strana e inspiegabile, ma nel calcio conta il verdetto del campo».

Ore 19.30 – Questa la mail di Maurizio: Per Pietro, non vedo alcuna polemica nella mia risposta, era appunto una risposta alla sua domanda retorica.Semplicemente, se togli al Verona Cacia dipendente,la punta calabrese e la metti a noi si invertono le poszioni di classifica e’ ovvio.Su Milanetto come per Cuffa prima del tesseramento c’era da parte mia e c’e’ un po’ di dispiacere,con questi due il nostro centrocampo sarebbe stato perfetto,visto quanto ha inciso Cuffa.Il latte, era solo per dire peccato…cerchiamo di farcela lo stesso,per il resto il quarto posto e’ tanta roba.Io se fossi in lei, non perderei tempo a rispondere a quelli del Cesena”

Ore 19.25 – Questo il messaggio di Antonio: “Difficilmente Foschi farebbe/farà danni al Genoa, dopotutto già l’anno scorso ha prestato grandi servigi. Sì perché mi pare ovvio che l’anno scorso non lavorasse per noi, ma per certi suoi amici che ha arricchito a nostri danni, facendoci rischiare il fallimento. Ci vorranno tre anni per ripianare i suoi disastri”.

Ore 19.10 – Questo il pensiero di Luigi: “Il quarto posto è una piacevolissima sorpresa, ma vedo una squadra che ha fondamenta solide e può crescere ancora. La forza delle idee può battere anche il denaro buttato dalla finestra senza criterio. E che Foschi vada pure a fare danni al Genoa…”

Ore 19.00 – (TuttoB) ”Voglio ringraziare tutti per gli attestati di vicinanza che mi sono arrivati; non è stata una settimana facile e il calcio centra davvero poco. Arriviamo alla sfida di domani con gli stessi elementi di Vercelli, fatta eccezione per Bovo che ha dovuto lasciare anzitempo il campo per una distorsione alla caviglia; di contro recuperiamo Schiavi per la panchina. Okaka invece sta meglio, sente meglio dolore e non avrà probabilmente bisogno dell’antidolorifico; ovvio che sia un candidato a giocare”.

Ore 18.30 – (Hellas Verona) VERONA – Saranno oltre 150 i bambini che parteciperanno al 1° Memorial “Pier Mario Morosini”, torneo organizzato dall’Hellas Verona con il patrocinio del Comune di Verona e riservato alla Categoria Pulcini 2003. Sei le squadre partecipanti: oltre ai gialloblù saranno in campo Atalanta, Livorno, Padova,Udinese eVicenza, in rappresentanza della maggior parte dei club con cui Pier Mario ha giocato in carriera. L’appuntamento è per sabato 3 novembre (ore 14.30) allo stadio “Avesani” in via Santini a Verona: il fischio d’inizio sarà assegnato da Damiano Tommasi, presidente dell’Aic (Associazione Italiana Calciatori). Il torneo, in cui tutte le squadre si sfideranno una contro l’altra con team formati da 6 bambini, avrà un significato extra-sportivo: “E’ la valorizzazione dei principi, non conta chi vince o chi perde in campo. Di fronte a tragedie come quella di Pier Mario, bisogna fermarsi a riflettere e capire che deve vincere la vita” è il commento del Direttore Generale dell’Hellas Verona, Giovanni Gardini. L’invito a partecipare (ingresso gratuito) è per tutti coloro che vogliono trascorrere un pomeriggio all’insegna del calcio e dei veri valori sportivi. Il programma 1° Memorial “Pier Mario Morosini” CAMPO “A” CAMPO “B” ore 14.30 H. Verona-Vicenza ore 14.30 Padova-Atalanta ore 15.00 Livorno-Vicenza ore 15.00 Udinese-Atalanta ore 15.30 H. Verona-Padova ore 15.30 Livorno-Udinese ore 16.00 H. Verona-Atalanta ore 16.00 Vicenza-Padova ore 16.30 Atalanta-Livorno ore 16.30 Vicenza-Udinese ore 17.00 H. Verona-Udinese ore 17.00 Padova-Livorno ore 17.30 Vicenza-Atalanta ore 17.30 Padova-Udinese ore 18.00 H. Verona-Livorno

Ore 17.55 – Questo il messaggio di Pietro: “Caro Maurizio, il latte è ancora nel suo bollitore e di solito non piango se mi succede di versarlo…(battuta)…I tre famosi citati da me alla fine del mio intervento-mail non volevano essere tre pedine che mancano a questo Padova, ma solo una non velata presa per i fondelli a chi ha gestito il nostro Padova l’anno scorso! Ho inviato un’e-mail al sig. Pizzinelli di TuttoCesena perchè il suo articolo puzza tanto di presa in giro per Padova e per il Padova!!!!! “

Ore 17.50 – (Cesena Calcio) Nella tarda mattina di oggi al termine della rifnitura e prima della partenza per Padova Mister Pierpaolo Bisoli ha incontrato la stampa, queste le due dichiarazioni: “La vittoria contro il Grosseto ha dimostrato che questi ragazzi meritano, abbiamo fatto vedere un discreto calcio, peccato per i molti infortuni. L’unico che recupero al 100% è Iori; Gessa e Rossi sono convocati ma non sono ancora al massimo così come Defrel che non è al massimo. Sulla formazione l’unica certezza che ho è la difesa a 4 per il resto mi rimangono ancora parecchi dubbi. In attacco sia Succi che Graffiedi stanno bene cercherò di gestirli in base a quello che ho visto durante la settimana.”. Due parole anche sul Padova: “Il Padova è partita per centrare i play off, hanno una rosa molto ampia, in attacco hanno giocatori come Cutolo, Farias e Granoche ma anche noi non siamo da meno andremo a fare la nostra partita. Sarà una gara difficile, l’allenatore dei veneti è molto preparato, gioca un calcio molto attento, il Padova riesce a colpirti di sorpresa”.

Ore 17.30 – Enrico Preziosi a Skysport24 sull’ipotesi di un ritorno di Rino Foschi: “Siamo legati da un affetto vecchio, non escludo niente parleremo anche con lui, sicuramente ci stiamo guardando attorno, Foschi può essere un buon candidato”.

Ore 17.20 – (Alfredo Pedullà) Enrico Preziosi è furibondo. Il Genoa non va, il patron pensava di risolvere tutto chiamando Delneri in panchina al posto di De Canio. Ma le cose sono peggiorate, a conferma che l’allenatore esonerato stava facendo il massimo con l’organico a disposizione. La prestazione contro il Genoa è stata disarmante. Adesso nell’occhio del ciclone è finito il direttore sportivo Stefano Capozucca, già in discussione la scorsa estate. Non sono escluse decisioni drastiche, viene valutato anche un ritorno di Rino Foschi.

Ore 17.15 – Enrico Preziosi cambia ancora pelle al suo Genoa. Intervenuto a Sky Sport 24, il presidente ha parlato dell’indiscrezione che vorrebbe la separazione da Capozucca e Donatelli, rispettivamente direttore sportivo e responsabile del settore giovanile, con il ritorno di Rino Foschi: “E’ noto a tutti che Capozucca e Donatelli non rientrano nei nostri piani futuri. Non li ho licenziati, anche perché loro non c’entrano con la sconfitta di ieri, non mi sembra abbiano giocato (ride, ndr). Per quanto riguarda il nostro rapporto, va da oltre otto anni. Hanno maturato delle vacanze e ci stiamo guardando attorno. Capozucca e Donatelli vanno in vacanza, programmiamo adesso per altri collaboratori che li sostituiscano. Loro due hanno maturato parecchie ferie…”, ha detto Preziosi

Ore 17.10 - Secondo indiscrezioni raccolte dal direttore di Tuttomercatoweb.com Michele Criscitiello, Rino Foschi è l’indiziato principale per diventare il nuovo direttore sportivo del Genoa. Nel club del patron Preziosi andrebbe così a prendere il posto di Stefano Capozucca, dirigente che dovrebbe lasciare nelle prossime ore la società rossoblù.

Ore 16.55 – Sono 20 i convocati di Fulvio Pea per la partita di domani col Cesena. La società biancoscudata informa che per domani i calciatori Luca Maniero e Enej Jelenic saranno aggregati alla squadra Primavera. Portieri: Anania, Silvestri. Difensori: Cionek, Feltscher, Franco, Legati, Piccioni, Piccinni, Renzetti, Rispoli, Trevisan. Centrocampisti: De Vitis, Galli, Nwankwo, Viviani, Ze Eduardo. Attaccanti: Farias, Cutolo, Granoche, Raimondi.

Ore 16.40 – Il Calcio Padova informa che domani, in occasione della gara Padova – Cesena (inizio ore 15.00), il Calcio Padova regalerà a tutti i tifosi presenti all’Euganeo il poster ufficiale della Prima Squadra 2012/2013 con tutti i giocatori e lo staff tecnico biancoscudato al gran completo.

Ore 16.30 – (Tutto Cesena) Il Padova ha 102 anni di storia e 16 partecipazioni alla serie A, occupando il 23simo posto nella classifica perpetua: uno dei nomi più importanti legati alla società veneta è sicuramente quello di Nereo Rocco che, esonerato dalla Triestina e incerto sul proseguire o meno la carriera di allenatore, accettò l’ incarico e fu protagonista della promozione nella massima serie del 1955 dalla quale retrocederà solo 6 anni più tardi: dovranno passare ben 32 anni perchè i biancoscudati ci rimettano piede, purtroppo a spese del Cesena nello spareggio di Cremona del 1994 (2 a 1 per i veneti, ed eravamo pure passati in vantaggio con Hubner…). Resisterà due stagioni in A il Padova, per poi retrocedere e, ad oggi, non rivederla più: rimane il “merito” di aver lanciato nel campionato italiano il primo giocatore americano, Alexis Lalas, il difensore rock n roll. L’ allenatore Fulvio Pea non è mai stato calciatore: è stato nello staff di Gigi Simoni per 4 anni ed ha scoperto Davide Santon (grazie molte…..). Lo stadio Euganeo, che può contenere 17500 spettatori per le partite di calcio, fu iniziato nel 1989 ma, causa tangentopoli, terminato soltanto nel 2000.

Ore 16.25 – (Calcio Padova) Il Padova torna a scuola per parlare dei valori dello Sport. Lunedì 5 novembre ricomincia l’attività del Calcio Padova nelle scuole di Padova e provincia. Il Progetto Scuola ha scelto quest’anno di trattare l’ampio tema del valore sociale dello sport spiegando, ad esempio, di come la pratica sportiva influisce sulla formazione e sulla crescita delle nuove generazioni. I tecnici del settore giovanile biancoscudato inizieranno a parlare di sport con le classi dalla terza alla quinta della scuola primaria nei plessi scolastici di Padova, Albignasego e Cadoneghe, mentre a gennaio l’attività proseguirà a Campodarsego e nella zona di Limena. Il Progetto coinvolgerà circa 1000 alunni e sarà suddiviso in tre settimane di lezioni pratiche che saranno a carattere motorio ma con contenuti e riferimenti al tema trattato. Tra gennaio e febbraio, poi, sarà effettuato un incontro con ogni classe in cui si terrà una presentazione globale e teorica del tema del Progetto, con l’intervento di tutti gli ospiti (sponsor, giocatori e tecnici della prima squadra, partner, autorità, stampa, rappresentanti della società).
A maggio, infine, tutte le classi partecipanti saranno invitate allo stadio Euganeo per la tradizionale festa finale del progetto.
Ad accompagnare quest’anno il Padova saranno le ditte Afra e Bernadinello, già sponsor della Padova Football School. La loro scelta è ricaduta su questo progetto per la condivisione dei valori che animano la pratica sportiva, Così come le due aziende operano per il rispetto dell’ambiente e per la valorizzazione delle risorse, allo stesso modo hanno trovato giusto sostenere le generazioni future affinché crescano in un ambiente sano e siano educate all’insegna della correttezza, dell’onestà, della generosità, della solidarietà e dell’accoglienza.

Ore 16.15 – (Repubblica) La riforma dei campionati va avanti: dal 2015 la serie B sarà a venti squadre, dal 2014 la Lega Pro sarà a sessanta squadre. All’appello manca solo la serie A. Il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, intervenuto oggi al programma di Raisport 1 ‘Mattina Sport’, ha assicurato che “dal 2015 il campionato di serie B sarà composto da 20 squadre”. Per una stagione i club cadetti dovranno fare un (grosso) sacrificio: solo una promozione in serie A. E’ giusto scendere in B da 22 squadre, come adesso sino, a 20. Andrea Abodi è uno che sa guardare avanti, ed è uomo di dialogo: lunedì 5 novembre a Roma, nella sede dell’Istituto per il credito sportivo, è in programma la prima riunione di ‘B Futura’, la piattaforma per lo sviluppo infrastrutturale dei club. Entro sei mesi dovrà essere pronto il primo piano di sviluppo e ammodernamento di stadi e centri sportivi delle società di B.

Ore 15.45 – Carlo Perrone, nuovo tecnico del Novara assieme a Giacomo Gattuso, ha commentato ai microfoni di Novarachannel.tv la nuova avventura alla guida dei piemontesi: “Le prime sensazioni sono positive. I ragazzi hanno mostrato grande spirito di partecipazione. Abbiamo la consapevolezza di attraversare un momento delicato e negativo, ma c’è grande voglia di rifarsi a partire da sabato.”Io e Giacomo Gattuso, crediamo in questo organico, la società ci ha dato fiducia perché ci ritiene all’altezza della situazione. Abbiamo sposato questa causa con grande impegno e vogliamo dimostrare sul campo quanto valiamo. Se metteremo nelle partite lo stesso impegno che abbiamo mostrato oggi potremo toglierci delle grandi soddisfazioni.”

Ore 15.05 – Pea sulla statistica che sottolinea come il Padova in 12 giornate non abbia avuto né rigori a favore né contro: “Non ci avevo mai pensato, non so, non mi ricordo più cosa significhi vivere la sensazione che ne venga fischiato uno. Il rigorista? Ce ne sono tanti, Granoche, Cutolo, Viviani, pure Legati e Renzetti”.

Ore 15.00 – Pea sull’attacco: “Le valutazioni per gennaio verranno compiute al momento opportuno, adesso penso soltanto al presente. Domani col Cesena penso che inizialmente le due squadre si studieranno un po’, poi si vedrà”.

Ore 14.55 – Pea sul recupero lampo di Iori: “Non credo alla partita preparata a tavolino, il campo poi dà soluzioni diverse da quelle che uno si può aspettare. Iori è un giocatore molto importante e ha recuperato molto in fretta, vedremo se verrà messo in campo”.

Ore 14.50 – Pea su Piccioni: “Mi aspettavo questo rendimento da parte sua, se l’ho voluto è perché sapevo quello che poteva darci”

Ore 14.45 – Pea sul Cesena: “Non saprei dare un giudizio sulla situazione attuale del Cesena, le situazioni bisogna viverle. Ci vuole anche un pizzico di fortuna, magari quest’anno sinora non l’ha avuta”.

Ore 14.40 – Pea su Nwankwo: “Per quello che può dare oggi, aveva fatto abbastanza bene. È l’unico giocatore che assomiglia e si avvicina molto a Cuffa quanto a caratteristiche tecniche, per quello gli ho voluto dare un’opportunità a Modena. Quando parlo di pazienza mi riferisco anche a lui”.

Ore 14.38 – Pea su Nwankwo e Feltscher: “Rolf è un po più in ritardo rispetto ad altri per tutta una serie di motivi. Nwankwo ha avuto dei problemi, ma ha una grande voglia di rimettersi in sesto e di recuperare il tempo perduto”.

Ore 14.36 – Pea: “Bisogna riuscire a gestirci nella maniera migliore, ci saranno cambi. Non molti, ma ci saranno. Giocheremo con le tre punte”.

Ore 14.34 – Pea sulle condizioni del gruppo: “Stanno tutti bene i ragazzi, qualcuno era un po’ affaticato. Galli è a posto, l’anno scorso ha giocato molto meno. Lui farà un po’ fatica e le partite un po’ le paga. Noi gestiamo credo bene gli affaticamenti e i risentimenti muscolari. Cerchiamo di gestirci al meglio, limitando al massimo i rischi”.

Ore 14.32 – Pea sulle difficoltà di gioco: “Sabato col Bari e martedì col Modena è bastato modificare un piccolo movimento. Sono piccoli dettagli che i ragazzi assimilano e che possono permettere un miglioramento delle condizioni complessive”.

Ore 14.31 – Pea sul 3-5-2: “Non credo che un modulo faccia o meno la differenza, dipende dallo stato di forma dei giocatori e da tanti fattori. Il Lecce lo scorso anno con questo modulo è retrocesso”.

Ore 14.30 – Arriva Pea per la conferenza stampa.

Ore 13.40 – (Gazzetta di Modena) Travolgente, trionfale, inarrestabile: scegliete voi l’aggettivo più calzante per la marcia dei neroverdi di Eusebio Di Francesco. Dopo l’exploit di Terni, il Sassuolo si conferma un autentico schiacciassi, non solo in campo ma anche nelle statistiche, vista la capacità di sbriciolare record su record e di aggiornare costantemente i numeri straordinari di una stagione da urlo.
Meglio della Juve. 10 vittorie, un pari e una sconfitta per un totale di 31 punti: nessuno in B aveva mai fatto meglio del Sassuolo, nemmeno la Juventus 2006-07, che, dopo 12 giornate, si era fermata a 30 punti, frutto di 9 vittorie e 3 pari. Lo score della banda di Di Francesco non ha precedenti da quando la serie B è a girone unico. [...] Un primato tira l’altro. Quello in classifica vale più degli altri ma è la naturale conseguenza della migliore difesa del torneo (5 i gol subiti fin qui) che si accompagna al miglior attacco (23 gol realizzati) e, ovviamente, alla miglior differenza reti del torneo (più 18). In particolare, nella classifica gol subiti il Sassuolo ha scavato un fossato con le rivali più vicine: l’Hellas, secondo anche in questa graduatoria, ne ha subiti 10, esattamente il doppio, 11 Ternana e Padova, 12 il Modena. Se è vero che in casa il Sassuolo ha perso per strada soltanto due punti ed è ancora imbattuto (come Verona, Padova e Brescia), è altrettanto vero che a lasciare senza parole è soprattutto il rendimento esterno. Il tonfo di Cittadella è stato il classico incidente di percorso di una formazione capace di vincere in 5 trasferte su 6, segnando 13 volte e subendo solo 3 reti. Pavoletti, col sesto centro, si è ripreso la scena per una sera ma attorno al capocannoniere della squadra c’è una formazione in grado di mandare in gol ogni volta giocatori diversi. A Terni è toccato a Magnanelli e Valeri, non proprio due da classifica dei cannonieri: ora sono dodici, praticamente uno a partita, i marcatori diversi in casa Sassuolo, primo anche in questa speciale classifica.

Ore 13.20 – Questo il commento di Diego: Un piccolo commento del tutto personale. Ormai siamo a novembre e penso si possano dare i primi giudizi; il mio è: a me questo Padova “catenacciario” piace, e molto. Leggo di vari giudizi sulle altre squadre che giocano meglio, con più spettacolo, migliori trame di gioco però vedere i nostri, giovani di belle speranze e poco più (obiettivamente) essere per ora in zona play off mi rende fiducioso. Certo, manca ora un centrocampista e probabile che con un attaccante più esperto si migliori la finalizzazione, però, ragazzi, abbiamo un Mister che se fossi il presidente già gli farei firmare il rinnovo. E poi finalmente una struttura societaria seria e ponderata, senza gli eccessi di prtagonismo della passata gestione. Spero di non sbagliarmi però penso che con un paio di pedine inserite al posto giusto, io, che a inizio campionato mi sarei accontentato di una tranquilla salvezza, penso che potremmo ambire a qualcosa di più .. sperando che i treni Verona e Sassuolo abbiano qualche fermata”.

Ore 13.10 – (Cesena Calcio) Al termine della rifinitura odierna Mister Pierpaolo Bisoli ha reso nota la lista dei 21 giocatori convocati in vista di Padova – Cesena gara valida come XIII giornata del campionato di Serie bwin 2012-2013 in programma domani sabato 3 novembre alle ore 15:00 allo stadio Euganeo di Padova. 1 Ravaglia 2 Morero 4 Forte 5 Tonucci 6 Meza Colli 7 D’Alessandro
8 Djokovic 9 Lapadula 11 Iori 14 Comotto 18 Turchetta 19 Succi 20 Gessa 22 Belardi 23 Tabanelli 24 Graffiedi 25 Ceccarelli 26 Caldirola 27 Defrel 29 A. Rossi 30 Rodriguez

Ore 13.00 – Recupero lampo per Manuel Iori, che verrà convocato da Bisoli per la trasferta di Padova.

Ore 12.50 – Questo il messaggio di Maurizio:”Per Pietro,togliendo Italiano che rimane al momento sqaulificato.con Milanetto dimagrito in quel modo e con Cacia che voleva solo Padova,sicuramente al posto del Verona.Ma piangere sul latte versato,serve a poco,ci accontentiamo del quarto posto.Poi bisogna vedere se con due giocatori cosi’ caratteriali,lo spogliatoio avrebbe retto,chi lo sa’,con i se e con i ma non si va’ da nessuna parte.Attendiamo gennaio con speranza e consiglio di fare attenzione ad alcuni giocatori del Modena,messi fuori rosa,a quanto pare per motivi economici,ma molto bravi e senza contratto,quindi in saldo.

Ore 11.50 – Questo il messaggio di Nicola:”Ciao, ero tra quelli che hanno criticato le tue opinioni su Padova-Bari 1-1…ho letto quello che hai scritto sul tuo editoriale ma continuo a non essere d’accordo, sono d’accordo sul primo tempo ovviamente, però anche lì non mi sembra giusto sottolineare l’occasione del Bari su colpo di testa di Defendi e non dire nulla sull’occasione del Padova con Galli dopo ottimo scambio con Granoche…comunque nel primo tempo il dominio del Bari è lampante, ma non arriviamo comunque ai livelli di Padova-Pescara 0-6. E’ però soprattutto sul secondo tempo che non sono d’accordo, nei primi 15 minuti c’è stato equlibrio, al limite nei primi 4-5 minuti ha continuato ad attaccare il Bari ma poi ho contato: 1 gol a testa, 2 occasioni del Bari che tu hai citato, occasione del Padova con Granoche in girata che se serviva Galli era probabilmente gol, e altro tiro di Galli deviato (non capisco perchè non hai parlato dell’occasione di Granoche e nemmeno nella cronaca del vostro sito appare, cioè se parli del tiro debole di Defendi devi citare anche quell’occasione per il Padova)…quindi i primi 15-20 minuti sono in equilibrio, non è vero che il Bari ha dominato per 65 minuti.
e negli ultimi 30 minuti il Bari ha avuto come occasione solo un contropiede con uscita di Anania, per il resto ha dominato il Padova come detto da tutti. E non dimentichiamo che il Bari non ha subito nessun torto arbitrale visto che sul gol di Iunco c’era fuorigioco, mentre al Padova è stato negato un rigore…in definitiva per me pareggio giusto e nel conteggio delle occasioni siamo quasi pari. Col Cesena dico che finirà 3-2 per il Padova.

Ore 11.40 – Questo il messaggio di Pietro:”Nonostante sia un fan esagerato di Mister Pea, avrei qualche appunto da fargli: in ogni sua intervista ha sempre difeso l’idea che “tutti sono titolari…nessuno è indispensabile”…bene posso essere d’accordo con lui, ma allora perchè ha scelto 8/undicesimi facendoli diventare quasi indispensabili? Certo l’assetto è quadrato così, bene allora, come ogni misters, in rosa ci sono gli indispensabili, i panchinari e i “tribunari”. Ho, sempre, pensato che la rosa fosse un pò striminzita nel settore centrocampo-attacco, quindi: (Cuffa)-Zè Eduardo-Viviani-De Vitis…Farias-Cutolo-Granoche-(Babacar). Sperando che non succedano altri infortuni o espulsioni questi 6 si giocheranno SEMPRE 5 POSTI in attesa di Babacar. Sono un tifoso che si pone domande e che pensa che questo 4°posto sia venuto a rompere le uova nel paniere di una stagione tranquilla senza tanti sussulti!! Caro Fulvio ti farei un contratto di 5 anni perchè uno che si accontenta di ciò che gli passa il convento e che sale al quarto posto è un GRANDE! Ah..se avessi avuto Cacia, Milanetto, Italiano…dove saresti?

Ore 11.30 – Confermata alle ore 14.30 la consueta conferenza stampa prepartita di mister Pea.

Ore 11.00 – (Romagna Noi) Dagli spalti del Manuzzi all’Euganeo di Padova passando per i più importanti parquet del basket italiano. Paolo Ronci, 42enne forlivese da anni tra i migliori procuratori del basket internazionale, è diventato lo scorso luglio team manager del Padova Calcio e sabato per la prima volta affronterà da avversario il Cesena, squadra per la quale tifava da bambino. “Sono sempre stato appassionato di calcio nonostante la mia vita sia stata caratterizzata dalla pallacanestro – spiega -. Da ragazzo andavo a vedere allo stadio il Cesena e il Forlì e ora posso dire di essere parte integrante di questo mondo”. La chiamata del Padova è nata quasi per caso. “Da anni ho un rapporto particolare con Marcello Cestaro, presidente della squadra di pallacanestro femminile di Schio e del Padova Calcio, e così la scorsa estate mi ha proposto di diventare team manager, per fare da tramite tra la società e i giocatori. Ho accettato subito l’incarico perchè la ritengo una tappa importante per la mia crescita. La città vive molto il calcio e per questo motivo siamo tutti più responsabilizzati. Quest’anno pensiamo soltanto a lavorare senza porci obiettivi considerando che la rosa è composta da tanti nuovi giocatori. I risultati stanno arrivando e anche i tifosi stanno capendo i nostri sforzi. Inoltre poter avere uno staff tecnico con un mister come Fulvio Pea è sicuramente un’arma in più”. Anche a Padova Ronci non ha perso le abitudini di vestire i panni del procuratore. “Negli ultimi giorni di mercato ho acquistato il difensore Cionek, scoprendo che tra lavorare nel mondo del basket e in quello del calcio non ci sono poi così tante differenze”. Sabato ci sarà un derby personale contro il Cesena. “Sono convinto che il Cesena possa rialzare la testa e se riacquisterà la mentalità di Bisoli si toglierà delle soddisfazioni – dice – . La rosa è di buon livello con giocatori come Iori, Caldirola e Succi: un lusso per questa categoria. La società e la squadra hanno pagato ad inizio stagione i postumi della retrocessione”.

Ore 10.30 – Iniziata in questi minuti l’ultimo allenamento settimanale del Cesena sul sintetico del “Manuzzi”. In programma invece tra mezzora a porte chiuse a Bresseo la rifinitura dei biancoscudati.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) A dirigere l’incontro di domani pomeriggio (ore 15) sarà il signor Maurizio Ciampi di Roma, che usufruirà dell’assistenza di Valentino Fiorito di Salerno e Alessandro Lo Cicero di Brescia. Quarto uomo il signor Daniele Bindoni della sezione di Venezia, proveniente dalla Can di Lega Pro. Per il fischietto romano si tratta della sesta presenza stagionale, la prima con Padova e Cesena. Con la partita di domani, il Padova diventerà comunque la squadra diretta il maggior numero di volte dal fischietto capitolino: ben 14 precedenti in serie B (il primo proprio all’esordio in cadetteria con il Modena dopo la promozione di Busto), con un bilancio che finora parla di cinque vittorie dei biancoscudati, tre pareggi e cinque sconfitte.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Nonostante le pesanti piogge, il manto erboso dell’Euganeo è pronto ad ospitare la sfida tra i biancoscudati e il Cesena senza alcun problema. Il terreno, tra i più apprezzati della categoria, è stato coperto con i teloni impermeabili per impedire che il prato s’inzuppasse d’acqua, e nemmeno l’allenamento di rifinitura che il Padova aveva effettuato lunedì, prima della trasferta di Modena, ha inciso in modo particolare. Non altrettanto si può dire, invece, dei campi di Bresseo, visibilmente allentati dalle copiose precipitazioni degli ultimi giorni, e sui quali stamattina alle 11 i biancoscudati effettueranno a porte chiuse l’ultimo allenamento prima della sfida con i bianconeri. Ieri, invece, non si è allenato Niccolò Galli, che per il secondo giorno consecutivo ha svolto lavoro differenziato a causa di un leggero affaticamento. Tutti presenti gli altri componenti della rosa, esclusi i lungodegenti Babacar e Cuffa.

Ore 09.40 – (Gazzetta dello Sport) Cesena: oltre a Djokovic, che ha scontato la squalifica, Bisoli potrebbe recuperare anche Gessa, Iori e Rossi, che sono tornati ieri in gruppo. Il tecnico perde invece per infortunio Parfait dopo il k.o. di martedì. Defrel è in dubbio per un colpo a un ginocchio. Ancora assente Brandao.

Ore 09.30 – (Gazzetta dello Sport) Primo giorno di lavoro movimentato per Giacomo Gattuso. Ieri pomeriggio, mentre iniziava il primo allenamento del nuovo tecnico, una cinquantina di tifosi si è presentata a Novarello per contestare. [...] Dopo un breve dialogo con i beniamini Rubino, Lisuzzo e Gonzalez, che hanno promesso ai tifosi rinnovato impegno per superare il momento difficile, è stato il patron Massimo De Salvo, assieme al d.s. Giaretta e al d.g. Faccioli, a intrattenersi per due ore buone con i tifosi, ascoltando le loro lamentele. Con la consueta schiettezza, il patron azzurro non si è sottratto alle critiche: «Sono convinto che questa squadra valga più dell’attuale posizione in classifica, ma se a gennaio vi sarà la necessità di completare la rosa, agiremo di conseguenza». Per il nuovo tecnico solo applausi: «Dai Gattuso noi ci crediamo» è stato il coro con cui i tifosi l’hanno salutato.

Ore 08.43 – Probabile formazione Padova: si torna al tridente puro, con Farias, Cutolo e Granoche, a centrocampo torna dal primo minuto anche Viviani accanto a Ze’ Eduardo

Ore 08.42 – Così Gigi Del Neri sull’esordio di Hallenius: «Hallenius in allenamento sta dimostrando grande impegno ed era giusto dargli una opportunità. Per di più Ciro ha bisogno di una spalla in attacco, non può sorreggere tutto il peso dell’attacco. Said, come gli altri giovani, hanno spazio perché ora è quello che si ha, ma portano freschezza, spregiudicatezza e serve a loro per fare esperienza».

Ore 08.41 – La Gazzetta dello Sport riserva una sonora bocciatura a Linus Hallenius, che ha esordito da titolare ieri in Genoa-Fiorentina con la maglia rossoblù. Per l’ex attaccante svedese arriva addirittura un “4” inappellabile.

Ore 08.40 – (Legaserieb) La Lega Serie B si prepara a una settimana, la prossima, di grande valore strategico nella quale si confronterà con le società per costruire il suo futuro dibattendo su diverse tematiche quali la sostenibilità economico-finanziaria, lo sviluppo materiale, gli stadi, immateriale, le strutture societarie, la valorizzazione dei giovani e l’ambito etico. Lunedì 5 novembre alle 17, nella sede dell’Istituto per il Credito Sportivo a Roma, in via Vico, è in programma la prima riunione di B Futura, piattaforma per lo sviluppo infrastrutturale dei club di B, al quale parteciperanno, insieme ai vertici della Lega, rappresentanti dei partner Unioncamere, ANCI, ANCE, Finmeccanica, ICS, insieme a FIGC e ai ministeri Infrastrutture e Trasporti, Ambiente e Sviluppo Economico. All’ordine del giorno la definizione dell’agenda dei lavori dei cinque tavoli tecnici che consentiranno, con il supporto dell’advisor KPMG, di presentare entro sei mesi il primo piano di sviluppo e ammodernamento di stadi e Centri sportivi delle società di B. Martedì 6 novembre, nella sede di Confindustria di viale dell’Astronomia a Roma, la Sala Andrea Pininfarina ospiterà a partire dalle 11 il Forum delle Proprietà dei 22 Club associati, finalizzato all’elaborazione del Piano strategico 2013 – 2016 della Lega B. In una fase delicata e complessa come l’attuale, nella quale la congiuntura economica e le conseguenti dinamiche sociali rendono sempre più problematico il “fare impresa” anche per le aziende sportive, la Lega ha ritenuto utile e anche necessario favorire un confronto con le proprietà e i manager che consenta di individuare direzione di marcia e tempi di attuazione di un programma che sia in grado di riformulare missione, obiettivi e strumenti della Serie B nell’ambito del sistema federale.

Ore 08.38 – Per il Cesenza seduta di rifinitura in programma stamattina allo stadio Manuzzi, a seguire conferenza stampa di Pierpaolo Bisoli e partenza per il ritiro alle porte di Padova

Ore 08.36 – Alle 14.30 allo stadio Euganeo consueta conferenza stampa della vigilia per Fulvio Pea

Ore 08.34 – Serie Bwin, prossimo turno (sabato 3 novembre ore 15): Brescia-Ternana, Empoli-Pro Vercelli, Grosseto-Ascoli, Livorno-Bari, Novara-Cittadella, Padova-Cesena, Reggina-Varese, Spezia-Crotone, Vicenza-Lanciano, Modena-Juve Stabia (lunedì 5 novembre ore 19), Verona-Sassuolo (lunedì 5 novembre ore ore 21)

Ore 08.32 – Serie Bwin, la nuova classifica: Sassuolo 31, Verona 25, Livorno 23, Padova e Juve Stabia 18, Cittadella 17, Ternana e Varese 16, Modena, Brescia, Ascoli e Spezia 15, Bari, Vicenza, Empoli e Cesena 12, Crotone e Pro Vercelli 11, Novara 10, Reggina e Lanciano 9, Grosseto 3.

Ore 08.30 – Serie Bwin, i risultati della dodicesima giornata: Ascoli-Novara 2-0 (8′st Zaza (Asc); 25′st Fossati (Asc)), Bari-Empoli 2-3 (3′pt Claiton (Ba); 22′pt Bellomo (Bar); 12′st Tavano (Emp); 28′st Pratali (Emp); 41′st Tonelli (Emp)), Cesena-Grosseto 3-2 (41′pt Sforzini (Gro); 3′st Succi (Ces); 18′st Lanzafame (Gro); 24′st Graffiedi (Ces); 44′st Rodriguez (Ces)), Cittadella-Brescia 1-1 (26′ pt Di Roberto, 35′ st Salamon), Crotone-Verona 3-3 (18′pt Martinho (Ver); 22′pt Gabionetta (Cro, Rig.); 40′pt Cocco (Ver); 33′st Pettinari (Cro); 46′st Gomez (Ver); 48′st Maiello (Cro)), Lanciano-Livorno 1-1 (38′pt Belinghieri (Liv); 46′st Volpe (Lan)), Modena-Padova 0-0, Juve Stabia-Reggina 1-0 (39′st Caserta (Juv)), Pro Vercelli-Spezia 1-0 (22′st Scaglia (Pro)),Varese-Vicenza 1-1 (13′pt Ebagua (Var); 26′pt Plasmati (Vic))

Ore 08.27 – Questo il programma allenamenti della settimana per il Padova. Oggi alle ore 11 rifinitura a porte chiuse a Bresseo. Domani ore 15 allo stadio Euganeo Padova-Cesena.

E’ successo, 1 novembre: A Bresseo si rivede Marco Gallozzi, che torna a lavorare con il gruppo, mentre qualche problemino fisico c’è per Galli, che svolge una seduta differenziata. In serata Hallenius a sorpresa titolare in Genoa-Fiorentina: lo svedese sostituito al termine del primo tempo dopo una prestazione non positiva

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