Live 24! Varese-Padova -2, arbitra Palazzino. Tnas, Cestaro: “Tengo più allo scagionamento di Italiano che ai due punti restituiti in classifica”.

Di
Ultima modifica: 8 novembre, 2012
cestaro9marzo

CLICCA QUI PER AGGIORNARE

Ore 23.50 – Ospite d’onore della trasmissione sportiva “Calcio in smoking” su La13, il tecnico biancoscudato Fulvio Pea ha parlato a 360 gradi del Padova. Tra le rivelazioni principali, il ritorno all’Appiani prossimamente per qualche sporadico allenamento ed il probabile ritiro fuori dall’Italia durante la sosta di gennaio.

Ore 23.30 – Il brasiliano Filipe parla a Varese Sport della partita con il Padova: “È una partita difficile su più fronti. Sia perché è una sfida sentita tra le due squadra per gli scontri del passato recente, sia perché tutte e due non vinciamo da un po’. Lo scorso anno la partita contro il Padova (terminata 3-0 per il Varese ndr) è stata la nostra svolta, speriamo che anche quest’anno sia così”.

Ore 21.40 – Così Michele Serena alla vigilia dello scontro con il Grosseto: “Senza penalizzazione, la classifica del Grosseto ed i suoi risultati sarebbero diversi; non è facile fare punti e vedere il segno meno in classifica; sarà una gara difficile”. Il posticipo di venerdì sera al ‘Carlo Zecchini’ di Grosseto sarà la sfida degli ex per tanti aquilotti, a partire da mister Serena, fino a Marco Sansovini, Agostino Garofalo e Thomas Pichlmann; ma al di là dei ricordi, lo Spezia scenderà in campo a caccia del massimo risultato per ritrovare la continuità dopo la vittoria contro il Crotone: “Una sfida dai tanti ex è vero; fa piacere tornare dove si è lavorato in maniera positiva, ma per me, sin da quando sono giocatore, è sempre stato uno stimolo in più a dare il massimo; credo che valga lo stesso per i miei ragazzi” Un Grosseto in difficoltà in aperta polemica con il mondo arbitrale, in primis il suo Presidente Camilli “Non mi interessano le eventuali polemiche extra calcio giocato; bado solo a quello che succede in campo. Di certo, senza penalizzazione, la classifica del Grosseto ed i suoi risultati sarebbero diversi; non è facile fare punti e vedere il segno meno in classifica, incide nel morale. Del Presidente Camilli ho un ottimo ricordo, con lui sempre un rapporto chiaro, diretto; mi fa piacere tornare, perché porto ricordi positivi di tutto l’ambiente Grosseto. La possibile ‘panolada’? ne ho viste in Spagna fatte da 80000 persone, vediamo quella di Grosseto, poi darò il voto; a parte le battute, non credo la classe arbitrale possa farsi influenzare. Sarà una partita indubbiamente difficile, in cui loro vorranno sfruttare l’occasione per risalire da una situazione difficile. Sforzini nemico pubblico numero uno? Sforzini è molto maturato negli ultimi 2-3 anni; è un attaccante che sente la porta, capace di far salire la squadra, di fare da sponda che non disdegna il fraseggio palla a terra, specie con Lanzafame, altro giocatore che arriva dalla massima serie. Sono diversi i giocatori che possono decidere la gara. Mancherà di certo Del Vecchio, giocatore importante, di esperienza, smaliziato, un pericolo su palla inattiva; ma sono certo che non mancheranno le soluzioni alternative; hanno idee e capacità di variare. I 4 giocatori fuori rosa? Credo che lo Spezia si sarebbe comportato alla stessa maniera” E lo Spezia arriva a questo match avendo recuperato diversi elementi? “Partiremo in 19 per scelta, lasciando alla Primavera Izzillo che pur bene stava facendo. Non accadeva da tanto avere la possibilità di scegliere; cercheremo di fare quelle più giusto, andando a considerare bene che alcuni rientrano da lunghi infortuni e non possono avere i 90 minuti nelle gambe. Sarà una partita importante perché siamo in cerca di continuità, ed è sempre più difficile confermarsi. E’ possibile che si vada per la conferma del 4-3-3 perché a me piace lavorare su un’idea precisa. Siamo in attesa del rientro di Di Gennaro, ma ultimamente abbiamo lavorato su questa soluzione. La squadra sa bene che, al di là, delle scelte iniziali, anche chi entra può essere determinante. Madonna – Piccini? Ci sono delle soluzioni, ma ripeto che la tenuta gioca un ruolo fondamentale nelle scelte. Anche Schiavi si candida, ma per me rimane è importante avere la possibilità di scegliere. Le convocazioni nazionali? Ne prendiamo atto”.

Ore 20.15 – (Varesenews) I primi anni 2000 non sono stati in assoluto tra i più fortunati della storia del Varese 1910, che all’epoca si chiamava ancora Varese Football Club per poi essere ribattezzato dopo il fallimento che portò i biancorossi a ripartire dall’Eccellenza. Proprio nell’ultimo anno del “VFC”, trascorso tra mille vicissitudini (ci fu anche la breve e inutile presidenza di Stefano Tacconi) un giocatore incarnava più di tutti lo spirito della squadra: Gianluca Porro (nella foto risalente al 2002/2003). Il centrocampista di classe 1979, dopo quasi dieci anni, è tornato al “Franco Ossola” nei panni di avversario per un’amichevole, quella disputata ieri (mercoledì 7) con la maglia della selezione dei giocatori disoccupati, i cosiddetti Free Players.
Porro ricorda bene l’ambiente di Varese e confessa di avere ancora nel cuore la Città Giardino e i colori biancorossi: «È stato bellissimo tornare qui. Già arrivando in macchina e osservando il paesaggio mi sono venuti in mente dei ricordi fantastici. Ho passato dei bellissimi anni ai piedi del Sacro Montee non li scorderò mai. Certamente avrei preferito tornare con una squadra “vera” e per una partita ufficiale, ma anche così sento un effetto particolare».

Ore 20.00 – (Spezia Calcio) Lo Spezia ha sostenuto questa mattina la seduta di rifinitura in vista dell’anticipo di domani sera contro il Grosseto; nel primo pomeriggio la truppa è poi partita per il ritiro toscano. ‘Finalmente la possibilità di fare scelte’ ha dichiarato mister Serena ed in effetti, il tecnico lagunare, ritrova alcune pedine importanti del suo scacchiere, magari non al meglio della forma, ma che rappresentano comunque delle opzioni. Tornano fra i convocati sia Nicola Madonna, che Andrea Bovo, mentre bisognerà ancora aspettare per Lorenzo Lollo e Davide Di Gennaro.

Ore 19.10 – L’ufficio stampa del Milan, da noi contattato in giornata per avere una dichiarazione di Stephan El Shaarawy su Varese-Padova, non ha accettato la nostra richiesta.

Ore 18.55 – (TuttoB) Il portiere del Modena, ex Juve Stabia, Simone Colombi, attraverso la sua pagina su Facebook: “Dispiace vedere come, ancora una volta, la strumentalizzazione di qualcuno abbia portato i suoi frutti ed io sia diventato il capro espiatorio. A tutti coloro che ne sono coinvolti: Grazie. Di tutto. NESSUNO mi potra’ vietare di amare Castellamare”.

Ore 18.15 – (Primo Canale Sport) “Io penso che questo Genoa sia una squadra buona, che fino ad adesso e’ stata sfortunata. Abbiamo bisogno solo di risultati e serenità. Cercheremo di sfoltire la rosa per chi non riuscirà a inserirsi, dovremo capire chi vorrà ballare o non ballare con noi. Preziosi vuole fare il massimo, e’ amareggiato, ma molto carico… E farà il possibile per dare a Delneri tutto quello che vuole. Quattro anni fa, quando arrivai c’era un clima diverso, anche tra Preziosi, piazza e tifosi… Ma ci riprenderemo, ne sono certo. Sicuramente lavoriamo adesso per essere pronti all’apertura del mercato, lavorando a gennaio è più difficile. Io personalmente a gennaio cercherò giocatori più europei, pronti, che sappiano dare una mano nell’immediatezza. Per la prospettiva si lavorerà più in estate”, ha detto il ds del Genoa Rino Foschi nel giorno della sua presentazione

Ore 18.10 – (Hellas Verona) Ecco le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Andrea Mandorlini in vista della partita contro la Ternana in programma sabato: “Venerdì 9 novembre due anni al Verona: un bilancio? Non guardo mai indietro, sono contento, ma mi sembra di essere qui da più tempo. Sono stati due anni da protagonista, i numeri sono importanti nel calcio e sono a favore nostro. L’impressione è che qualcosa stia crescendo sempre di più. Allenare, giocare e parlare del Verona non è facile, ma ti trasmette una responsabilità importante. Ogni volta che andiamo a giocare per i nostri avversari è la partita della stagione, perché tutti dicono che siamo i più forti e per noi ogni partita diventa difficile. Mi sono piaciute tante cose contro il Sassuolo, avevamo solo da perdere e abbiamo pensato unicamente alla partita, senza condizionamenti legati alla classifica. Per questo ho fatto i complimenti ai ragazzi, hanno pensato al gioco e all’equilibrio generale, senza pensare ad altro. Mi piace guardare alle grandi squadre, perché noi dobbiamo diventare così. Jorginho con l’Under 21? Per Giorgio sono molto contento, se lo merita, è in grande crescita ed è il giusto premio per quello che ha fatto in questi due anni. Com’è la Ternana? Sono una squadra tosta, in casa gioca bene ed è solida. La partita va preparata bene tanto quanto il Sassuolo, non deve diventare un esame di maturità. Rafael e Moras? Credo che stanno meglio, vediamo venerdì nella rifinitura. Bacinovic? Non ci sarà, all’ultimo ha avuto un problema al polpaccio. Insieme a lui restano a casa Fatic e Pugliese”.

Ore 17.45 (Pianeta Genoa) – «Non mi sentivo di rendere quello che avrei dovuto alla società. Ma il problema era dovuto a miei motivi personali: personalmente non era il momento. E’ un orgoglio essere qui». Il nuovo direttore sportivo del Genoa, Rino Foschi, è stato presentato stamattina a Pegli: presente l’amministratore delegato Alessandro Zarbano per il club rossoblù a fare gli onori di casa. Per Foschi è un ritorno, era già stato al Genoa nel 2008. «Il momento attuale è certamente negativo – ha esordito il nuovo dirigente – ma lo supereremo. Ci vorrà un po’ di tempo per riportare il Genoa ai livelli che gli competono, ma ce la faremo, in questo momento Preziosi è amareggiato dai risultati, ma è pronto a fare qualsiasi cosa per riportare il Genoa ai suoi livelli». E parla del dafarsi nell’immediato: «Da qui a gennaio dobbiamo cercare di recuperare gli infortunati e fare più punti possibili». Foschi ha aggiunto la possibile strategia da adottare sul mercato: «Io darò il mio contributo per quello che è il mio lavoro, ho un compito e cercherò di fare il massimo, a gennaio devi lavorare sul sicuro, quindi andare su giocatori già presenti nel campionato italiano, Preziosi non ha fissato un budget di spesa, ma è stato molto chiaro, c’è la volontà e la voglia di intervenire soprattutto in entrata, ma anche eventuallmente in uscita». Non sono mancati da parte di Foschi i complimenti al suo predecessore Capozucca: «Sono legato con lui da un’amicizia di lunga data. Lo stimo molto, lui è uno dei migliori dirigenti».

Ore 17.25 – (Hellas Verona) Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù,Sean Sogliano, intervenuto nel programma “Fuorigioco” suRadioVerona in vista della trasferta di sabato contro la Ternana: “Buon risultato e buona gara con il Sassuolo, ma questo risultato va già dimenticato, perché ci attende una partita difficile a Terni. Ci sono molte insidie, tantopiù in un campionato come questo che non hai il tempo di gioire che già devi tornare in campo. La Ternana? Non meritava di perdere a Brescia. E’ una squadra propositiva, che gioca a calcio e per questo sarà difficile affrontarli. Hanno diverse alternative nel reparto offensivo, ci possono mettere in difficoltà e noi dovremo fare una partita importante. Ci sono più squadre che possono puntare alle zone alte, noi restiamo concentrati perché se molli un attimo le altre ne approfittano. Non è scontato vincere le partite e lo continuo a ribadire, la nostra mentalità è di provarci sempre e di vincerle tutte. Un bilancio? Mancano talmente troppe partite che non è il momento di farli, siamo contenti di quello che stiamo facendo e ora dobbiamo restare concentrati. Ogni partita va preparata come se fosse la più importante, con questa mentalità faremo bene. Viaggio anticipato a giovedì? Una trasferta scomoda anche per questo aspetto. Il viaggio sarà in pullman, perché Terni non si può raggiungere in aereo. Le ultime? Rafael e Moras si sono allenati. Jorginho in Under 21? E’ possibile, non ho difficoltà a parlarne perché Jorginho ha la testa sulle spalle ed è un ragazzo serio, lui sarebbe felice se arrivasse una chiamata dell’Under 21. Questo sarebbe un motivo d’orgoglio sia per lui che per la società. Lui, come tanti giovani, deve capire che se arrivano dei risultati è per il lavoro che fa ogni giorno. Il recupero di Pugliese? Ha iniziato ad allenarsi sul campo, procede nella rieducazione. Ha fatto un po’ di corsa ma ci vorrà ancora del tempo per vederlo giocare: credo che sarà disponibile per gennaio”.

Ore 17.20 – Questa la mail di Valerio: Buongiorno gentile Redazione. Prescindo dalla convenienza o meno del manto sintetico per il semplice motivo che ogni investimento nell’Euganeo mi fa ribrezzo. E’ il simbolo di un fallimento dell’umanità, del malaffare e della corruzione della classe politica; neanche troppo ironicamente simile ad un carcere, luogo dove dovrebbe soggiornare chi ne ha gestito la costruzione. Ogni intervento migliorativo (lo stesso pensavo quando si parlava di coprire la curva sud con i pannelli solari) mi fa pensare che avrà vita più lunga e temere che prima o poi possa essere accettato. Buon lavoro”

Ore 17.15 – Questo il messaggio di Luca Marzaro: Rispondo alla mail di Federico, il problema del meeting di atletica (purtroppo) non sussiste. Il lancio del giavellotto non viene praticato, il lancio del martello (proprio per non rovinare il manto dell’ Euganeo) viene storicamente svolto il giorno precedente al Meeting all’ impianto Colbachini dell’ Arcella, infine il lancio del peso, viene svolto in un piccolo appezzamento di terreno appena davanti la Fattori”.

Ore 17.10 – Questo il messaggio di Lele: “Ho letto l’articolo sul Mattino di Padova su Gabrielli che andrà in questura a parlare per far entrare allo stadio i tifosi non tesserati del Cittadella residenti a Vicenza. Questo dimostra sempre più che il Cittadella è una società modello che sa tenere in ordine i conti e si preoccupa dei propri tifosi, altro che:”I NON TESSERATI DEVONO STARE A CASA”.

Ore 16.50 – Termina l’allenamento.

Ore 16.20 – Partitella finale in corso, non vi partecipano Thiago Cionek, Renzetti, Zé Eduardo e Gallozzi.

Ore 16.15 – Rientra in campo Viviani, medicatosi due minuti a causa di una gomitata fortuita subita.

Ore 16.00 – Schemi offensivi in corso.

Ore 15.50 – Granoche rientra negli spogliatoi, mentre Babacar continua a correre a parte.

Ore 15.35 – Arriva sul campo Babacar, che corre a parte.

Ore 15.30 – Partitella in corso, vi partecipa anche Gallozzi, perfettamente recuperato.

Ore 15.15 – Assente all’interno del gruppo Granoche, impegnato in un lavoro differenziato. Infortunati Cuffa e Babacar, Gallozzi lavora con i compagni e c’è anche Ze’ Eduardo.

Ore 15.10 – Allenamento iniziato. Giocatori divisi in due gruppi impegnati in un lavoro atletico.

Ore 14.38 – Cestaro sulle sue parole post Cesena: “Non c’era nessuna intenzione di attaccare Pea e la squadra, io sono contento di quello che stanno facendo i ragazzi. Il mio voleva essere solo un modo per spronarli, ma sono contento di quello che stanno facendo”.

Ore 14.35 – Sempre sul sintetico, Cestaro e Baraldi: “Non ci sarebbero problemi eventualmente per il Meeting, il tipo di terreno non va in contrasto con l’attività di atletica. Avremmo il vantaggio di poterci allenare sempre sullo stesso campo. Però dico la verità, c’è anche la possibilità di costruire un sintetico a Bresseo, adesso valuteremo. Chiaro che se lo facciamo all’Euganeo, cambia tutto. Se mi sente il sindaco di Teolo….”

Ore 14.33 – Cestaro su Italiano: “Speriamo che la sentenza sia positiva. Dico la verità, mi interessa più la libertà di Italiano che i due punti ci possano essere restituiti. Lui è un ragazzo a posto, mi auguro che le cose vadano al loro posto”.

Ore 14.32 – Cestaro sul campo: “C’è una mezza idea per fare il campo sintetico all’Euganeo. Ci riflettiamo su questa possibilità, vediamo un po’”.

Ore 14.31 – Cestaro: “Babacar e Cuffa sono infortunati, Farias è squalificato. Gli altri stanno bene, li vedo belli tosti e convinti, con la volontà di fare bene il loro lavoro. Dopo due pareggi consecutivi, spero che possa arrivare una vittoria”.

Ore 14.30 – Arriva il presidente Cestaro

Ore 14.29 – Legati sul pari col Cesena: “Abbiamo mostrato una buona solidità difensiva, vedo il bicchiere mezzo pieno, anche se è arrivato solo un punto. Abbiamo avuto tante occasioni, peccato: ma siamo sulla strada giusta. Il ballottaggio con Rispoli? Vedo che vi divertite con le percentuali, facciamo che io sono Obama e Rispoli è Roomney….”

Ore 14.27 – Legati su Ebagua: “È un giocatore leale, che usa il fisico, ma che è molto corretto e che stimo molto. Penso sia un grande attaccante, quanto mancherà al Varese non lo so”.

Ore 14.25 – Legati sui precedenti: “L’anno scorso fu una partita da dimenticare, quella dell’anno prima invece ce la ricordiamo bene. Il gol in semifinale fu una gioia pazzesca, segnai una rete che ricordo ancora molto bene. Chissà che magari quelle emozioni le possiamo rivivere ancora”.

Ore 14.24 – Legati sul Varese: “Non sapevo che non vincesse da otto partite, è una squadra che ha un’ottima base su cui si sta lavorando da due anni. Noi andiamo all’Ossola come al solito per provare a vincere”.

Ore 14.23 – Legati sulla visita del presidente: “Ci ha confermato le sue sensazioni positive su di noi e sulla squadra, oggi era particolarmente carico”.

Ore 14.22 – Arriva Legati

Ore 14.10 – Presente a Bresseo anche il presidente Marcello Cestaro, a colloquio al momento con la squadra.

Ore 14.05 – Questo il messaggio di Federico:”Buongiorno Dimitri, ho una domanda difficile per voi della redazione: su un campo sintetico è possibile organizzare un meeting d’atletica? A me verrebbe da dire di no, perchè immagino che un giavellotto o un martello scagliati su un sintetico potrebbero rovinarlo in modo irrimediabile. Se effettivamente fosse così, questa storia del sintetico darà molti grattacapi all’amministrazione comunale, perchè dovrà decidere se dire di no all’amata (e da loro superprotetta) Assindustriasport, oppure dovrà giustificare con il Calcio Padova e coi cittadini il mancato risparmio economico derivante dal terreno sintetico. Se la mia ipotesi fosse corretta, allora la mossa di Baraldi mi piace molto.(d.c. – A naso ti risponderei di no. Tieni però contro che il risparmio sarebbe del Calcio Padova e non del Comune. La manutenzione ordinaria e straordinaria è a carico del club biancoscudato)

Ore 13.55 – Ancora una bellissima giornata di sole a Bresseo. In arrivo i primi giocatori. Presenti anche alcuni ragazzi della Primavera

Ore 13.05 – L’arbitro di Varese-Padova sarà Gennaro Palazzino di Ciampino, coadiuvato da Tasso e Del Giovane. Quarto uomo Caso.

Ore 12.25 – Secondo Varese Sport il Franco Ossola sarebbe a una svolta per una ristrutturazione: “Sta diventando vitale e necessario riammodernare la struttura, le iniziative di Abodi sono lodevoli, passo la palla all’amministrazione comunale”. Così il sindaco Attilio Fontana: “Ho già accennato a qualche ipotesi a Rosati, con la novità della Lega B direi che siamo ben avviati per trovare un discorso che possa fare al caso dell’Ossola”

Ore 12.00 – (Calcio Padova) In occasione della dodicesima edizione del “Galà del Calcio Triveneto”, Trevor Trevisan è stato indicato quale miglior calciatore dello scorso campionato per il Calcio Padova. La nomination è arrivata dai giornalisti dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana) che, insieme all’Aic, organizza la manifestazione. L’appuntamento è al Teatro Comunale di Vicenza lunedì 19 novembre ore 10:30. Durante la prima parte della manifestazione, circa 500 studenti delle scuole superiori locali daranno vita ad un dibattito sul mondo del calcio, a cui parteciperanno anche il Presidente dell’Aic Damiano Tommasi e il Presidente Onorario avv. Sergio Campana.

Ore 11.45 – Elia Legati in conferenza stampa oggi pomeriggio a Bresseo alle ore 14.10

Ore 11.25 – Questo l’annuncio ufficiale del Valladolid, che ha formalizzato il trasferimento per gennaio: “Daniel Larsson (Göteborg – Suecia-, 25-1-1987) es el nuevo refuerzo del Real Valladolid. El internacional absoluto con Suecia, capaz de jugar como nueve o en cualquiera de las posiciones de la media punta, se ha comprometido con el Club hasta el 30 de junio de 2015, contrato que se puede ampliar en función de las claúsulas del mismo. Larsson es un jugador rápido y potente que procede del Malmö, club con el que finaliza contrato este mes, y que puede ofrecer al técnico variantes ofensivas diferentes. El jugador tendrá ficha a partir del 1 de enero de 2013, cuando se abra el mercado de invierno, pero comenzará a entrenarse a las órdenes de Djukic en las próximas semanas, una vez haya finalizado la temporada en Suecia. La fecha de la presentación oficial se comunicará oportunamente”.

Ore 11.20 - L’attaccante svedese del Malmoe era stato contattato e seguito anche dal Padova, ma era parso chiaro sin dall’inizio come le sue preferenze andassero sul mercato spagnolo.

Ore 11.15 – UFFICIALE: DANIEL LARSSON AL VALLADOLID.

Ore 11.00 – (Udinese.it) Nonostante il grande impatto sul match e la carica agonistica messa in campo, l’Udinese di Mattiussi non riesce a completare la rimonta sul Padova e ribaltare l’1-2 dell’andata. Inizio sprint dei bianconeri che con Dia Pape si portano subito in vantaggio al 8′. Sulle ali dell’entusiasmo l’Udinese mette in difficoltà gli avversari con un pressing asfissiante e al 28′ sfiora i raddoppio su una punizione a giro di Zielinski che termina di poco alta sopra la traversa. Il Padova prova a reagire con Bellemo, ma i bianconeri continuano a creare e al 41′ si vedono annullare il gol di Dimitrio. Grande l’amarezza, visto che l’uscita errata del portiere del Padova era stata sfruttata dall’Udinese, con il 2-0 non convalidato dall’arbitro a seguito di una decisione difficilmente comprensibile. Nella ripresa i biancorossi provano a riequilibrare il match, ma è sempre il numero uno Maniero a salvare i suoi e bloccare le incursioni di Dia Pape e Sellan. Al 35′, proprio l’attaccante di San Vito al Tagliamento, viene fermato solo da un intervento prodigioso del portiere padovano. Gli avversari provano a pungere in contropiede, ma Favaro si esalta e nega il pari lasciando il risultato in bilico. Ai bianconeri basterebbe una rete per qualificarsi e nel finale le tentano tutte. Il risultato, però, rimane di 0-1 e le zebrette, nonostante l’ottima prestazione, devono salutare con amarezza la Coppa Italia.

Ore 10.30 – (Gazzetta dello Sport) La scalata del Cittadella al quarto posto in classifica, avviata col successo sull’imbattuto Sassuolo e supportata da 10 punti nelle ultime 4 partite, è un affare di famiglia. Quello che lega il presidente Andrea Gabrielli all’allenatore Claudio Foscarini. Tra loro non c’è alcuna parentela ma col calcio hanno stretto il legame più longevo. Questo è il 40simo campionato della famiglia Gabrielli alla guida del Cittadella, una creatura voluta dal patriarca Angelo fondendo due piccole società nel 1973. «Ci piace puntare sui giovani – dice Andrea, figlio di Angelo scomparso nel 2009 – affidandoli ad una figura di riferimento costante nel tempo che li aiuti a crescere. Foscarini è la persona giusta. E’ con noi da 10 anni di cui 8 in prima squadra. Per me Claudio è una piccola università del calcio, l’ho soprannominato la nostra Ca’ Foscarini paragonandolo alla famosa Ca’ Foscari di Venezia. Il nostro rapporto va avanti per contratto annuale, come voleva mio padre, ma sarà interrotto solo da situazioni straordinarie. L’obiettivo nella stagione del quarantennale è fare meglio del passato. [...] In questa B tante squadre possono salire, quindi tutto è possibile. La svolta è arrivata dopo il brutto k.o interno col Modena (0-3), lì ho voluto dare la scossa ad un ambiente che si stava adagiando e subito è arrivata la vittoria col Sassuolo. Se a gennaio saremo ancora davanti, non ci faremo ingolosire dal mercato: il nostro acquisto sarà il rientro di Di Nardo dall’infortunio». Claudio Foscarini è il Ferguson del Piave, ci tiene alle sue radici: «E’ un paragone che mi diverte e mi lusinga – sorride l’allenatore – il nostro segreto è la squadra-famiglia che coinvolge in un clima positivo anche le giovanili. A Cittadella sto benissimo, sono consapevole che la provincia non aiuta ad esportare la propria immagine, otto anni qui non mi pesano anche se è vero che non ho mai saputo vendere il mio prodotto per salire più alto. Lavorare con i giovani è la mia missione, i grandi club ce li mandano volentieri. Oggi in rampa di lancio abbiamo Giannetti (scuola Siena), Baselli (Atalanta) e Biraghi (Inter). La squadra è cresciuta dopo un inizio altalenante, con troppi k.o. esterni. Dopo il successo sul Sassuolo, andando a La Spezia ho detto che non volevo perdere quella trasferta e abbiamo vinto 3-0. Il modulo? Storicamente veniamo dal 4-4-2 ma quest’anno avendo giocatori con altre caratteristiche ho fatto 3-4-3 ed ora ho cambiato col 4-3-3. Sta funzionando e ci crediamo. Ora possiamo elevare l’obiettivo stagionale. Vogliamo la salvezza ma i tifosi ci chiedono i playoff e io rispondo perchè no. Molto dipende dai tre derby che ci attendono contro Vicenza, Padova e Verona in sequenza: questo trittico può rafforzarci o ridimensionarci. Quanti punti voglio fare? Firmo solo per nove, dobbiamo pensare in grande. E da interista chiudendo gli occhi sogno di affrontare i nerazzurri nel nostro stadio in Serie A».

Ore 10.20 – (Gazzetta dello Sport) Il Grosseto e i tifosi si compattano in vista del match con lo Spezia: Camilli (che ha revocato l’accredito a un altro giornalista) ha accettato la richiesta di ridurre del 50% i prezzi, si spenderà 7 euro in curva e gradinata, 17 in tribuna. Nello Spezia sono in gruppo Lollo e Madonna, si attendono Bovo e Di Gennaro.

Ore 10.10 – (Gazzetta dello Sport) Continua il momento magico del Verona: dopo il successo sul Sassuolo, è in arrivo per il club un’altra bella soddisfazione. Infatti il centrocampista Jorginho, 21 anni a dicembre, nato in Brasile ma originario di Lusiana (provincia di Vicenza), verrà chiamato a far parte dell’Under 21 di Mangia. Punto di forza della squadra di Mandorlini, Jorginho è diventato cittadino italiano il 2 ottobre e farà il debutto con gli azzurrini il 13 novembre a Siena nel test con la Spagna.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Una città e due passioni. Non c’è solo calcio nella città lombarda. La Varese sportiva è letteralmente galvanizzata dal momento di grazia della Cimberio, la squadra di basket in testa al campionato di serie A e che sta di fatto rubando la scena all’undici allenato da Fabrizio Castori. Tra gli artefici del primato in classifica c’è anche Andrea De Nicolao, play padovano di 21 anni e già più volte convocato in Nazionale. “The Shark” (questo il suo soprannome), vanta molti amici tra i biancorossi: «L’altra sera ero a cena con Moris Carrozzieri (difensore del Varese Calcio)» racconta DeNik «ovviamente non sono mancate le battute in vista della gara di sabato. A tavola continuava a lanciarmi frecciatine assicurando che la gara andrà al Varese, e di fronte alla provocazione non ho potuto che tifare Padova e rilanciare la sfida. Credo nei biancoscudati». Ma tra gli amici del play padovano spiccano anche Giulio Osarimen Ebagua, (ma che non sarà in campo sabato per la squalifica rimediata a Reggio Calabria) e Gianpietro Zecchin, che con De Nicolao condivide la città natale, Camposampiero. «Zecco è un amico di vecchia data, ancora da quando giocava nel Padova (dal 2003 al 2008, ndr), mentre Ebagua e Carrozzieri sono nella stessa compagnia di amiche che frequentano la nostra squadra». È peraltro prassi, tra giocatori di calcio e basket delle prime squadre varesine, scambiarsi biglietti per le gare di campionato: «Noi andiamo alle loro partite e loro vengono alle nostre» segnala DeNik, «D’altra parte, Varese non è una metropoli e capita spesso di incontrarsi in qualche locale o anche solo per strada. Purtroppo domenica giochiamo a Biella e siamo costretti a partire, altrimenti quella di sabato sarebbe stata una partita che non avrei perso. Il Padova è pur sempre la squadra della mia città».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Piedi in fiamme, palloni che rimbalzano manco avessero un criceto al proprio interno, abrasioni dolorosissime ogni qual volta si cade per terra. Non si può dire sia stato un impatto fortunato quello del terreno sintetico con il mondo del calcio. Risalgono agli anni 80, infatti, i primi esperimenti nel nord Europa di campi in terreni artificiali. Ma tecnologie antiche e la cronica cultura conservatrice del calcio, bollarono l’esperimento come inadeguato, al punto che ci sono voluti quasi 30 anni per convincere la Fifa a dare l’ok ai campi sintetici. Con l’avvento dei nuovi materiali, il terreno artificiale si sta infatti rivelando un affare per le società calcistiche, sempre più strozzate da costi esorbitanti. [...] Una società di serie A può recuperare l’investimento in un anno e godere dei benefici del sintetico in termini di abbattimento dei costi di manutenzione. Se il campo misto va comunque annaffiato, San Siro non ci regalerà più lo spettacolo desolante di un terreno infimo, bisognoso di essere rizollato anche quattro volte l’anno. Una svolta che, pian piano, sta convincendo anche la Fifa, che ha stilato un decalogo di norme da seguire per guadagnare la 2 star, certificazione che consente a un campo sintetico di ospitare partite internazionali. Al momento sono 130 gli stadi mondiali che godono di questo “lasciapassare”, compreso il Lužniki di Mosca, designato ad ospitare la finale dei mondiali 2018.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) «Lo confermo, è un’idea che stiamo valutando con il presidente Cestaro». Luca Baraldi, consigliere del Calcio Padova, svela l’ipotesi che si sta facendo largo nelle stanze della società: il manto erboso dello stadio Euganeo potrebbe essere sostituito da un terreno sintetico di ultima generazione, di quelli che vengono definiti “sintetici misti”: poggerà su un fondo misto, con una parte in terra naturale, e sarà costituito da fili in parte di plastica e in parte veri. Darà ai giocatori la sensazione di un manto tradizionale, ma resisterà quando inverni e piogge si faranno sentire. Per intenderci, tutt’altra cosa rispetto ai sintetici di Novara e Vercelli, dove la moquette è artificiale al cento per cento: il modello è quello adottato allo stadio di San Siro e in uno dei campi di Coverciano dove si allena la Nazionale. Alla base del ragionamento che la società sta effettuando, ci sono principalmente due motivi. Uno di natura economica, l’altro più tecnico-sportivo: «Sulla carta, in termini di risparmio oggettivo dei costi di gestione, il Padova potrebbe rientrare nell’investimento nell’arco di un triennio», afferma Luca Baraldi. «Dall’altro lato il sintetico darebbe la possibilità alla squadra di allenarsi sette giorni su sette all’Euganeo, e il gran vantaggio tecnico di effettuare gli allenamenti sullo stesso terreno dove poi disputa i match di campionato». [...] La dirigenza sta vagliando a tavolino ogni soluzione e verso gennaio giungerà ad una decisione: «Da qui all’inizio del prossimo anno», prosegue Baraldi, «raccoglieremo informazioni circa i costi e le opportunità. Solo allora potremo valutare se procedere, l’investimento sarebbe importante». Per vederlo realizzato si dovrà passare attraverso un accordo con il Comune, proprietario dell’impianto, per poi pianificare i lavori per l’estate: «Siamo proiettati alla prossima stagione», spiega Baraldi, «un intervento del genere non è attuabile a campionato in corso». [...] L’ipotesi di un campo sintetico all’Euganeo sembrerebbe far tramontare definitivamente il sogno di un nuovo stadio. Se un giorno il Padova avrà uno impianto tutto per sé, che senso avrà avuto l’aver rifatto il campo dell’Euganeo? Nessun problema, la soluzione accontenta tutti: «Stiamo valutando l’ipotesi di un sintetico “asportabile”», svela Luca Baraldi. «Sono sul mercato da poco: se volessimo giocare all’Appiani lo potremmo spostare facilmente». E che sia l’Appiani o lo stadio dei sogni, poco importa: «Non sappiamo cosa avverrà in futuro? Questo non ci deve fermare».

Ore 08.42 – Corsa leggera ieri pomeriggio per Babacar, il cui rientro in campo non dovrebbe avvenire prima di metà dicembre. Ancora incerti il suo pieno recupero e la tempistica del rientro dell’attaccante senegalese. Per Gallozzi ormai dovrebbe essere questione di un paio di settimane, il suo ritorno in gruppo è già cosa fatta da ieri pomeriggio.

Ore 08.41 – In conferenza stampa oggi pomeriggio a Bresseo dovrebbe toccare a Elia Legati, che segnò un gol decisivo nella semifinale playoff di ritorno nel giugno 2011 a Varese.

Ore 08.39 – In forte dubbio il recupero di Zecchin, decisivo a questo proposito l’allenamento odierno in cui l’ex centrocampista del Padova proverà a forzare per capire se può scendere in campo sabato all’Ossola

Ore 08.37 – Varese News riferisce che Fabrizio Castori non è rimasto soddisfatto del 3-0 dell’amichevole di ieri vinta dai suoi contro i Free Players. Non guarda il risultato della gara il mister del Varese, che spiega: «È stata una sgambata utile per capire la condizione dei giocatori contro una squadra con molte qualità. Ogni test svolto in settimana mi serve per capire meglio lo stato dei giocatori in vista della gara del sabato. Spiace che ci siano ancora alcuni indisponibili: dopo Reggio Calabria speravo di poter avere a disposizione la rosa al completo per il Padova, ma anche questa volta non andrà così, viste le sicure assenze di Ebagua e Filipe». Il primo è squalificato, il secondo alle prese con guai muscolari. Senza i sicuri assenti (per lo stop a Ebagua la società non farà ricorso) andranno anche verificate le condizioni di Lazaar, che ha lavorato a parte, e Zecchin. La distorsione alla caviglia rimediata ieri in allenamento dall’ala non dovrebbe impedirgli di scendere in campo sabato contro la sua ex squadra.

Ore 08.35 – Il Mattino di Padova in edicola oggi rivela l’esistenza di un progetto per trasformare il manto erboso dell’Euganeo in terreno sintetico. Questo permetterebbe in tre anni di rientrare dell’investimento compiuto e di azzerare le elevate spese di gestione attualmente pagate.

Ore 08.33 – Serie Bwin, prossimo Turno, 14^ Giornata: Venerdi 9 novembre ore 20:45 Grosseto-Spezia. Sabato 10 novembre ore 15: Ascoli-Livorno, Cesena-Brescia, Cittadella-Vicenza, Crotone-Empoli, Juve Stabia-Virtus Lanciano, Pro Vercelli-Modena, Sassuolo-Novara, Ternana-Hellas Verona, Varese-Padova. Lunedi 12 novembre ore 20:45: Bari-Reggina

Ore 08.31 – Serie Bwin, la nuova classifica: Sassuolo 31, Hellas Verona 28, Livorno 26, Cittadella 20, Padova 19 (-2 punti), Juve Stabia, Brescia, Spezia e Modena (-2 punti) 18, Varese 17 (-1 punto), Ternana 16, Ascoli e Empoli 15 (-1 punto), Cesena 13, Bari (-7 punti), Vicenza e Virtus Lanciano 12, Crotone (-2 punti) e Pro Vercelli 11, Novara (-3 punti) e Reggina 10 (-3 punti), Grosseto 6 (-6 punti)

Ore 08.29 – SERIE BWIN, 13^ Giornata, i risultati. Sabato 3 Novembre ore 15:00: Brescia-Ternana 1-0 (18′ Saba), Empoli-Pro Vercelli 2-1 (14′ Tonelli, 55′ Scaglia, 62′ Maccarone), Grosseto-Ascoli 2-1 (42′ Sforzini, 50′ Sforzini, 61′ Zaza), Livorno-Bari 2-1 (6′ Dionisi rig, 58′ Schiattarella, 72′ Fedato), Novara-Cittadella 0-1 (38′ Giannetti), Padova-Cesena 1-1 (11′ Granoche, 47′ st Succi), Reggina-Varese 1-1 (47′ Comi, 77′ Neto), Spezia-Crotone 2-1 (6′ Sansovini, 27′ Maiello, 72′ Sansovini), Vicenza-Virtus Lanciano 0-1 (15′ Vastola), Oggi: ore 19:00 Modena-Juve Stabia 1-0 (41′ st Ardemagni) Hellas Verona-Sassuolo 1-0(41′ pt Gomez)

Ore 08.27 – Questo il programma allenamenti della prima squadra: oggi alle 15 allenamento a Bresseo. Domani alle 10 allenamento a porte chiuse allo stadio Euganeo, Sabato 10 novembre alle 15 gara di campionato Varese – Padova, Domenica 11 novembre riposo

E’ successo, 7 novembre: proseguono gli allenamenti a Bresseo in vista della trasferta di Varese. Trevisan e Renzetti lavorano con il gruppo, per Ze’ Eduardo e Granoche ancora differenziato. Progressi significativi per Gallozzi.

Print Friendly