Live 24! Padova, Sartori si sbilancia: “Farias resta a Padova”. Anania, situazione incerta, sondaggio per Giacomazzi

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Ultima modifica: 8 gennaio, 2013
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Ore 23.40 - L’Hellas Verona F.C. comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Daniele Ragatzu. L’attaccante ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2014.

Ore 23.20 - Calciomercato: Padova, sondaggio per Guillermo Giacomazzi del Lecce, una pista già battuta in estate, per ora non ci sono sviluppi.

Ore 23.15 - Renzetti-Padova, ancora fumata nera. Il procuratore Bordonaro sembra voler aspettare febbraio, ma la dirigenza preme per arrivare a un’intesa prima della fine del mercato invernale. Ricordiamo che dal 1 febbraio il giocatore potrà accordarsi a parametro zero con un altro club, essendo in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno.

Ore 22.00 – Ricordiamo che domani (mercoledì 9 gennaio) alle ore 11:00, presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio, vedrà la luce la griglia di partenza della sessantacinquesima edizione del Torneo di Viareggio, a cui parteciperà anche il Padova: 48 squadre al via, 24 italiane e altrettante straniere.

Ore 21.30 – (TuttoMercatoWeb) Prende corpo lo scambio Mesbah-Zaccardo tra Parma e Milan. [...] In rossonero il difensore gialloblu’ giocherebbe da centrale, un’operazione che riscuote consensi sia a Parma che a Milano. I contatti proseguiranno ancora, il Parma vuole portare a termine la trattativa. Altrimenti punterebbe Renzetti del Padova.

Ore 20.20 – (Cesena Calcio) Gli allenamenti dei bianconeri di Mister Bisoli sono ripresi oggi pomeriggio al centro sportivo “ Rognoni” di Villa Silvia. Ripresa atletica e test aerobici con la squadra divisa in gruppi. Continuano le terapie per Morero. Assenti Defrel, Brandao e Parfait che si riuniranno al gruppo nella giornata di domani. Primo allenamento in bianconero per Pablo Granoche.

Ore 20.00 – VERONA - Sarà presentato alla stampa mercoledì 9 gennaio (alle ore 17.30) l’attaccante Alessandro Sgrigna. Il neo gialloblù incontrerà i giornalisti presso l’hotel San Marco (via Baldassarre Longhena, 42, Verona).

Ore 19.30 - Domani alle 17.30 nella sala stampa dello stadio Euganeo presentazione ufficiale di Manuel Iori, Giuseppe De Feudis e di Emiliano Bonazzoli.

Ore 19.25 - Ufficiale: Sgrigna e Agostini passano al Verona

Ore 19.10 - Luca Baraldi a Padova Goal sulla suggestione Del Piero: “Economicamente non abbiamo la benché minima possibilità di fargli un’offerta in linea con il suo valore di mercato mettendoci a competere su un terreno fuori dalla nostra portata. Sempre ovviamente che lui lasci effettivamente l’Australia. L’unica possibilità al momento è che lui decida di fare una scelta di cuore, tuttavia non voglio illudere nessuno. Potremmo soltanto fargli un’offerta di cuore e al momento non ci sono le condizioni perché questa bella opportunità prenda piede”

Ore 19.00 – (Il Tirreno) Da parecchi esperti e tecnici Mattia Perin viene considerato il portiere della Nazionale del futuro, l’erede di Buffon. Dopo la super-partita di domenica al ‘Franchi’ contro la Fiorentina (almeno 5 parate-gol, soprattutto nel primo tempo) Perin è diventato una star: il suo valore continua a crescere per la gioia del Genoa che lo ha parcheggiato in prestito al Pescara, un po’ meno per le pretendenti future, Milan in primis, che vedono salire la sua quotazione. Ma, come spesso succede in questi casi, dietro un grande portiere (anche se solo 21enne) c’è una storia che lo ha portato a crescere partendo dalla periferia, in questo caso da Pistoia. Nel giugno 2006 l’Italia iniziava la cavalcata verso Berlino ed il suo quarto mondiale e Perin, allora quattordicenne, sosteneva un provino per la Pistoiese. Si svolse a Capostrada, terreno sintetico, sotto la supervisione di Nicola Melani, preparatore dei portieri del settore giovanile arancione, dopo che a scoprirlo nel Nuovo Latina Isonzo ci aveva pensato Simone Mazzoncini, allora ds del vivaio della Pistoiese e adesso collaboratore di Matteo Roggi che guarda caso è il procuratore di Perin. ‘Cercavamo un portiere per la nostra squadra dei Giovanissimi Nazionali – ricorda Mazzoncini – e a Capostrada arrivò questo ragazzino voglioso di mettersi in mostra. Ci bastarono pochi minuti per capire che aveva dei numeri ed infatti divenne il portiere dei Giovanissimi e, la stagione successiva, anche degli Allievi di un anno sotto età rispetto alle altre squadre. Poi passò al Genoa in prestito e da lì ha spiccato il volo…’. Al Genoa, Mattia vince un campionato Primavera da titolare con El Shaarawy fino al debutto in serie A e la consacrazione nella scorsa stagione con il titolo di miglior portiere di serie B a Padova. Ma Perin non si è dimenticato del suo vecchio allenatore in arancione, quel Nicola Melani che come cadeau ha avuto in regalo la maglia del debutto in serie A col Grifone. ‘Quello che mi fa rabbia – spiega Melani – è che in questi ultimi anni troppa gente si è presa dei meriti che non ha sulla scoperta di Perin, giocatore portato a Pistoia da Simone Mazzoncini. Domenica ero in panchina con gli arancioni (pesante ko 3-1 nel derby di Massa in serie D, ndr) e quando mi hanno detto che Perin aveva parato di tutto ero contento per lui ma anche arrabbiato perché sono un tifoso viola: ci ha fatto perdere tre punti importanti, accidenti!’. Melani l’ha avuto con sé per due anni e sa bene quali sono le qualità di Perin. ‘A 14 anni – prosegue Nicola Melani – aveva delle qualità che non ritrovavo nemmeno nei portieri della prima squadra e per questo gli dissi: Non so dove arriverai, ma farai sicuramente il calciatore e questo glielo ricordo ancora quando ci sentiamo. Se non si monta la testa, secondo me Mattia potrà diventare anche meglio di Buffon’.

Ore 18.50 – (Grosseto Sport) L’attuale campionato cadetto, già pesantemente condizionato dalle numerose squadre penalizzate, potrebbe vedere presto ulteriori segni meno in classifica. Questo perché diversi club sarebbero inadempienti sia nei versamenti Irpef che nel regolare pagamento degli stipendi. Tale notizia ci è stata confermata da fonti interne alla Covisoc, ma è vero che le società coinvolte hanno avuto o dovrebbero avere un certo margine di tempo per sanare le proprie posizioni. In caso contrario, la Covisoc, che trimestralmente analizza la situazione economica dei vari club, sarà costretta a segnalare le inadempienze al procuratore federale. Come sappiamo, in genere i mancati o i ritardati pagamenti vengono puniti con 1 o 2 punti di penalizzazione. Insomma, anche in tale ottica, il Grosseto dovrà cercare di risalire quante più posizioni possibili.

Ore 18.40 – (TuttoB) Sullo stopper Gennaro Scognamiglio, in scadenza di contratto a giugno con la Juve Stabia, c’è l’interesse di Padova e Spezia. Il giocatore potrebbe lasciare i campani già a gennaio.

Ore 18.10 – Anticipi e posticipi serie Bwin: nessuna variazione per Padova-Livorno e fino alla prima settimana di marzo, va in posticipo invece il derby di ritorno con il Verona, che si giocherà al Bentegodi lunedì 4 marzo.

Ore 18.05 - Giudice sportivo: De Vitis entra in diffida e al prossimo cartellino giallo scatterà automaticamente la squalifica. Un turno di squalifica anche a Paolucci del Cittadella

Ore 18.00 - Giudice sportivo: squalifica per un turno per Luca Anania e Thiago Cionek, che erano in diffida prima di Lanciano e che hanno rimediato un cartellino giallo. Entrambi giunti alla quarta sanzione

Ore 17.45 - (ANSA) – ROMA, 8 GEN – La Lega Serie B avra’ da subito accesso agli atti dell’inchiesta di Cremona e potrà agire in giudizio nei confronti di chi, tesserato e non, si sia reso responsabile di comportamenti illeciti, per ottenere il risarcimento dei danni morali e patrimoniali anche in rappresentanza degli interessi dei club. Lo fa sapere la Lega di B dopo il provvedimento del Gip di Cremona emesso in accoglimento di un’articolata istanza depositata dalla Lega Serie B e voluta dall’ex presidente Andrea Abodi.

Ore 17.20 – (ItaSportPress) Il polacco, Bartosz Salamon (22), centrocampista del Brescia, andrà a giocare in Germania. Il Borussia Dortmund ha già avviato la trattativa con la dirigenza delle Rondinelle offrendo 7 milioni di euro. Il giocatore potrebbe andare subito nella Westfalia o trasferirsi a giugno, in questo caso il Brescia incasserebbe 5 milioni subito e due in estate.

Ore 16.50 – (TuttoB) La dirigenza del Bari ha messo ufficialmente sul mercato lo stopper Martino Borghese. Il difensore centrale è stato richiesto da numerosi club e il diesse Angelozzi ha impostato uno scambio col Vicenza con Misuraca. Negativa la risposta del difensore classe ’87 che non vuole lasciare i biancorossi.

Ore 16.30 – (TuttoMercatoWeb) Aumentano i club interessati a Valerio Foglio (27), terzino sinistro del Grosseto. Alla corsa per il giocatore si è aggiunto il Verona, a far così concorrenza a Cesena, Novara e Reggina

Ore 16.25 – (Calcio Padova) Il Padova torna a disputare il Torneo di Viareggio, ora nominata Viareggio Cup, World Football Tournament – Coppa Carnevale. La Società biancoscudata ha ufficialmente iscritto la Primavera di Cesare Maestroni alla competizione, probabilmente la più famosa al mondo a livello giovanile. Il Burlamacco, maschera tradizionale viareggina dal quale prende il nome la coppa assegnata ai vincitori, verrà messo in palio dall’11 al 25 febbraio e domani verranno sorteggiati i gironi della prima fase. 48 le società partecipanti, tra le quali tutte le big italiane e numerose squadre estere tra cui l’Anderlecht, l’Hònved (storico club ungherese dove nacque la leggenda di Ferenc Puskas), il Club Nacional (Paraguay), il Newcastle (Inghilterra) e la Stella Rossa di Belgrado. “ La Società – ha dichiarato il diesse Fabrizio Salvatori – ha compiuto con piacere questo sforzo per dare valore al lavoro del nostro settore giovanile. Il Viareggio è un torneo che regala ai nostri ragazzi una vetrina importante al di là del risultato finale, al quale comunque teniamo.” “Tornare a confrontarci con squadre espressione di settori giovanili prestigiosi in questa manifestazione – ha dichiarato il responsabile del settore giovanile Giorgio Molon – è sicuramente motivo di stimolo e ci trasmette un grande entusiasmo. La consideriamo una grande opportunità per i nostri ragazzi di confrontarsi con giocatori di altre squadre al di fuori del Nord Italia e di farsi notare, in primis dai nostri dirigenti in chiave prima squadra. Una maniera di dare visibilità al lavoro della nostra scuola calcistica, se arriveranno delle soddisfazioni, tanto meglio.” L’ultima presenza dei biancoscudati al Viareggio risale al 2001, 53° edizione vinta in finale per 3-1 dal Milan sui brasiliani del Vitoria di Bahia. Nei rossoneri giocavano Matteo Deinite (proveniente dal vivaio padovano) e il futuro biancoscudato Eder Baù. Il Padova era allenato da mister Carlo Sabatini, protagonista della promozione in B nel 2009 e della successiva salvezza. La squadra si fermò alla prima fase della manifestazione dopo una larga vittoria (3-1) sui cinesi del Guangdong Chaoneng e le sconfitte di misura (entrambe per 1-0) contro il Napoli di Floro Flores e i brasiliani del Vitoria, poi finalisti. Tra i baby biancoscudati giocavano Daniele Gastaldello, Gianpietro Zecchin, Eros Schiavon e i brasiliani Siumar e Robert. Il miglior piazzamento del Padova risale all’edizione 1995 quando i biancoscudati, allenati da Manlio Zanini vinsero la finale per il terzo e quarto posto senza poterla disputare a causa dell’auto-esclusione del Perugia di Lucarelli che cadde nel ‹‹tranello›› di una sostituzione nei supplementari della semifinale contro la Fiorentina, vietata dal regolamento. I viola presentarono reclamo e andarono in finale con il Torino, mentre il vulcanico presidente dei perugini Luciano Gaucci ritirò la squadra regalando il terzo posto ai padovani. In quel Padova giocavano Gianluca Zattarin (attuale allenatore dell’Este), il compianto Massimiliano Ossari e Giovanni Serao. Ma la formazione più forte mai presentata dal Padova al Viareggio fu probabilmente quella che partecipò al torneo due anni prima. Il responsabile del settore giovanile era allora Loris Fincato e in panchina sedeva Franco Pezzato, l’indimenticabile “Cina” che incantò l’Appiani negli anni ’80. In campo la coppia Del Piero – De Franceschi, ma anche altri giocatori di grande prospettiva come Cristiano Petiziol, Andrea Boscolo e lo stesso Zattarin, capitano e guida della difesa. In quell’occasione i biancoscudati si arresero solo al Milan in semifinale, perdendo ai rigori dopo che nei quarti avevano sconfitto i rossoneri, poi ripescati (!). Queste le squadre partecipanti alla 65° edizione: Atalanta, Avellino, Città di Marino, Empoli, Fiorentina, Genoa, Inter, Juve Stabia, Juventus, Lazio, Lecce, Milan, Napoli, Padova, Parma, Rappresentativa Serie D, Reggina, Roma, Sampdoria, Siena, Spezia, Torino, Varese, Virtus Entella, A.P.I.A. Leichhardt (Australia), All Boys (Argentina), Anderlecht (Belgio), Belasica Strumica (Macedonia), C.S.N.A. Y Guayaquil (Ecuador), Club Nacional (Paraguay), Deportes Concepcion (Cile), Honefoss (Norvegia), Honvéd Budapest (Ungheria), L.I.A.C. New York (Stati Uniti), Long Island (Stati Uniti), Maribor (Slovenia), Melbourne Phoenix (Australia), Mutual Uruguaya (Uruguay), Newcastle (Inghilterra), Nogoomel Mostakbal (Egitto), Nordsjaelland (Danimarca), Pakhtakor (Uzbekistan), Rijeka (Croazia), Santos Laguna (Messico), Spartak Mosca (Russia), Stella Rossa (Serbia), Under 17 Congo (Congo), Under 18 Libia (Libia)

Ore 16.00 – (TuttoJuve) “Alessandro Del Piero potrebbe già lasciare l’Australia”. Lo ha rivelato pochi minuti fa l’esperto di mercato Luca Marchetti, negli studi di Sky Sport 24. “Potrebbe lasciare l’Australia non perchè lui si trova male, ma perchè il Sydney pensava che con Del Piero aumentasse il suo merchandising, la vendita dei biglietti – le parole del giornalista, roprese da Tuttojuve.com -. Invece è successo che il Sydney ha ricevuto meno rispetto a quanto si aspettava ed hanno ricevuto molto di più gli altri, cioè gli avversari di Del Piero. Le squadre avversarie fanno il pienone quando arriva Del Piero, la televisione ha venduto i diritti e il Sydney è quello che ha guadagnato di meno nell’operazione Del Piero. Quindi siccome sono ultimi in classifica hanno necessità. Se torna alla Juve? No, alla Juve non torna. Ci può essere il solito bailamme di squadre di cui abbiamo parlato tanto la scorsa estate, dall’America alla Cina, a Taiwan. Oppure qualche romantico ritorno in Italia, ma lui aveva comunque detto che in Italia avrebbe indossato solo la maglia della Juve, quindi io non credo nè che Del Piero torni alla Juve, nè che la Juve riprenda Del Piero. Si può pensare anche ad un ritorno al Padova. Però lui da svincolato ha ricevuto tantissime offerte da tutte le squadre di Serie A e ha detto che in Italia non avrebbe indossato nessuna maglia che non fosse quella della Juventus”.

Ore 15.40 – (TuttoB) Sul giovane difensore del Pescara Alessandro Crescenzi è asta fra Pro Vercelli, Cesena e Ternana. Più defilato il Crotone che già l’aveva avuto due anni fa.

Ore 15.10 – Colpo di scena nella vicenda Farias. Giovanni Sartori, ds del Chievo, si sbilancia a Padova Goal con una dichiarazione telegrafica: “Farias resta al Padova”. Da capire se sia solo una ritirata strategica oppure se sia un reale punto fermo sulla vicenda.

Ore 15.00 – (TuttoMercatoWeb) Manovre di mercato in serie B. Crotone e Grosseto studiano uno scambio: Correia in Toscana e Giulio Donati – difensore di proprietà dell’Inter – in Calabria. Sviluppi nei prossimi giorni, tra le società c’è già l’accordo. Nei prossimi giorni le parti si siederanno attorno ad un tavolo per l’accelerata definitiva.

Ore 14.40 – (Alfredo Pedullà) L’uscita di Zaccardo comporterà l’automatico ingresso del difensore Boly dell’Auxerre, a prescindere dal sì di Mesbah. Se quest’ultimo non accettasse, è stato bloccato Francesco Renzetti, esterno classe 1988 del Padova, nell’operazione sono previsti i possibili riscatti di Zé Eduardo e Rispoli da parte del club veneto, mentre Morrone per ora non accetta. E Renzetti potrebbe arrivare anche in caso di accordo con Mesbah. Altrimenti se ne riparlerà a luglio.

Ore 14.20 – Intervistato da “L’Arena,”, il presidente dell’Hellas Verona Maurizio Setti ha parlato di mercato: “La rosa che abbiamo allestito è molto competitiva. Abbiamo tenuto i giocatori migliori come promesso e rafforzato l’organico. Possiamo darci un otto e mezzo in pagella. Purtroppo si gioca in undici e non tutti hanno la capacità di reggere la pressione. Chi non è contento di rimanere deve alzare la mano e chiedere di essere ceduto. Un esempio? Calvano non ha mai avuto spazio ma sono dell’idea che sia giusto tenerlo anche se sarebbe giusto mandarlo a giocare in un altra piazza. Albertazzi invece ha sofferto, sofferto, sofferto ma ora gioca.Più contento lui, più contenti noi. Bojinov? Vale il discorso fatto per Calvano anche se Bojinov è giocatore che potrebbe giocare tranquillamente in A e credo nelle sue potenzialità ma qui ha trovato poco spazio e non c’è il tempo per aspettarlo. Mi aspettavo di più dagli esterni – continua il presidente scaligero – vecchi e nuovi. Sono quelli che hanno sofferto di più e non hanno fatto gol. Tra l’altro quelli che abbiamo comprato sono quelli che ci chiedono di più, vuol dire che le qualità ci sono”.

Ore 14.10 – Pietro Chiodi, agente di Adrian Stoian, conferma l’impossibilità di muoversi del proprio assistito sul mercato di gennaio: “È vero, Stoian non può muoversi, c’è stata questa doppia triangolazione Roma-Bari sul suo cartellino che risulta soltanto formalmente, per cui Adrian o resta al Chievo, come accadrà, oppure potrebbe solo tornare alla Roma o al Bari, pur non avendo disputato gare ufficiali con questi due club”. Ci scusiamo con i lettori per aver ricevuto e trasmesso un’informazione errata sul conto di Stoian come possibile contropartita nell’ambito dell’affare Farias. Stoian rimarrà al Chievo.

Ore 13.40 – (Alfredo Pedullà) Ve ne abbiamo parlato ieri, ormai siamo vicinissimi alla definizione della trattativa. Adrian Ricchiuti è a un passo dalla Nocerina, la trattativa è entrata nel vivo e ci sono buonissime possibilità che l’annuncio arrivi nelle prossime ore. Ricchiuti ha un contratto in scadenza con il Catania, a Nocera può prolungare fino al 2014.

Ore 13.20 – (StabiaChannel) Non trova una semplice soluzione l’affaire Scognamiglio in casa gialloblù. Nonostante la chiara volontà di restare da parte del difensore, non a caso ieri al Romeo Menti assieme ai compagni Zito, Agyei ed Ogolong, non trascorre un giorno che non veda qualche club chiedere informazioni su di lui. Alla lunga fila che annovera Catania, Chievo, Napoli e Spezia si è ieri aggiunto un Padova che vorrebbe puntare sul 25enne dopo il rifiuto da parte del Novara di cedere Lisuzzo. A dispetto delle scarne possibilità di disputare i Play-Off, con il Verona attualmente a 10 punti dall’Empoli quarto in classifica, i biancorossi non intendono lasciare nulla di intentato dopo l’ingaggio di Colomba in panchina sperando anche, nel contempo, che il Varese riesca a ridurre il gap dagli scaligeri vincendo i due match da recuperare di cui uno, quello con il Grosseto, rappresenta una semplice formalità da sbrigare dato che il confronto fu interrotto a poco meno di 10 minuti dal termine sul risultato di 3-0 in favore dei lombardi. Quella dei veneti intende essere una risposta agli acquisti di Agostini e Sgrigna oltre a quello probabile di Brienza da parte del club di Mandorlini, un chiaro segnale di come il trio di testa intenda staccare definitivamente gli inseguitori esorcizzando qualsiasi prospettiva di spareggi di sorta per poter accedere alla serie A. Al momento le vespe hanno risposto picche al primo sondaggio con la speranza, probabilmente, che i patavini si decidano a mettere sul piatto della bilancia la propria metà di Jerry Uche Mbakogu, calciatore considerato un autentico capitale sia tecnico che economico alle falde del Faito. Ipotesi, questa, di difficile concretizzazione: lo stesso Padova intende infatti attendere luglio nella speranza di poter vendere a peso d’oro in una possibile asta la propria percentuale del bomber nigeriano.

Ore 12.55 – (TuttoB) “Per Mazzarani al Modena non penso ci siano problemi, il giocatore è guarito e l’accordo con la società gialloblù c’è da tempo, penso che tutto andrà in porto nei prossimi giorni”. E’ il ds dell’Udinese Larini a dare la notizia più importante per quel che riguarda il mercato del Modena, un mercato che si baserà soprattutto sul tenere sotto la Ghirlandina i gioielli, ossia Lazarevic e Ardemagni.

Ore 12.30 – (ItaSportPress) La decisione alla fine è arrivata: il difensore Lorenzo Stovini (36) ha deciso di continuare la sua carriera e non appendere gli scarpini al chiodo; “Non ci penso proprio, voglio continuare a giocare e nonostante la rescissione del contratto col Brescia sono pronto a tornare più carico di prima”. Il Novara è in pole per prendere il giocatore offrendo un contratto fino a fine stagione.

Ore 12.00 – (TuttoMercatoWeb) L’addio di Alberto Masi alla Pro Vercelli potrebbe concretizzarsi a breve. Il ragazzo piacerebbe a Chievo e Livorno, ma prima servirebbe l’ok da parte del club piemontese in B per liberarlo.

Ore 11.40 – (GrossetoSport) L’attuale campionato cadetto, già pesantemente condizionato dalle numerose squadre penalizzate, potrebbe vedere presto ulteriori segni meno in classifica. Questo perché diversi club sarebbero inadempienti sia nei versamenti Irpef che nel regolare pagamento degli stipendi. Tale notizia ci è stata confermata da fonti interne alla Covisoc, ma è vero che le società coinvolte hanno avuto o dovrebbero avere un certo margine di tempo per sanare le proprie posizioni. In caso contrario, la Covisoc, che trimestralmente analizza la situazione economica dei vari club, sarà costretta a segnalare le inadempienze al procuratore federale. Come sappiamo, in genere i mancati o i ritardati pagamenti vengono puniti con 1 o 2 punti di penalizzazione.

Ore 11.10 – Così Luca Baraldi, sempre al Gazzettino: “Riguardo a Farias, l’unica cosa è che il giocatore torni dal Brasile e ci dica di voler andare via. Non parleremo con lui, eventualmente sarà lui a chiedere di voler parlare con la società. Ma non credo voglia andare via”.

Ore 11.05 – Giovanni Sartori parla al Gazzettino della situazione Farias: “Di Farias con il Padova ne abbiamo parlato in tempi non sospetti, prima della partita con il Bari. Visto che sta crescendo e che sta facendo bene, riteniamo che potrebbe anche tornare, ma non sappiamo che se sia nel suo bene venire da noi in A e giocare poco, oppure restare a giocare al Padova. Comunque va rispettato il pensiero dei biancoscudati: se loro dovessero prendere un’altra punta, allora è meglio che Farias torni da noi e lo riprendiamo volentieri. Se è un giocatore importante nella testa dell’allenatore del Padova, è giusto che rimanga lì”.

Ore 11.00 – (Gazzettino) Il futuro di Farias all’ombra del Santo è però ancora tutto da decifrare, dato che agli amici più fidati il giocatore avrebbe confidato l’intenzione di rientrare al Chievo.

Ore 10.50 – Niente allenamento oggi per i sette biancoscudati già all’opera da qualche giorno per recuperare dai rispettivi infortuni.

Ore 10.30 – (Mattino di Padova) Giovanni Sartori, lei è il responsabile dell’area tecnica del ChievoVerona, società proprietaria del cartellino di Diego Farias. Vogliamo fare chiarezza, una volta per tutte, sulle vostre reali intenzioni nei confronti del giocatore brasiliano, oggi al Padova? «Vuole la verità? E allora scriva che due mesi fa, non ieri o l’altroieri, ho parlato con i dirigenti biancoscudati e ho espresso l’intenzione di riportare indietro il ragazzo volentieri, perché vedevo, e vedo tuttora, prospettive di crescita notevoli per lui. Da allora ad oggi cos’è cambiato? Nulla, nel senso che noi questo desiderio lo coltiviamo sempre, ma ci sta pure bene che resti dov’è, purché giochi. Solo che…». Solo che? «Lo sapremo non prima del 26 gennaio, quando la serie B tornerà in campo, e questo non è bello per chi fa mercato. Perché è troppo tardi per determinate operazioni». [...] «Chiaramente ognuno fa i propri interessi, Farias piace molto perché si è segnalato sinora come uno dei migliori talenti della serie cadetta e come tale può far comodo a tanti. Ma per i rapporti che abbiamo con il Padova, testimoniati dalla recente operazione Iori-Granoche, perché dovremmo creare problemi ai biancoscudati? Oggi come oggi per me resta lì, sempreché giochi». Ecco, appunto, questa sua insistita puntualizzazione sulle garanzie che Diego con Colomba continui a fare il titolare, farebbe pensare che lei nutra qualche dubbio al riguardo… «Ripeto, sino al 26, quando il Padova affronterà il Livorno, non sapremo nulla. Mi spiego: sento parlare di Bonazzoli, Cutolo, Vantaggiato ecc. ecc., il mister sinora ha impostato la squadra sul 4-4-2 e lì davanti sono parecchi. Non vorremmo ritrovarci il ragazzo in panchina perché chiuso da altri. Non abbiamo la controprova per ora, appunto perchè siamo nel periodo di sosta, per cui ci dobbiamo fidare». Il mercato è ancora lungo, può succedere di tutto… «È normale che sia così. Prendete Cofie (21enne centrocampista ghanese, ndr): sino a 5-6 domeniche fa l’avremmo dato volentieri al Padova, che ce lo aveva chiesto, poi è diventato titolare da noi e chi lo muove più? Nel calcio non c’è nulla di scontato, i cambiamenti sono all’ordine del giorno». Scusi se insistiamo: Farias è un prestito secco, potete riprendervelo quando volete? «È un prestito, ma loro (il Padova) hanno il diritto al riscatto a giugno, a stagione finita. Noi, però, abbiamo il controriscatto. Riprendercelo? Sì, se vogliamo…». Possiamo sapere la cifra a cui avete fissato l’eventuale riscatto? Si vocifera di 1,5 milioni di euro. «No, è molto di meno (ma non dice quanto, ndr)». In attesa del rientro del diretto interessato dal Brasile, e non conoscendo ancora le sue reali intenzioni, si è parlato di un’alternativa Stoian (22 anni a febbraio, romeno) da voi proposta al Padova. «Ma Stoian non può muoversi più! Il 4 luglio la Roma ne ha riacquistato la metà del cartellino ceduto al Bari pochi giorni prima (costo un milione di euro, ndr) e il 15 luglio noi ne abbiamo rilevato la comproprietà, nell’ambito dell’ operazione che ha portato Bradley in giallorosso. A termine di regolamento, dunque, lui può giocare solo nel Chievo o nella Roma o nel Bari, e non da altre parti. Spero di essere stato chiaro». Chiarissimo. Alla fine, per Farias non ci sono alter ego disponibili in casa vostra. «Non è questo il punto. Se Diego dovesse tornare, ci farebbe piacere, ma non è una priorità per noi, vorrei ribadirlo. E se il Padova ne ha bisogno…».

Ore 10.20 – (Mattino di Padova) Gastone Zanon, uno dei “panzer” del Padova di Nereo Rocco, è in ospedale, con il femore della gamba destra rotto. Una caduta accidentale, la mattina del 31 dicembre scorso, mentre camminava con un amico in via Vescovado, gli è costata una fine d’anno dolorosa, ricoverato nella Clinica Ortopedica del Policlinico cittadino, dove mercoledì 2 gennaio l’equipe diretta dal prof. Roberto Aldegheri lo ha operato. «Ho seguito tutte le fasi dell’intervento», ci ha raccontato ieri al telefono. «Mi hanno fatto l’anestesia locale, praticamente non ho sentito nulla alla gamba, e mi hanno inserito due chiodi nell’osso. Ho già iniziato a muovere qualche piccolo passo e fra domani (oggi, ndr) e mercoledì dovrei essere trasferito a Villa Maria per cominciare, lentamente, la fase della rieducazione». [...] «È incredibile», si rammaricava sempre ieri Gastone, «da giocatore non mi sono mai fatto male seriamente, mai rotto nulla, eppure ero uno che ci dava dentro (“Spazzola” il suo soprannome, proprio perché, da coriaceo difensore, non faceva tanti complimenti negli interventi). Che dire? Mi doveva capitare una cosa del genere così avanti negli anni…». (red. – A Gastone Zanon gli auguri di pronta guarigione da parte della redazione di PadovaGoal)

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) Uno è destinato a fare le valige, l’altro difficilmente si muoverà da Cittadella. Il “mercato” in uscita dei granata ruota prettamente attorno a due nomi: Oscar Branzani e Tommaso Bellazzini. Branzani pare ormai giunto alla fine, momentanea, della sua esperienza sotto le Mura. [...] È infatti l’unico a non aver disputato nemmeno un minuto in campionato. Ragion per cui Cittadella e Sampdoria si sono messe d’accordo per trovargli una squadra. Il d.g. Stefano Marchetti con il procuratore di Branzani, Silvio Pagliari, si sta muovendo per collocare in prestito il giocatore. Finora le squadre interessate sono principalmente tre. In serie B sembra che si sia fatto avanti il Crotone. Più facile, però, vedere il regista vestire una casacca di un club di Lega Pro, in Prima Divisione. Qui si sono fatti sotto la Reggiana e il Sud Tirol Alto Adige. [...] Situazione complessa anche per Bellazzini, il cui contratto scadrà, però, a giugno. Il Cittadella è alla finestra e la volontà dell’entourage del giocatore è quella di muovere il talento pisano trovandogli un’altra sistemazione. Le chance tuttavia di vedere da qui a giugno Bellazzini con un’altra maglia sono davvero poche. Il fantasista dall’1 febbraio potrà firmare per un altro club a costo zero e quindi difficilmente una squadra andrà ad investire dai 250 ai 300 mila euro per acquisire il giocatore. Gli estimatori, comunque, non mancano e chissà che qualche sforzo non venga fatto. In serie B è noto l’interesse del Novara, ma il d.s. Cristiano Giaretta preferirebbe aspettare giugno. Per Bellazzini c’è più mercato in Lega Pro, anche se il giovane pare non voglia scendere di categoria. In Prima Divisione paiono interessate Latina e Barletta. Di certo a giugno pare assai complicato pensare ad un suo rinnovo con il Cittadella.

Ore 09.50 – (Gazzetta dello Sport) Al presidente del Vicenza, il medico specializzato in chirurgia maxillo-facciale, Massimo Masolo, era venuta «una suggestione», come l’ha definita nella conferenza stampa di ieri durante la quale ha annunciato le proprie dimissioni. La «suggestione» era Roberto Baggio allenatore. «Sarebbe stato un contributo innovativo, un cambiamento epocale — ha detto Masolo —, ma quando ho parlato di questa idea dall’altra parte (riferimento agli altri componenti del Cda del Vicenza, ndr) non ho trovato rispondenza al mio entusiasmo, solo calma piatta. E allora sono stato costretto a riconoscere che non c’erano le basi per sviluppare il progetto e le condizioni perché io continuassi a fare il presidente». Masolo con una battuta rende il concetto: «Credo sia la prima volta che un allenatore esonera un presidente». Lui voleva mandare via Breda, gli altri consiglieri no; lui avrebbe voluto lanciare Baggio sulla panchina del Vicenza, gli altri no. Dichiarazioni che si inseriscono nella situazione di incertezza della società, con un allenatore in bilico, un presidente dimissionario, una proprietà che sta trattando da mesi la cessione della maggioranza senza mai concludere. Masolo, nominato presidente senza possedere quote nell’aprile scorso e confermato in luglio, a Capodanno era sbottato ponendo alcune condizioni per restare in carica, tra le quali il cambio di allenatore. «Ho stima del professionista Breda, ma credo che 2 punti in 6 partite ponessero un problema e che si dovesse tentare di intervenire». Masolo ha raccontato di aver fatto autonomamente alcuni sondaggi. «Ne ho parlato, per esempio, a cena con Novellino» ha detto. Ma il vero obiettivo era Baggio. La trattativa l’ha portata avanti con l’agente Vittorio Petrone. «I miei contatti sono stati con lui — ha detto — e ho trovato un terreno su cui lavorare. Anzi, debbo dire che c’è stata tanta sensibilità da parte di un uomo che stimo moltissimo, non solo come giocatore. Poi, purtroppo, non ci sono state le basi per continuare, a quel punto ho avvisato Petrone. Resto dell’idea che l’impresa fosse realizzabile, alle volte bisogna anche esser capaci di dar corpo ai sogni».

Ore 09.40 – (Gazzetta dello Sport) Il Chievo è tornato su Farias: offerti uno tra M. Rigoni, Stoian e Moscardelli al Padova che però non intende privarsene, decisiva la volontà del giocatore che in settimana incontrerà il club per parlarne. [...] Dopo il Vicenza, anche il Verona pensa a Tiribocchi della Pro Vercelli, che ieri ha ufficializzato Abbate (proprio dal Verona) e Erpen (Juve Stabia). Si muove, e forte, lo Spezia: in arrivo Moro (Empoli), pressing sulla Reggina per Ceravolo, per la corsia sinistra di difesa è viva la pista Mammarella (Lanciano) ma l’ultima idea è Capuano (Catania). Il Padova per la difesa punta Scognamiglio (Juve Stabia). Il Cesena ritorna all’assalto di Crescenzi (Pescara) su cui c’è forte anche il Novara che pensa a Gallozzi (Padova) e Merchiori (Genoa). Brescia e Vicenza (nell’operazione Rigoni) puntano Di Michele (Chievo), ma il giocatore preferirebbe il Lecce.

Ore 09.30 – (Gazzetta dello Sport) Ci siamo: anche il secondo filone barese sul calcioscommesse è arrivato al capolinea. Le notizie sono due: Andrea Ranocchia va verso l’archiviazione nell’inchiesta penale, ma rischia un’omessa denuncia sul piano sportivo, mentre Antonio Conte (persona informata sui fatti) non avrebbe questa preoccupazione. Nelle prossime ore prima i difensori degli indagati e poi il Procuratore federale Stefano Palazzi (avrebbe avuto un’anteprima), riceveranno l’avviso di chiusura indagine e il fascicolo sulle presunte combine di Bari-Treviso 0-1 (maggio 2008) e Salernitana-Bari 3-2 (maggio 2009). Solo l’ipotesi che possa andare in prescrizione l’intera vicenda, potrebbe spingere Palazzi ad accelerare e chiudere audizioni e deferimenti entro maggio. Sono oltre 20 i tesserati coinvolti e si farebbe delicata la posizione del Bari: dai verbali emergerebbe il nome di un dirigente pugliese. In questo caso il club potrebbe perdere la posizione che lo ha portato al patteggiamento come parte danneggiata. [...] Molto più complicata (ipotesi illecito) la posizione di altri giocatori: tra loro probabilmente Gillet, Guberti, Ganci, Santoruvo, Fusco, Pianu, De Vezze, Colombo, Caputo e Belmonte; mentre Stellini, Lanzafame, Marco Esposito, Spadavecchia, Parisi e Andrea Masiello dovrebbero collaborare con gli 007 federali (lo hanno già fatto a Bari) e quindi usufruire di un patteggiamento. [...] Da un’inchiesta all’altra: Palazzi stava aspettando da Cremona eventuali dichiarazioni di Gegic, ma non sono arrivate. Per questo un gruppo di lavoro della Procura federale sta esaminando le carte per decidere se le prove, che vengono definite «indiziarie», siano sufficienti per un deferimento del calciatore della Lazio Stefano Mauri o se si andrà verso un’archiviazione.

Ore 08.40 – (Corriere del Veneto) Una cosa è certa: la questione Farias è assai più spinosa di quanto non dicano le dichiarazioni ufficiali. Il Padova è molto infastidito dal tam-tam mediatico che si sta creando attorno al brasiliano e vuole fare presto chiarezza. Dipendesse dalla dirigenza, non ci sarebbe nemmeno da intavolare un discorso, ma la realtà è che c’è grande curiosità per capire la volontà del diretto interessato. In vacanza in Brasile, Farias si è estraniato da tutti e non risponde a nessuno. Può voler dire tutto o niente, di sicuro se si dà retta a quanto dichiarato in tempi recenti, il talento di Sorocaba non dovrebbe il benché minimo dubbio: «Io vorrei restare qui anche il prossimo anno, se la squadra riuscisse ad essere promossa mi piacerebbe giocare in serie A con la maglia del Padova». Dalle prime indiscrezioni che filtrano, al contrario, la sua volontà potrebbe essere cambiata. Il richiamo della serie A potrebbe essere molto forte. Il procuratore Mariano Grimaldi per ora non parla, il direttore sportivo Giovanni Sartori si è esposto in modo piuttosto deciso («Vogliamo riportarlo a Verona fortemente, già a gennaio»), la ragione è il pressing della Roma che lavora dietro le quinte su indicazione di Zeman (che lo ha già avuto a Foggia) per la prossima stagione. L’obiettivo è quello di farlo giocare per sei mesi in serie A e poi cederlo a giugno a cifre molto alte, scommettendo sulla sua definitiva esplosione.

Ore 08.37 – Anteprima Padova Goal: dopo Farias, un’altra possibile partenza è Anania. La società sta valutando la promozione a titolare di Silvestri e il discorso potrebbe essere allargato nel calderone Farias. Non è da escludere, anche se non certa, la cessione dell’attuale portiere biancoscudato e l’arrivo di un portiere in grado di fare da chioccia a Silvestri. Si fanno i nomi di Belardi, che ha rescisso con il Cesena e di Frezzolini, che tuttavia l’Atalanta sembra non voler cedere, almeno per ora.

Ore 08.35 – Da ieri si tiene costantemente d’occhio il Tnas, da cui dovrebbe arrivare la decisione in merito alla squalifica di Vincenzo Italiano di 3 anni comminata in primo e secondo grado per il tentato illecito di Padova-Grosseto e in merito alla penalizzazione al Padova per responsabilità oggettiva.

Ore 08.33 – Serie Bwin, prossimo turno (sabato 26 gennaio alle ore 15.00): Empoli-Novara, Varese-Lanciano, Modena-Ternana, Juve Stabia-Brescia, Spezia-Verona, Padova-Livorno, Bari-Ascoli, Cesena-Vicenza, Pro Vercelli-Reggina, Grosseto-Cittadella, Crotone-Sassuolo.

Ore 08.31 – Serie Bwin, la classifica dopo la prima giornata di ritorno: Sassuolo 51, Livorno 47, Verona 43, Empoli 33, Modena 32, Brescia 31 (* una partita in meno), Cittadella, Juve Stabia, Padova e Varese 30 (** due partite in meno), Ascoli e Spezia 28, Ternana 25, Bari 24, Novara, Crotone, Lanciano e Reggina 22, Cesena 21, Vicenza 19, Pro Vercelli 15, Grosseto 11 (* una partita in meno).

Ore 08.29 – Serie Bwin, i risultati della prima giornata di ritorno: Reggina-Empoli 0-3(Tavano (Em) su rigore al 30′ pt, Tavano (Em) al 23′ st, Maccarone (Em) al 42′ st); Ascoli-Varese 1-1 (Zaza (As) al 25′ pt, Rea (Va) al 43′ st); Brescia-Crotone 5-0 (Salamon (Bs) al 36′ pt, De Maio (Bs) al 21′ st, Mitrovic (Bs) al 23′ st, Corvia (Bs) al 26′ st, Picci (Bs) al 30′ st);Livorno-Juve Stabia 2-2 (Dionisi (Li) al 45′ pt, Cellini (Js) al 2′ st, Di Cuonzo (Js) su rigore al 23′ st, Siligardi (Li) al 30′ st); Novara-Grosseto 2-0 (Pesce (No) dal 21′ pt, Lazzari (No) al 47′ st); Sassuolo-Cesena 5-0 (Boakye (Sa) al 17′ pt, Troianiello (Sa) al 3′ st, Bianchi (Sa) al 19′ st, Berardi (Sa) al 34′ st, Masucci (Sa) su rigore al 45′ st); Ternana-Pro Vercelli 4-2(Alfageme (Te) al 30′ pt, Litteri (Te) al 41′ pt, Vitale (Te) al 43′ pt, Tiribocchi (Pv) su rigore al 1′ st, Vitale (Te) su rigore al 18′ st, Zigoni (Pv) al 28′ st); Vicenza-Spezia 2-3 (Porcari (Sp) al 26′ pt, Benedetti (Sp) al 45′ pt, Martinelli (Vi) al 13′ st, Di Gennaro (Sp) al 14′ st, Malonga (Vi) su rigore al 39′ st); Verona-Modena 3-1 (Maietta (Aut-Mod) al 2′pt; Cacia (Ver) al 8′pt e 19′st; Jorginho (Ver) al 30′st)

Ore 08.27 – Nuovo allenamento personalizzato a Bresseo per Vantaggiato, Cuffa, Babacar, Gallozzi, Galli, Piccioni, Bonazzoli e Viviani, chiamati a recuperare dal lungo periodo di inattività e dai rispettivi infortuni. Da mercoledì ricomincia il lavoro per tutta la squadra, Farias godrà di un giorno di vacanza in più per via del volo intercontinentale dal Brasile che dovrà riportarlo in Italia

È successo, 7 gennaio: proseguono senza sosta le voci su Diego Farias, che tornerà in Italia nella giornata di domani. Il brasiliano potrebbe chiedere di essere restituito al Chievo già nell’attiale sessione di mercato

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