Live 24! Empoli-Padova -3: amichevole con la Primavera. Ko Gallozzi e Renzetti

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Ultima modifica: 20 febbraio, 2013
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Ore 23.00 – Ex biancoscudati: assist decisivo per Sulley Muntari firmato da Stephan El Shaarawy in Milan-Barcellona 2-0.

Ore 22.20 – (TuttoB) Nonostante il suo cartellino sia ancora di proprietà del Grosseto, il portiere uruguaiano in forza al Vicenza Nicolas Bremec (35), dalle colonne de Il Giornale di Vicenza, critica senza mezzi termini l’ambiente respirato tra le file del club maremmano: “Sei mesi là mi sono bastati. Ormai è andata così, di sicuro anche da queste situazioni c’è da imparare tanto; comunque, per farla breve, ho avuto un infortunio alla schiena, e da lì sono cambiate molte cose. Mi sono trovato pure messo fuori, e una cosa è certa: non volevo starci più, perchè mi trovavo proprio male”.

Ore 21.30 – (Lega Serie B) ‘Obiettivo Pubblico’ è il nuovo progetto della Lega Serie B, in collaborazione con lo Studio Ghiretti, che ha L’obiettivo di incrementare la presenza di spettatori negli stadi della Serie bwin, fidelizzando gli attuali tifosi e intercettando nuovi target. Alla presentazione, nella sede della Lega Serie B, partecipano il direttore generale Paolo Bedin e il presidente dello Studio Ghiretti & Associati Roberto Ghiretti. Con questa iniziativa la Lega Serie B completa un percorso progettuale rivolto ai tifosi, portato avanti lo scorso ottobre con la presentazione di B Futura, che affianca i club nella riqualificazione e costruzione di stadi più accoglienti e funzionali. Un percorso che vede, per la prima volta, una lega centralizzare una politica a 360 gradi sui tifosi, promuovendo un percorso di analisi e coinvolgimento per il proprio pubblico, sia a livello infrastrutturale sugli impianti sia di incentivazione alle presenze attraverso il raggiungimento di nuovi target di spettatori. Nella scorsa stagione la media di occupazione degli stadi ha superato di poco il 31%. Complice l’eccessiva capienza e scarsa funzionalità degli impianti, la variegata offerta televisiva, la sicurezza percepita e le insufficienti politiche di ticketing. Oltre a tutto ciò è avvertita anche una carenza di progettualità nel coinvolgimento dei tifosi. Da qui l’idea di ‘Obiettivo Pubblico’ che si articola in cinque azioni principali, con la Lega Serie B vero e proprio centro servizi per le 22 associate e lo studio Ghiretti&Associati quale supporto all’operazione: – Percorsi di Formazione per i club. La Lega promuoverà la realizzazione di un programma formativo gratuito in relazione ai nuovi pubblici e alla fidelizzazione di quelli attuali. Obiettivo primario è far crescere le competenze del ‘Manager del pubblico’, figura tra l’altro prevista dal Sistema Licenze nazionale (Figc). – Manuale operativo. Un testo guida che parta dall’analisi dati di occupazione negli stadi italiani, con casi studio efficaci di coinvolgimento del pubblico da parte di società sportive italiane e straniere. – Centro di conoscenza on-line e assistenza. Il sito della Lega diventerà lo spazio virtuale funzionale ad ospitare un centro di conoscenza on-line sui temi dei progetti sul pubblico e della vendita dei biglietti, oltre a svolgere affiancamento. – Gruppo di coordinamento. Un polo di conoscenza e formazione continua, a disposizione delle società interessate a sviluppare i temi legati alla presenza di spettatori: promozione prodotto Serie B, affiancamento ai club e sviluppo del manuale e di altri strumenti. – Info center della Lega. Parallelamente la Lega svilupperà un proprio Info center (help desk) che si occuperà di fornire informazioni, indicazioni e spiegazioni su politiche di ticketing e sulle modalità di acquisto dei biglietti per le singole giornate di campionato. [...] E’ inoltre allo studio della Lega Serie B un meccanismo di premialità legato a progetti per l’incremento di pubblico negli stadi, che entrerà in vigore a partire dalla stagione sportiva 2013/14 attraverso modalità che verranno decise dall’Assemblea di Lega. ‘Obiettivo Pubblico’ prevederà anche il coinvolgimento della Figc e dell’Osservatorio sulle Manifestazioni sportive, oltre che delle istituzioni, locali e nazionali, e delle associazioni di tifosi presenti sul territorio.

Ore 20.40 – (Ansa) La gradinata dello stadio Armando Picchi di Livorno sara’ intitolata a Piermario Morosini, ad un anno dalla scomparsa del giovane calciatore, in campo a Pescara il 14 aprile scorso. Lo ha deciso la Giunta comunale formalizzando una proposta avanzata dal sindaco Alessandro Cosimi, dopo aver avuto il consenso dei familiari di Morosini e l’apprezzamento del Livorno Calcio. Il prossimo 14 aprile si terra’ dunque allo stadio di Livorno una cerimonia per ricordare lo sfortunato calciatore.

Ore 20.10 – (Go News) “Star fuori, anche per una partita sola, non è mai facile. Spero che col Padova tocchi di nuovo a me”. Daniele Croce smania all’idea di rientrare nel match di sabato coi veneti. Il centrocampista, assente a Terni per squalifica, è uno dei candidati ad una maglia da titolare a centrocampo. “Con la Ternana abbiamo giocato una buona gara – dice – peccato per quei due rigori sbagliati, ma sono cose che nel calcio possono capitare”. Il match coi biancoscudati è un ostacolo difficile da superare. “Loro non stanno attraversando un buon periodo – dice ancora – ma sono sempre un avversario temibile. Dovremo giocare una grande partita”.

Ore 19.50 – (Figc) Il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine, ha deferito dinanzi alla Commissione Disciplinare Nazionale: per la violazione dell’art. 4, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione con l’art. 11, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva e con l’art. 12, comma 3, del predetto Codice La Società A.S. LIVORNO S.P.A. per avere la propria tifoseria, in occasione dell’incontro LIVORNO-VERONA del 20/10/2012, più volte intonato cori incitanti alla violenza e alla discriminazione.

Ore 19.20 – (Calcio Padova) Marco Gallozzi è uscito dal campo per una sofferenza muscolare alla coscia destra che verrà valutata domani; Francesco Renzetti ha riportato un trauma contusivo alla gamba destra. Hanno lavorato a parte Niccolò Galli, Zè Eduardo, Marco Piccioni, Matias Cuffa, Luca Anania. Assente Enej Jelenic per una sofferenza muscolare all’avampiede sinistro, il suo rientro in gruppo è previsto già per domani.

Ore 19.10 – (Go News) Buone nuove anche sul fronte Mchedlidze. Il georgiano ha svolto parte dell’allenamento di oggi, mercoledì, insieme al resto dei compagni: la speranza è che possa andare in panchina già col Padova, ma è più probabile che Sarri lo abbia nuovamente a disposizione nel turno infrasettimanale col Padova. A livello di formazione, invece, Signorelli è in vantaggio su Casoli per il posto lasciato libero dallo squalificato Moro, mentre gli altri dovrebbero essere gli stessi visti a Terni. Infine, da segnalare che con l’arrivo del maltempo alcuni addetti hanno nuovamente provveduto alla sistemazione dei teloni sul campo principale del Castellani.

Ore 19.00 – (Pianeta Empoli) Terzo giorno di lavoro per gli azzurri che, nel pomeriggio di oggi, hanno dato vita all’allenamento in previsione dell’arrivo del Padova. Allenamento che si è equamente diviso tra la parte atletica e la parte tattica. Chiusura con la partitella a campo ridotto che ha dato delle indicazioni abbastanza interessanti in virtù di quello che potremmo vedere sabato. Partiamo subito con una notizia importante che sicuramente farà felici tutti i tifosi azzurri: Tavano è tornato in campo. Ovviamente l’allenamento di Tavano è stato un differenziato, ma il giocatore ha corso bene, non ha avvertito dolore ed anche lo staff medico si è pronunciato positivamente sull’esito della giornata. Domani si dovrebbe provare con il pallone per avere un riscontro ancor più dettagliato e capire se potrà essere o meno del match di campionato. Tra l’altro, dovesse giocare, Ciccio avrebbe anche la fascia di capitano. Per quanto riguarda le informazioni a cui sopra accennavamo, si parte col dire che mister Sarri prosegue il lavoro con il 4-3-1-2 e sarà quello il modulo di partenza. Si provano anche della varianti che però potranno essere viste, semmai, a match in corso con il mantenimento di un preciso equilibrio tra gli undici. Un Empoli attento e che gioche sempre dietro la linea del pallone è quello che principalmente chiede il mister. E negli undici di partenza dovrebbe esserci ancora Signorelli, che stavolta opererà come interno destro al posto dello squalificato Moro. Si prova anche Casoli ma l’ex Spezia dovrebbe trovare spazio a gara in corso. Anche Bationo però si gioca le sue carte, dimostrando su tutto un notevole stato fisico.

Ore 18.45 – Difficile parlare di futuro in questo momento, ma il ds Fabrizio Salvatori sta già scandagliando il mercato estero per il prossimo anno, alla ricerca di talenti giovani da acquistare con largo anticipo. Si guarda, in particolare, a Svezia, Croazia, Grecia e Polonia.

Ore 18.30 – (TuttoMercatoWeb) Il patron Gabriele Volpi, insoddisfatto per l’attuale gestione dello Spezia, si affiderà all’ex dirigente della Juventus Renzo Castagnini per ampliare e potenziare l’apparato societario. L’ex diesse di Cosenza e Barletta si occuperà del mercato estero ed è già all’opera per trovare possibili rinforzi nel mercato degli svincolati.

Ore 17,45 – (PianetaEmpoli) In comproprietà tra Sampdoria ed Empoli, con i toscani intenzionati a riscattarlo e i blucerchiati tentati dalla possibilità di reintegrarlo nel progetto tecnico, l’ex laterale sinistro Vasco Regini (22), che per caratteristiche peraltro ben si adatterebbe al gioco di Delio Rossi, sarebbe stato messo nel mirino dal Bologna, stando a quanto riportato da TuttoB.com. I Felsinei avrebbe inserito Regini nella lista dei probabili acquisti per la prossima stagione, su rischiesta proprio del tecnico Pioli che in lui vede un giocatore pronto per il salto di categoria.

Ore 17.30 – (TuttoB) Per fare il punto sul campionato cadetto a tre quinti della stagione, abbiamo intervistato l’ex tecnico di Chievo, Empoli e Bari Bepi Pillon. Mister, il Sassuolo è in fuga: sono già fatti i giochi promozione? “I giochi promozione si aprono adesso. Non mi sorprende nulla in questo campionato, dove l’imponderabile è sempre dietro l’angolo. Il Sassuolo ha un percorso che va oltre le aspettative: stanno facendo un campionato sopra la media. La squadra neroverde andrà in Serie A”. Duello Livorno-Hellas per il secondo posto: chi vede favorita? “Ultimamente tutte e due le squadre stanno perdendo qualche colpo, ma vedo il Livorno avvantaggiato per il secondo posto. L’Hellas ha un grande organico, tuttavia ci sono troppe pressioni in questo momento”. Per i Playoff chi pone come mina vagante? “L’Empoli è la squadra che in zona Playoff sta facendo meglio. Sono la sorpresa del torneo”. Quest’anno in cadetteria stanno emergendo tanti giovani talenti: ci fa un nome su cui puntare ad occhi chiusi? “Dico Farias del Padova, mi piace moltissimo…”.

Ore 17.00 – Per quanto riguarda Jelenic potrebbe trattarsi di un piccolo problema al piede. Da valutare anche le condizioni di Raimondi, che ha lasciato il campo zoppicando al termine dell’amichevole.

Ore 16.40 – L’amichevole termina 1-0.

Ore 16.30 – A segno Bonazzoli su cross di Cutolo! Bel colpo di testa del centravanti che supera Silvestri.

Ore 16.15 – Ko anche Renzetti! Il giocatore esce dal campo accompagnato dal medico Patrizio Sarto

Ore 16.00 – Fitta alla coscia per Gallozzi, che esce dal campo quasi in lacrime. Potrebbe trattarsi di una cosa seria.

Ore 15.50 – Notizie su Iori: semplice permesso per il centrocampista biancoscudato.

Ore 15.40 – Indicazioni tattiche: l’altro tridente è composto da Raimondi, Babacar e Vantaggiato. In difesa coppia Dellafiore-Trevisan

Ore 15.35 – Inizia l’amichevole. Colomba schiera il tridente Cutolo-Bonazzoli-Farias. Da una parte Viviani fa il regista, dall’altra De Feudis.

Ore 15.20 – Squadre miste pronte a scendere in campo. Bonazzoli partecipa all’amichevole assieme a Babacar, assenza a sorpresa invece di Iori. Brutte notizie in vista?

Ore 14.45 – Si allena a parte Galli, che corre lungo il campo principale.

Ore 14.40 – Qui Bresseo: arrivata la Primavera biancoscudata, si valuta la formula dell’amichevole. Intanto vengono tirati i teloni sui campi 3 e 4 in vista della nevicata prevista per domani.

Ore 14.00 – Seguite live a questo link tra un’ora circa l’amichevole tra la prima squadra e la Primavera biancoscudata.

Ore 13.30 – La classifica di serie B del 2013: CESENA 10, NOVARA 9, CROTONE e LANCIANO 8, SASSUOLO e VARESE 7, REGGINA e VICENZA 6, ASCOLI, EMPOLI, GROSSETO, JUVE STABIA e TERNANA 5, LIVORNO, MODENA, SPEZIA e VERONA 4, BRESCIA e PADOVA 3, BARI, CITTADELLA e PRO VERCELLI 2

Ore 13.20 – (Gazzettino) Quanto inciderà la lunga sosta di gennaio sull’andamento del torneo? Ce lo siamo chiesti più volte il mese scorso prima della ripresa del campionato, e adesso possiamo rispondere senza ombra di smentite che la sosta, almeno per ora, ha decisamente lasciato il segno. È sufficiente dare un’occhiata alla classifica parziale relativa alle prime quattro giornate del 2013 per averne una conferma e per constatare come sia cambiato il quadro delle forze in campo. Comandano infatti quattro formazioni che a fine dicembre occupavano, nella migliore delle ipotesi, la quindicesima posizione. Al vertice il Cesena (tre vittorie e un pareggio) che aveva salutato il 2012 con un ko per 5-0 in casa del Sassuolo e proprio l’undici emiliano allenato da Di Francesco, del terzetto di testa che prima aveva fatto il vuoto, è l’unico, con sette punti all’attivo, che cerca di mantenere il ritmo delle compagini più in forma. Dietro la lavagna, invece, Verona e Livorno, entrambe con una vittoria, un pareggio e due ko (di cui uno in casa) all’attivo. Idem per le padovane, ancora a secco di successi nel 2013, anche se l’ultimo pari del Cittadella con il Cesena, alla luce di quanto sopra, ha maggiore peso specifico. Solo Bari e Pro Vercelli, in particolare, si sono comportati peggio dei biancoscudati oltre ai granata. Tornando alla vetta, il Novara ha fatto il pieno nelle difficili trasferte con Empoli e Juve Stabia e in casa ha superato il Verona, arrendendosi solo al Cesena, mentre il Crotone ha rispettato perfettamente la media inglese. Quanto al Lanciano, la rimonta degli abruzzesi era iniziata già dopo Natale, con due successi interni di fila. In termini di classifica, un simile andamento favorisce lo svolgimento dei play off – tra la terza (Verona) e la quarta (Varese) ora ci sono solo quattro punti – ne abbassa la relativa soglia, dato che le squadre in lizza stanno viaggiando a corrente alternata, ma al tempo stesso aumenta il numero delle possibili pretendenti e si alza pure la soglia play out (ora a quota 29, 30 se non si contano le penalizzazioni). Quale morale trarne? L’andamento generale del torneo in questo periodo ha dato una mano e tenuto a galla a Cittadella e Padova, ma d’ora in poi, qualunque sia l’obiettivo da raggiungere, è necessario invertire la rotta.

Ore 13.10 – (Gazzettino) Triplice ricorrenza oggi per i colori biancoscudati. Il 20 febbraio 1910 il Padova ha giocato la prima partita della sua storia pareggiando 0-0 con il Verona sul campo di via Belzoni, schierando la seguente formazione: Tessari, Bellavitis, Venturi, Cristofoletti, Pedrina, Treves, Luise, Canè, Terrabujo, Pozzi, Ceresa. Il 20 febbraio 1949 i biancoscudati hanno invece pareggiato 4-4 allo stadio Appiani con il Grande Torino, poche settimane prima della tragedia di Superga (4 maggio). Doppio vantaggio biancoscudato con altrettanti gol di Checchetti, pareggio granata con Ossola e Cartigliano, Padova di nuovo avanti sul 4-2 con Vitali e Fiore, e ancora pareggio del Torino con una doppietta di Menti. Il Padova era sceso in campo con Luisetto, Sforzin, Arrighini, Rolle, Quadri, Zanon, Vitali, Celio, Checchetti, Matè, Fiore. Allenatore Serantoni. Questo il Torino: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Castigliano, Rigamonti, Martelli, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola. Il 20 febbraio 1979 è l’anniversario della morte di Nereo Rocco, al quale sono legate le pagine più gloriose della storia ultracentenaria del Padova con il terzo posto in serie A nella stagione 1957-1958, migliore risultato di sempre.

Ore 13.00 – (Calcio Padova) Il 20 febbraio del 1979 moriva nella sua Trieste Nereo Rocco, leggendario allenatore che partendo dal Padova segnò un’epoca del calcio italiano. Buon giocatore arrivò fino alle porte della nazionale (1 presenza in azzurro per lui) passando anche per il Padova dove giocò 47 partite segnando 14 reti (nella foto è il settimo in piedi da sinistra in una formazione del 1942). Tornò nella città del Santo nel 1954 e dopo aver riportato i biancoscudati in serie A costruì il Grande Padova, che lui chiamava amichevolmente il Manzo Football Club per la stazza dei suoi giocatori. Con lui in panchina il Padova conobbe la sua età d’oro, arrivando fino a giocarsi lo scudetto con la Juventus nella stagione 1957-58 giungendo infine terzo, miglior risultato di sempre nella storia del Calcio Padova. In suo onore, lo scorso maggio il Padova ha installato una targa all’interno dello stadio Euganeo, inaugurata alla presenza dei figli Tito e Bruno, di Albertino Bigon e dei suoi “panzer” Humberto Rosa e Gastone Zanon.

Ore 12.40 – (Alfredo Pedullà) La serie B propone da sempre allenatori pronti per il grande salto. E anche in questa stagione le indicazioni importanti non mancano. Davide Nicola merita i complimenti per come ha permesso al Livorno di restare in pianta stabile tra le prime tre. Ma ci sono due proposte che, anche in proiezione serie A, possono fare la differenza: Eusebio di Francesco a Sassuolo e Carmine Gautieri a Lanciano. Il primo non ha certo bisogno di presentazioni, guida l’indiscutibile capolista lanciata verso la promozione diretta, ha dimostrato di avere notevole equilibrio anche nella gestione del gruppo. Gautieri è la rivelazione assoluta: nella scorsa stagione ha ottenuto un’impensabile promozione dalla Prima Divisione, la scorsa estate ha detto no ad almeno tre proposte. Il mercato di luglio-agosto non era stato ricco di novità, eppure il Gaucho ha lasciato il segno. Zemaniano convinto, ma con un occhio particolare alla difesa: allenatore giovane e completo, ne sentiremo parlare.

Ore 12.10 – (Gianluca Di Marzio) Il Verona ha provato fino all’ultimo a consegnare la panchina a Devis Mangia. Oggi è stato confermato Mandorlini, ma prima addirittura era stato proposto il doppio incarico all’attuale c.t. dell’Under 21, che avrebbe mantenuto la panchina azzurra e contemporaneamente allenato l’Hellas. Un’ipotesi che la FIGC, dopo un’iniziale apertura, ha rifiutato. A giugno, comunque, dopo gli Europei di categoria, Mangia potrebbe raggiungere nuovamente Sogliano, con cui ha lavorato a Varese e Palermo. Una prenotazione da confermare…

Ore 11.50 – (Pianeta Empoli) Si è iniziato a lavorare in maniera più mirata rispetto ai prossimi avversari, valutando alcuni movimenti proprio in funzione del modo di stare in campo dei bianco scudati che, con ogni probabilità, verranno ad Empoli a giocarsi una fetta importante del loro campionato. Non ci dovrebbero essere variazioni all’orizzonte, mister Sarri sembra orientato nel portare avanti il modulo con il trequartista dietro le due punte, anche se (ma anche questa è un abitudine) a volte si va anche a provare qualcosa con il 4-4-2. E’ presto, prestissimo per parlare di formazione e per capire chi potrà prendere il posto di Moro a centrocampo. Potrebbe essere data fiducia a Casoli dal primo minuto, ma anche Signorelli si gioca le sue carte. Curiosità c’è anche per l’eventuale gestione nel caso Tavano non ce la faccia. Diciamo subito che la possibilità non dovrebbe esserci, ma fin quando Tavano non tornerà in campo (dovrebbe farlo giovedi) non ci potrà essere la reale percezione. In ogni caso, sono Shekiladze e Pucciarelli i due a contendersi quel posto. Per il resto non ci dovrebbero essere particolari variazioni. Assieme ai lungodegenti, l’unico vero assente alla seduta è stato proprio il bomber di Caserta. Sono invece rientrati a regolare regime sia Pratali che Valdifiori. A parte i due attaccanti Coralli e Levan: per nessuno di loro ci sarà possibilità di essere del match sabato.

Ore 11.20 – (Gazzettino) Prove tecniche di 4-3-1-2 in vista della trasferta con l’Empoli in programma sabato alle 15. Colomba ha provato a Bresseo alcune situazioni di attacco contro difesa riproponendo il modulo con il trequartista. Nella linea a quattro difensiva si sono avvicendati Rispoli, Legati, Trevisan, Piccinni, Dellafiore e Gallozzi. Quanto a centrocampisti e attaccanti, Iori inamovibile come punto di riferimento in mezzo. Al suo fianco si sono alternate le coppie di mezzali Viviani-Galli e De Feudis-Renzetti. Farias trequartista alle spalle di Cutolo e Vantaggiato, e sono stati provati anche Raimondi e Jelenic. Niente allenamento per Babacar, bloccato dalla febbre. Mentre Bonazzoli non è stato impiegato negli schemi d’attacco, partecipando solo agli esercizi di possesso palla. Da registrare un problema alla mano sinistra per Farias, che ha proseguito l’allenamento con una vistosa fasciatura. Sono rimasti ai box Anania, Piccioni, Ze Eduardo, Cionek. De Vitis non si è allenato perchè ancora influenzato, lavoro a parte per Cuffa. Oggi alle 15.30 test con la squadra Primavera.

Ore 11.10 – (Gazzettino) L’altro ieri il presidente Marcello Cestaro ha dichiarato che «in questo momento il Padova ha più che mai bisogno che tutte le componenti dell’ambiente siano unite e remino dalla stessa parte». La vice presidente Barbara Carron ha rilasciato queste dichiarazioni alla trasmissione Padova Sport: «Non ero d’accordo con l’esonero di Pea. Oltre a essere ingiusto, è stato un esonero inutile. I risultati di Colomba hanno dimostrato che non è stata fatta una scelta positiva. A me dispiace per Colomba, però si era iniziato un progetto fondato sul risparmio e sui giovani con un allenatore abituato a lavorare con loro, ma all’improvviso è cambiato tutto. Se posso dare un mio aggettivo alla situazione, la definirei fantozziana». Sempre sull’esonero di Pea: «Penso che non sia stata solo una scelta di Cestaro. Penso che stia pagando il fatto di avere dei collaboratori che hanno fatto il loro lavoro, ma con risultati scadenti». Sulle esclusioni di Farias e Raimondi con la Reggina: «Quando ho visto che Farias era in panchina e Raimondi in tribuna ho buttato a terra il telecomando». Ancora: «Dobbiamo assolutamente vincere con l’Empoli. Secondo me i giocatori sono stati messi dentro un frullatore in questo periodo e a loro viene addebitata la colpa. Sono stati usati da qualcuno».

Ore 11.00 – In questo momento i biancoscudati si trovano alla Città della Speranza per fare visita ai piccoli pazienti ricoverati. Ringraziamo la nostra assidua lettrice Claudia per la segnalazione.

Ore 10.50 – Disponibile a questo link l’articolo relativo al faccia a faccia di ieri tra gli ultras e una delegazione biancoscudata con il comunicato della Tribuna Fattori.

Ore 10.40 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel) Mamma mia, si salvi chi può! Stiamo assistendo, da un paio di mesi, ad una commedia dell’arte calcistica che, se non fosse per la difficoltà di capire quali sviluppi produrrà da qui a maggio, potremmo paragonare alle baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni. [...] Anche a chi non è proprio “dentro” le vicende biancoscudate, appare infatti chiaro che c’è una “spaccatura” nella stanza dei bottoni. Il presidente è scontento del cammino seguito sin qui dalla squadra e del lavoro compiuto dai suoi più stretti collaboratori e, nonostante i comunicati di facciata, con la fiducia rinnovata (a termine, comunque) all’allenatore, sarebbe sempre più intenzionato a ritornare indietro, richiamando il vecchio mister. Di fronte a lui si pongono coloro che hanno spinto per il cambio in panchina e che hanno operato al “mercato” portando, sì, Iori e De Feudis, ma scommettendo pure su giocatori fermi da mesi e mesi, come Bonazzoli, e mettendo alla berlina un portiere come Anania e un difensore come Piccioni, il migliore del girone d’andata. Certo, è legittimo criticare la tempistica e l’opportunità delle “uscite” pubbliche del cavaliere e della Carron, ma quando chi deve occuparsi di costruire la rosa, amalgamarla, cercare gli aggiustamenti necessari crede di essere sempre e comunque una spanna sopra gli altri, la conseguenza non può che essere il muro contro muro, che prelude al caos. Qui sono venute meno le funzioni richieste ad un consigliere incaricato di occuparsi principalmente della prima squadra e ad un direttore sportivo: vale a dire creare le condizioni migliori per lavorare in un ambiente sereno e compatto, spiegando la propria filosofia, chiarendo quando c’è (assoluto) bisogno di fare luce, perché un rapporto di fiducia con la piazza e i media si costruisce con la trasparenza, non sentendosi uno che presuntuosamente pensa di saperne e capirne più di tutti gli altri. Il conflitto all’interno della famiglia Cestaro (Marcello si è reso conto che quanto gli era stato riferito sul conto di Pea era vero solo in parte e vorrebbe ridargli un’altra chance, mentre il figlio Lorenzo è schierato apertamente con Baraldi) ci preoccupa molto. L’impressione – potrebbe essere sbagliata, ma non crediamo di essere tanto distanti – è che ci sia in gioco molto più della rincorsa ai playoff, obiettivo stagionale ancora perseguibile. Qualcuno vuole togliere il Padova al cavaliere o metterlo in difficoltà perché a giugno, in caso di nuovo fallimento, si convinca a passare la mano? Non lo escludiamo. Da oggi lo sguardo non andrà rivolto solo al campo ma pure a Dueville, sede della Unicomm. Occhi aperti e orecchi ben tesi, perché non si gioca sulla pelle del Padova e del suo pubblico.

Ore 10.30 – (Mattino di Padova) Un brivido lungo la schiena. È stata questa la sensazione avvertita dai tifosi presenti ieri pomeriggio a Bresseo. Perché dopo aver visto cadere sotto il fuoco degli infortuni muscolari prima Ze Eduardo (un mese di stop), poi Trevisan, quindi Cuffa e Cionek, l’assenza di Khouma Babacar all’allenamento del dopo-pranzo non faceva presagire nulla di buono. Tanto più se consideriamo che in mattinata la squadra aveva, come ogni martedì, improntato la prima seduta giornaliera sul lavoro atletico. Fortunatamente, in serata è giunto il confortante respiro di sollievo: il senegalese è semplicemente rimasto a casa perché influenzato. Probabilmente non lo vedremo oggi pomeriggio a Bresseo – come De Vitis, assente da due giorni per lo stesso motivo – ma per sabato il pericolo sembra scongiurato. Non si sono allenati, invece, Cuffa, Piccioni, Anania e Ze Eduardo. Ha invece mostrato ampi segnali di ripresa Niccolò Galli: dopo la ricaduta del problema alla coscia sinistra registrata a dicembre, ieri finalmente lo si è potuto vedere allenarsi senza problemi, per tutta la seduta. Colomba, in ogni caso, ha dovuto fare a meno del giovane attaccante nel mettere in campo il primo abbozzo dell’undici che sabato affronterà i toscani al “Castellani”. L’allenatore è tornato al passato: 4-3-1-2, con Farias ad agire da trequartista dietro le due punte, accantonando senza rimorsi il 4-4-2 di Reggio Calabria. Babacar, come detto, non dovrebbe essere in dubbio. Tutt’altra musica, invece, per Bonazzoli, che ieri ha svolto una mezz’ora di lavoro differenziato per poi rientrare negli spogliatoi all’inizio della partitella finale: il suo recupero completo appare ancora lontano. Davanti, quindi, in tre si giocheranno due maglie: Cutolo, Vantaggiato e Raimondi. [...] L’amichevole che oggi la squadra disputerà al Centro Sportivo Euganeo contro la Primavera di Cesare Maestroni (inizio fissato alle 15.30) ci darà una prima conferma delle idee dell’allenatore in vista della delicatissima trasferta di sabato. Farias, che ieri si è fermato per qualche istante a causa di una fitta dolorosa alla mano sinistra che già qualche settimana fa lo aveva costretto ad un pomeriggio al pronto soccorso, sembra certo di rientrare dopo l’esclusione a Reggio: dietro le due punte, a sinistra in un attacco a tre, oppure ancora di fianco a Babacar con Jelenic sulla trequarti? Archiviato l’estemporaneo 4-4-2 anti-Reggina, si torna dunque all’antico: 4-3-3 o 4-3-1-2, questo è il dubbio.

Ore 10.20 – (Mattino di Padova) Serata di festa, lunedì sera, al club “Camposampiero Biancoscudata” in occasione del primo anniversario. Un’ottantina di persone ha celebrato la ricorrenza, ricevendo la visita anche di tre giocatori biancoscudati: Matias Cuffa, Marco Silvestri e Giuseppe De Feudis. A fine serata è stata tagliata una grande torta raffigurante un cuore biancoscudato. Il club di Camposampiero, dovere di cronaca, è uno tra i più attivi e girovaghi del panorama provinciale: due componenti dello stesso, sabato scorso, erano infatti tra i cinque temerari spintisi fino a Reggio Calabria. Verso Empoli: sono rimasti solo cinque posti nel pullman organizzato dall’Aicb, che porterà i tifosi al “Castellani” per sostenere i biancoscudati. Costo del viaggio 10 euro, compresi colazione, pranzo e cena al sacco, grazie alla sponsorizzazione del Birrificio Antoniano di Villafranca. Partenza dalla Guizza alle 9, informazioni ai numeri 348.6036492 o 329.4246440. I tagliandi del settore ospiti sono in vendita tramite il circuito Ticketone, e un tesserato può acquistare un biglietto anche per un amico sprovvisto di Tessera del Tifoso grazie alla promozione “Porta un amico allo stadio”.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) Allarme rientrato. La risonanza magnetica alla caviglia sinistra a cui si è sottoposto ieri mattina a Monselice l’attaccante del Cittadella Mattia Minesso ha dato fortunatamente esito negativo. Non ci sono lesioni ma si tratta di una leggera tendinite, che non dovrebbe proibire all’ex Vicenza di scendere in campo sabato nel big match contro il Livorno. «Negli ultimi giorni ho sentito forti fitte alla caviglia», spiega Minesso. «Abbiamo voluto accertarci che non fosse nulla di grave. Sono confortato dall’esito della risonanza. Ora posso tornare ad allenarmi. Non ho mai sentito un male costante, ma solo un po’ di dolore quando mettevo il piede in una certa posizione». Minesso, che sabato scorso ha dovuto saltare la sfida con il Cesena, è pronto a tornare nella mischia: «Farò il possibile per esserci. Voglio dare una mano alla squadra. Non credo di aver perso la forma restando fermo una partita. Fisicamente sono pronto e, se il mister ha bisogno, io ci sono». Il fastidio alla caviglia ha fermato l’esterno granata, proprio quando sembrava essere diventato un valore aggiunto: «Ho fatto due buone partite e sono contento. Ho voglia di giocare dopo aver passato tanto tempo in disparte al Vicenza. Ho pure trovato a Lanciano il mio primo gol in serie B. Peccato non sia servito a fare punti. Spero di realizzarne altri, ma stavolta decisivi». Foscarini pare aver trovato con Minesso l’alter ego di Di Roberto sulla fascia sinistra: «Il mister mi sta provando sia a destra che a sinistra. L’importante è dare una mano alla squadra. Stiamo attraversando un periodo di difficoltà fisiologico nell’arco di una stagione. Ne usciremo. Ci sono le idee chiare e tutti stiamo remando nello stesso senso. I risultati arriveranno di sicuro».

Ore 09.50 – (Gazzetta dello Sport) Livorno e Verona stop, la frenata in quattro ragioni. La tattica: Cacia è diventato croce e delizia: la squadra gioca per lui e lui segna (15 gol). Ma siccome adesso non sta bene (pubalgia), la squadra gioca ma fa fatica a fare gol. Con il Vicenza le occasioni sono arrivate, a Novara nemmeno quelle. Dovrebbero essere anche gli attaccanti esterni, oltre ai centrocampisti, a cercare il gol: invece Gomez è lontano parente di quello della stagione scorsa, mentre Sgrigna non è ancora integrato. Eppure a Mandorlini le alternative non mancano, vedi Carrozza e Rivas, per non parlare dei centravanti: perché insistere su giocatori che non sono al top quando si hanno alternative del genere? [...] La forma: questo sembra essere un problema più per il Livorno che per il Verona. La squadra di Nicola nella prima parte della stagione finiva le partite in crescendo, adesso le ultime due sconfitte rimediate con Empoli e Modena sono arrivate proprio nel finale. In particolare è il momento di forma di due stelle come Paulinho e Siligardi che preoccupa: il brasiliano ha fatto un solo gol nelle ultime 8 partite, il fantasista ha subìto un brutto infortunio che ne limita le potenzialità. Ma a proposito di infortuni, al Livorno non sta sicuramente girando bene vista la lunga serie capitata nelle ultime settimane che ha messo k.o. diversi elementi. [...] Il mercato: una ha fatto troppo poco, l’altra forse ha fatto… troppo. Livorno e Verona a gennaio si sono mossi sull’onda di quello che avevano fatto in estate: sulla carta sono rimaste perplessità sulle mosse del club di Aldo Spinelli, mentre l’Hellas francamente sembrava ritoccato alla perfezione. Però è sempre il campo che deve parlare e adesso i nodi cominciano a venire al pettine. [...] L’ambiente: Nel calcio moderno il peso dell’ambiente attorno a una squadra lo si misura anche attraverso i social network. Ce n’è da sbizzarrirsi, se ne leggono di tutti i colori: considerazioni ragionevoli e intelligenti, ma anche castronerie e falsità gratuite. Tutto comunque condiziona il clima. Il tifoso livornese ha perso l’ardore dei tempi d’oro (mica tanto lontani…), si è riscaldato un po’ per la buona partenza della squadra e oggi brontola composto per le due sconfitte. I veronesi invece sembrano divisi: chi sostiene e chi contesta, chi applaude la squadra (come ieri all’allenamento) e chi comincia a mettere in dubbio un totem come Mandorlini. A Livorno nessuno discute Nicola, a Verona invece si pretende di più (giustamente) da questa squadra e per questo Mandorlini è stato messo in discussione dalla società. Adesso però il d.s. Sogliano si è stretto attorno al tecnico: lo farà anche il pubblico sabato in una partita-chiave come quella contro il Varese?

Ore 09.40 – (Gazzetta dello Sport) Gabriele Volpi, patron dello Spezia, non è proprio contento di come sta andando la squadra. Tornato dalla Nigeria, ha convocato un summit urgente nella sua villa di Santa Margherita Ligure, a cui hanno partecipato il vicepresidente Corradino, il direttore generale Cipollini, il segretario Micheli e il responsabile dell’area tecnica Vitale. Lo staff ha ribadito l’impossibilità di migliorare la squadra pescando tra gli svincolati. Volpi continua a non essere soddisfatto dai risultati, ma anche dal gioco e dai troppi gol subìti. E per scoprire talenti anche sul mercato estero, all’interno della riunione, è stato deciso di far entrare nello staff Renzo Castagnini, ex responsabile degli osservatori della Juventus.

Ore 09.30 – (Gazzetta dello Sport) Partenza con il «botto» per le audizioni sul filone bis di Bari: oggi gli 007 di Stefano Palazzi sentiranno Marco Esposito, uno dei principali «pentiti» dell’inchiesta svolta dalla Procura di Bari. Le indagini sul calcioscommesse hanno portato, secondo i magistrati, a scoprire almeno due combine della squadra pugliese: le sconfitte contro Treviso (0-1, maggio 2008) e Salernitana (3-2, maggio 2009). Su altre sfide gli inquirenti stanno cercando altre prove. Esposito ha cambiato strategia dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere: al pm Angelillis ha raccontato molti particolari, come la spartizione dei soldi tra i vari giocatori (sono più di 20 gli indagati per frode sportiva) eseguita proprio dall’ex difensore. [...] Domani toccherà a Gillet (portiere del Torino), poi lunedì prossimo sarà la volta di Gazzi (Torino) e Belmonte (Siena). Gli interrogatori proseguiranno fino a metà marzo: con il rischio prescrizione per Bari-Treviso, i deferimenti entro aprile.

Ore 09.20 – (Gazzetta dello Sport) La caduta degli dei. Può essere questo il titolo del thriller vissuto ieri sui campi del torneo di Viareggio, che ha perso in un colpo solo le due vincitrici delle ultime cinque edizione della Coppa Carnevale. La Juventus di Marco Baroni — tre successi negli ultimi cinque anni e sei negli ultimi dieci — perde contro la Juve Stabia per 1-0, finendo in 9 la gara per le espulsioni del portiere Branescu e della stella Beltrame, uomo partita nella finale dello scorso anno contro la Roma. E saluta a sorpresa anche l’Inter di Bernazzani, sconfitta ai rigori 3-0 dallo Spezia: clamorosa la sequenza dagli undici metri, con i nerazzurri che falliscono i primi tre tentativi con Alborno, Gabbianelli e Olsen, ipnotizzati da un super Marani, portiere della scuderia Di Campli-Soprani. Lo Spezia lo ha preso in prestito dalla Maceratese (Serie D) proprio per il Viareggio: scelta azzeccata, con Marani sugli scudi con due rigori parati e il terzo intuito, ma calciato fuori. E sono proprio i calci di rigore gli assoluti protagonisti degli ottavi di finale. [...] Napoli-Genoa l’hanno decisa i due portieri all’undicesimo tentativo, con Crispino che ha sbagliato quello decisivo e il collega Albertoni freddo dal dischetto. Ma per gli azzurri sono stati fatali anche gli errori di Roberto Insigne e Radosevic. [...] Occasione persa pure in casa Fiorentina, tradita dal dischetto dal capitano e giocatore simbolo Bernardeschi: dopo i quattro gol nella fase a girone, il numero 10 viola s’è visto respingere il tiro decisivo dall’ottimo Cincilla, che ha spinto avanti il Parma.

Ore 08.42 – (La Stampa) C’è ancora un capitolo aperto nel corto circuito dell’inchiesta sportiva sul calcioscommesse. Molti, infatti, sono gli interrogativi sul perchè il procuratore federale Stefano Palazzi e i suoi uomini non abbiano messo ancora mano ai possibili deferimenti per le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio del 2011. Mauri e Milanetto, due fra i giocatori coinvolti dalle dichiarazioni del pentito Carlo Gervasoni, sono già stati ascoltati per due volte negli uffici federali nel 2012 e, sul tavolo, degli inquirenti della Figc, ci sono centinaia di pagine che costituiscono il materiale per sostenere l’eventuale accusa di illecito sportivo a processo, eppure Palazzi non si muove. A cosa è dovuto questo ritardo? A rallentare la conclusione dell’indagine è stato il nuovo interrogatorio di Gervasoni al pm della procura della Repubblica di Cremona Di Martino. Gervasoni avrebbe fornito una dettagliata ricostruzione dei fatti che andrebbe a confermare ulteriormente il teorema dell’accusa sia in sede penale che sportiva: in queste ore, gli atti dell’interrogatorio del pentito Gervasoni sono al vaglio del pool di Palazzi. Due le correnti di pensiero all’interno della procura federale: c’è chi vorrebbe celebrare l’eventuale processo per le due partite del maggio 2011 il più presto possibile per una sorta di par condicio nei confronti di quei tesserati o di quelle società che sono finite sul banco degli imputati a stagione in corso (vedi caso Napoli conclusosi con l’assoluzione di Cannavaro e Grava in appello e con la cancellazione del meno due per il club), ma c’è anche chi vorrebbe aspettare la fine della proroga alle indagini di Cremona attesa per il 30 aprile. A Palazzi le conclusioni.

Ore 08.41 – (Coni.it) Il Collegio arbitrale (Avv. Gabriella Palmieri, Presidente; Prof. Avv. Luca Di Nella – arbitro nominato dal Presidente del TNAS in sostituzione del Prof. Avv. Filippo Lubrano – e Avv. Enrico De Giovanni) della controversia instaurata nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio da parte del CODACONS (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti dei Consumatori) e dall’Associazione Utenti Servizi Turistici, Sportivi e della Multiproprietà ONLUS relativamente alla “Istanza ex art. 19, comma 1, del Codice TNAS” , ha fissato l’udienza il 7 marzo 2013 alle ore14:30.

Ore 08.39 – (Corriere del Veneto) Riassunto delle puntate precedenti. Finisce Padova-Brescia, esce lo 0-0, gran parte del pubblico dell’Euganeo fischia, deluso. In sala stampa il presidente Marcello Cestaro sbotta in diretta tv: «Se non va bene quello che vedono, che vadano a dar via il c….». Passano ventiquattro ore e l’imprenditore vicentino rilascia un’intervista in cui attacca l’allenatore Franco Colomba e gran parte dei giocatori, facendo cadere ogni punto fermo. Colomba va su tutte le furie, reagisce davanti ai microfoni con grande signorilità: «Meglio vedersi subito, poi se non vanno bene le cose si vedrà. Non vorrei parlare di questo argomento, altrimenti rischierei di essere scortese, ma non va bene neppure essere troppo diplomatici». Il tecnico maremmano tenta di incontrare subito Cestaro la sera stessa, i dirigenti glielo impediscono e rimandano il faccia a faccia al giorno successivo. Nel frattempo indicono il silenzio -stampa, poi ecco l’incontro e l’apparente tregua. Il Padova, però, è una polveriera. Va a Reggio Calabria e perde dopo essere passato in vantaggio, Cestaro medita di richiamare Fulvio Pea, ma Baraldi e Salvatori, appoggiati dal figlio Lorenzo, lo fermano. Segue un comunicato in cui Cestaro dichiara massima fiducia in Colomba, come se nulla fosse accaduto. Ed ecco l’ultima puntata. Barbara Carron, vicepresidentessa biancoscudata con una quota societaria compresa fra il 5 e il 10%, prende la palla al balzo e in una trasmissione spara a zero su tutto e tutti, in primis contro la decisione di esonerare Pea: «Io non ne faccio un mistero, ho comunicato immediatamente che non ero d’accordo con l’esonero di Fulvio Pea. Secondo me, oltre ad essere ingiusto è stato un esonero inutile. Perché eravamo in un momento della stagione in cui non c’era alcuna necessità di esonerare un allenatore. I risultati di Colomba hanno anche dimostrato che non è stata fatta una scelta positiva. Se posso dare un mio aggettivo alla situazione, la definirei fantozziana. E’ stata una scelta insana, che non ha avuto logica come si sta dimostrando con i risultati». Seguono attacchi ai dirigenti: «A me piacerebbe dire che è stato tutto ad opera del presidente, ma penso che non sia stata solo una scelta di Cestaro. Penso che stia pagando il fatto di avere dei collaboratori che hanno fatto il loro lavoro, ma con risultati scadenti. Il campo parla. Ribadisco che nemmeno a me è stata data una spiegazione sul cambio di allenatore, quindi risulta anche alla sottoscritta una scelta illogica. La mia idea me la sono fatta, ma la tengo per me». Seguono nell’ordine: una difesa di Cestaro, attacchi alle scelte di Colomba e una comprensiva carezza ai giocatori: «Sono stati usati da qualcuno». Nel frattempo di proteggere davvero la squadra nessuno sembra curarsi più di tanto. Il Padova dovrebbe tentare di vincere sabato a Empoli. Possibile, in un clima simile?

Ore 08.37 – Questo il programma allenamenti della Prima Squadra per questa settimana: oggi alle 15.30 amichevole con la Primavera a Bresseo, domani alle 15 allenamento a porte chiuse a Bresseo, Venerdì 22/2 ore 10.30 allenamento a porte chiuse a Bresseo, Sabato 23/2 ore 15.00 gara di campionato Empoli – Padova, Domenica 24/2 ore 10.30 allenamento a Bresseo

Ore 08.35 – Serie Bwin, prossimo turno: Juve-Stabia-Grosseto (venerdì ore 19), Spezia-Novara (venerdì ore 21), Cesena-Ascoli, Cittadella-Livorno, Crotone-Ternana, Empoli-Padova, Hellas Verona-Varese, Pro Vercelli-Bari, Vicenza-Sassuolo, Lanciano-Reggina, Modena-Brescia (ore 18)

Ore 08.33 - Serie Bwin, la classifica dopo Novara-Verona: Sassuolo 58, Livorno 51, Verona 47, Varese 43, Empoli 39, Modena 36, Juve Stabia e Padova 35, Brescia 34, Ascoli 33, Spezia e Cittadella 32, Cesena e Novara 31, Ternana, Crotone e Lanciano 30, Reggina 29, Bari 26, Vicenza 25, Pro Vercelli 17, Grosseto 16.

Ore 08.31 – Serie Bwin, i risultati della quinta giornata di ritorno:Ascoli – Pro Vercelli 0-0, Bari-Crotone 0-0, Brescia-Vicenza 0-1 (5′ st Brighenti), Cittadella-Cesena 1-1 (15′ pt Djokovic, 12′ st Coly),Grosseto-Lanciano 2-2 (42′ pt e 47′ st Piovaccari, 5′ st Plasmati, 13′ st Piccolo), Reggina-Padova 2-1 (14′ st Rispoli, 18′ st Gerardi, 34′ st Di Michele rig.), Sassuolo-Spezia 3-2 (9′ pt Catellani, 17′ pt Sansovini, 27′ pt Pichlmann, 15′ st Terranova rig., 21′ st Bianchi), Ternana-Empoli 0-0,Varese-Juve Stabia 1-1 (18′ st Bruno, 28′ st Ebagua), (ore 18) Livorno-Modena 1-2 (33′ pt Lazarevic, 4′ st Dionisi, 40′ st Ardemagni), Novara-Verona 1-0 (27′ pt Pesce)

Ore 08.27 – Annullata l’ipotesi di un ritiro a Coverciano, la squadra rimarrà ad allenarsi in città tutta la settimana

E’ successo, 19 febbraio: Barbara Carron attacca tutti, a cominciare dalla dirigenza e a Padova scoppia il finimondo. In serata incontro fra gli ultras, Baraldi, Colomba, Legati, Renzetti, Trevisan e Cuffa

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