Falsa partenza: ora è veramente dura

C’era un solo modo per Oscar Brevi per scavalcare il filo spinato senza ferirsi: partire bene. Lo sostenevo nel penultimo editoriale, condizione sine qua non per evitare la trappola perfetta fatta di scetticismo e fucili puntati disseminati lungo la prima parte del suo percorso. Avesse vinto ieri con la Maceratese, anche senza brillare, Brevi si sarebbe scrollato di dosso due fantasmi: quello dell’ex Petrilli, che non ha segnato il classico gol dell’ex e che ha messo insieme la solita partita fatta di tanti svolazzi e poca concretezza e quello del ko di Fano, che aveva fatto ripiombare l’ambiente nella depressione più cupa. Niente da fare: fra paure, ansie, preoccupazioni immotivate, gol clamorosi falliti, rigori gettati alle ortiche e una gestione allarmante del vantaggio contro un avversario modesto che non ha fatto che mettersi in serena quanto paziente attesa del cortocircuito biancoscudato (poi puntualmente arrivato al 94′), ecco l’1-1 che mette Brevi (ma non solo lui) con le spalle al muro. Rimango esterrefatto, ma purtroppo non sorpreso, della negatività che si è creata attorno a questo allenatore. Una sorpresa soltanto per chi non conosce Padova e i delicati equilibri che governano la piazza. 

Nel precedente editoriale spiegavo come a mio parere Zamuner si sia preso un’enorme responsabilità a scegliere Brevi per la panchina. Perché Pillon era entrato nei cuori della tifoseria e logica avrebbe voluto che per sostituirlo si fosse scelto un tecnico sulla carta quantomeno di pari valore. Invece la conferenza stampa di presentazione del dg, che spiegava come avrebbe “preferito segnare sei gol e prenderne tre piuttosto che giocare al risparmio” si è rivelata un boomerang anche per lo stesso Brevi. Probabilmente Zamuner era convinto di arrivare a Bruno Tedino, che si sarebbe presentato a Padova forte di un secondo posto eccezionale a Pordenone e con un gioco offensivo certificato dai fatti. Invece si è ripiegato su Brevi: il quale ha aperto le danze con un 3-5-2 stile Pea, che non corrisponde in alcun modo all’identikit tracciato dal dg e che ha un compito difficilissimo. Sembra l’uomo sbagliato nel momento sbagliato anche al di là dei suoi demeriti, perché navigare con un vento contrario che spira prima ancora di cominciare è un lavoro improbo per chiunque, non soltanto per lui.

Sbaglierò, ma non mi è mai parso di cogliere dichiarazioni di difesa netta dell’allenatore milanese da parte di nessuno dei dirigenti. Ora, quello che temo è che nelle prossime settimane si arrivi a una lenta agonia, fino a replicare quanto visto non più tardi di dodici mesi fa. Sensazione aggravata dalla “sparata” di Roberto Bonetto nel dopogara e dei faticosi tentativi di ricomporre i cocci scattati immediatamente dopo. Se l’obiettivo è quello di “migliorare il quinto posto dello scorso anno” serve già una scossa? Siamo alla quinta giornata, ma altro che calendario favorevole… Fra precampionato e inizio di campionato, si sono viste ben poche cose incoraggianti. Squadra già in deficit fisico (almeno quattro giocatori ieri erano spompati nella ripresa, come sia possibile una cosa simile fatico a comprenderlo), che entra in campo poco convinta, che fatica a segnare e a chiudere le partite e che dietro balla paurosamente. Senza dimenticare che ci sono già stati tre infortuni muscolari. Da ieri sono diventato pessimista. Al netto del giudizio sul calciomercato estivo, che ritengo comunque più che positivo, quella di ieri era una partita da vincere, senza “se” e senza “ma”. Invece ecco un pari che puzza di bruciato e che infiamma un ambiente già imploso su se stesso, con tutto quello che ne consegue. 

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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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