Live 24! Padova, fari puntati su rinnovi contrattuali e futuro societario…

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Ore 17.00 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.20 – Qui Guizza: partitella a campo ridotto.

Ore 15.40 – Qui Guizza: lavoro in palestra per i Biancoscudati.

Ore 15.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) La partita che il Vicenza giocherà stasera (ore 20,30) con lo Spezia interessa probabilmente solo agli ospiti. I punti valgono per lo Spezia del grande ex Mimmo Di Carlo, che vincendo conquisterebbe il diritto di giocarsi i playoff per la serie A. […] In attesa della resa dei conti tra i soci di Vi. Fin. che dovrebbe andare in scena martedì prossimo durante un’assemblea che si prospetta tesissima, cominciano a circolare le prime voci di interessi, contatti ed incontri con chi potrebbe aiutare una società in evidenti e gravi difficoltà. Nei giorni scorsi sarebbero stati contattati i vertici delle AFV Acciaierie Beltrame, che avrebbero però declinato con decisione qualsiasi coinvolgimento con il Vicenza. Molto difficile anche che la famiglia Amenduni, proprietaria del Valbruna Group, colosso del ramo acciaio, consideri la possibilità di aiutare la società di via Schio e non resta quindi che sperare in interessi stranieri come quello di una holding lussemburghese, la Boreas Capital, che nei giorni scorsi avrebbe manifestato un interesse vero la società biancorossa. La retrocessione in Lega Pro non rappresenterebbe un problema perché Boreas Capital sarebbe parte di un gruppo degli Emirati Arabi che avrebbe messo sotto la lente importanti investimenti, anche nel Veneto, nel ramo sanitario. […]

Ore 14.40 – (Giornale di Vicenza) Magari anche no, grazie. Nel senso che l’ultima cosa di cui il Vicenza ha bisogno oggi è un tourbillon di voci attorno ad una nuova possibile cessione. Con il timbro ufficiale sulla retrocessione in Lega Pro pronto stasera e una proprietà che dire divisa al suo interno è ancora poco, ecco la notizia arrivata ieri agli organi di stampa sulla manifestazione di interesse che una holding con sede a Lussemburgo, la Boreas Capital, sembra proprio abbia presentato alla Vi.Fin. per l’acquisto di azioni, con relativa apertura della consueta “due diligence”, cioè la procedura di acquisizione di dati e cifre relativi alla società. Sempre secondo questa voce “Boreas Capital” sarebbe parte di un gruppo più grande con sede negli Emirati Arabi. […] Ora, che i soci di Vi.Fin. siano alla ricerca di un partner forte non è un mistero e da quanto si dice lo stesso Pastorelli potrebbe uscirne se ci fosse qualcuno disposto a rilevarne le quote. Inoltre, anche se può sembrare strano a retrocessione ancora calda, nell’ultimo periodo sarebbero arrivate non poche telefonate esplorative per il possibile avvio di trattative sul club. Il problema però sarà evitare che le prossime settimane, in cui bisogna decidere che futuro dare al Vicenza e quindi preparare soldi e documentazione per l’iscrizione al prossimo torneo, trascorrano dentro un vortice di voci invece che con l’attenzione fissa a fatti ed esigenze concreti.

Ore 14.20 – (Giornale di Vicenza) Succede anche questo nello sport, che una bandiera biancorossa qual è Mimmo Di Carlo, ora sulla panchina dello Spezia lanciato verso i playoff, si trovi giocoforza a dare l’ultima spinta giù dal precipizio ai biancorossi. Quant’ è amaro il destino alle volte. Il Menti stasera sarà un crocevia importantissimo per l’amato, amatissimo (dalla piazza vicentina) Di Carlo, che deve vincere se vuole continuare a sognare il cielo della A con le sue “Aquile”. Proprio a lei doveva toccare l’ultima giornata a Vicenza, con la squadra retrocessa… “Il mio dispiacere, non potete immaginare, è grande, perchè è vero che sono un allenatore, sono concentrato sul cammino della mia squadra – e non potrebbe essere altrimenti – ma mi sento tifoso biancorosso fino in fondo. L’affetto e la stima che ho per il Vicenza non sono mai cambiati nel tempo”. Ma dica la verità, si aspettava un tracollo del genere? “Certo che no, ben sapendo che il campionato di serie B comunque è molto impegnativo”. Sono stati commessi innumerevoli errori da parte della società… “Io posso solo dire che questo Vicenza aveva dei valori sul campo e faccio fatica a spiegarmi come sia finito là in fondo. L’ha visto il derby col Verona? “”Sì, e mi sono arrabbiato, come sempre del resto. Aver perso la partita in quel modo è sicuramente pesato tanto all’allenatore e alla squadra, perché quando esci sconfitto così, con i tre punti in pugno fino a cinque minuti dalla fine, si crea un clima di grande negatività, è chiaro. Credo sia stato bravo il difensore del Verona a chiudere Giacomelli, è stato fondamentale in quel momento della gara”. Come si sentirà stasera? “Il Menti mi provoca sempre emozioni ma io per novanta minuti e più resterò concentrato sulla prova dei miei giocatori. Alla fine vedremo il verdetto sportivo quale sarà. E bisognerà accettarlo, sia da una parte che dall’altra. Sapendo, però, di non essersi risparmiati sul campo, di aver dato tutto”. […]

Ore 14.00 – (Giornale di Vicenza) […] Sul versante biancorosso Vincenzo Torrente è consapevole che la sua squadra non potrà giocare per i punti, ma ha comunque più di un dovere da adempiere: quello di assicurare la regolarità del campionato come “arbitra” dei playoff, ma anche (e soprattutto) quello di non mancare di rispetto al pubblico vicentino che anche stasera, inevitabilmente meno numeroso del solito, sarà comunque al Menti per onorare i colori del cuore e della storia. Proprio per questo l’allenatore campano dovrebbe schierare la miglior formazione possibile, alla quale chiederà il massimo dell’impegno, sperando in un sussulto d’orgoglio personale di giocatori che inevitabilmente saranno fischiati e contestati in maniera pesante: anche questo significa essere un giocatore professionista.  Il clima sugli spalti dello stadio, logicamente, si annuncia molto acceso. Gli ultras della curva sud hanno chiamato a raccolta i tifosi con un comunicato che lascia già immaginare il tenore di cori e striscioni nei confronti di proprietà, dirigenza e giocatori: «Facciamogli capire il nostro disprezzo gridandolo più forte che possiamo e rendiamo alla nostra curva sud e a tutti i tifosi che ci hanno creduto fino in fondo l’onore che meritano». Ma anche il Centro di Coordinamento Club è intervenuto con parole dure pubblicate ieri sul proprio sito: «Sono anni che ci tocca dire “non siamo mai caduti così in basso”, e bisogna ripeterlo di nuovo, perché un fallimento del genere sotto tutti i punti di vista mai da queste parti lo si era visto». L’associazione dei tifosi guidata da Maurizio Salomoni, ora, pretende soprattutto chiarezza sul futuro: «Chiediamo una veritiera e concreta panoramica sulle conseguenze future che questa retrocessione avrà su squadra e società: se 115 anni di storia sono veramente a rischio, è il caso che tutti i problemi vengano alla luce». […]

Ore 13.40 – (Giornale di Vicenza) Così male, in serie B, mai. Si chiude stasera al Menti contro lo Spezia di Mimmo Di Carlo (fischio d’inizio alle 20.30) il peggior campionato cadetto di sempre della storia del Vicenza. Mai nelle sue precedenti partecipazioni alla serie B, infatti, i biancorossi si erano ritrovati già retrocessi senza possibilità di appello con una partita di anticipo, rendendo l’ultima giornata di campionato una coda triste quanto inutile. E dire che le delusioni finali non sono mancate, anche cocentissime: i playout persi con Triestina (2005) ed Empoli (2012); il pareggio 0-0 al Menti contro la Reggina (2013), con il gol “divorato” proprio allo scadere da Gentili; l’amarissima sconfitta a Roma con la Lazio (1987) o l’inutile goleada 4-1 sul Catania (1981). In tutti questi casi, se non altro, il Vicenza era rimasto in lotta fino all’ultimo minuto. Per ritrovare una squadra biancorossa costretta alla resa anticipata nei campionati di seconda serie occorre tornare addirittura al Regno d’Italia, stagione 1933-34, che peraltro fu del tutto particolare perché, in vista della successiva creazione della serie B unica, in ciascun girone retrocessero ben 8 squadre su 16 (l’Associazione Fascista Calcio Vicenza si piazzò 11ma nel girone B). Anche spulciando la storia dei campionati in serie A, comunque, per leggere di un Vicenza spacciato prima della fine bisogna scorrere gli almanacchi fino al 1999, quando la squadra che Reja aveva ereditato da Colomba fu fatta fuori alla penultima giornata perdendo a Salerno. […]

Ore 13.20 – (Gazzettino) Arrivare quarti per evitare il primo turno degli spareggi. È l’obiettivo di Roberto Venturato e del suo Cittadella. Il tecnico, infatti, punta ad avere una settimana di riposo in più per recuperare due pedine importanti come Litteri e Varnier, motivo per il quale stasera a Chiavari si giocherà per vincere. «Ci aspetta la parte più importante del campionato e non la vogliamo fallire. Abbiamo lavorato molto sul recupero mentale e fisico per affrontare al meglio una buonissima squadra. L’Entella ha dei valori, ha cambiato allenatore recentemente e vorrà finire bene davanti al proprio pubblico». Il quarto posto è importante. «È il nostro obiettivo, una settimana senza giocare ci gioverebbe non poco. Servirà un Cittadella concentrato per vincere a Chiavari, con grande umiltà cercheremo di fare la nostra partita senza aspettarci niente in regalo, nemmeno dall’Entella che non ha più niente da chiedere al campionato. E’ stato così anche lunedì scorso a Pisa». Ma chi vorrebbe Venturato negli spareggi? «Ci sono talmente tante variabili che nemmeno mi sono messo a pensarci. Dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati solo sull’Entella, poi vedremo cosa succederà». Tra le tante assenze (Scaglia, Varnier e Benedetti in difesa, Litteri e Vido in attacco), Venturato recupera Kouame. «Non è ancora al top ma si è allenato bene in questi giorni – spiega il tecnico – Litteri sta lavorando sulla forma fisica, gli è stata preparata una mascherina per riparargli lo zigomo operato di recente, sarà pronto per gli eventuali play off, e lo stesso dicasi per Varnier, al quale è stata riscontrata una piccola frattura al volto». La coppia di centrali difensiva è così obbligata, con Pascali e Pelagatti, mentre gli esterni saranno Salvi e Pedrelli, quest’ultimo favorito sul rientrante Martin. In avanti Strizzolo ed Arrighini: c’è il dubbio alle loro spalle, con Chiaretti, Iunco e Schenetti in ballo per una maglia da titolare. Tra i convocati anche Fasolo, al rientro dopo un lungo infortunio. «Potrebbe farci comodo in questo epilogo della stagione», conclude Venturato. […]

Ore 12.50 – (Gazzettino) Un successo a Chiavari permetterebbe ai granata di centrare in un solo colpo tre obiettivi. In primo luogo regalerebbe la certezza dei play off senza dovere guardare agli altri risultati dato che l’attuale distacco dal Frosinone, terzo a quota 71 e che stasera ospita la tranquilla Pro Vercelli, è già inferiore ai nove punti, massimo distacco consentito per gli spareggi. Sarebbe poi matematico il quarto posto e il conseguente vantaggio di non dovere disputare il primo turno dei play off e di superare le semifinali anche con due pareggi o con vittoria e sconfitta con stesso scarto. […]

Ore 12.20 – (Mattino di Padova) Ultimo turno della regular season di Serie B. Alle 20.30, in contemporanea, squadre in campo per la quarantaduesima giornata. Spal già promossa, Verona (73) vicino al traguardo Serie A. I gialloblù hanno un punto in più del Frosinone e non possono fallire l’appuntamento con la vittoria nella gara del Manuzzi di Cesena. Il resto è tutto da vedere. […] L’ipotesi di un arrivo alla pari con altri, in casa granata, si può verificare solo nel caso che il Citta, che ha 63 punti, perda a Chiavari e che una fra Perugia e Benevento, ora appaiate a 62, pareggi; nel caso di uno stop granata, occorrerebbe comunque sperare in una vittoria di una delle inseguitrici (in cartellone ci sono Perugia-Salernitana e Pisa-Benevento) perché in caso contrario Frosinone (ora a 71), che riceve una Pro Vercelli già salva, e Verona (73, di scena a Cesena) potrebbero andare in fuga, cancellando gli stessi playoff. […]  E se, come si spera, i playoff ci saranno? Allora si partirà da un turno preliminare, con gara di sola andata fra la 6a e la 7a (lunedì 22 maggio, ore 20.30) e fra la 5a e l’8a (martedì 23), con, in caso di parità dopo 90 minuti la disputa dei tempi supplementari. In caso di ulteriore parità non si tirano i calci di rigore, ma vince la squadra meglio classificata. Poi toccherà alle semifinali: la 3a gioca andata e ritorno (26 e 29 maggio), quest’ultima in casa, contro la vincente fra la 6a e la 7a. Idem fra la 4a e la vincente fra la 5a e l’8a (27 e 30 maggio). In caso di parità dopo 180′ si tiene conto della differenza reti nelle due partite, in caso di ulteriore parità si qualifica la squadra meglio posizionata. Anche la finale prevede andata e ritorno (4 e 8 giugno), quest’ultima in casa della meglio classificata.

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) Appuntamento con la storia. A prescindere dal fatto se i playoff si disputeranno o meno, il Cittadella ha l’occasione di centrare il suo miglior piazzamento di sempre, migliorando il sesto posto del campionato 2009/10. Prima della trasferta di Chiavari in casa dell’Entella, che chiuderà la stagione regolare, gli uomini di Roberto Venturato sono quarti. Una posizione che, se confermata, garantirebbe un vantaggio non da poco negli spareggi-promozione, perché consentirebbe di saltare il primo turno e recuperare energie che, con 42 logoranti giornate alle spalle, sono preziosissime. «Ci giochiamo i punti più importanti del torneo», ammette il tecnico granata, partito ieri pomeriggio con 20 uomini alla volta della Liguria. «In questi giorni abbiamo cercato di lavorare molto sul recupero delle energie fisiche e nervose, per arrivare pronti a una gara in cui servirà concentrazione». Purtroppo ci arrivate anche con qualche infortunio di troppo, a partire da quelli di Scaglia e Litteri, senza contare il forfait di Vido, l’attaccante più in forma del momento, volato in Corea per i Mondiali Under 20. «Litteri è ancora fermo, o meglio: sta lavorando a livello muscolare ma deve evitare gli scontri e quindi si è allenato a parte. La maschera protettiva che dovrà indossare per giocare è pronta, per cui potrà rientrare per gli eventuali playoff. Un discorso analogo vale per Varnier, che non è a disposizione: ha rimediato una piccola frattura sotto l’occhio e dovrà pure lui indossare una maschera protettiva per giocare. Manca anche Benedetti, mentre la nota positiva è il rientro di Kouamé, che non è al top e tuttavia si è allenato bene negli ultimi giorni. La novità è la presenza del giovane Fasolo, attaccante che è rientrato da un lungo infortunio sabato scorso, giocando con la Primavera e segnando anche un gol: è un ragazzo di grandi qualità, che siamo contenti di recuperare e che potrà essere utile durante la partita». Quanto è importante arrivare quarti? «Molto, perché ci garantirebbe una settimana di lavoro in più. Per centrare l’obiettivo servirà mantenere alta l’attenzione per tutto l’incontro, perché davanti avremo un avversario tosto». […]

Ore 11.20 – (Corriere del Veneto) L’ultimo atto di una stagione entusiasmante? A Cittadella sperano tutti che non sia così e in effetti questa sera a Chiavari (fischio d’inizio alle 20.30), per l’ultima di regular season contro la Virtus Entella un successo blinderebbe i playoff senza dover attendere i risultati altrui. Al momento la prospettiva che gli spareggi promozione vengano disputati è davvero molto concreta. Perché venissero cancellati, infatti, bisognerebbe che il Frosinone vincesse in casa con la Pro Vercelli e che contemporaneamente Cittadella, Perugia e Benevento non andassero oltre il pari nei rispettivi confronti. Prospettiva oggettivamente difficile ma non impossibile, anche perché stasera Roberto Venturato dovrà affrontare un avversario che poggia sulle spalle dell’ex Michele Pellizzer senza quella che è stata per lunghi tratti la difesa titolare granata. Out, infatti, sono finiti Filippo Scaglia (frattura composta alla tibia, almeno due mesi di stop) e Marco Varnier (trauma cranico commotivo contro il Vicenza e microfrattura). A guardare le spalle a Enrico Alfonso ci sarà il duo Pelagatti-Pascali, mentre davanti è tornato fra i convocati Kouamé, che tuttavia partirà dalla panchina. Non ci saranno Vido, convocato dall’Italia per i Mondiali Under 20 e ultimamente in stato di grazia con due doppiette nello spazio di cinque giorni, e la punta di diamante Litteri, per il quale è pronta la maschera protettiva in vista dei playoff. […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) Di nuovo a lei. Ha il contratto in scadenza, ma non può mica finire così la sua avventura biancoscudata. «Ci credevo molto quest’anno, sono davvero molto dispiaciuto. Non ho potuto dare il mio contributo nelle ultime partite, ci tenevo tanto a fare bene perché a Padova sono stato accolto in maniera spettacolare. Mi dispiacerebbe tanto se finisse così». Quindi? «Adesso vedremo la società cosa deciderà, loro sanno benissimo quanto tengo al Padova e quale è la mia volontà. Nella stagione passata sono stato il terzo giocatore per minutaggio in campo, quest’anno è andata purtroppo un po’ diversamente. Di sicuro – conclude Neto Pereira – ho ancora tanta voglia di giocare e di dimostrare il mio valore, e mi auguro di poterlo fare con questa maglia».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Tornando alla squadra, lei ed Emerson siete stati indubbiamente due punti di riferimento per i compagni. Ma non è mancata forse in campo una figura capace di farsi sentire, anche con le maniere forti, e trascinare gli altri quando le cose non andavano per il verso giusto? «È vero che nel nostro gruppo non c’è quello che s’incazza, ma siamo molto uniti, anche se poi ciascuno di noi ha il suo carattere. Alla luce dei fatti sarebbe facile dire di sì, però fino a un certo punto della stagione la squadra andava bene. Poi purtroppo è mancato tutto l’insieme». […] Una parte della società voleva sollevare dall’incarico Brevi poco prima dei play off. Cosa si sente di dire sul tecnico? «Che la società volesse cambiarlo, sinceramente non lo so. Ha comunque meno colpe di noi giocatori, visto che siamo quelli che vanno in campo. Può avere sbagliato a livello di scelte, ma la colpa è nostra e non sua. Lui ha svolto sempre il suo lavoro anche nei momenti difficili, purtroppo è andata in questo modo».

Ore 10.30 – (Gazzettino) «È stata una mazzata, ancora non sono riuscito a digerirla. Ci penso ogni giorno, provo una grande amarezza». Le parole di Neto Pereira dicono tutto sullo stato d’animo dei biancoscudati dopo l’inattesa eliminazione al primo turno dei play off. […] Il brasiliano è tornato domenica in campo dopo la ricaduta al bicipite femorale che l’ha costretto a uno stop prolungato. Una gestione dell’infortunio che ha fatto discutere. «Purtroppo il mio rientro era stato affrettato, e questo ha sicuramente peggiorato la situazione. Se aspettavo un po’ di più, potevo giocare le ultime partite e magari le cose andavano diversamente. Comunque mi prendo la responsabilità della decisione: al di là dei medici, quando mi è stato chiesto se stavo bene, ho risposto di sì. Alla fine la scelta di giocare è stata mia».

Ore 10.20 – (Gazzettino) I primi giorni della prossima settimana saranno decisivi per capire il futuro della società, in particolare riguardo l’assetto della proprietà. In attesa degli sviluppi, resta al lavoro tutto lo staff tecnico, a cominciare dal direttore generale Giorgio Zamuner che ha già il rinnovo del contratto in base al quarto posto in classifica e che comunque nei prossimi giorni porterà avanti il lavoro dietro alla scrivania di ordinaria amministrazione. Quanto ai giocatori, non è ancora arrivato il momento del rompete le righe almeno per questa settimana. Ieri pomeriggio si sono ritrovati al centro sportivo della Guizza per riprendere l’attività sul campo, che proseguirà anche oggi.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Altro argomento “caldo”, date le polemiche scatenate nella piazza, sono i bonus economici riconosciuti ad alcuni elementi della rosa come premio per aver raggiunto il quarto posto. «Un premio che non scattava al raggiungimento dei playoff, ma in virtù del miglioramento della posizione dell’anno scorso, ovvero con il quarto posto, perché quando questi premi sono stati fissati non c’era ancora la certezza che si sarebbe arrivati ai playoff allargati fino alla decima posizione. Ma soprattutto non si tratta di un extra rispetto al contratto e allo stipendio di base, ma di un premio a rendimento che serve ad incentivare la squadra a migliorare la posizione dell’anno prima». In altre parole, si è abbassata la cifra iniziale in modo da tutelare la società, così che non fosse costretta a pagare l’intero stipendio anche nel caso in cui l’obiettivo minimo non fosse raggiunto.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «In questi momenti c’è poco da dire», l’ammissione di Zamuner, «Qualsiasi parola dicessimo, probabilmente non aggiungerebbe nulla al nostro e al loro stato d’animo. Anche i giocatori sanno di aver fatto una brutta prestazione domenica, di aver compromesso quanto di buono fatto quest’anno: cosa hanno sbagliato lo sanno da soli, se ne sono resi conto, e sottolinearlo ulteriormente non avrebbe senso. Adesso è il momento in cui entri in scena la società, facendo capire quali siano le intenzioni per il prossimo anno, e chi di loro potrebbe rimanere a far parte del progetto». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il morale sotto i tacchi, il sole a battere sui volti oscurati dal disappunto, e nessuna voglia di parlare. Proprio il grande silenzio, forse, è stato il protagonista del mesto ritrovo del Padova alla Guizza, a tre giorni di distanza dalla sconfitta con l’Albinoleffe che è costata l’eliminazione prematura dai playoff. La squadra, ieri pomeriggio, ha ripreso ad allenarsi nel suo quartier generale, dove replicherà anche oggi e domani prima che, entro il fine settimana, venga definito il programma di lavoro da qui a fine mese. E sono stati davvero in pochi, a trovare le parole per descrivere la situazione. Nemmeno sul campo, tra squadra e allenatore, è andato in scena il classico discorso post-partita. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Se ne è andato venerdì scorso, proprio a Padova dove aveva messo radici al termine dell’esperienza da calciatore, l’ex biancoscudato Luigi Bertossi: il prossimo giugno avrebbe compiuto 81 anni. Nativo di Udine, classe 1936, Bertossi era stato il portiere del Padova dal 1967 al 1969, per 50 partite di Serie B. Iin precedenza aveva militato con Venezia, vincendo un campionato di Serie C, Udinese, con la quale aveva debuttato in A e dove era rimasto fino all’avvento di Dino Zoff; quindi Catanzaro, Pro Patria e appunto Padova, prima degli ultimi due anni di carriera al Marzotto Valdagno. Lasciato il calcio, a Padova si era dedicato all’attività di rappresentante per alcuni colorifici, prima di diventare imprenditore edile.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Giornate surreali a Padova. Una società in stand by sugli assetti futuri, un dg che per ora non è certo di rimanere e un allenatore che ha rotto con l’ambiente il cui contratto in scadenza non verrà rinnovato. Difficile, in questo scenario, parlare ad esempio del rinnovo di Favalli (appuntamento con l’agente del giocatore la prossima settimana, il diretto interessato ha chiarito ieri di voler rimanere) e del futuro di tanti protagonisti della squadra. L’intenzione, se Giorgio Zamuner rimarrà dg, è quella di svecchiare la squadra, di cambiare l’attacco tenendo il solo Altinier, di inserire un paio di centrocampisti di corsa e di aggiungere un difensore giovane. L’idea sarebbe quella di tenere Bindi, Russo, Cappelletti, Dettori, Madonna, De Risio e Mandorlini, non verranno confermati Alfageme, Gaiola e Monteleone mentre il rinnovo di Emerson è tutt’altro che scontato per una questione anagrafica, così come quello di Neto. Tutte idee abbozzate, che andranno poi verificate nel momento in cui verrà definito il budget. […]

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