Campodarsego-Ambrosiana, Fonti: “Campionato, tutta un’altra storia: vogliamo partire bene”


L’estate, finalmente, è davvero finita. Dopo il positivo esordio in Coppa Italia contro la Clodiense, il Campodarsego domani alle 15 debutta in Serie D allo stadio Gabbiano contro l’Ambrosiana, formazione neopromossa. Sarà una stagione ricca di spunti e di sensazioni: la squadra biancorossa, rinnovata nello staff e nella rosa, unta in alto e per raggiungere traguardi importanti è decisa a partire sin da subito col piede giusto. Queste le dichiarazioni del tecnico, Gianfranco Fonti, alla vigilia della sfida con la formazione veronese.

Comincia il campionato: che sensazioni rispetto all’esordio in coppa di domenica scorsa?
“Tutta un’altra storia: è un esordio casalingo, una partita molto difficile contro una neopromossa che farà di tutto per ben figurare. Servirà una grande prestazioni, dobbiamo giocare come sappiamo, finora è andata bene ma serve preparare ogni aspetto nel modo migliore”.
Un inizio di campionato molto particolare: tre neopromosse nelle prime tre giornate.
“Non ci penso, preferisco pensare una gara alla volta. Inutile guardare troppo in là, quella di domani è una gara che va fatta bene, e dalla quale capiremo come affrontare le successive: contro l’Ambrosiana sarà una partita chiave, ci può dare grande autostima se partiremo bene, e per questo alla prima gara dell’anno bisogna essere al top sotto ogni aspetto, senza farsi prendere dall’ansia di risolverla subito. Servirà pazienza, gli avversari non ci lasceranno spazi e dovremo trovare noi i varchi per attaccare. La gara sarà lunga”.
Che avversario vi aspettate?
“A Legnago l’Ambrosiana non ha mollato di un centimetro fino all’ultimo minuto, è stata in partita e ha perso solamente di misura. Sono una squadra che chiude molto gli avversari, che riparte con buoni giocatori e che può schierare diversi ragazzi che hanno giocato nel Verona o nel Chievo: sono sicuro che venderanno cara la pelle, e noi dobbiamo prepararci ad affrontare un avversario ostico”.
Viste le sue ultime esperienze, è più facile preparare un campionato per salvarsi, o per provare a rimanere in alto?
“Le pressioni sono diverse, ma sempre di pressioni si parla. Quando parti con l’obiettivo della salvezza sai che potresti incappare in diverse sconfitte, e te la giochi con poche certezze. Qui, invece, te la giochi sapendo che la vittoria può essere figlia delle tue prestazioni. Alla lunga io preferisco sempre avere squadre che puntano a vincere: ho fatto trenta campionati, e le soddisfazioni più grandi le ho avute dai quattro che ho vinto. Da un po’ di tempo non succede, l’ultima fu in D a Portogruaro, nel 2004-2005, ma piano con i facili entusiasmi. Il Campodarsego è una buona squadra, con ottimi elementi, e credo che si possa fare una buona stagione, ma quello che conta per ora è avere un’idea di gioco, una mentalità e lo spirito giusto per stare sempre sul pezzo”.
Le altre candidate a stare in alto chi potrebbero essere? 
“Saranno tante, sarà un campionato molto equilibrato e non ci saranno squadre che ammazzeranno il campionato. Arzignano, Virtus Vecomp, Belluno, Mantova: ci sono tante pretendenti, sarà un bel campionato ma è difficile fare un pronostico. Ci sarà da sudare”.
Come arriva il Campodarsego a questa prima sfida?
“Abbiamo Leonarduzzi e Kabine fuori per squalifica, Dario sta recuperando, mentre Michelotto sta bruciando le tappe e credo che tra un paio di settimane sarà a disposizione. Per il resto ci siamo tutti, la squadra sta bene e sta lavorando molto bene, sono concentrati e ci sono tutti i presupposti per far bene”.

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