Live 24! Padova, si continua a correre alla Guizza. Aspettando fumate bianche e annunci…


Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Mancava solo l’ufficialità, arrivata nel pomeriggio di ieri: Riccardo Martignago è a tutti gli effetti un giocatore del Mestre. L’attaccante classe 1991, in uscita da Pordenone, è stato acquisito a titolo definitivo dagli arancioneri con un contratto fino al 30 giugno 2018, e ieri ha disputato il suo primo allenamento agli ordini di Mauro Zironelli, al termine del quale ha espresso tutto l’entusiasmo per la sua nuova casacca. «Sono davvero contento di essere qui ha commentato l’attaccante e mi ha fatto davvero piacere l’accoglienza che ho ricevuto dal gruppo. Mi hanno subito messo a mio agio, facendomi capire come questa sia una vera e propria famiglia». Un fattore che ha ripagato appieno la sua volontà di raggiungere Mestre. «Non nascondo che altre società si erano fatte avanti, ma quando è arrivata la richiesta del Mestre sono stato particolarmente contento perché qui c’è un’idea di calcio molto precisa che mi piace molto. Inoltre la dirigenza mi ha fatto sentire importante, e tutti questi elementi sommati all’accoglienza che ho ricevuto mi rendono davvero pieno di gioia». Una folgorazione, quella per il Mestre, che risale al 2-2 tra Pordenone ed arancioneri del 22 ottobre, dove il gioco degli ospiti colpì molto Martignago. «Questa è la squadra che mi aveva maggiormente impressionato durante il girone di andata, nonché l’unica a mio avviso a riuscire a metterci sotto per alcun tratti della partita. L’organizzazione della squadra mi ha stupito, per questo sono convinto che riusciremo a fare molto bene nel girone di ritorno». […]

Ore 20.30 – (La Nuova Venezia) Adesso è ufficiale, con firma sul contratto. Riccardo Martignago è un giocatore del Mestre a tutti gli effetti. Non si tratta di un prestito, ma di una cessione definitiva. […] Martignago già da ieri si è aggregato al gruppo e sarà a disposizione del tecnico in vista della gara di sabato a Gubbio.«Avevo detto che mi sentivo tranquillo. Fosse arrivato qualche giorno fa l’avrei fatto esordire in amichevole con il Cittadella» dice Zironelli «ma adesso abbiamo una pedina in più per scardinare le difese che si chiudono a riccio, senza contare che può ricoprire più ruoli». A dir poco entusiasta il giocatore. «Conoscevo solo Gagno ma i compagni mi hanno accolto come se fosse una famiglia e mi hanno fatto sentire subito uno di loro» dice Martignago con entusiasmo «con l’allenatore avevo parlato una settimana prima di chiudere e amo molto come pensa il calcio soprattutto in attacco e mi metto subito a disposizione. Sono in ottime condizioni fisiche e pronto per giocare. Sono qui per lavorare e raggiungere gli obiettivi e togliermi anche qualche soddisfazione personale. Gubbio? Nessun problema, se Zironelli chiama, io rispondo. Non importa che sia dal primo minuto o durante la partita. Sputerò sangue per ringraziare questo gruppo, i tifosi, il presidente e l’allenatore».

Ore 20.00 – (Il Piccolo) A volte ritornano. E del ritorno di Stefan Bajic in alabardato si era già parlato da un paio di settimane, insomma era un po’ nell’aria. Ma comunque ha destato una certa sorpresa il fatto di vederlo già allenarsi ieri assieme agli altri alabardati sul campo di Prosecco. Il giovane difensore classe 1997 protagonista di un buon campionato lo scorso anno nelle file della Triestina, non ha trovato spazio in questi primi mesi di campionato al Trapani e così la Cremonese, che ne detiene il cartellino, lo girerà nuovamente in prestito alla Triestina. Un rinforzo importante, perché come noto Bajic gioca terzino destro, ma sa fare in caso di necessità anche il difensore centrale. Oltre a essere un under, e non andando dunque a intaccare gli slot per gli over. E a proposito di difensori centrali, in giornata si erano diffuse voci invece di una possibile partenza di El Hasni in direzione Siracusa, ma dalla società alabardata non arrivano conferme a riguardo. Partirà invece in prestito verso Gavorrano Daniele Mori, che oltre ad avvicinarsi a casa potrà perfezionare la ripresa fisica e giocare finalmente con continuità, cosa che a Trieste sarebbe diventata problematica vista la concorrenza. Come si diceva, nello scambio con il Gavorrano dovrebbe arrivare un under: il possibile nome che spunta è quello di Nicola Mosti, trequartista classe 1998 di proprietà della Juventus. […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) Visite mediche superate e firma apposta sul contratto: 6 mesi più opzione per i prossimi anni. Adesso Alessandro Lambrughi è davvero un giocatore della Triestina, un vero colpaccio messo a segno da Mauro Milanese che vale doppio: in primis perché completa un reparto che mancava di un mancino, e poi perché rinforza una difesa che era stata finora il lato debole della formazione alabardata. […] Quando si parla di obiettivi Lambrughi fresco alabardato è subito molto chiaro e schietto: «Io di sicuro in questa sessione di mercato dovevo tornare in Italia – afferma il difensore – perché negli Usa riprendono appena ad agosto e io sarei rimasto fermo troppo a lungo. Per farlo ho scelto Trieste perché la ritengo la piazza più bella fra quelle che avevo a disposizione, insomma è qui che ho voluto fortemente venire. Ho parlato tanto con Milanese e ho capito che in questa società c’è tanta voglia di risalire. Per me è uno stimolo in più: io sicuramente ho ancora tanta fame, ho tanta voglia di ritornare in serie B e farlo con una società come la Triestina sarebbe bello per la piazza e per me un valore aggiunto. E poi in questo stadio ci ho giocato da avversario e non centra nulla con la serie C, giusto che torni presto più in alto». «Difensore centrale o terzino? L’anno scorso ho giocato in entrambi i ruoli – dice Lambrughi – in prevalenza ho fatto il terzino ma nasco centrale. Per me è indifferente, ma da quello che ho capito credo che qui servirò soprattutto come centrale». Ritornando alle ambizioni, Lambrughi non vuol lasciare nulla di intentato neanche in questa stagione: «Penso che abbiamo poco da perdere e tanto da guadagnare, per cui tentar non nuoce. Assieme al mister proveremo fino all’ultimo secondo ad acciuffare il massimo risultato, altrimenti sarà per il prossimo». […]

Ore 19.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) E’ fatta per Andrea Razzitti al Bassano. Il dg Werner Seeber ha chiuso ieri la trattativa che porterà a Bassano il suo nuovo centravanti prelevato dalla Viterbese, considerato che l’insistenza per Matteo Chinellato si è rivelata inutile. […] Nel frattempo ieri Alberto Tronco, uno dei più ispirati nell’amichevole con la Primavera della Spal, ha lanciato la sfida al Santarcangelo, prossimo avversario giallorosso alla ripresa del campionato: «Squadra tosta – spiega il centrocampista giallorosso – che è cambiata molto rispetto alla gara di andata. Noi in questi giorni ci siamo allenati bene, vogliamo dare continuità alle prestazioni e ai risultati con i quali abbiamo terminato il 2017. La classifica è molto corta, tutto può ancora accadere. Mi piace questo ruolo di trequartista dietro la punta, in quanto posso inserirmi e attaccare gli spazi in profondità. Con mister Colella mi sto trovando bene e sto trovando maggiore spazio. Il mio obiettivo è comunque farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa, sfruttando così al massimo le occasioni che mi verranno concesse. Mi piacerebbe riuscire a segnare il mio primo gol da professionista».

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Il vecchio Lane va verso il fallimento pilotato. Un’operazione che garantirebbe alla gloriosa società berica, attraverso la gestione provvisoria di Nerio De Bortoli, l’amministratore pro tempore nominato dal Tribunale, di arrivare a giugno senza fare la fine del Modena, estromesso dalla serie C. De Bortoli ha già parlato con i giocatori reduci dallo sciopero che ha impedito la disputa del match di Coppa a Padova. Almeno una parte di loro avrebbe deciso d’interrompere l’agitazione e scendere in campo sabato a Teramo garantendo, almeno formalmente, la regolarità del campionato. Se nell’udienza di domani il Tribunale dovesse appunto decretare il fallimento del Lane e decidere per l’esercizio provvisorio, De Bortoli dovrà trovare i fondi necessari per arrivare a fine stagione. Una soluzione potrebbe essere un pool di sponsor. A tal proposito, Achille Variati ha fatto appello alle imprese vicentine. «Se vogliono dimostrare di essere legate alla nostra terra ha detto il sindaco , questo è il momento giusto. Perché il Vicenza ha il profumo del nostro territorio. Se non lo faranno prederemo atto del fatto che nel momento del bisogno gli industriali si sono girati dall’altra parte». La situazione incide ulteriormente sull’immagine della Lega Pro e di conseguenza su quella del suo presidente Gabriele Gravina, candidato alla prima poltrona della Figc nelle elezioni del 29 gennaio. «Dopo Modena e Vicenza ce ne saranno altri, ma i fallimenti precisa Gravina – che maturano in Lega Pro sono un problema dell’intero sistema. Vengono principalmente coinvolte le società che scendono dalla B. Il Vicenza va verso il fallimento perché è retrocesso dalla B, così come è stato per Como, Modena, Mantova, Ancona e Lanciano. Non è la Lega Pro che genera i crac, ma il sistema. Sono dati di fatto che ci devono far riflettere: è a questo che mi riferisco quando parlo di rivoluzione culturale del calcio. L’attuale mutualità tra A, B e C non funziona». […]

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Dentro Manuel Nocciolini: così ieri è finito il mercato in entrata dei ramarri. «Non faremo altri innesti», specifica Matteo Lovisa, l’uomo delle trattative, che rappresenta la più diretta emanazione del presidente Mauro. Il colpo dal Parma è stato ufficializzato nel pomeriggio, anche se tutti i dettagli erano già stati limati da alcuni giorni. Nocciolini era stato cercato dal Padova, ma in questo caso il Pordenone ha bruciato tutti. […] Quanto alle uscite, sempre ieri è stato ufficializzato il passaggio di Riccardo Martignago al Mestre. L’esterno offensivo ricomincia così dalle mani di Mauro Zironelli, ex allenatore della Sacilese che stravede per lui. Con la maglia neroverde Ricky è stato protagonista in tre campionati: ha totalizzato 58 presenze e segnato 7 reti fra serie C e Coppa Italia. Ora si attendono altre cessioni. Il primo a salutare sarà il centrocampista Lulli. Sembra a un passo dall’Arezzo, nonostante l’inserimento del suo ex club, la Sambenedettese. L’operazione dovrebbe concludersi oggi. Poi saranno valutate situazioni specifiche: di Pellegrini si discuterà con il Fano approfittando della partita di sabato pomeriggio, mentre per Buratto e Zommers, gli altri due elementi della rosa che potrebbero partire, è al momento tutto in stand-by. Si attendono offerte credibili, altrimenti tutti e due rimarranno al De Marchi sino al termine della stagione. Non arriverà, a meno di sorprese, il terzino destro giovane che era stato prospettato nelle primissime fasi del mercato. Come detto, il Pordenone ora è a posto così. Parola di Matteo Lovisa. […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Ecco il nero su bianco relativi agli ultimi acquisti del Pordenone: la società neroverde ha ufficializzato ieri gli ingaggi di Emmanuele Cicerelli, classe 1994 della Salernitana, e di Manuel Nocciolini, classe 1989 del Parma, entrambi attaccanti. Il primo si è legato al club cittadino in prestito sino a giugno: al termine il Pordenone avrà la facoltà di esercitare il diritto di riscatto a la società campana quello di controriscatto. La punta emiliana invece raggiunge i ramarri in prestito con riscatto obbligatorio in caso di serie B. Sono gli ultimi tasselli che il sodalizio di Mauro Lovisa ha messo a disposizione di Leonardo Colucci, che ieri ha continuato a lavorare con la squadra in vista del match di sabato col Fano (il via alle 16.30, tutti a disposizione sinora).In uscita è ufficiale il passaggio di Martignago (’91) al Mestre (sei mesi di contratto sino a giugno), mentre si attendono buone nuove dal fronte Pellegrini (’90, sempre a un passo dal Fano) e da quello relativo a Lulli (’91), quest’ultimo diretto verso Arezzo. Federico Maracchi, ex centrocampista del Pordenone, sogno della proprietà in questo mercato di gennaio, torna in serie B: il 29enne del Trapani è ufficialmente del Novara. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) «Nocciolini? Il Parma ce l’ha ceduto volentieri in prestito. Ma a un patto – afferma sorridendo -: il ds Faggiano mi ha “obbligato” a non ripetere più che ci hanno rubato la promozione in serie B». La voce è del presidente Mauro Lovisa ed è anche attorno a questo aneddoto che si è conclusa la trattativa per Manuel Nocciolini, attaccante degli emiliani passato al Pordenone: il ricordo è andato all’incredibile match di Firenze dello scorso giugno, quando il team di D’Aversa – anche grazie a degli aiuti arbitrali – guadagnò la finale dei playoff di serie C ai danni del gruppo guidato da Tedino. Nocciolini è la ciliegina sulla torta del mercato dei neroverdi. Una trattativa di cui Lovisa va particolarmente orgoglioso. «E’ stato un colpo di Matteo, mio figlio – attacca il massimo dirigente del Pordenone -. È stato bravo a seguire questa pista e poi chiudere l’affare. Siamo contenti perché il giocatore ha scelto noi: ha voluto venire qui perché crede nel club, preferendoci ad altre società storiche (secondo indiscrezioni c’erano anche Padova e Foggia sull’attaccante, ndr). Questo è un gran segnale, vuol dire che lavoriamo bene e siamo credibili». Nocciolini, assieme agli altri acquisti del mercato di riparazione Bombagi, Zammarini e Cicerelli, saranno presentati oggi al De Marchi. Il presidente del Pordenone ci sarà, ma intanto fa il punto. «Sono molto soddisfatto – afferma -. Siamo una squadra forte e non dobbiamo temere nessuno. Abbiamo alzato il valore della rosa e credo che ora possiamo raggiungere il secondo o il terzo posto in campionato. Il Padova? È distante, ma mai dire mai… Nel girone di ritorno si apre un altro campionato». […]

Ore 16.30 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.10 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 15.50 – Qui Guizza: Serie di sfide cinque contro cinque.

Ore 15.30 – Qui Guizza: lavoro col pallone.

Ore 15.00 – Qui Guizza: torna in gruppo Contessa, mentre continuano a lavorare a parte Mandorlini e Marcandella. Assenti Tabanelli, Cisco e Candido.

Ore 14.40 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Trovare i fondi per consentire al Vicenza di arrivare a giugno e concludere il campionato. E’ l’obiettivo su cui sta lavorando l’amministratore Nerio De Bortoli che domani mattina sarà nominato curatore fallimentare del club, con l’attuale amministratore unico Fabio Sanfilippo che verrà esautorato a meno che il piemontese non trovi un milione e mezzo, cosa a cui non crede nessuno. Questo è l’importo che servirà per far fronte agli impegni del club, con le entrate attuali certe relative alla terza rata del paracadute che spetta al Vicenza dopo la retrocessione dalla B, pari a circa 265 mila euro. Oltre a questi saranno disponibili i soldi della fideiussione presentata in Lega in estate e garantita dai soci di Vi.Fin. Marco Franchetto e Stelvio Dalla Vecchia, ma dovranno essere usati probabilmente per pagare gli stipendi arretrati ai giocatori. De Bortoli ha un piano preciso, già attuato con successo a Venezia quando ha gestito il fallimento della società neroverde nel 2005: coinvolgere l’imprenditoria vicentina, chiedere il sostegno delle banche e l’apporto della tifoseria, che potrà aiutare i colori biancorossi sottoscrivendo altri abbonamenti. […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Utili gonfiati per tre anni di seguito, dal 2014 al 2016: voci sovrastimate per merchandising, giocatori e diritti televisivi. E una marea di debiti, che ammonterebbero a 17-18 milioni di euro. È quanto avrebbero accertato i finanzieri, coordinati dalla procura, scandagliando nel dettaglio i bilanci del Vicenza Calcio degli ultimi cinque anni e tutta la documentazione contabile acquisita il mese scorso nel quartier generale di via Schio. Premesse che, se il tribunale arrivasse a dichiarare il fallimento della società, porterebbero ad una svolta anche nell’inchiesta penale, con possibili reati da contestare e nomi da iscrivere sul registro degli indagati. Che i bilanci lasciassero «molte perplessità», che fossero «di scarsa attendibilità» lo aveva già anticipato il procuratore Antonino Cappelleri venerdì scorso, dopo che il sostituto Giovanni Parolin, appurato lo stato di insolvenza del Vicenza, aveva depositato istanza di fallimento per il club biancorosso al tribunale civile, chiedendo di disporre l’esercizio provvisorio, che venisse quindi autorizzata la continuazione dell’attività almeno fino a fine campionato. E già lunedì, per evitare di far saltare partite come sabato scorso e il sorgere di nuove complicazioni per la società ormai al tracollo, il tribunale, sempre su richiesta della procura, ha provveduto a nominare come amministratore Nerio De Bortoli, stimato commercialista veneziano, già curatore fallimentare del Venezia Calcio. […] A quanto è trapelato, i bilanci 2014, 2015 e 2016 – anni in cui la proprietà era di Finalfa srl, con presidente Sergio Cassingena – risulterebbero con gli utili gonfiati, alle voci del merchandising, giocatori e diritti televisivi. E non è escluso che possano emergere anche altre, eventuali, «anomalie», pure nelle gestioni che si sono succedute, da Pastorelli alla recentissima sotto l’egida di Sanfilippo. Va comunque detto che il bilancio 2017 non è ancora stato approvato e quindi non è stato depositato.

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] Ore frenetiche a Milano per il ds Leandro Rinaudo chiamato da un lato a concretizzare le trattative per le due punte e il vice-Domizzi dichiaratamente attesi dal tecnico Pippo Inzaghi, ma impegnato dall’altro a fare muro per non perdere Sinisa Andelkovic. Ieri il Sassuolo ha liberato un posto nella sua retroguardia cedendo l’ex lagunare Gazzola al Parma, operazione propedeutica all’assalto per il quasi 31 sloveno che nel team emiliano ritroverebbe come allenatore l’ex Beppe Iachini, come al Palermo. Le ultime voci riferiscono addirittura di un’intesa già raggiunta dal Sassuolo con Andelkovic, in attesa di trovare la quadra con un Venezia per il quale sarebbe a dir poco complicato sostituire uno dei suoi migliori elementi. «Non so nulla di ipotetici accordi con Sinisa, ma posso assicurare che con noi il Sassuolo non ha nessun accordo – la secca risposta di Rinaudo -. Quel che è certo è che Andelkovic per il Venezia è una pedina estremamente importante».Questa mattina intanto il difensore di Kranj salirà con i compagni sul treno che porterà la squadra a Roma, per due giorni di allenamenti lontano da occhi indiscreti prima di trasferirsi venerdì a Salerno, dove sabato (ore 15) Domizzi e compagni inizieranno il girone di ritorno facendo visita ai granata guidati dall’ex bomber lagunare Bocalon. In caso di addio di Andelkovic si proverà a convincere il Cesena a cedere il classe ’86 Romano Perticone, dopo le 11 presenze dell’andata con i romagnoli attesi al Penzo il 27 gennaio. […]

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Il borsino della giornata: Luca Vido in ribasso, German Denis in deciso rialzo. La giornata milanese di Leandro Rinaudo ha visto il Cittadella mettere la freccia per il centravanti dell’Atalanta, piazzando l’allungo che potrebbe essere decisivo. Un brutto colpo per il Venezia, se dovesse essere confermata la preferenza accordata al centravanti bassanese ai granata, soprattutto perché Filippo Inzaghi si era speso in prima persona per farlo arrivare in laguna. Non sarebbe entrato in lista A e sembrava il profilo giusto, a questo punto il responsabile dell’area tecnica arancioneroverde dovrà ricominciare daccapo. Per il ruolo di centravanti, in attesa dell’uscita di Alex Geijo che potrebbe tornare in Spagna (a meno di un rilancio last minute del Padova), il nome giusto sembra essere stato individuato in German Denis, attaccante argentino di 36 anni, 12 presenze e 5 gol nel Lanus come ultima esperienza. Ieri c’era ottimismo, oggi si potrebbe anche arrivare se non alla chiusura, quantomeno a un accordo di massima. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Il Capitano ritrova Salerno, e non sarà un ritorno “normale” per Evans Soligo. Non solo per i cinque anni trascorsi nella città campana, ma soprattutto per l’ottimo ricordo lasciato dal centrocampista del Venezia tra tifosi e persone. Cinque anni, tra il 2005 e il 2010, vissuti intensamente da Soligo, passato con le valigie in mano da Palermo, Trieste e Verona prima di approdare alla Salernitana, dove ha messo totalizzato 168 presenze (99 in Serie C/1 e 69 in Serie B con 11 reti realizzate). «Mi fa molto piacere ritornarci, sono rimasto in contatto con i tanti amici che mi sono fatto in quelle stagioni» racconta Evans Soligo che domenica scorsa ha compiuto 39 anni, «anche perché è la prima volta che mi capita da quando me ne sono andato dopo aver trascorso cinque anni con la maglia granata». Capitano del Venezia, capitano della Salernitana. «Un grande onore in tutti e due i casi, sono sensazioni che porto sempre con me. Credo di aver vissuto emozioni assai diverse in quel quinquennio, anche se i ricordi positivi sono superiori alle giornate nere. Ricordo il primo anno in Serie C/1, una grande stagione, quando arrivammo a giocarci la promozione nella semifinale contro il Genoa venendo eliminati solo per il miglior piazzamento dei rossoblu in campionato». […] Soligo, finora, non ha trovato molto spazio. «So quale è il mio ruolo, sto bene, se toccherà a me, mi farò trovare pronto». Una sola presenza e 3′ più recupero nell’incredibile serata di Foggia per il “capitano non giocatore” del Venezia.

Ore 12.00 – (Gazzettino) Luca Vido e il Cittadella, un legame che potrebbe riallacciarsi. Nella giornata di ieri, infatti, da Bergamo sono trapelate indiscrezioni che vedrebbero la società granata in pole position per l’attaccante dell’Atalanta, scavalcando così la concorrenza di mezza serie B. Vido – lo ricordiamo – giusto un anno fa era approdato in prestito dalla Primavera del Milan al Cittadella, salvo poi lasciare i granata proprio nel suo momento di miglior forma per andare in Corea del Sud a disputare i Mondiali under 20 con l’Italia, saltando così i play off con la squadra di Roberto Venturato. Quasi si trattasse di un’avventura lasciata a metà, sembra davvero che il connubio Vido-Cittadella possa rinascere: i granata avrebbero accelerato nelle ultime ore, superando l’agguerrita concorrenza del Cesena (la destinazione più gettonata degli ultimi giorni) e del Venezia di Pippo Inzaghi, che ha già allenato Vido ai tempi della Primavera del Milan. Il diggì Stefano Marchetti, interpellato sulla vicenda, si è lasciato sfuggire poche parole: «Domani (oggi per chi legge, ndr) vi diremo qualcosa». Più o meno quanto affermato dall’agente di Vido, Massimo Briaschi: «L’Atalanta non ci ha ancora detto cosa vuole fare, lo sapremo a breve». In un verso o nell’altro, la questione oggi sarà quindi dipanata, almeno per quanto riguarda i colori granata. In pratica un dentro o fuori, perché Marchetti non intende farsi trovare impreparato nel caso della partenza di un attaccante, con Arrighini indiziato numero uno, fortemente voluto dal Novara. […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Luca Vido ha scelto il Cittadella. È lo stesso agente dell’attaccante, Massimo Briaschi, a confermarlo: «Luca ha preso una decisione: in Serie B la sua destinazione preferita è il Cittadella. Lo ha già comunicato all’Atalanta per cui, a questo punto, attendiamo che sia il club nerazzurro a sbloccare l’operazione. Spero succeda nel giro di pochi giorni, com’è nella volontà del calciatore, che vuole al più presto aggregarsi alla sua nuova squadra». Basta e avanza per dire che la società granata ha superato il Venezia nel derby per accaparrarsi il giocatore, anche se, finché non ci sarà l’atteso nero su bianco, al “Tombolato” non si potrà festeggiare. Peraltro, proprio le scorse ore hanno registrato quello che poteva sembrare un sorpasso arancioneroverde: il direttore sportivo lagunare Leandro Rinaudo, infatti, ieri si è incontrato a Milano con i rappresentanti dell’Atalanta per strappare il “sì” orobico. «Ma», precisa Briaschi, «il Venezia è stato informato per tempo della volontà del giocatore, per cui non capisco il senso dell’incontro, se è davvero legato a questa operazione. Io non ne so nulla». Insomma, viene da dire che il mistero s’infittisce, anche se basteranno pochi giorni, forse ore, per svelarne la soluzione. […] Resta da capire se l’Atalanta pretende che nell’operazione siano inserite eventuali prelazioni su Kouamé e Varnier, gioiellini della rosa granata sotto le mire di molti altri club di Serie A. E questo, inutile nasconderlo, potrebbe essere un nodo ulteriore da sbrogliare dal dg Marchetti. Vido, va precisato, il 3 febbraio compirà 21 anni, quindi non aggraverebbe la lista degli “over 23” granata. Il suo eventuale arrivo potrebbe però facilitare anche l’operazione di cui abbiamo parlato nell’edizione di ieri, legata al corteggiamento del Foggia a Litteri. […]

Ore 11.20 – (Mattino di Padova) Tegola Kouamé. Il giovane attaccante ivoriano è a forte rischio forfait in vista della trasferta ad Ascoli che, sabato, aprirà il girone di ritorno dei granata. Anche ieri ha infatti svolto un allenamento differenziato, per i postumi della contusione al ginocchio destro rimediata nel corso dell’amichevole della scorsa settimana, pareggiata per 1-1 a Campodarsego proprio con un suo gol. Christian si è sottoposto nelle scorse ore a una risonanza magnetica che, per fortuna, ha dato esito negativo, escludendo lesioni serie. Nei prossimi giorni si valuterà se potrà recuperare, ma ad oggi sembra più probabile una sua rinuncia, con le chiavi del reparto offensivo che saranno affidate a due fra Litteri, Strizzolo e Arrighini. Sicura anche l’assenza dei lungodegenti Siega, che ne avrà ancora per qualche settimana, e Iunco: entrambi continuano a lavorare a parte. […]

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) […] Il Cittadella potrebbe aver compiuto il sorpasso decisivo per il centravanti Luca Vido, che sta per scegliere la sua prossima destinazione. Nella giornata di ieri c’è stato un rilancio che avrebbe messo in evidente pole – position rispetto al Venezia il club di Andrea Gabrielli, anche se il Venezia sperava ancora nel colpo di scena finale. Fra oggi e domani la risposta definitiva dell’Atalanta e del giocatore.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Due le condizioni indispensabili per poter arrivare al lieto fine. La prima è che il Padova è pronto a mettere sul piatto un contratto di due anni e mezzo, ossia la stessa durata del rapporto che Cattaneo ha attualmente in essere con il Brescia, ma il giocatore deve rinunciare a qualcosa in termini di emolumenti. La seconda è che il Brescia faccia uno sconto sul prezzo del cartellino: in estate l’ha prelevato dal Pordenone per novantamila euro, ed ora vuole rientrare della spesa sostenuta. Cifra che i biancoscudati non sono disposti a corrispondere considerandola non giustificata, anche alla luce del fatto che nella prima parte di stagione Cattaneo non ha quasi mai giocato. La proposta economica del Padova è decisamente più bassa. Solo a queste due condizioni si può fare, altrimenti Zamuner lascerà questa pista. […] Il diggì biancoscudato si è tutelato facendo un giro d’orizzonte a Milano, prima di fermarsi a Brescia. Parlando con gli agenti di alcuni giocatori che potrebbero fare al caso del Padova: Sarno del Foggia, De Francesco della Reggina e Perrulli della Cremonese. […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) […] Stando ai rumors, per ottenere il via libera De Risio avrebbe rinunciato anche a qualche mensilità che il Padova gli avrebbe dovuto corrispondere. Del resto, l’altro ieri senza l’autorizzazione del club di viale Nereo Rocco il giocatore aveva compiuto lo strappo recandosi ad Avellino per sostenere le visite mediche, e saltando quindi la ripresa della preparazione alla Guizza. Un atteggiamento che aveva naturalmente indispettito la società biancoscudata. «Abbiamo fatto la cosa giusta per il Padova – sottolinea Zamuner – Del resto quando un giocatore vuole andare via, si deve assumere le proprie responsabilità. Se pensa di andare a stare meglio, è giusto che il Padova ne tragga beneficio». L’incontro per Cattaneo ha subito ieri un ritardo perchè Casilli, agente del giocatore, doveva arrivare a Brescia alle 18.30 e invece si è presentato dopo cena. Ecco il motivo per cui la trattativa si è protratta fino a tardi. Zamuner ha avuto prima un faccia a faccia con il giocatore, che già ha avuto ai tempi del Pordenone, e il suo procuratore. Dopodiché era in programma l’appuntamento con il direttore sportivo Salerno del Brescia.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il Padova vanta un accordo di massima raggiunto direttamente con il trequartista, che vorrebbe ripartire proprio dai biancoscudati dopo la negativa esperienza in Serie B. Il Brescia, però, conta su un’offerta più alta da parte della Reggiana e se la situazione non dovesse cambiare nelle prossime ore è probabile che il Padova molli la presa. […] Nella giornata di ieri sono stati compiuti alcuni passi avanti anche per quanto riguarda la cessione del giovane Andrea Cisco al Sassuolo. L’affare ormai è definito e prevede il trasferimento a titolo definitivo, con l’attaccante che resterà in prestito al Padova fino a fine stagione e anche per l’intera prossima annata sei i biancoscudati dovessero essere promossi in Serie B. La cifra che pagherà il Sassuolo varierà a seconda delle presenze e dei gol che Cisco metterà insieme nei mesi in cui resterà a Padova. Inoltre dovrebbe essere inserita nella trattativa l’opzione di rinnovo per la prossima stagione del prestito di Luca Ravanelli (di proprietà del Sassuolo), sempre nel caso di vittoria del campionato. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Si sta risolvendo nella soluzione più logica il caso De Risio. Dopo il braccio di ferro tra Padova, Avellino e giocatore, che aveva bloccato un affare dato già per fatto dalla società campana, le parti si sono riavvicinate nella giornata di ieri e la cessione del centrocampista a titolo definitivo è ormai ratificata: deve essere solo ufficializzata. Alla fine l’Avellino ha dovuto cedere alle richieste del Padova e pagherà il cartellino di De Risio, sebbene ad una cifra tutto sommato simbolica e sensibilmente inferiore ai 50mila euro ipotizzati in un primo momento. […] I soldi in arrivo dalla vendita del mediano abruzzese sono serviti a Giorgio Zamuner per rinnovare l’affondo con il Brescia per arrivare a Luca Cattaneo. Ieri il direttore generale biancoscudato è rimasto tutto il giorno a Milano, ma la trattativa con le “rondinelle” non si è sbloccata e l’affare non è ancora vicino alla fumata bianca.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Doppio allenamento per il Padova a ranghi un po’ ridotti. Il tecnico Pierpaolo Bisoli, infatti, deve fare i conti con qualche acciaccato, visto che, oltre a Marcandella, Cisco e Candido, continuano ad allenarsi a parte anche Mandorlini e Contessa. All’allenamento di ieri era assente pure Pulzetti, mentre Guidone ha abbandonato il campo nel pomeriggio per un fastidio muscolare. Oggi dovrebbe essere il giorno giusto per l’annuncio ufficiale dell’acquisto del centravanti Ettore Gliozzi in prestito dal Sassuolo, trasferimento che per problemi burocratici non è ancora stato formalizzato, nonostante il giocatore si stia allenando con i biancoscudati da una settimana. E ieri proprio Gliozzi è stato protagonista di un gol segnato di tacco con il “colpo dello scorpione”, che ha strappato gli applausi di compagni e tifosi presenti.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Sarebbe dovuta essere una giornata decisiva per il mercato del Padova e invece bisognerà ancora pazientare. Prima di tutto perché è slittato alla giornata di oggi l’appuntamento con il Sassuolo per il trasferimento di Andrea Cisco, che rimarrà un anno e mezzo in prestito nella città del Santo e per firmare il contratto di Ettore Gliozzi, che si sta già allenando da diversi giorni agli ordini di Pierpaolo Bisoli. Le due società hanno già l’accordo e attendono di ratificare il tutto al con le relative firme. Ma la vera notizia del giorno è che Carlo De Risio verrà lasciato andare all’Avellino, dopo che il club irpino aveva alzato la voce in mattinata e il Padova aveva minacciato di rivolgersi agli organi competenti per tutelare i propri interessi e far multare il giocatore e lo stesso Avellino. […] In serata a Brescia è andato in scena l’incontro determinante per il futuro di Luca Cattaneo. Il rilancio della Reggiana, che ha offerto 90 mila euro, non verrà pareggiato e tantomeno sarà alimentata un’asta, tanto che il direttore generale Giorgio Zamuner ha già intavolato una trattativa parallela per Vincenzo Sarno, trequartista in uscita da Foggia e pronto a rescindere il contratto con i Satanelli. […]

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