Live 24! Padova-Ravenna, -4: allenamento sotto al sole, c’è di che sorridere…


Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Si complica la situazione per il Mestre: Beccaro, Martignago e Kirwan infatti sono in forte dubbio per la gara di venerdì in programma a San Benedetto del Tronto (ore 20.45, diretta tv SportItalia). […] L’ecografia effettuata da Beccaro la scorsa settimana ha scongiurato l’ipotesi di una lesione mostrando però una contrattura alla gamba destra, che sta tenendo ai minimi regimi l’attaccante che ad oggi continua ad allenarsi in via separata non riuscendo ad andare oltre la corsa al piccolo trotto, un segnale che mette in chiaro pericolo la sua presenza contro la Sambenedettese. […] Una bella gatta da pelare per il tecnico arancionero, che viste le assenze di due dei cinque attaccanti a disposizione potrebbe trovarsi costretto a optare per il vecchio 3-5-2, visto che né Neto Pereira né Spagnoli sono le figure ottimali per giocare nel ruolo di ala offensiva. Un’altra ipotesi porta a quel 3-4-1-2 visto con Sodinha, in cui il posto da trequartista sarebbe occupato da Neto. Diversa la situazione per Kirwan, dove Lavagnoli è pronto ai blocchi di partenza così come lo è stato a Trieste, dove l’esterno ha disputato una prova solida e convincente. La speranza è ancora viva, ma ovviamente Ziro deve iniziare a fare i conti con una situazione difficile alla vigilia di un ciclo di quattro partite molto importanti. Proprio per questo, sembra difficile che uno dei tre acciaccati possa scendere in campo. Ci sono però anche buone notizie: Zecchin ha recuperato dalla botta al ginocchio rimediata a Trieste e anche Bonaldi è tornato ad allenarsi assieme ai compagni.

Ore 20.00 – (Il Piccolo) Sabato contro il Renate, la Triestina non solo ha ritrovato il successo, ma ha avuto anche la conferma di come i successi può ottenerli, ovvero la ricetta con cui in questa stagione è riuscita a vincere le partite. Ed è una ricetta semplice, per quanto non sempre facile da realizzare: una volta in vantaggio, la Triestina deve assolutamente continuare a pigiare sull’acceleratore e aumentare il divario sull’avversaria, se vuole portare a casa il bottino pieno. Mantenendo un singolo gol di vantaggio, poi capita quasi sempre qualcosa che fa sfumare la vittoria. Probabilmente, le sfuriate alabardate costano parecchio non solo sul piano fisico, ma anche mentale, per cui è quasi fisiologico attendersi un calo nelle secondi parti di un incontro prima dominato. Cali che divengono ovviamente più gestibili quando la sicurezza del risultato è maggiore. Lo dicono i successi ottenuti fin qui, e lo dicono soprattutto le mancate vittorie. […] Viceversa la Triestina ha perso parecchi punti quando dopo essere andata in vantaggio non ha chiuso la partita e si è fatta raggiungere. È successo a Bassano, quando dopo il gol di Arma è arrivato il pari veneto; è accaduto al Rocco contro il Santarcangelo, quando gli emiliani pareggiarono dopo la rete di Acquadro; è successo a San Benedetto del Tronto, quando il vantaggio dato da Mensah durò troppo poco; ed è accaduto con il Ravenna, quando dopo la rete di Petrella arrivò in pieno recupero il pari degli emiliani. Se almeno due di queste quattro partite in cui era passata in vantaggio, la Triestina poi le avesse vinte, ora sarebbe addirittura al quarto posto. Certo, non è sempre facile realizzare sul campo questa teoria. E ovviamente bisogna fare i conti con gli avversari e le loro reazioni. Ma a quanto pare, è quasi sempre l’unica strada che porta alla vittoria.

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Leo Colucci e Paolo Zanetti, amici e collaboratori per 6 mesi la scorsa stagione alla Reggiana, si ritroveranno domani uno contro l’altro alle 14.30 al Druso di Bolzano, entrambi con l’obbligo d’incassare i tre punti. Arrivano tutti e due da flop interni. Colucci dallo 0-3 con la FeralpiSalò che ha scatenato l’ira degli ultrà neroverdi. Zanetti dallo scivolone (1-2) con il Gubbio, avversario dei ramarri domenica in Umbria. […] Complice la pioggia che ha allentato il rettangolo d’allenamento del Centro De Marchi, Leo Colucci ha arroccato il suo Pordenone ieri a Torre, sul sintetico della società viola. Ovvio che l’umore della truppa neroverde non sia ai massimi storici. La pesante sconfitta subita sabato, il modo come è venuta, le incertezze della terna arbitrale che hanno contribuito a costruirla e le contestazioni del tifo naoniano hanno influito sul morale di Stefani e compagni. Hanno però raddoppiato rabbia e voglia di riscatto in tutto il clan neroverde. […] Tutti a disposizione gli uomini in roster, compreso Emanuele Berrettoni, che finalmente si allena in gruppo. Ai box solo Simone Perilli, ancora dolorante alla schiena. Il portiere è rimasto negli spogliatoi nell’intervallo della sfida con i leoni del Garda, dopo essersi chinato tre volte a raccogliere i palloni finiti nel sacco neroverde. Al suo posto è entrato Marco Meneghetti, classe 2001, cresciuto nel vivaio di Denis Fiorin, che ha subito dimostrato buona personalità. Marco si candida a difendere la porta naoniana anche a Bolzano, qualora Perilli (le cui condizioni verranno valutate in giornata) dovesse dare forfait. […]

Ore 18.30 – (Messaggero Veneto) Simone Perilli è fuori uso. Il portiere non si è allenato neppure ieri ed è certo il suo forfait per il match con l’Alto Adige, valido quale recupero della seconda giornata di ritorno, in programma domani alle 14.30 (diretta Sportitalia). L’estremo difensore non ha risolto i problemi alla schiena, che l’hanno costretto a dare forfait dopo 45′ nella sfida con la FeralpiSalò. […] La corsa è tra Stefano Mazzini, numero uno classe 1998 appena arrivato dall’Atalanta, e il gioiellino di casa Marco Meneghetti, classe 2001, cresciuto nel vivaio dei ramarri e il più giovane esordiente di tutta la categoria dopo i 45′ con la Feralpi. Al momento pare in vantaggio il primo ma non è da escludere la scelta del 16enne di casa, parso tutto fuorché un pesce fuor d’acqua nel secondo tempo di sabato scorso. […] Al momento sembra che il tecnico opti per un ritorno al 4-3-3, lanciando Cicerelli dal 1′ come esterno mancino del tridente (con Nocciolini dirimpettaio) e Bombagi come interno sinistro di centrocampo. Solito ballottaggio poi tra Nunzella e De Agostini per il ruolo di terzino sinistro, col primo favorito. Per il resto spazio a Gerardi come prima punta e ai soliti noti per quanto riguarda tutte le altre posizioni. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Di discussioni, con lui, ne ha avute. «A volte non andavamo d’accordo», conferma. Ma Emil Zubin è convinto: «State vicini a Mauro Lovisa: senza di lui il Pordenone non sarebbe in serie C e forse neppure in D». Il bomber istriano, il capitano dei neroverdi saliti tra i “pro”, spezza una lancia a favore del presidente del club cittadino, attaccato duramente nei giorni scorsi per la difesa a oltranza del tecnico Leonardo Colucci. […] Il Pordenone di adesso: la squadra sta faticando e proprietà, tecnico e giocatori sono stati contestati.«Ho seguito tutto. Posso dire che bisogna stare vicino a Mauro Lovisa: è uno che dà l’anima per il Pordenone. Un presidente così va tenuto stretto: se dovesse stufarsi non so chi potrebbe prendere il suo posto. Nel calcio non c’è riconoscenza e sembra che tutti si siano dimenticati di ciò che ha fatto: chi ha sborsato, per esempio, i 500 mila euro a fondo perduto per il ripescaggio in serie C? È un momento duro ma questa società, per tutto ciò che ha fatto, merita la vicinanza dei suoi tifosi». A Lovisa contestano il fatto che non cambia l’allenatore: cosa ne pensa? «Avrà le sue ragioni e non è detto che, esonerando Colucci, possa esserci la svolta. L’anno della retrocessione in panchina si sono avvicendati quattro tecnici e il risultato è quello che tutti sappiamo, per quanto Fabio (Rossitto, ndr) avesse fatto benissimo e meritasse la salvezza. Penso che la squadra sia forte: ci vuole solo un po’ di pazienza». […]

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Come sta andando la raccolta fondi per far restare in vita l’esercizio provvisorio dopo che il Tribunale ha decretato il fallimento del Vicenza? E ci saranno problemi per rispettare le scadenze del 15 di febbraio? Sono queste le domande che i tifosi biancorossi si pongono convinti, a ragione, che la loro parte la stanno facendo alla grande. «Sono commosso dalla generosità dimostrata dai tifosi del Vicenza — spiega Maurizio Salomoni, il presidente del Centro di Coordinamento Club Biancorossi — c’è gente che ha già fatto l’abbonamento in estate, ha donato i 50 euro ed è pronta a sottoscrivere un altro abbonamento per le sei gare di fine campionato (finora sono quasi 300, ndr ). Magari qualcuna di queste persone che amano veramente il Vicenza ha qualche difficoltà ad arrivare a fine mese, eppure i tifosi biancorossi non hanno alcuna intenzione di mollare, né tantomeno di abbandonare la loro squadra del cuore». […] «Di fronte allo sforzo della gente comune ritengo che il mondo degli industriali avrebbe potuto fare di più, perché è innegabile che il Vicenza calcio è un patrimonio di tutti — sottolinea Salomoni — di sicuro la proposta di sponsorizzare le poltroncine del Menti in Tribuna centrale si può portare avanti con più incisività, con ben diversa aggressività commerciale, quasi con un porta a porta. Noi per esempio, come Centro Coordinamento Club Biancorossi, potremmo dare una mano mandando un messaggio a tutti i presidenti dei Club per incentivare le sottoscrizioni, incaricare alcuni venditori a “spingere” l’iniziativa presso le aziende e cercando di sensibilizzare chi ha le possibilità di sottoscriverla». […]

Ore 16.10 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 15.50 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 15.30 – Qui Guizza: intense esercitazioni.

Ore 15.10 – Qui Guizza: a parte Candido, Marcandella e Ravanelli, assente Pulzetti.

Ore 14.50 – Qui Guizza: lavoro atletico.

Ore 14.30 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 13.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) È un Venezia al gran completo quello che ieri ha iniziato a preparare il ritorno al Penzo, sabato (ore 15) contro l’Avellino allenato dal grande ex Walter Novellino. Per il tecnico Pippo Inzaghi la buona notizia è la ritrovata disponibilità del regista Bentivoglio e del centravanti Litteri, che hanno scontato rispettivamente tre e una giornata di squalifica. Dopo l’1-1 di La Spezia 7. punto nelle ultime tre gare per un buon 8. posto in piena zona playoff Inzaghi ha davanti quattro giorni di allenamenti per sciogliere alcuni ballottaggi: sia Bentivoglio sia Litteri sono fin d’ora favoriti su Stulac e Zigoni per tornare subito nell’undici titolare, mentre gli altri volti nuovi Frey e Firenze proveranno a recuperare terreno per meritarsi la chiamata in causa. A caccia dell’esordio l’ex difensore del Chievo, della seconda presenza la mezzala ex Pro Vercelli ferma ai 45′ del 20 gennaio a Salerno. Unico assente il portiere Guglielmo Vicario, a Ferentino con la B Italia che questa mattina (ore 12) allo stadio Stirpe di Frosinone disputerà un’amichevole con l’Italia Under 20. Vicario si gioca il posto con il coetaneo (classe ’96) Victor De Lucia del Bari. […]

Ore 13.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Adesso sì, che Filippo Inzaghi avrà un bel dilemma da sciogliere. La squalifica di tre giornate a Bentivoglio dopo Salerno e le prestazioni eccellenti di Stulac potrebbero indurlo a un ribaltone in vista dell’impegno di sabato al Penzo con l’Avellino. Non è detto che Superpippo decida di consegnare le chiavi della cabina di regia al centrocampista sloveno, ma quantomeno Stulac è riuscito a mettere in dubbio la titolarità di Bentivoglio a suon di prestazioni. E Inzaghi non può neppure ignorare come il suo ingresso in squadra abbia contribuito a conquistare sette punti nelle ultime tre partite, invertendo un trend che stava cominciando a diventare preoccupante. «Spero di aver messo in difficoltà il mister — sorride Stulac — e di avere un’altra occasione, ma accetterò qualsiasi decisione con serenità. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, potevamo andare in vantaggio di due gol ma nella ripresa lo Spezia ci ha messo in difficoltà e alla fine potevamo anche perderla. Qui il gioco di un centrocampista è molto diverso da quello in Slovenia: chi gioca mezzala non si allarga mai sulla fascia, con Inzaghi invece viene chiesto un lavoro diverso». […]

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Sampdoria, Partizan Belgrado, Pisa: sono le avversarie che il Venezia Primavera allenato da Stefano Daniel affronterà nel girone eliminatorio, il numero 4, alla edizione numero 70 della Viareggio Cup, il torneo internazionale dove il club arancioneroverde ritorna dopo tredici anni. […] Il Venezia farà parte del girone 4 del gruppo A, quindi scenderà in campo lunedì 12, mercoledì 14 e sabato 17 marzo. […] Al Venezia è toccato in sorte il Partizan Belgrado, guarda caso proprio la società alla quale Rinaudo e Collauto faranno visita da oggi, ospiti dei dirigenti serbi, per visionare come lavora, valutare se sarà possibile chiudere una collaborazione e assistere giovedì a Partizan Belgrado-Viktoria Pilzen (inizio ore 21.05), gara d’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Gli ottavi di finale della Viareggio Cup si giocheranno mercoledì 21 marzo, i quarti venerdì 23, le due semifinali lunedì 26, infine la finalissima mercoledì 28 marzo. L’allenatore della Primavera della Sampdoria è una vecchia conoscenza dei tifosi del Venezia, ovvero l’ex capitano arancioneroverde Simone Pavan, nella rosa blucerchiata c’è anche il difensore Giacomo Ferrazzo di San Donà di Piave. I blucerchiati sono penultimi nel girone della Primavera 1 con 16 punti. Il Pisa è invece secondo nel girone C del campionato Berretti, alle spalle del Livorno, è allenato da Gabriele Giannini.

Ore 12.40 – (La Nuova Venezia) La quarantena è terminata, sabato ha giocato a Mogliano con la squadra Primavera contro il Cittadella, adesso Simone Bentivoglio ritorna a disposizione di Inzaghi per la partita con l’Avellino, dopo avere saltato per squalifica le sfide con Cesena, Bari e Spezia. «Finalmente è finita» diceva ieri il centrocampista di Pinerolo al campo d’allenamento, «non è mai facile stare fuori». Riavvolgendo il nastro, si riparte dal “fattaccio” di Salerno. «È stato un gesto istintivo, nulla di più» ricorda Bentivoglio, «mi sono trovato all’improvviso circondato dai giocatori della Salernitana, e non ne capivo il motivo. Mi accusavano di non aver buttato fuori il pallone perché c’era uno di loro a terra, io non ho visto nessuno. Eravamo in pieno recupero, mi sono ritrovato il pallone al limite dell’area, dovevo forse calciarlo fuori essendo anche in svantaggio? Dopo la squalifica, non rimaneva altro che continuare ad allenarsi per farsi trovare pronti finita la sospensione». […] Tre partite fuori che hanno rilanciato le quotazioni dello sloveno Stulac in cabina di regia. «Sono il primo a essere contento per lui. Leo è un bravissimo ragazzo, con tanta qualità, è sempre il primo che viene ad abbracciarmi, a fine partita. Noi lo vediamo allenarsi tutti i giorni, sappiamo il suo valore». Aumenta la concorrenza, quindi, in cabina di regia. «È solo un bene per la squadra, in qualsiasi ruolo, il nostro compito è allenarsi seriamente e farsi trovare pronti quando il mister chiama».Sette punti nelle tre partite senza Bentivoglio, sabato arriva l’Avellino di Walter Novellino. «Una partita difficile anche all’andata, pur andando vicini alla vittoria con il gol di Moreo. Meritavamo di più noi in quella circostanza, anche se l’Avellino ha attaccato con maggior insistenza. Ci servono i tre punti per avvicinarci a quota 50, ma anche per rafforzare la nostra posizione in zona playoff».

Ore 12.10 – (Mattino di Padova) Dipende (quasi) solo dal Campodarsego. In Serie D la volata per raggiungere la C sta entrando nel vivo: i biancorossi di mister Gianfranco Fonti stanno sbagliando pochissimo, perdendo soltanto una volta nelle prime sei partite del girone di ritorno (contro la Virtus Vecomp), unica macchia nell’en plein inanellato da capitan Aliù e colleghi. Con il Belluno non è stata certo una passeggiata, ma il 2-0 rifilato al “Gabbiano” alla compagine dolomitica – che lotta per un posto nei playoff – ha portato ulteriore autostima in vista della volata primaverile.«Il Belluno ha dimostrato di essere una squadra tosta e compatta», ammette il terzino sinistro Orlando Ndoj, fra i migliori domenica. «Noi, però, siamo entrati in campo con l’atteggiamento giusto e abbiamo meritato di vincere». Tre punti, quelli acciuffati dal “Campo”, che, complice il pareggio della Virtus Vecomp in casa dell’Adriese, ha innalzato rispettivamente a + 3 e + 6 il proprio vantaggio su Virtus ed Arzignano Valchiampo. «C’è ancora tantissima strada da fare, motivo per cui non possiamo parlare di vantaggio da gestire e tantomeno di fuga», precisa Ndoj, al primo anno alla corte di Daniele Pagin dopo aver vestito le maglie di Calvi Noale, Brescia e Montebelluna. «Quando sono arrivato, la dirigenza mi ha detto che l’obiettivo era ed è ancora la vittoria del campionato. Per raggiungerlo dobbiamo vincere ancora tante partite». […]

Ore 11.40 – (Gazzettino) «Nonostante la sconfitta contro il Novara, il Cittadella resta sempre al quarto posto in classifica, con 38 punti all’attivo». È il messaggio distensivo lanciato da Stefano Marchetti, che ha accettato di buon grado l’ennesimo passo falso dei granata davanti ai propri tifosi: «Non abbiamo fatto una buona prestazione contro il Novara, e il risultato finale ne è la conseguenza. In passato pur non vincendo il Cittadella si era espresso meglio come gioco, questa volta invece abbiamo fatto un passo indietro rispetto a quanto fatto sinora, all’ottima partita di Perugia, ad esempio». Le occasioni anche contro il Novara non sono comunque mancate. È mancata invece la concretezza: «Rientra in quello detto in precedenza, il risultato finale è dovuto anche agli errori commessi davanti alla porta avversaria. Dobbiamo migliorare, lo sappiamo». Pure il diggì granata, al pari di tutto l’ambiente, nutriva grandi aspettative nel posticipo di domenica: «La classifica del Cittadella è buona, ma non c’è stato il salto di qualità, era il momento giusto per farlo». Un’occasione mancata, di quelle ghiotte perché i risultati delle dirette concorrenti di classifica erano stati tutti pro-Cittadella: «Ma non dobbiamo guardare agli altri bensì pensare a noi stessi. La vittoria e la prestazione di Perugia ci avevano consentito di preparare al meglio la partita contro il Novara, c’erano i migliori presupposti per far bene, ma abbiamo fatto un passo indietro». […] «A me vincere dentro o fuori non fa differenza, mi interessa fare punti, dovunque. In casa c’è questa specie di blocco psicologico che non ci permette di esprimerci come sappiamo. E gli avversari puntualmente ci castigano alla prima occasione. Bisogna immediatamente girare pagina. Alla ripresa degli allenamenti non servirà guardare indietro ma pensare subito al Cesena. Le partite si vincono durante la settimana, negli allenamenti, studiando e provando i dettagli, lavorando anche nella testa dei giocatori. La sconfitta di domenica ci ha restituito dispiacere, spero che la rabbia che proviamo in questo momento la sappiamo poi riversare in campo, nel confronto di Cesena, come era capitato dopo aver perso contro il Frosinone». […]

Ore 11.20 – (Gazzettino) Doppia beffa per il Cittadella nell’ultimo turno di campionato. Oltre alla sconfitta sul campo, i granata perdono anche il difensore Matteo Liviero, che ha riportato la frattura composta del perone destro in seguito a uno scontro di gioco. È questo il responso della radiografia alla quale si è sottoposto lo sfortunato giocatore ieri in mattinata, che ha confermato le prime impressioni avute nell’immediato dopo partita. Liviero domenica contro il Novara era al debutto assoluto in maglia granata, era arrivato alla corte di Roberto Venturato nel mercato di riparazione di gennaio, dopo essersi svincolato dalla Juve Stabia. Al 33′ del secondo tempo era subentrato a Benedetti, andando così a ricoprire la corsia sinistra della difesa: appena dieci minuti di gioco poi lo scontro fortuito con Moscati, e l’intervento dei sanitari che hanno prestato il primo soccorso. Inizialmente sembrava una forte botta, tant’è che Liviero ha pure ripreso il gioco, rimanendo in campo per una manciata di minuti nei quali era pure riuscito ad andare al cross. Il dolore si è però fatto subito insostenibile tanto da fargli lasciare il terreno di gioco prima del triplice fischio finale. Ieri mattina l’esame strumentale all’ospedale di Cittadella, che ha comunque scongiurato l’intervento chirurgico: trattandosi di una frattura composta a Liviero è stato applicato il gesso alla gamba destra che dovrà tenere per una ventina di giorni, prima di sottoporsi a una nuova radiografia. Se tutto procederà per il verso giusto, Liviero potrà tornare ad allenarsi in un paio di mesi, con la stagione fortemente compromessa. […]

Ore 11.00 – (Mattino di Padova) Un’occasione sprecata. L’ennesima. Nell’ultimo turno hanno pareggiato Parma (1-1 con il Perugia), Carpi e Cremonese (1-1 nel loro scontro diretto), Spezia e Venezia (anche qui altro 1-1). Una situazione ideale per allungare sulla concorrenza. E invece niente da fare. Quando serve piazzare la zampata, questo folle Cittadella, che vince più di tutti in trasferta (7 affermazioni esterne) e perde più di tutti in casa (6 k.o. al Tombolato, la sola altra squadra che ha un cammino interno così deludente è proprio il Novara), non ce la fa. Il risultato è che ora ci sono 8 formazioni raccolte in 4 punti, tra la quarta piazza granata a quota 38 e l’undicesima posizione, occupata dal redivivo Pescara di Zeman, a 34. In altre parole, il Citta, che guida il gruppo alle spalle del terzetto in fuga composto da Frosinone, Empoli e Palermo, ed è distanziato di 8 lunghezze dalla vetta, è tutto meno che tranquillo per quanto riguarda l’accesso ai playoff. Ne sono consapevoli anche i supporter, che, allo stadio come sui social, esternano il proprio malumore. […] A rendere più amara la sconfitta con il Novara ha provveduto il brutto infortunio occorso allo sfortunato Matteo Liviero, uscito letteralmente con le ossa rotte dal contrasto con Moscati, che gli ha rifilato un calcione all’altezza della linea sinistra di bordocampo. Il terzino, che era all’esordio ufficiale in maglia granata, è rotolato a terra attorno al 90′, ha continuato a giocare per un paio di minuti, poi, zoppicando, ha abbandonato il terreno di gioco. Ieri ha effettuato la radiografia all’ospedale di Cittadella, che purtroppo ha confermato la prima diagnosi, vale a dire la frattura del perone destro. Nel male, la nota meno negativa è che la frattura è composta e, quindi, non sarà operata. Al giocatore trevigiano, che era entrato in campo al 79′, in quella che era anche la sua prima uscita ufficiale in questa stagione (al Citta è arrivato nel corso del “mercato” di gennaio da svincolato, dopo un infortunio al ginocchio), è stato applicato un gambaletto di gesso. Dovrà tenerlo per una ventina di giorni, ma, se non altro, eviterà l’intervento chirurgico. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Mi trovo bene con i compagni, parliamo tanto tra di noi in settimana. Poi è normale che più giochi insieme, e più l’affinità migliora. Anche se sin dai primi giorni ci siamo trovati alla grande». In terra romagnola avete centrato tre punti d’oro che vi avvicinano ulteriormente al sogno. «La classifica ci sorride. Non dobbiamo guardare agli altri, ma solo a noi stessi perché siamo artefici del nostro destino. Abbiamo senz’altro un vantaggio importante, anche se non dobbiamo assolutamente mollare. Nello scorso campionato alla Cremonese avevamo dodici punti di svantaggio dall’Alessandria che già pensava di avercela fatta, poi sappiamo come è andata a finire. Per questo preferisco ragionare di partita in partita, sapendo che ci attendono gare insidiose con formazioni che hanno bisogno di punti per salvarsi». Tra queste il Ravenna, avversario sabato all’Euganeo. «Cercheranno di farci fare una partita sporca, tenendo il baricentro basso per farci scoprire e ripartire. Dovremo avere molta pazienza, e fare una partita intelligente. Evitando cali di tensione come con la Sambenedettese».

Ore 10.20 – (Gazzettino) […] Simone Salviato, padovano doc, è già una certezza nello scacchiere biancoscudato garantendo qualità e quantità a destra nel pacchetto arretrato. Tanto che quando accende il turbo, come con il Santarcangelo nella ripresa, diventa devastante: suoi i cross che hanno fruttato i due gol della vittoria. «Ho l’opportunità di giocare per la squadra delle mia città, e non potrei essere più felice. Pur avendo giocato poco nella prima parte di stagione alla Cremonese, anche a causa di un infortunio che mi ha tenuto fuori cinquanta giorni, mi sono allenato sempre bene e anche durante la sosta non mi sono mai fermato saltando le vacanze. Tra l’altro i compagni mi hanno accolto subito al meglio, per cui il bilancio è più che positivo. Poi la squadra sta andando bene, e dobbiamo proseguire su questa strada. Sono davvero contento». […]  A proposito, l’intesa con i suoi colleghi di reparto comunque funziona già. «Abbiamo lavorato molto in ritiro sui meccanismi, perché il calcio non s’inventa.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Dopo Mazzocco, Mandorlini e Bindi è arrivato il turno di Daniel Cappelletti che ieri ha prolungato il contratto di una stagione con scadenza a giugno 2019. «Sono contento, era quello che volevo. Del resto quando si semina, si vuole raccogliere qualcosa. E io volevo rimanere al Padova, e giocarci l’anno prossimo in serie B sarebbe molto bello, oltre a essere una grande soddisfazione a livello personale». Nella sua prima esperienza biancoscudata nel 2010 Cappelletti aveva giocato tre gare proprio in B con i biancoscudati, e all’epoca era arrivato in prestito dal Palermo. «Era stata la mia prima esperienza nei professionisti, anche se avevo giocato molto poco. Sono ritornato due anni fa per riportare il Padova in serie B, categoria che merita tutto l’ambiente». […] Attualmente ha collezionato cinquantotto presenze, e tre sigilli, con la maglia biancoscudata. L’anno prossimo potrebbe arrivare a quota cento. «Arriverei proprio a questa cifra se giocassi tutte le partite del prossimo campionato, considerato che la serie B dura quarantadue giornate. Sarebbe un’altra bella soddisfazione, ma dovrei giocarle tutte. Padova è senza dubbio la tappa più importante della mia carriera, visto che in precedenza ero stato al massimo per due stagioni nella stessa squadra, sia a Cittadella e sia al Sudtirol. Sinceramente spero di restare per molti anni e di togliermi grandi soddisfazioni con questa maglia».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Mi sento legato a questa città, che sta vivendo un’annata particolare e merita di raggiungere il traguardo al nostro fianco». A proposito di legami, sabato all’Euganeo arriva il Ravenna, la sua città natale. All’andata fu costretto a guardare i compagni dalla tribuna a causa dell’infortunio, sabato invece spera di esserci, facendo tutti gli scongiuri del caso. E sarebbe la prima volta contro la squadra della sua città, se non sbagliamo… «Ci tengo molto. Nel Ravenna ho giocato fino a 14 anni prima di essere acquistato dal Parma. Ma sono molto attaccato alla squadra, mio padre (Andrea, ndr) ha fatto il vice-allenatore, mentre mio fratello ci ha giocato fino allo scorso anno, vincendo anche il campionato. Loro sono una buona squadra, migliorata rispetto al girone d’andata. Non sarà affatto facile, ma noi dobbiamo assolutamente vincere. Stiamo bene fisicamente e mentalmente e dobbiamo sfruttare al massimo il prossimo mese per raccogliere il maggior numero di punti possibili».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] Tempo una decina di giorni e Mandorlini è tornato titolare, ma da difensore centrale, in Coppa Italia. Quando si dice mettersi a disposizione, sempre e comunque.«Questa è la mia filosofia», sorride il centrocampista classe 1988. «Ho sempre cercato di mettermi a disposizione, anche se devo dire che non è facile. Un giocatore vuole giocare sempre e possibilmente nel proprio ruolo, e quando sta fuori, soffre, perché ci tiene da matti a partecipare in prima persona. Ma la filosofia di squadra viene sempre prima del singolo, quest’anno come non mai si è creato un affiatamento speciale e io spero di poter dare il mio contributo il più possibile». […] Ha avuto esitazioni nel firmare il rinnovo contrattuale? «No, sono sempre stato grato a questa società e allo staff. Ho sentito la fiducia della dirigenza e andare via a gennaio per me avrebbe rappresentato una sconfitta. Volevo giocarmi il posto e sono contento di come stanno andando le cose, credo di essermi guadagnato il rinnovo e la stima della dirigenza.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Ieri Nico Pulzetti si è sottoposto agli esami strumentali per far luce sull’infortunio muscolare accusato nel primo tempo contro il Santarcangelo, che lo ha costretto ad abbandonare il campo dopo aver pareggiato il gol romagnolo di Sirignano. L’esito ufficiale si avrà solo oggi, ma le prime notizie non sono troppo allarmanti. Il capitano, ovviamente, si sta allenando a parte, in attesa di capire il percorso da svolgere per provare a rientrare in campo il prima possibile. Quasi sicuramente non ci sarà sabato prossimo contro il Ravenna, ma se le prime indicazioni venissero confermate, potrebbe ritrovare la maglia di titolare già nella successiva trasferta di Bolzano. Per la prossima gara con i romagnoli non ci sarà nemmeno Luca Ravanelli, anche lui in predicato di rientrare tra i convocati contro il Sudtirol, mentre ieri è tornato a lavorare parzialmente con il gruppo Riccardo Serena, che non gioca dall’ultima di dicembre dopo il problema al ginocchio accusato alla vigilia del derby contro il Vicenza.Nel frattempo, è arrivata l’ufficialità anche di un altro rinnovo contrattuale: Daniel Cappelletti ha firmato il prolungamento sino a giugno 2019. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Piove e fa freddo, nel primo allenamento della settimana alla Guizza. Ma i sorrisi si sprecano, perché nove punti di vantaggio sulla seconda della classe con una partita in più sono tanta roba, perché il Padova vola e perché dall’infermeria arrivano solo buone notizie. […] Adesso Pierpaolo Bisoli deve lottare solo contro l’approccio e il rilassamento che si possono creare in questi casi, per il resto tutti i segnali portano in un’unica direzione. «Il campionato è ancora lungo — sottolinea il direttore generale Giorgio Zamuner — ma in questo momento ci siamo messi in una posizione di forza. Il vantaggio che abbiamo accumulato è grande, sul mercato abbiamo cambiato abbastanza a gennaio, sia per questioni legate agli infortuni di Candido e di Madonna, sia per quanto riguarda la necessità di non perdere un’occasione come quella che si sta presentando. Sono felice di tutti i nuovi acquisti. Salviato a Santarcangelo ha disputato una grande partita, Sarno sta trovando la condizione e quando ha la palla offre sempre la sensazione di poter fare qualcosa d’importante — dice il dg — Gliozzi poteva segnare due gol e invece sul primo un fallo di mano gli ha stoppato il tap-in originando, poi il rigore e a tempo scaduto l’arbitro lo ha fermato mentre stava andando in porta. Fabris è entrato molto bene e Bellemo si sta ambientando, Lanini è un’arma importante e ha segnato in Coppa Italia a Pontedera». Insomma, vento in poppa e avanti a vele spiegate verso il traguardo, con un altro impegno sulla carta più che abbordabile in programma sabato all’Euganeo con il Ravenna. «Loro sono reduci da una brutta sconfitta casalinga — evidenzia Zamuner — noi dovremo essere bravi a tenere la guardia alta, abbiamo visto nel girone A cosa sta succedendo. Il Livorno sembrava aver già vinto il campionato e invece sono bastate tre giornate per cambiare tutte le carte in tavola. Dipende tutto da noi: abbiamo fatto un grande passo avanti ma non è finita». […]

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