Serie C, Riolfo: “Ronaldo fuori ha pesato, Vicenza fra le favorite: Padova non è una sorpresa e con il Pordenone…”

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Giancarlo Riolfo, l’ex tecnico di Fermana e Carpi è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com stilando un bilancio di queste prime quattro gare nei tre gironi ed un salto nel passato recente.

Sorprese in questo avvio di campionato?
“Nel Girone B Entella, Reggiana e Cesena che sono favorite per la vittoria finale hanno trovato squadre come Siena e Carrarese che stanno facendo benissimo. In realtà non sono vere sorprese perché sia Siena che Carrarese hanno ottime rose”.

Nel Girone A è sorpreso dal Padova che ha rivoluzionato in estate ed è reduce da tre vittorie consecutive?
“Il Padova ha una rosa importantissima, ha scremato un po’ e rimane una squadra top dai valori assoluti. Per me non è una sorpresa, con Pordenone e Vicenza lotterà fino alla fine per la lotta alla promozione”.

Il Vicenza sta pagando un po’ lo scotto della retrocessione?
“C’è da dire che aveva anche Ronaldo fuori che sposta gli equilibri, forse sta pagando il salto di categoria ma è tra le favorite”.

Il Girone A è simile al Girone B dello scorso anno?
“Sì, ci sono squadre come Pordenone, Vicenza, Padova, Triestina oppure il Novara neopromosso che ha costruito una rosa importante. Si è alzato il livello sicuramente”.

Nel Girone C è solo una lotta a due?
“Crotone e Catanzaro credo siano le favorite, squadre poi come Pescara e Avellino posso fare molto bene ma c’è un leggero gap con le calabresi. Il Catanzaro è collaudato mentre il Crotone ha grandi valori per la categoria”.

Nel Catanzaro c’è Biasci che con lei ha fatto il suo record di gol a Carpi.
“Tornando a Catanzaro si è trovato a giocare con un centravanti al fianco e sta rendendo al meglio, come ha fatto a Carpi con me dove giocava con Cianci o Vano. E’ un giocatore con grandi qualità, spirito e voglia di migliorarsi”.

Nel Crotone invece Pannitteri che lo ha fatto rendere al massimo a Fermo lo scorso anno.
“Pannitteri quando è arrivato a Fermo ho trovato la soluzione migliore per farlo renderlo, lo abbiamo alzato un po’ giocando con il 3-4-2-1 sotto punta. Si è espresso molto ma molto bene, è un ragazzo caparbio di grande volontà e sacrificio. Ha lavorato tanto per la squadra trovando soluzioni e conclusioni importanti. E’ normale avere meno spazio ora a Crotone ma ha tanto da imparare da Chiricò”.

Forse il rimpianto più grande della sua carriera è quella stagione a Carpi bloccata dal Covid?
“In quel Carpi si era creata un’alchimia di squadra che ci avrebbero portato ad un grande risultato finale, il maledetto Covid ci ha bloccato per poi portarci a luglio ai playoff dove non siamo stati abbastanza bravi a ritrovare quella verve che ci aveva contraddistinto”.

Un Carpi che ha lanciato grandi giocatori per la C come Saric, Jelenic, Saber, Biasci, Cianci, Vano.
“Quella era una squadra partita senza velleità ma che è cresciuta con il lavoro e con l’amalgama, c’era tanta voglia dei ragazzi di dimostrare il loro valore. E’ un rammarico grosso, ti trovi ad un passo dalla B e poi si bloccò tutto”.

Si aspettava di rimanere fermo in questo avvio di campionato?
“Si, dopo che sono andato via a marzo dalla Fermana avevo bisogno di staccare la spina per riequilibrarmi per tante situazioni. Dovevo resettare completamente, da quando è ricominciato il campionato ho ripreso a seguire partite e allenamenti”.



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