Live 24! Mestre-Padova, la vigilia: porte blindate anche per la rifinitura, mister Bisoli medita cambiamenti…

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) Dopo aver convissuto per quasi tutto il girone di andata con un’emergenza in difesa, aver fatto i conti per un breve periodo con gli uomini contati in attacco, adesso la Triestina si appresta alla trasferta di domani a Teramo (inizio ore 16.30, arbitra Viotti di Tivoli) con un centrocampo ridotto quasi ai minimi termini. Domani in Abruzzo mancheranno due pilastri della mediana alabardata, ovvero Coletti e Bracaletti. Dal suo arrivo a gennaio Coletti è diventato una colonna portante del reparto, ha portato esperienza e capacità di leadership, dimostrandosi una vera cerniera davanti alla difesa. E non è un caso che senza di lui nelle ultime due partite la Triestina ha ripreso a prendere gol dopo tre incontri con la porta inviolata. Purtroppo lo stiramento rimediato la scorsa settimana, oltre ad avergli fatto saltare i match con Santarcangelo e Pordenone, lo costringerà a rinunciare anche a Teramo: con un problema muscolare meglio andarci cauti e non rischiare, approfittando poi che la Triestina osserverà il suo turno di riposo proprio nel week-end pasquale e tornerà in campo appena l’8 aprile, quando Coletti dovrà essere pronto per l’attesa sfida con il Padova. Quanto a Bracaletti, il cartellino giallo con il Pordenone gli è stato fatale visto che era in diffida, e domani sarà squalificato. Per capire quanto pesi la sua assenza, basti pensare che Bracaletti è stato il giocatore più utilizzato della rosa e non ha saltato neanche una gara. […] A questo punto per Princivalli le scelte a centrocampo sono praticamente obbligate, e probabilmente Meduri sarà nuovamente schierato come perno centrale con mezzali Porcari e Acquadro. Qualche incertezza negli altri reparti: in difesa è ballottaggio fra Aquaro e Codromaz per il posto accanto a Lambrughi, mentre forse a destra Troiani potrebbe essere stavolta preferito a Libutti, con Pizzul a sinistra.In avanti tutto lascia pensare che si dovrebbe tornare al 4-3-3, con Arma punta centrale, a destra un Petrella smanioso di affrontare quella che per parecchie stagioni è stata la sua ex squadra, e a sinistra un Mensah più riposato degli altri essendo entrato contro il Pordenone nel finale. […]

Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Due vittorie (Gubbio e Fermana), due sconfitte (Mestre e Ravenna) e due pareggi (Albinoleffe e Triestina). In totale 8 punti. È questo il percorso dei ramarri sotto la guida di Fabio Rossitto. Nelle precedenti 6, con Colucci in panca, i punti incassati da Stefani e compagni erano stati 5 (un exploit, due pari e tre ko). Non ci sono dubbi sul miglioramento che ha prodotto il cambio in panca. Non basta ancora però per ritrovare il Pordenone che tutti, da re Mauro al suo popolo, vorrebbero rivedere in campo. Serve una vittoria di prestigio. Il calendario in questo senso dà una mano ai neroverdi regalando loro due match di altissimo livello. Quale vittoria sarebbe infatti di maggior prestigio di quelle con la Reggiana (ospite domani con inizio alle 16.30 al Bottecchia) e con il Padova (sabato 31 marzo, 20.30, all’Euganeo)? Spetta adesso a loro cogliere la ghiotta (quanto impegnativa) occasione. Solo mille tifosi domenica scorsa al Bottecchia per il match con la Fermana. Auspicabilmente saranno molti di più domani, richiamati anche dal blasone dell’avversaria di turno e soprattutto dalla presenza in campo di Luca Veleno Cattaneo, il giocatore più rimpianto fra quelli che hanno lasciato il Pordenone tra la campagna dell’estate 2017 e quella dello scorso gennaio. […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «No, per me non sarà una partita come tutte le altre, non potrà mai esserlo. A Pordenone ho vissuto i due anni più belli della mia carriera». Luca Cattaneo ha cominciato a sentire l’emozione del ritorno al Bottecchia (appuntamento domani alle 16.30) già mercoledì sera, subito dopo il match disputato dalla Reggiana a Fano e terminato 0-0. […] «Tra le rondinelle lombarde ho dovuto mordere il freno – racconta Luca -. Io vivo di calcio e restare praticamente fermo per me è stato terribile. Soprattutto dopo le due splendide stagioni in neroverde. Avevo inseguito il mio sogno di giocare in serie B. Per questo sono andato via, anche se a malincuore, da Pordenone. Non immaginavo certo che poi sarei stato ignorato. Sarei anche tornato in riva al Noncello – rivela -, ma la società era disposta a prendermi soltanto in prestito. Il Brescia voleva cedermi invece in modo definitivo. Si è fatta avanti la Reggiana, che mi ha pure offerto due anni e mezzo di contratto. Adesso finalmente torno a essere il vero Veleno». Giusto in tempo per il grande ritorno al Bottecchia. «Già, sarà strano vedermi contro undici maglie neroverdi». Luca è stato uno dei più grandi beniamini del popolo naoniano. Sicuramente lo è ancora: è uno di quei giocatori che continui ad amare, indipendentemente dalla casacca che indossano. «È lo stesso sentimento che provo io verso il popolo del Bottecchia. Per questo andrò a salutare i tifosi neroverdi sia prima della partita, durante il riscaldamento, che dopo, comunque sia andata a finire». […] Pronostico? «Io dico 1-2, con una mia doppietta. Penso a un gol da dedicare ai tifosi della Regia e uno ai miei amici di Pordenone. Senza malizia, ma con grandissimo affetto».

Ore 18.30 – (Messaggero Veneto) Il più illustre ex della sfida del Bottecchia non può che essere lui, Leonardo Colucci. […] Interpellato sulla sfida tra le “sue” due squadre, il tecnico ha preferito ancora una volta evitare ogni tipo di dichiarazione.Proprio a Reggio Emilia, nella gara d’andata, il Pordenone di Colucci rimediò una delle otto sconfitte incassata sinora. Il tecnico di Cerignola perse al cospetto dei neroverdi la stagione scorsa, quando era alla guida della formazione granata: la gara terminò 2-0 (gol di Suciu e Cattaneo). A proposito di precedenti, il Pordenone vinse la sfida del Bottecchia della stagione 2015-2016: il match finì 1-0 (Pasa). Nella Reggiana di oggi mancano Riverola (squalificato) e Napoli (infortunato). In dubbio Cesarini, uno dei “fuoriclasse” granata. Il suo impiego sarà deciso all’ultimo.

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Con la Triestina è tornato alla luce un problema: la produzione offensiva. Se si eccettua il gol di Zammarini il Pordenone non è mai stato realmente pericoloso nel turno infrasettimanale giocato al Rocco. Nel match di domani, alle 16.30 al Bottecchia con la Reggiana, l’osservato sarà l’intero reparto avanzato. Berrettoni e Gerardi i giocatori chiamati a ricoprire i ruoli di punta nel 4-4-2, ma anche Nocciolini, che dovrebbe essere impiegato come ala destra, sono chiamati a segnare: il loro score complessivo, nel 2018, parla di solo due reti segnate in tutto. Troppo poche per una squadra che deve ambire piazzarsi, e bene, ai playoff.  […] Atteso a fare qualcosa di più sicuramente Nocciolini. La punta, giunta in prestito dal Parma, piace per l’atteggiamento: in campo non molla mai e ricopre anche ruoli che non ha propriamente nelle corde. Tuttavia, da un giocatore come lui, arrivato per aumentare la pericolosità offensiva del reparto e con i crismi della stella, ci si aspetta qualcosa di più. Sinora ha segnato solo un gol, quello in trasferta col Gubbio. Non solo: prima e dopo la sfida in Umbria sono state poche le giocate importanti prodotte.Le ultime. Il Pordenone che affronterà la Reggiana dovrebbe essere formato – in mezzo al campo – da Burrai e Misuraca, con Zammarini esterno sinistra; in porta Mazzini e sulla linea difensiva dovrebbero agire Formiconi, Stefani, Bassoli e De Agostini.

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Ad otto giornate dal termine del campionato il Vicenza tra qualche giorno è probabile che si trovi poco sopra la penultima in classifica (che ha giocato una gara in più), il Santarcangelo, posizione che porta ai playout che si giocheranno tra le ultime due con la perdente che retrocederà in serie D. Ma a quanti punti è plausibile pensare che ci sia la permanenza in categoria? Difficile pensare che chi finora ha viaggiato ad una media di meno di un punto a partita possa invertire nettamente la rotta, per cui è ipotizzabile che attorno a quota 37 ci sia la salvezza. Il dato trova conferme anche se si va a guardare cosa è accaduto nelle stagioni scorse quando, con i gironi a venti squadre e con una partita in più, la salvezza è stata ottenuta a quota 38 punti. Per il Vicenza questo significa che dovrà arrivare almeno a quota 41, con la necessità di ottenere dieci punti nelle ultime otto giornate che vedranno i biancorossi di Zanini giocare al Menti con il Santarcangelo, in uno scontro diretto molto importante, la Fermana, il Pordenone e il Bassano. In trasferta il Vicenza giocherà domani a Renate, per poi affrontare la difficile trasferta contro il Mestre di Mauro Zironelli e a Ravenna per chiudere all’ultima giornata con l’Albinoleffe. Un calendario non certo impossibile, soprattutto se De Giorgio e compagnia riuscissero a dare una svolta ai risultati ottenuti al Menti che nelle ultime sei partite ha portato la miseria di un punto. La chiave della salvezza biancorossa, che resta assolutamente alla portata nonostante l’imminente penalizzazione, è rappresentata dalla gare davanti al pubblico amico che finora è stato straordinario per quanto ha fatto sugli spalti, ma soprattutto per la grande generosità mostrata sostenendo economicamente il club. Peccato che i tifosi non possano fare anche gol: se così fosse al Menti non passerebbe nessuno. […]

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Cosa ne penso della possibile introduzione del Var nei playoff? Che innanzitutto dobbiamo cercare di arrivarci ai playoff». All’ipotesi ventilata dalla Lega B di far debuttare la moviola in campo già nelle sfide per stabilire la terza promossa in Serie A, risponde divertito un Pippo Inzaghi ben lungi dal cadere nel tranello di guardare oltre la stretta attualità. Un presente che per il suo Venezia si chiama Cittadella, atteso domani al Penzo (ore 18, oltre 4000 a ieri sera le presenze sicure sugli spalti) per un derby esaltante guardando una classifica in cui i padovani sono quarti con 50 punti e i lagunari sesti con 46. «Una partita chiave che può avvicinarci ancora al nostro sogno impensabile. Speriamo di fare una grande partita contro un’ottima squadra. Il Cittadella merita solo complimenti, da anni fa cosa incredibili, ha una grande organizzazione, un bravo allenatore, un bravo direttore e non sbaglia mai un giocatore». Domani alle ore 16 a Sant’Elena gli ultras abbracceranno gli arancioneroverdi davanti al ponte della Curva Sud per caricarli verso l’obiettivo della sesta vittoria casalinga di fila. «Noi tutti dobbiamo far leva sull’orgoglio enorme sprona l’ambiente il tecnico piacentino di chi un anno e mezzo fa girava per i campetti della Serie D e oggi invece si gioca un sogno incredibile, in una domenica pomeriggio con il sole e persino la Serie A ferma. Fossi un tifoso del Venezia non potrei mancare per nulla al mondo a questa finale. Noi cercheremo di trascinare i tifosi e speriamo che anche loro facciano altrettanto». […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Sfida tra bomber (mancata), parte uno: Gianluca Litteri (26 presenze, 9 gol) contro Luca Vido, 9 presenze 1 gol. Un altro lo ha segnato in Under 21 alla Norvegia, da subentrante, giovedì sera a Perugia. «Una grande gioia — ammette — e il pensiero va pure a Venezia-Cittadella, che non potrò giocare. Non c’ero neanche all’andata e abbiamo vinto lo stesso, curiosamente segnò Litteri, che conosco bene. Sono convinto che i miei compagni faranno bene anche senza di me». Vido, dunque, darà buca, come la diede a Filippo Inzaghi che lo aveva a lungo inseguito, a gennaio. Poi il Venezia virò proprio su Litteri, l’uomo più ricercato della settimana, che trova il modo di smentire una storia che circola da tempo nella città murata sulla vera causa del suo addio al Cittadella. Ossia un litigio con Manuel Iori. «E’ una storia, appunto, la smentisco assolutamente. Con Manuel ci sono state delle discussioni in campo e fuori ma non solo con lui. Nelle migliori famiglie succede, ma con Iori ho ancora un ottimo rapporto. E non sono sorpreso che il Cittadella sia così in alto. Puntare alla salvezza? Magari si diceva all’inizio, adesso non è più così. A Cittadella sono stato benissimo, a meraviglia direi. C’è stato un feeling importante con la tifoseria e col direttore, a volte però serve cambiare e io sono felice di essere a Venezia». […]

Ore 15.00 – (La Nuova Venezia) Si ferma ai calci di rigore (0-3) la corsa della Primavera del Venezia alla Viareggio Cup. Dischetto fatale alla squadra di Stefano Daniel, dopo aver terminato in parità (0-0) i 90′ regolamentari contro il Parma, che vola in semifinale con l’Inter (1-0 contro il Genoa al 48′ del secondo tempo), dopo aver eliminato anche il Milan nei calci di rigore negli ottavi di finale. Il Venezia esce a testa altissima dalla Viareggio Cup (4 vittorie contro Pisa, Sampdoria, Partizan Belgrado e Rigas e 1 pareggio), ma nella roulette russa dal dischetto gli arancioneroverdi hanno inanellato un errore dietro l’altro (Serena alto, Pozzebon parato, Pimenta parato), al contrario del Parma (a segno con Oberrauch, Colley e Garni), dove si è esaltato il portiere Adorni, ancora decisivo come negli ottavi di finale con il Milan.La partita non ha avuto tanti sussulti, poche le occasioni da rete, anche se il Venezia mette nel conto la traversa di Pozzebon quasi allo scadere. Il Parma ha provato a sorprendere il Venezia, davanti al presidente Tacopina e all’amministratore delegato Rogg, nella prima mezzora, ma le conclusioni di Longo, Mastaj e Seck sfilano a fondo campo senza impensierì Barlocco. […]

Ore 14.30 – (La Nuova Venezia) Un derby veneto d’alta classifica con il Venezia che prova a risucchiare all’indietro il Cittadella, che vanta 4 punti di vantaggio, ma che ha disputato una partita in più rispetto agli aracioneroverdi. «Il Cittadella avrebbe meritato la Serie A già lo scorso anno», ha spiegato Pippo Inzaghi, «è un club a cui bisogna fare tanti complimenti, sono anni che mette insieme una stagione positiva dietro l’altra. Una società organizzata, un bravo allenatore e un direttore sportivo che da anni non sbaglia un giocatore. Il Venezia due anni fa stava lottando per vincere il campionato di Serie D, dobbiamo essere orgogliosi di arrivare a questa partita nelle zone alte del torneo, pronti a giocarci un sogno che sembrava impossibile solo qualche mese fa. Mi aspetto tanto pubblico, i tifosi del Venezia hanno fatto tanti sacrifici prima in Serie D e poi in Lega Pro, io se fossi uno di loro non mi perderei una partita del genere. Per di più di domenica e senza la Serie A». Venezia senza Audero, Andelkovic e Stulac, Cittadella senza Varnier, Kouamè e Vido. «Ci sono tre assenze importanti per parte. Io avrei preferito giocare questa sfida con entrambe le squadre al completo. Vicario mi garantisce massima affidabilità, meriterebbe di giocare anche Gori per la sua straordinaria professionalità. A centrocampo ritorna Bentivoglio, che rimane uno dei nostri pilastri, mentre Bruscagin ha sempre fatto bene, quando ha giocato, anche se ho pure Cernuto e Frey come alternative in difesa nel ruolo di centrale. Il rientro di Andelkovic? Se non sarà nel recupero di Carpi, sicuramente nella successiva gara casalinga con il Brescia». […]

Ore 14.00 – (Gazzettino) Filippo Inzaghi e Gianluca Litteri, i due pericoli numero uno per il Cittadella nel derby. Il primo è l’allenatore del Venezia che, dopo aver portato i lagunari in serie B, li sta traghettando in zona promozione; il secondo è il centravanti che sino a un paio di mesi fa era il terminale offensivo della squadra di Venturato. Due vecchie conoscenze, quindi. Pochi i segreti, le cose da scoprire dei due protagonisti che domani alle 18, nel posticipo di campionato, cercheranno di accorciare la distanza in classifica tra il Venezia e la truppa granata, attualmente di quattro punti. Nella conferenza stampa di ieri Filippo Inzaghi non ha nascosto la propria ammirazione nei confronti del Cittadella: «È un’ottima squadra. Merita solo complimenti, da anni fa cose incredibili, ha una grande organizzazione, un bravo allenatore, un bravo direttore che non sbaglia mai un giocatore». Il tecnico piacentino, però, cova lo sgambetto e sprona tutto l’ambiente arancioneroverde: «Noi tutti dobbiamo fare leva sull’orgoglio enorme di chi un anno e mezzo fa girava per i campetti della serie D e oggi invece si gioca un sogno incredibile, in una domenica pomeriggio con il sole e persino la serie A ferma. Fossi un tifoso del Venezia non potrei mancare per nulla al mondo a questa finale. Noi cercheremo di trascinare i tifosi e speriamo che anche loro facciano altrettanto. Quella con il Cittadella sarà una partita chiave che può avvicinarci ancora al nostro sogno impensabile. Speriamo di fare una grande partita». Inzaghi sottolinea le pesanti assenze da una parte e dall’altra: nel Cittadella mancheranno gli attaccanti Kouame e Vido, e il difensore Varnier, impegnati in Nazionale, come pure il portiere Audero e il regista Stulac del Venezia, mentre il centrale Andelkovic è fermo per un problema al ginocchio. «Defezioni importanti su entrambe le sponde. Avrei preferito che tanto il Venezia quanto il Cittadella potessero affrontarsi al completo in una gara dalle grandi aspettative. Noi non ci lamentiamo mai, chi giocherà sarà senz’altro all’altezza». […]

Ore 13.30 – (Mattino di Padova) Sono i giorni dei ricordi e delle emozioni per Gianluca Litteri, e le ore scorrono veloci verso il derby del Penzo. Ricordi di due anni e mezzo vissuti entusiasmando una piazza a cui domani cercherà di dare un dispiacere. Ma il passato a Cittadella, lasciata lo scorso gennaio, non si può cancellare, lui che “giustiziò” il Venezia nella sfida d’andata del Tombolato con un gol di rapina. Domani l’attaccante siciliano andrà a caccia del decimo gol in campionato (5 con il Cittadella, 4 con il Venezia), anche se in doppia cifra c’è già arrivato, se si aggiunge la rete in Coppa Italia a Bologna. «Non so le sensazioni che proverò. È stata una settimana diversa dalle altre. Il Cittadella mi è rimasto nel cuore, è stata una parentesi bellissima della mia carriera, una parte di me stesso è rimasta in quella città, ma domani dovrò pensare al Venezia». Differenze tra Cittadella e Venezia? «Se le due squadre sono ai vertici della B, lo devono alla compattezza del gruppo, al lavoro costante, maniacale in allenamento. In questo Venezia e Citta si assomigliano». Con chi avevi un rapporto più stretto a Cittadella? «Ho legato soprattutto con Iori, che migliora più invecchia e adesso comincia a fare concorrenza anche agli attaccanti per i gol che segna, ma anche Chiaretti e Arrighini, miei compagni d’attacco, oppure Bartolomei. E poi c’è Iunco, ci unisce un legame strettissimo, lo considero quasi un fratello». […] Immaginiamo un gol di Litteri domani al Penzo… «Non credo che esulterò. Domani voglio far felici i tifosi del Venezia e non mi tirerò indietro per superare Alfonso, ma ho anche grande rispetto per quelli che sono stati i miei tifosi a Cittadella». Due squadre che, seguendo percorsi diversi, sono in lotta per regalarsi i playoff. «A questo punto della stagione gli scontri diretti possono risultare fondamentali. Il Venezia ha l’opportunità di avvicinare in classifica il Cittadella, e abbiamo una partita in meno. Se vogliamo compiere un altro passo verso i playoff, dobbiamo vincere». […]

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) Si ferma sul nascere l’allarme portieri in casa Cittadella. Ieri Alfonso è tornato ad allenarsi con i compagni ed è dunque recuperato in vista del derby, così come lo sono Benedetti e Bartolomei, già tornati a disposizione dai rispettivi contrattempi. Stamattina la rifinitura, poi, alle 12.15, la conferenza stampa di Roberto Venturato e le convocazioni. Intanto, i biglietti acquistati dai tifosi granata nel settore ospiti del Penzo sono saliti a 358. Ci sarà tempo sino a stasera alle 19 per aggiungersi. Nel pre-partita si svolgerà uno scambio di omaggi fra le rappresentanze delle due tifoserie, il Centro Coordinamento Club Granata guidato dal segretario Lamberto Tellatin e gli storici club di Venezia “Alta Marea” e “Arancioneroverdi United”. […]

Ore 12.30 – (Mattino di Padova) […] CAMPODARSEGO. Il Campo, domenica scorsa, è rimasto a guardare. La partita con la Calvi Noale (slittata per la partecipazione del portiere Caio Vinicius Pirana al Torneo di Viareggio) verrà disputata il 4 aprile ma, nel frattempo, i Gabbiani hanno subìto il sorpasso in classifica da parte della Virtus Vecomp, corsara sul campo del Tamai e ora a +1 dagli uomini di mister Gianfranco Fonti. Al “Samassa” di Motta di Livenza, quindi, il “Campo” dovrà assolutamente tornare a vincere, anche perché le ultime due sconfitte con Delta Porto Tolle e Legnago, incassate a cavallo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo hanno, di fatto, riacceso le ambizioni della stessa Vecomp e, manco a dirlo, dell’Arzignano. […] Dall’altra parte ci sarà una Liventina (arbitro Rosario Antonio Grasso di Acireale) che, ringalluzzita dal pareggio con l’Este, vorrà fare il colpaccio nel proprio fortino per riavvicinarsi alla porta d’uscita dei playout, distante (per ora) sei lunghezze. […] ESTE. L’Este ha messo nel mirino il terzo posto. Per finire sul podio, però, serve un filotto di risultati positivi iniziato già con la netta vittoria sul Legnago di un mese fa e proseguito con il 2-1 esterno con il Belluno. Il “rallentamento” con la Liventina dell’ultimo turno, in questo senso, è da vedere col bicchiere mezzo pieno, anche se lo 0-0 del Nuovo Stadio è costato tantissimo in termini di squalifiche, visto che – a causa di qualche protesta di troppo per le decisioni dell’arbitro – i ragazzi di mister Florindo andranno al “Cavallari” di Porto Tolle (arbitro Federico Modesto di Treviso) senza il terzino Boron e il fantastista Rondon, entrambi fermati dal giudice. […]

Ore 12.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) La crescita esponenziale del Mestre, che ha catapultato gli arancioneri in piena zona playoff, passa da molti fattori, tra cui il lavoro di un instancabile centrocampo capace di macinare gioco ed essere efficiente nel pressing per tutti i novanta minuti. Tra cui figura Stefano Casarotto, che in occasione del 2-0 con cui il Mestre ha superato il Bassano, ha disputato una prova davvero incredibile, che lo ha rilanciato come una delle figure più importanti nello schieramento di Mauro Zironelli. Ed è proprio il centrocampista ad analizzare il momento che il Mestre sta vivendo. «Stiamo giocando proprio da squadra, perché anche mercoledì dove non arrivava uno era pronto un compagno ad aiutare. Quella del Mercante è stata una grande partita, dove abbiamo lottato su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto senza mai mollare, in una gara di grande sacrificio che ci ha premiato con i tre punti». Una gara perfetta, frutto del grande lavoro svolto nei soli due giorni in cui il Mestre ha potuto preparare la partita. «L’avevamo preparata bene, e credo si sia visto. Ora l’entusiasmo è alle stelle, e questo ci sta aiutando a preparare la difficile partita di domani con il Padova». Una gara che promette scintille, in cui gli arancioneri hanno la possibilità di aggiungere un’altra vittima illustre in questo straordinario campionato. «Sarà una partita tosta, che ci metterà di fronte alla prima della classe. Questo ci dà molti stimoli, vogliamo continuare a fare bene e toglierci altre soddisfazioni». […]

Ore 11.30 – Biancoscudati in campo all’Appiani per la rifinitura a porte chiuse.

Ore 11.00 – (Gazzettino) Che Mestre si devono aspettare Pulzetti e compagni? «Noi faremo la solita partita che sappiamo fare, niente di più e niente di meno. Abbiamo qualche ragazzo affaticato, ma questi sono alibi che lasciano il tempo che trovano. Mentalmente siamo freschi alla luce di una situazione di classifica che nessuno si aspettava, e fisicamente stiamo benissimo. I meriti sono anche del mio staff che sta svolgendo un lavoro eccezionale». Non manca un altro flash sui biancoscudati. «Sono forti in tutti i reparti, indipendentemente da chi gioca. Grandissimo rispetto per il Padova, però andremo in campo per divertirci e per fare una grande partita». Nelle vostre fila ci sono alcuni giocatori legati al Padova, perché ci hanno giocato o sono padovani: Favaro, Beccaro, Sottovia, Neto Pereira, Zecchin, Perna. «Ci tengono a fare bella figura, per loro sarà una partita speciale». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) Dalle sue parole ci sembra di capire che i biancoscudati abbiano ormai la strada spianata verso il salto di categoria. «I numeri e i fatti parlano chiaro, e sono dalla parte di Bisoli. Gli altri possono dire tutto quello che vogliono, ma ha ragione lui». Poi aggiunge: «Noi comunque stiamo facendo qualcosa d’importante perché nessuno avrebbe pronosticato all’inizio la nostra salvezza a marzo. E siamo la neopromossa che ha conquistato più punti nei tre gironi di serie C. Chiaro che ci speravamo, e questo ci riempie d’orgoglio. Tutti gli anni dicono che le mie squadre fanno un gioco spettacolare, ma anche dispendioso, però alla fine terminiamo sempre in crescendo. L’abbiamo dimostrato un anno fa vincendo il campionato di serie D per distacco, e anche nell’attuale stagione stiamo ottenendo risultati che nessuno si aspettava». […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) È uno degli allenatori più apprezzati della serie C. E con il neopromosso Mestre ha fatto anche quest’anno un capolavoro, centrando la salvezza con largo anticipo. Stiamo parlando di Mauro Zironelli che domani proverà a mettere i bastoni tra le ruote al Padova, lanciato più che mai verso la serie B. «Essendo un derby è una partita molto sentita come è giusto che sia – esordisce Zironelli – Spero che ci sia una bella cornice di pubblico, e da divertirsi. Devo fare i complimenti al Padova perché è l’unica squadra che non ha avuto cali, ed è giusto che sia davanti a tutti. Ha un organico importante, un allenatore che ha già vinto questo campionato e si è comportata da prima della classe, nel senso che quando c’è da vincere lo fa. A differenza delle formazioni alle sue spalle che non hanno saputo tenere il ritmo».

Ore 10.30 – (Gazzettino) Prosegue la preparazione lontano da occhi indiscreti dei biancoscudati in vista del derby di domani alle 16.30 con il Mestre allo stadio Mecchia di Portogruaro. Occasione nella quale Pulzetti e compagni potranno contare anche sull’appoggio dei proprio tifosi, visto che sono circa 420 i biglietti già venduti in prevendita, che resterà aperta fino alle 19 di oggi. Intanto giovedì Trevisan, Cappelletti e Marcandella, insieme ai tifosi dell’associazione Vecchio Appiani, hanno fatto visita ai piccoli pazienti della clinica pediatrica dell’ospedale di Padova. Ad accogliere giocatori e tifosi la segretaria Silvia Baggio della fondazione Salus Pueri e il direttore del dipartimento Giorgio Perilongo che da tempo tramite la Fondazione ha stretto una collaborazione con i ragazzi della tribuna Fattori che a Natale hanno raccolto materiale didattico e giocattoli da destinare ai giovani degenti. […]

Ore 10.10 – Vigilia di Mestre-Padova e parola, come sempre, a Pierpaolo Bisoli. Queste le sue dichiarazioni alla vigilia di un derby difficilissimo come quello del Mecchia: “Andiamo avanti partita dopo partita, chi pensa che vincere un campionato sia facile evidentemente non sa di cosa parla. Affrontiamo il Mestre nel suo miglior momento, così com’era capitato col Bassano e la Feralpi dopo aver cambiato allenatore. Nessuno ci regala nulla, né vogliamo che ci venga regalato. Devo valutare diverse cose, perché alcuni giocatori come Guidone e Mandorlini magari non hanno recuperato benissimo dopo la partita di mercoledì. Ho tutti a disposizione, dovrò fare delle scelte. Lanini e Zivkov andranno in tribuna. Sono scelte dolorose che faccio per il bene della squadra, dispiace per Lanini, ma sta soffrendo il fatto che l’intensità si sia alzata. Sta a lui farmi cambiare idea prossimamente. Vedremo dopo la partita di domani cosa succederà. A sentire tutti ci hanno messo in difficoltà, tutte le volte sentiamo che che noi siamo messi alla frusta. Tutti vogliono esaltare il loro prodotto, il Mestre gioca bene ma anche all’andata abbiamo messo tre volte un giocatore davanti alla porta. Il Mestre è un’ottima squadra che gioca e che tiene ritmi altissimi, dovremo prepararci a correre tanto. Potrei cambiare 2-3 uomini, c’è anche la possibilità di far giocare Pulzetti trequartista. Lui ha fatto le partite migliori in quel ruolo, poi tornerà Serena e ci potrebbe essere spazio per Pinzi che non ha giocato col Salò”

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Al suo posto in difesa dovrebbe rientrare Ravanelli, fermato dall’influenza nell’ultimo turno.Potrebbe esserci qualche novità anche a centrocampo, dove rientrerà Serena e non si esclude l’avanzamento di Pulzetti nel ruolo di trequartista. In questo caso l’escluso dovrebbe essere Sarno, con Guidone e Capello in attacco. […] Sul fronte Mestre, c’è molta euforia dopo la vittoria esterna di Bassano per 2-0 nel turno infrasettimanale: «Il rischio di rilassarsi? E perché dovremmo? Adesso ci concentriamo per un obiettivo maggiore: prenderci i playoff dalla posizione più alta», racconta il centrocampista arancionero Alessandro Fabbri, a segno al Mercante. «Ci hanno definito ammazzagrandi e vogliamo meritarci il titolo anche domenica contro la prima in classifica». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Non sarà sentito come gli altri derby veneti e triveneti che costellano questo girone, ma è pur sempre un derby e i tifosi biancoscudati sono pronti a riempire il settore ospiti dello stadio “Mecchia”, domani a Portogruaro. La piazza padovana sente il traguardo della Serie B a portata di mano e per la partita di domani contro il Mestre sono già stati venduti 420 tagliandi ai tifosi padovani. […] La squadra si sta allenando, a porte chiuse, con mister Bisoli che medita più di un cambiamento nello scacchiere iniziale rispetto all’undici sceso in campo mercoledì contro la Feralpi. L’unico assente certo è Trevor Trevisan (per il quale sembra sempre più vicino il rinnovo contrattuale), che sta ancora scontando le quattro giornate di squalifica rimediate dopo l’espulsione contro il Teramo.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Sfida fra bomber, parte uno: Marco Guidone contro Alberto Spagnoli: 25 presenze e 6 gol il primo, 26 presenze e 8 gol il secondo. Sono loro i centravanti su cui poggerà gran parte del peso degli attacchi di Mestre e Padova. Sono loro che proveranno a timbrare il cartellino, come accaduto nell’ultimo turno contro Bassano e Feralpisalò. «Ho segnato anche all’andata — sorride Guidone — e fu una doppietta importante, non segnavo da un po’ e quei gol furono decisivi. Il Mestre è un’ottima squadra, all’andata ci ha messo in difficoltà e non fu facile portare a casa i tre punti. Spero di ripetermi ma soprattutto spero che il Padova vinca, questo è quello che conta». Spagnoli è partito a fari spenti. Si è seduto in panchina, poi si è alzato e ha cominciato a sfornare assist e a segnare, tanto che per farlo giocare Mauro Zironelli ha sacrificato uno dei suoi pupilli, Dario Sottovia. Che, ultimamente, entra e segna dalla panchina, il sapore è lo stesso. «Bella la vittoria di Bassano — ammette Spagnoli — abbiamo vinto e abbiamo giocato bene, per un gruppo, per i tifosi e per un allenatore è il massimo. Adesso affrontiamo la capolista, una sfida che si prepara da sé, all’andata perdemmo senza meritarlo, ma è vero che il Padova è difficilissimo da battere, perché non molla mai». […]




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