Legnago-Padova, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“E tre! Tre vittorie di fila nelle prime tre giornate, capolista con 9 punti, in attesa del risultato odierno della Pro Vercelli contro il Seregno, nove gol fatti contro uno subìto. Niente da dire, il Padova è partito con il vento in poppa e veleggia in mare aperto con la forza e la convinzione di non avere (per ora) rivali per arrivare all’obiettivo che tutti vogliono: la promozione in Serie B.Allo stadio “Sandrini” – campo amico per aver ottenuto qui la matematica certezza del salto dalla D di nuovo nel professionismo, era il 19 aprile 2015 – e dove il 14 febbraio scorso si era imposto alla distanza con una doppietta (Saber e Santini a bersaglio), i biancoscudati rifilano un poker al Legnago, tignoso e gagliardo nei primi 45′, ancora in partita sino al 70′ e poi crollato alla distanza sotto i ganci del solito Della Latta e del redivivo Nicastro, autore di una doppietta. Si può discutere sulla qualità del gioco espresso nella prima parte di gara, quando gli uomini di Pavanel hanno trovato una decisa resistenza negli avversari, ma non sulle dimensioni e sulla sostanza del risultato: la prima della classe è la più forte”: questo l’incipit dell’analisi di Legnago-Padova apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Vannucchi 6; Kirwan 7, Valentini 6, Monaco 6.5, Curcio 6 (Gasbarro sv); Saber 7, Busellato 6 (Pelagatti 6), Della Latta 7.5; Chiricò 6 (Jelenic 6), Ceravolo 6.5 (Terrani sv), Biasci 6.5 (Nicastro 7.5).




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