Padova-Seregno, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“Premessa: il Padova è primo, torna a giocare all’Euganeo cinque giorni dopo aver battuto, sempre in casa, il Fiorenzuola e sugli spalti si siedono in 1219, anzi 1216 considerati i tre supporter arrivati dalla Lombardia. Beh, c’è davvero qualcosa che non quadra più in questa piazza, perché non è ammissibile che allo stadio vadano in così pochi. I prezzi dei biglietti, il green pass, le procedure per ottenere il ticket? Scuse, il problema sembra molto più serio, qui si sta registrando una disaffezione inaspettata nei confronti del Biancoscudo, tanto più che è protagonista in campionato. Onore a quelli che c’erano anche stavolta, o ci si crede oppure è meglio cambiare sport ed interessi. Ciò detto, eccoci a parlare della prima frenata stagionale della squadra di Pavanel, bloccata sul pareggio da un ottimo Seregno e dunque fermatasi nella sua splendida cavalcata iniziale a sei vittorie di fila. Prima o poi sarebbe accaduto, il fatto che sia successo ieri, a conclusione di tre impegni ravvicinati in una settimana, dimostra che anche i più forti – perché il Padova lo è – sono… umani e possono patire la stanchezza per la concentrazione di gare in pochi giorni. In sintesi, la fotografia della sfida: due gol, altri due (uno per parte) annullati, una traversa, e alcune buone opportunità fallite su entrambi i fronti. L’1-1 è giusto, premio ad una prima mezz’ ora straripante della capolista e ad una ripresa condotta dai lombardi con cipiglio e forza fisica, sino al meritato pari”: questo l’incipit dell’analisi di Padova-Seregno apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 6; Kirwan 6 (Terrani sv), Valentini 6 (Gasbarro 6), Monaco 6, Curcio 5.5; Ronaldo 6, Busellato 7 (Biasci sv), Della Latta 6; Chiricò 6.5 (Jelenic 5.5), Ceravolo 6 (Saber 6), Santini 7.

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