«La Carrarese ha una società perfetta sotto tutti i punti di vista: il presidente è ambizioso e conosce il calcio, l’ambiente è perfetto per andarci a lavorare e allo stesso tempo è tignoso per gli avversari. Il Padova deve aspettarsi una partita dal livello di difficoltà alto. La Carrarese è una squadra fisica con buona qualità e intensità, oltre ad avere il vantaggio del campo sintetico: in casa è una macchina da guerra e anche la sua gente allo stadio rende tutto ostico per chi va ad affrontarla. Il Padova è un’incognita, nel senso che si deve misurare con una categoria nuova. Parliamo di una realtà che negli ultimi anni ha sempre disputato campionati di vertice in C, però la serie B è diversa e molto lunga: i primi tre mesi ti dice una cosa, i secondi sei mesi un’altra e la parte finale un’altra ancora. Un torneo logorante e a oggi è difficile fare una previsione su quello che può fare la squadra Biancoscudata con l’organico che ha: è comunque un buon gruppo, ma va misurato sul campo. Gomez e Lasagna? Due signori giocatori, anche se per il Papu c’è l’incognita del lungo periodo nel quale è stato fermo. Se i dirigenti del Padova hanno preso questi giocatori avranno fatto le loro valutazioni, poi però la verifica del campo tocca a tutti»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Alessandro Dal Canto, ex allenatore di Carrarese e Padova.
