«Questa operazione è stata però particolarmente sentita perché il calcio è un qualcosa che ti coinvolge, e quindi devo ammettere che sono stati mesi faticosi in prima linea: a volte lavori tanto e poi non sei contenta del risultato, ma questa volta posso solo dire di essere assolutamente soddisfatta visto che è arrivato il migliore proprietario che ci potesse essere per il Padova. Come ha detto Oughourlian in conferenza stampa, ci sono state chiacchiere e trattative su cui rispetto la riservatezza della controparte: questa è stata l’ultima a svilupparsi in ordine di tempo e pure la più rapida, essendo bastati un incontro e una stretta di mano per definire. Oughourlian? Al di là del fatto che magari è venuto poco, aspetto marginale pur comprendendo che per un tifoso possa essere importante, è stato un azionista che ha dato tanto al Padova, prendendosene cura per sei anni, non lesinando investimenti. Siamo andati più volte vicini all’obiettivo, ma non si è mai tirato indietro e in più si è preoccupato, oltre che dell’oggi, anche del domani e quindi penso che meriti solo una grande ringraziamento per quanto ha fatto. Poter vantare un azionista così importante per sei anni e poi intraprendere un nuovo percorso con Alessandro Banzato penso sia un qualcosa che pochi club in Italia possono vantare: lui e la sua famiglia sono espressione di una realtà di altissimo profilo conosciuta su tutto il territorio. Ogni volta che arriva un nuovo azionista, poi, c’è una pagina bianca tutta da riempire e loro sanno già come andarla a scrivere»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Alessandra Bianchi, amministratrice delegata del Padova.
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