Südtirol-Padova, Andreoletti: “Il primo tempo più brutto da quando sono qui: non ci siamo espressi come sappiamo”

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Queste le dichiarazioni di Matteo Andreoletti dopo Südtirol-Padova

«Penso si sia visto un Padova a due facce. Nel primo tempo il più brutto da quando sono qui. Siamo stati secondi in tutto, sia dal punto vista fisico, tecnico, tattico, di atteggiamento. Non siamo riusciti a portare la partita fuori dai binari del Südtirol. Ci hanno sovrastato in ogni aspetto e sono andati meritatamente in vantaggio perché ci hanno messo in grande difficoltà. Non ci siamo mai espressi così in un anno e mezzo. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, abbiamo avuto parecchie occasioni, ma non abbiamo concretizzato. La mazzata del rigore ci “regala” una legnata dietro al collo che per assurdo può aiutarci a ripartire. Se avessimo perso 2 a 0 avremo mascherato qualcosa, invece questo risultato ci mette di fronte ad un bell’esame di coscienza. Possiamo perdere, ma quanto meno essere la squadra vista nel secondo tempo. Squadra scarica? Se fosse un tema di condizione fisica non avremmo chiuso la gara in crescendo. L’attesa del match c’è stata per noi, come per loro. Non voglio cercare alibi alla squadra in questo senso dopo un primo tempo così brutto. Mi dispiace per quanto è successo e i primi 45′ non ci devono appartenere e rappresentare mai. Ripartiamo da una ripresa fatta in maniera seria e importante. Il Papu? Obiettivamente l’abbiamo gestito tutta la settimana e aveva la caviglia molto gonfia e dolorante. Spero di recuperarlo per la prossima partita. Non voglio nemmeno pensare che la prestazione del primo tempo sia figlia della mancanza del Papu. Noi dobbiamo ragionare sempre di collettivo ed oggi, a partire dal sottoscritto, non ci siamo espressi all’altezza di quello che sappiamo fare».

Una chiosa sul mercato, in special modo in entrata: «Queste sono valutazioni vecchie. Parlo quotidianamente con il direttore e la società. È giusto per le capacità di Mirabelli che quest’ultimo valuti o meno se serve qualcosa a questa squadra. Capisco non sia un mercato facilissimo, però non credo che queste partite si possano cambiare con il mercato o con dei nuovi innesti. Non dobbiamo più scendere in campo come abbiamo fatto nel primo tempo e mi dispiace per il pubblico. Ripartiamo con lo spirito giusto, a testa bassa e con grande umiltà. Sapevamo che la B avrebbe riservato delle difficoltà. Ora che sono arrivate, dobbiamo uscirne nel migliore modo possibile. Non possiamo pensare di vivacchiare su quanto di buono fatto in precedenza. Voglio rivedere una squadra viva come nel secondo tempo».

Conclude Andreoletti: «Villa? Avevo necessità di mettere più struttura fisica contro una squadra che su questo aspetto specifico ti mette in difficoltà. Per assurdo ed è inspiegabile, abbiamo gestito meglio la ripresa in 2 contro 2 a tutto campo difensivamente rispetto a una doppia superiorità numerica senza campo da difendere come nei primi 45′. Questo rende l’idea delle difficoltà avute nel primo tempo. L’ho detto anche negli spogliatoi, mi è dispiaciuto sostituirlo all’intervallo perché sembra lui il capro espiatorio, ma se ci fosse stata la possibilità di farlo avrei cambiato 11 giocatori dopo il primo tempo. Abbiamo fatto un brutto primo tempo».




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