Sampdoria-Padova, Gregucci: “Se alzi la testa ti danno una bastonata, siamo dentro ancora con tutte le scarpe”

Condividi

«Quando sei in difficoltà e devi raschiare il barile, questa tifoseria è tanta roba. Ci hanno accompagnato loro, i tifosi, verso una partita sofferta. Adesso dobbiamo fare delle valutazioni. Non so come sta Pierini, non so tante situazioni a livello individuale. Staremo attenti a recuperare bene. Siamo arrivati un po’ impiccati a questa settimana. Nella scelta della formazione erano fondamentali i punti in palio. Non sono così acerbo da pensare che siamo fuori. Noi siamo dentro, con tutte le scarpe. Se vogliamo migliorare la nostra situazione dovremo sempre prendere ogni partita come una finale di Champions. Non dobbiamo essere ingenui da alzare la testa. Se alzi la testa ti danno una bastonata. Noi dobbiamo recuperare, guardare avanti. Abbiamo finito un mercato imbarcando un po’ di gente, ma il mercato di riparazione lo fanno tutti. Abbiamo cercato di valutare il meglio da fare per la Sampdoria, non per il singolo. Coda? Nel percorso Massimo ha dato tantissimo, ora ci sono partite di lettura dove devi difenderti negli ultimi 20 minuti, forse è più funzionale difendersi andando avanti. Le decisioni arbitrali non le voglio neppure commentare. Mi è sembrato che sull’azione del rigore ci potesse essere forse il doppio giallo di Villa. Ma l’arbitro ha visto così, va bene così. Pafundi è andato in campo aperto e si è fermato, esortavo il ragazzo a stare in piedi e andare dritto in porta. Aveva le qualità per andare in porta, ha le gambette per andare dritto all’obiettivo. Ricci e Conti sono due interni di centrocampo differenti. In base all’avversario ma soprattutto per la turnazione migliore possibile. Una turnazione più logica».

Queste le dichiarazioni di Angelo Gregucci dopo Sampdoria-Padova




Commenti

commenti

About Staff Padova Goal


WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com