“Spero che la squadra abbia sofferto e sia stata male per l’ultima sconfitta. Solo patendo e provando dolore riesci ad avere una reazione come mi aspetto, trasformando queste sensazioni in una risposta sul campo- Verreth e Dickmann non sono recuperati, gli altri sono tutti a disposizione. Non ci basta il compitino, abbiamo bisogno di giocatori che si prendano responsabilità e mettano qualcosa in più. Non possiamo mollare di un centimetro, anche quando si vede tutto nero. Molti pensano che siamo già retrocessi, ma noi dobbiamo insistere e perseverare: la salvezza dista quattro punti. In questo momento siamo un gruppo di giocatori che non ha un’identità precisa. Si vede quando si ragiona singolarmente e non da squadra, come accaduto in occasione del primo gol del Südtirol. Nessun passo indietro. No, ho la testardaggine di voler cambiare le cose senza mollare quando le cose vanno male. Dimettersi significherebbe lavarsi le mani e io non ci sto. La sto vivendo come se fossimo partiti dal primo luglio, mi sento tutto addosso Dorval capitano? È quello con più militanza nel Bari, ma la fascia non è sinonimo di leadership. Voglio 25-26 giocatori che si assumano responsabilità e aiutino la squadra in ogni modo. Mane? Deve lasciarsi l’episodio alle spalle e ripartire. È un ragazzo generoso che dà tutto e spero possa crescere da quanto accaduto. Artioli è entrato molto bene, sa giocare a calcio. Devo capire la sua condizione. Gytkjaer e Moncini possono coesistere, ma in questo momento sto facendo altre scelte. Vanno trovati gli equilibri anche con altri giocatori come Rao, che in questo momento è quello che sposta di più. Non facciamo conti né piani. Pensiamo partita dopo partita e convogliamo tutte le energie sul Padova. È inutile guardare gli altri se non vinci le tue partite”.
Queste le dichiarazioni di Moreno Longo alla vigilia di Padova-Bari
Padova Goal Tutte le news h24 del calcio padova e del calcio triveneto