Queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Carlo Perrone e Angelo Montrone, doppi ex di Padova e Bari.
PERRONE: «Mentre a Padova, anche per l’entrata in campo di Banzato, ci sono entusiasmo, fiducia, ottimismo e un allenatore che mi piace molto, a Bari c’è una situazione diametralmente opposta dato che c’è molta delusione: i tifosi ce l’hanno con la società, sono cambiati tre allenatori e altrettanti moduli di gioco, a gennaio hanno comprato qualcosa come 10-11 giocatori generando ancora più confusione. Che partita c’è da aspettarsi? La vedo equilibrata con il Padova leggermente favorito, se non altro per lo stato d’animo che ha il Bari, ma è una partita difficile per entrambe e temo che non sarà bella perché entrambe si giocano tanto: il Padova per continuare a restare fuori dalla zona pericolosa, il Bari per avere ancora qualche speranza di tirarsi fuori dalla lotta».
MONTRONE: «Sta facendo il suo onesto campionato perché nessuno si aspettava che potesse starci bene in B visto che il salto dalla C è sempre importante, ma dietro a tutto questo c’è un’organizzazione di gioco e la mano di Andreoletti è molto importante: quando va in campo la squadra sa cosa fare e come muoversi, e non sta sfigurando rispetto alle altre contendenti. Anzi, la vedo come una delle squadre più organizzate e poteva avere anche qualche punto in più, invece si ritrova in una posizione di classifica in cui deve stare sempre con le antenne dritte. Con il Bari è un banco di prova che potrebbe portarlo a staccarsi dal gruppo delle pericolanti, ma se sbaglia partita potrebbe ritrovarsi in una zona un po più calda anche se alla lunga ha interpreti e sistema di gioco, per cui tutte le carte in regola per salvarsi tranquillamente».
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