“Tre partite in una settimana? Siamo concentrati esclusivamente sulla partita di domani perchè all’andata è stata fatta un’ottima partita da parte nostra e dovevamo vincere. Ci siamo sentiti decurtati di un bottino che avremmo meritato ed è come aver lasciato un conto in sospeso. Con grande rispetto per il Padova, squadra ben allenata e con identità, domani dobbiamo fare una partita maschia, solida a e cattivissima a livello agonistico per riprenderci i punti dell’andata. Ora cambiano gli scenari e cambia la valenza della classifica: oggi è importante e i punti pesano ed è anche il tempo di gestire le forze. Abbiamo sette mesi alle spalle di fatiche e ora il recupero mentale e fisico e le risorse vanno gestite bene e lo farò. Ho la fortuna di avere disponibilità totale da parte dei ragazzi e oggi sono convinto che chi gioca “suona”.
Cura dei dettagli? C’è stato un periodo dove la percezione del pericolo, la cattiveria agonistica su ogni pallone, è forse venuta un po’ meno. I ragazzi l’hanno capito in maniera totale. I particolari fanno la differenza anche in negativo e la cura maniacale di tutte le situazioni di gioco deve essere totale e alta. Questo lo stiamo facendo bene e continueremo a farlo. In questa categoria bisogna giocare il nostro calcio ed essere cinici: la sofferenza del secondo tempo di Castellammare per me è stata bellissima, mi è piaciuta e quello è lo spirito. I ragazzi si rendono conto che tutto ciò porta fieno in cascina e bisogna continuare su questa strada.
Gestione energie? Gestire vuol dire valutare, come facciamo sempre, le situazioni di ogni calciatore perchè i ragazzi non sono tutti uguali. Adesso è importante anche la gestione dei cartellini e delle diffide, in mezzo al campo siamo un po’ contati. I ragazzi sono eccezionali nella disponibilità: come per esempio Nador che ha giocato a centrocampo dopo aver provato quel ruolo solo in ritiro. La duttilità ce l’abbiamo e bisogna essere bravi a gestire le forze e le diffide, tenendo conto che la squadra deve avere l’identità e la mentalità di giocare una gara alla volta e pensare a quella.
Padova? Ho un grande rispetto per il Padova. Domani dobbiamo chiudere il conto in sospeso e fare una partita cattivissima a livello agonistico. Dobbiamo spingere come animali per 100 minuti e fare la nostra partita. La lucidità bisogna averla sempre, ogni squadra viene a fare la sua partita e se il Padova deciderà di chiudersi e ripartite noi dobbiamo essere pronti. La squadra è matura e ha affrontato tante gare diverse, dobbiamo essere bravi ad interpretare bene la gara.
Utilizzo del Var? Nelle riunioni pre-campionato viene un arbitro che ci fa vedere filmati sulle varie situazioni del Var e ci sono confronti costruttivi. L’episodio di Castellammare l’hanno visto tutti, lo stupore è che io penso che si possa sbagliare, ma se c’è uno strumento creato per migliorare ed evidenziare errori grossolani, rimango basito sul perchè non intervenga. Secondo me in quell’episodio il Var doveva intervenire perchè Tonoli non aveva fatto niente.
Gara di andata? Ogni partita ha una storia a sè, quella di domani sarà un’altra partita. Per tutti la classifica pesa e i punti diventano importanti, noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita perchè vogliamo riprenderci quello che meritavamo a Padova.
Cambiamenti rispetto ad inizio stagione? Noi siamo partiti con la squadra al completo molto presto, grazie alla società e al direttore sportivo. Questo ci ha permesso uno sprint e una partenza bruciante con un cammino devastante. Poi le squadre iniziano a studiarti e giocavamo anche con giocatori con caratteristiche diverse. Prima giocavamo con un centrocampo più robusto e verticale, ora con Massolin abbiamo altre caratteristiche. Ho cercato di virare più su una coppia di attaccanti più vera, anche se a Venezia abbiamo giocato con un trequarti come Defrel. Il girone di ritorno per me è un altro campionato: contano più i punti, ci sono squadre più serrate e più compatte. Oggi credo che siamo in un’ottima posizione di classifica, alla fine della regular season ognuno ha la classifica che si merita. Noi dobbiamo mantenere questa serenità e stare sul pezzo: non ci possiamo permettere neanche di pensare di abbassare la guardia. Questo campionato insegna che la pagnotta te la devi sudare fino in fondo”.
Queste le dichiarazioni di Andrea Sottil alla vigilia di Modena – Padova
Fonte: Parlandodisport.it
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