Una partita risolta soltanto nei minuti di recupero, ma le statistiche raccontano con chiarezza l’andamento della sfida. Allo stadio Partenio l’Avellino ha superato il Padova 1-0 grazie alla rete di Raffaele Russo al 92’, al termine di una gara in cui la squadra campana ha avuto sia il controllo del gioco sia il maggior numero di occasioni.
Il dato più evidente riguarda i tiri. L’Avellino ha concluso 19 volte verso la porta contro i 6 tentativi del Padova. Anche nello specchio il divario è netto: 5 tiri in porta per i padroni di casa e soltanto uno per i biancoscudati. Numeri che fotografano una partita in cui la formazione irpina ha cercato con maggiore continuità la conclusione.
A confermare questa lettura ci sono anche gli expected goals. L’Avellino ha prodotto 2,05 xG, mentre il Padova si è fermato a 0,67. Significa che, per qualità e posizione delle occasioni create, i campani hanno costruito situazioni che statisticamente avrebbero potuto generare più di due reti. Anche nelle grandi occasioni il bilancio è favorevole alla squadra di casa, con due opportunità nitide contro una del Padova.
Il controllo del gioco è stato confermato anche dal possesso palla. L’Avellino ha mantenuto il pallone per il 62,2 per cento del tempo, mentre il Padova si è fermato al 37,8. La squadra allenata in Campania ha quindi gestito più a lungo la manovra, riuscendo a sviluppare con continuità le proprie azioni offensive.
Anche nei passaggi il divario è evidente. L’Avellino ha tentato 519 passaggi, completandone 439 con una precisione dell’84,6 per cento. Il Padova si è fermato invece a 414 tentativi con 317 riusciti, per una percentuale del 76,5 per cento. Il maggiore volume di gioco dei padroni di casa emerge quindi anche dalla circolazione del pallone.
L’atteggiamento offensivo dell’Avellino si vede pure nel dato dei cross: 34 traversoni su azione contro i 7 del Padova. Anche i calci d’angolo premiano i campani, che ne hanno battuti 9 contro i 3 dei biancoscudati. Elementi che raccontano una pressione costante negli ultimi metri.
Tra i singoli spiccano Tommaso Cancellotti e Michele Besaggio, entrambi con 88 tocchi, segno di un grande coinvolgimento nella costruzione del gioco. In cabina di regia Luca Palmiero ha gestito la manovra con 69 passaggi tentati e 65 riusciti. Nel Padova il giocatore più presente nel gioco è stato Francesco Belli con 60 tocchi, seguito da Alessandro Capelli e Francesco Di Mariano.
Nel complesso le statistiche descrivono una partita in cui l’Avellino ha avuto il controllo del pallone e ha costruito più occasioni, mentre il Padova è riuscito a rendersi pericoloso solo in due occasioni, con Lasagna e con la traversa di Di Mariano. Alla fine l’equilibrio è rimasto fino ai minuti finali, ma il gol di Russo nel recupero ha premiato la squadra che, numeri alla mano, aveva fatto di più nel corso della gara.
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