Padova-Catanzaro, l’analisi e le pagelle del “Corriere del Veneto”

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“Al Padova mancano gli ultimi venti metri. Buone idee, poco rifinite. Dalle parti di Pigliacelli arriva un tiro nello specchio, nel recupero, quello del gol di Di Maggio. Ed è troppo poco. La vittoria del Catanzaro, in netta fiducia, è pulita, nitida: dal 7 febbraio scorso i calabresi segnano almeno due reti di media, all’Euganeo è il terzo tris di fila, con Iemmello che ringrazia. Il Padova deve guardarsi dentro: il tour de force preme, martedì c’è il derby a Venezia (con ricorso al Tar dei tifosi biancoscudati per il divieto di trasferta), sabato prossimo arriva il Palermo e per reggere l’urto serve di più. Maturato sotto la cattiva stella dell’infermeria, con Sgarbi, Harder, Gomez, Barreca e Ghiglione out, lo stop di ieri raffredda il trend a 5 punti nelle ultime 7 uscite e ingrigisce la classifica: da +4 a +3, si assottiglia il margine sui playout, con la sfida odierna tra Entella e Avellino che può rincarare l’effetto negativo”: questo l’incipit dell’analisi di Padova-Catanzaro apparsa sulle colonne del “Corriere del Veneto”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Corriere del Veneto): Sorrentino 5.5; Belli 5 (Favale 6), Villa 5.5, Perrotta 5.5, Faedo 6 (Silva 6); Capelli 6.5, Fusi 6 (Di Maggio 6.5), Varas 5, Di Mariano 5.5 (Buonaiuto 6); Bortolussi 5.5, Caprari 5 (Lasagna 5.5)




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