Venezia-Padova, l’analisi e le pagelle del “Corriere del Veneto”

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“Senza storia, come all’andata. Il Venezia travolge il Padova, troppa la differenza tra leoni e biancoscudo, Finisce 3-1 ma il passivo per i biancorossi avrebbe potuto essere ben maggiore se gli avanti arancioverdi fossero stati più precisi e Sorrentino non fosse stato il migliore dei suoi. Il Venezia vede la serie A sempre più vicina, anche grazie ai risultati di ieri con il Monza (di nuovo a +3) fermato a Reggio Emilia e il Palermo (+9) che non va oltre il pari al Barbera con la Juve Stabia. Il Padova deve guardarsi le spalle con le ultime tre sconfitte consecutive e i quattro punti nelle ultime cinque partite. I play out distano tre punti ma Bari, Entella e Sampdoria devono giocare oggi. Andreoletti ci ha provato a tirare su il fortino al Penzo, rinunciando forse oltremisura a provare ad attaccare la capolista, tanto che i tiri di Lasagna e compagni si contano sulle dita di una mano. Micidiale poi l’uno-due lagunare che ha affossato qualsiasi ambizione ospite: prima Svoboda a fine primo tempo, poi Dumbia a solo undici secondi dall’inizio della ripresa. La sensazione però è che il Padova non ci abbia mai davvero creduto a far risultato a Sant’Elena”: questo l’incipit dell’analisi di Venezia-Padova apparsa sulle colonne del “Corriere del Veneto”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Corriere del Veneto): Sorrentino 3; Villa 4.5, Pastina 5, Perrotta 5 (Belli sv), Faedo 5 (Favale 5.5), Di Maggio 5, Fusi 6 (Varas sv), Giunti 5 (Crisetig sv), Capelli 6; Lasagna 6, Buonaiuto 5.5 (Ghiglione 5)




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