La qualificazione dell’Italia alla fase finale della Coppa del Mondo del 2026 dipende principalmente dal percorso sportivo nei playoff europei, ma alcune circostanze eccezionali potrebbero aprire scenari alternativi. Il regolamento della FIFA prevede infatti la possibilità di sostituire una nazionale qualificata nel caso in cui questa rinunci, o venga esclusa dal torneo. Questa eventualità compare nell’articolo 6, comma 7 del regolamento della competizione, che attribuisce alla federazione internazionale il potere di individuare una squadra sostitutiva. In questa norma non compare un criterio automatico di selezione, perché il testo assegna alla FIFA piena discrezionalità nella scelta della nazionale che potrebbe subentrare.
La situazione dell’Iran
Il dibattito nasce soprattutto da una situazione geopolitica che riguarda l’Iran. La nazionale iraniana ha ottenuto la qualificazione sul campo nelle competizioni asiatiche, ma alcune tensioni internazionali potrebbero influenzare la sua partecipazione alla Coppa del Mondo del 2026. In caso di esclusione o rinuncia, la FIFA dovrebbe decidere quale squadra prenderebbe il posto lasciato libero. La decisione non seguirebbe necessariamente un meccanismo automatico basato sul risultato delle qualificazioni, perché il regolamento consente valutazioni più ampie.
Un primo scenario considera la sostituzione con una nazionale appartenente alla stessa confederazione continentale. In questo caso la Confederazione asiatica potrebbe indicare una selezione alternativa. Alcune ipotesi riguardano l’Iraq, che rappresenta una delle squadre che hanno partecipato alle selezioni nella stessa area geografica. Un’altra possibilità riguarda gli Emirati Arabi Uniti. Questa nazionale potrebbe rientrare nel sistema dei playoff intercontinentali, che rappresentano una fase supplementare per assegnare gli ultimi posti disponibili.
La presenza di un meccanismo di ripescaggio più ampio rimane comunque una possibilità teorica. Il regolamento non stabilisce l’obbligo di scegliere una squadra della stessa confederazione, perché la FIFA mantiene la facoltà di prendere decisioni diverse. Alcune interpretazioni considerano anche il ranking FIFA globale come parametro possibile. In questo caso la federazione internazionale potrebbe scegliere la squadra meglio posizionata nella classifica mondiale tra quelle rimaste escluse dalla qualificazione. Se questa logica venisse applicata, alcune nazionali europee con un ranking elevato potrebbero diventare le possibili candidate alla sostituzione.
L’Italia potrebbe essere ripescata?
In questo contesto compare anche il nome dell’Italia. La nazionale italiana non partecipa alla fase finale dei Mondiali dal 2014, ed è anche per questo motivo che non rientra tra le favorite nelle quote relative alle scommesse sulla nazionale vincente della Coppa del Mondo. L’assenza durante le edizioni del 2018 e del 2022 rappresenta un dato negativo da record per una selezione che ha vinto quattro titoli mondiali. Il percorso verso il torneo del 2026 prevede una fase di playoff durante la quale l’Italia affronterà avversarie come l’Irlanda del Nord e la Bosnia.
Se l’Italia dovesse perdere anche nei playoff, la qualificazione diretta diventerebbe impossibile. Ma una situazione straordinaria, come l’eventuale esclusione dell’Iran, potrebbe riaprire il discorso. L’ipotesi si basa sulla possibilità che la FIFA – come anticipato – scelga la squadra con il miglior ranking tra quelle rimaste fuori dal torneo. L’Italia mantiene tradizionalmente una posizione elevata nella classifica mondiale, e questa condizione potrebbe aumentare le probabilità di una valutazione favorevole. Tale ipotesi, comunque, al momento appare remota.
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