Padova-Ravenna, Salviato: “Gioco per la squadra della mia città, non potrei essere più felice! E siamo artefici del nostro destino…”


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Simone Salviato, padovano doc, è già una certezza nello scacchiere biancoscudato garantendo qualità e quantità a destra nel pacchetto arretrato. Tanto che quando accende il turbo, come con il Santarcangelo nella ripresa, diventa devastante: suoi i cross che hanno fruttato i due gol della vittoria. «Ho l’opportunità di giocare per la squadra delle mia città, e non potrei essere più felice. Pur avendo giocato poco nella prima parte di stagione alla Cremonese, anche a causa di un infortunio che mi ha tenuto fuori cinquanta giorni, mi sono allenato sempre bene e anche durante la sosta non mi sono mai fermato saltando le vacanze. Tra l’altro i compagni mi hanno accolto subito al meglio, per cui il bilancio è più che positivo. Poi la squadra sta andando bene, e dobbiamo proseguire su questa strada. Sono davvero contento».

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A proposito, l’intesa con i suoi colleghi di reparto comunque funziona già. «Abbiamo lavorato molto in ritiro sui meccanismi, perché il calcio non s’inventa. Mi trovo bene con i compagni, parliamo tanto tra di noi in settimana. Poi è normale che più giochi insieme, e più l’affinità migliora. Anche se sin dai primi giorni ci siamo trovati alla grande». In terra romagnola avete centrato tre punti d’oro che vi avvicinano ulteriormente al sogno. «La classifica ci sorride. Non dobbiamo guardare agli altri, ma solo a noi stessi perché siamo artefici del nostro destino. Abbiamo senz’altro un vantaggio importante, anche se non dobbiamo assolutamente mollare. Nello scorso campionato alla Cremonese avevamo dodici punti di svantaggio dall’Alessandria che già pensava di avercela fatta, poi sappiamo come è andata a finire. Per questo preferisco ragionare di partita in partita, sapendo che ci attendono gare insidiose con formazioni che hanno bisogno di punti per salvarsi». Tra queste il Ravenna, avversario sabato all’Euganeo. «Cercheranno di farci fare una partita sporca, tenendo il baricentro basso per farci scoprire e ripartire. Dovremo avere molta pazienza, e fare una partita intelligente. Evitando cali di tensione come con la Sambenedettese».

(Fonte: Gazzettino, Pierpaolo Spettoli. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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