Euganeo, nuova “Arena della Musica” accanto allo stadio? Giordani e Zed pronti ad accelerare, e c’è chi ci sta già lavorando…


La stima dell’indotto dei concerti per Padova va dai 30 ai 40 milioni. Una cifra che, come in una sorta di lascia o raddoppia, si può perdere oppure aumentare. La scommessa di “Zed!”, la società di Diego Zabeo, Valeria Arzenton e Daniele Cristofoli, è quella di una nuova arena per la musica da 15 mila posti. Lo spazio che manca per completare l’offerta padovana e consolidare il primato cittadino. La società da mesi ci sta già lavorando. C’è uno studio internazionale di architettura che ha aperto il “dossier Padova”: è la “Populous” che in trent’anni ha firmato oltre 2 mila progetti di stadi e arene nel mondo. Gli esperti sono già venuti nella città del Santo a fare dei sopralluoghi e hanno apprezzato il modello padovano nelle diverse locations, dal Gran Teatro Geox, che con quasi cento eventi all’anno offre una continuità che non ha nessun’altra città nel Nordest, fino alla Kione Arena e allo stadio Euganeo.

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Il sogno del sindaco Sergio Giordani, confessato ai cronisti in una conferenza stampa e nato dopo un viaggio a Londra, è il modello della la O2 Arena, sulla penisola di Greenwich: «Dobbiamo pensare a una struttura simile perché Padova sia sempre più la capitale italiana della musica e dello spettacolo», ha spiegato.

(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

Il campionato è ancora lungo, ma Padova è “campione d’inverno”. Ora però la squadra deve restare unita, mettere il piede sull’acceleratore e allungare il passo sulle dirette concorrenti. Un centravanti di peso e un allenatore motivato possono non bastare. Fuor di metafora, la competizione da vincere (e il primato da difendere) è per i grandi eventi musicali. E la chiave di volta è la nuova Arena della musica che la “Zed!” ha già in progetto accanto allo stadio Euganeo. Un progetto che dovrà concretizzarsi nei prossimi anni perché la concorrenza è agguerrita e in ballo ci sono diversi milioni di euro di indotto, oltre al ritorno in termini di “marketing territoriale”. Il primato di Padova, già oggi terza città in Italia (dopo Milano e Roma) per numero di spettatori di concerti e eventi, fa ingelosire i sindaci della città vicine. E la lotta per strappare a Padova l’autorevolezza, i soldi e il prestigio, è appena iniziata.

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Al contrario di Bologna, struttura sportiva “riciclata”, la nuova arena padovana avrebbe però il vantaggio di essere pensata e costruita partendo dalla musica. E poi la città del Santo vanta un grosso vantaggio in termini di posizione, essendo al centro di un’area che va dal Trentino al Friuli e alla Slovenia. Infine, last but not least, qui c’è un player internazionale d’esperienza ventennale come “Zed!” che organizza da 80 a 95 date all’anno solo al Geox, più altri 10-15 eventi alla Kioene Arena e 9-14 nell’arena estiva. In più sono ripartiti i maxi-concerti allo stadio Euganeo. Insomma, le condizioni ideali se non fosse per una città che, a volte, riesce a spaccarsi e perdere tempo sui grandi progetti (centro congressi docet). Il sindaco Giordani sembra determinato a sostenere il progetto con tutte le sue forze. Ha capito che è un asset strategico per l’economia cittadina e non ha nessuna intenzione di perderlo. Ma quando si tira un calcio di rigore può sempre arrivare la paura di segnare.

(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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