Mercato Padova, Igor Radrezza si è proposto ai Biancoscudati? Bedin saluta: “Riparto da Trieste, ma il mio cuore è e resterà padovano”

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Fonte: Mattino di Padova, Francesco Cocchiglia

Per il momento è forse più una sensazione che una certezza: difficilmente il Padova si presenterà alle partite contro Kras Repen e La Ripa Fenadora senza attaccanti. Non c’è Ferretti, infortunato, non c’è Zubin, che fino a gennaio non potrà essere utilizzato, non c’è nemmeno Tiboni, che è ai margini («E ci resterà anche in situazioni di totale emergenza», garantisce il ds De Poli). Rimane il solo Pittarello: Parlato vorrebbe un attaccante subito, da schierare già domenica, mentre la società deve pensarci bene. Zanardo in pole. Da un lato c’è la necessità di reperire una punta al più presto, dall’altro quella di far quadrare i conti. Se fosse per il mister, Paolo Zanardo, svincolatosi la settimana scorsa dal Piacenza, sarebbe alla Guizza già stamattina: non è una prima punta, ma potrebbe adattarsi fino al rientro di Ferretti e Zubin, per poi essere impiegato in altro modo. L’allenatore lo conosce, l’ha avuto a Pordenone, si fida e, se vorrà spingere, in poco tempo lo avrà a disposizione, visto che i due condividono anche lo stesso procuratore, il padovane Benelle. Di contro, però, ci sono esigenze di budget da considerare: finchè non uscirà Tiboni, in linea di massima non se ne farà nulla, a meno che domani, in un summit di mercato in società, non si decida di andare avanti comunque. «L’ho voluto io, ed è stato uno sbaglio», ha ammesso ieri De Poli. «Lui ormai non rientra nel progetto: se troveremo una soluzione, andrà via». Tra le righe, tuttavia, si coglie anche la possibilità che Tiboni decida di rimanere. Senza alcuna garanzia tecnica e d’impiego.

La “voce”clamorosa, comunque, rimbalza dalla Lombardia. E precisamente da Monza: Igor Radrezza, prodotto del vivaio biancoscudato lanciato per la prima volta in serie B l’anno scorso da Bortolo Mutti, è sul punto di rescindere il contratto con la società brianzola, e si sarebbe proposto ai Biancoscudati. L’esterno padovano, classe ’93 (e già queste due caratteristiche complicano i piani…), vuole tornare a casa e farebbe carte false per rivestire la maglia del Padova, anche se ciò comporterebbe la discesa nei dilettanti. Radrezza al momento sta guarendo da un piccolo acciacco muscolare, e con la situazione al Monza fattasi insostenibile (mancano i soldi da settembre e la squadra ha potuto compiere l’ultima trasferta solo grazie all’esborso diretto dei tifosi), sta vivendo un periodo difficile anche dal punto di vista tecnico: dopo un grande pre-campionato e un buon inizio di stagione, Fulvio Pea non l’ha più considerato molto, tanto che nelle ultime tre apparizioni (l’ultima, un mese fa) ha messo insieme nemmeno 90′ in tutto.

Bedin-1

Ieri pomeriggio, intanto, il padovano Matteo Bedin si è accasato alla Triestina, affidando al web il suo saluto: «Si riparte con una nuova avventura, nuovi obiettivi in un’altra città», ha scritto il centrocampista. «Il mio cuore è e rimarrà padovano. Ringrazio e saluto tutti i tifosi per l’affetto e le emozioni che mi avete fatto vivere in questi mesi. Un abbraccio ai miei ex compagni e amici, che prima di essere giocatori sono uomini veri».

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