Union Ripa La Fenadora-AltoVicentino, Zanin: “Nelle 4 partite dopo quella di Padova ci sono stati 5 episodi che ci hanno danneggiato. E guardo in casa mia…”

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Fonte: Giornale di Vicenza

«Spero che la squadra ripeta la prestazione di Sacile, perfetta, a parte i due errori che l´hanno decisa. Sotto di un uomo per 75´, abbiamo creato 4 palle gol nitide subendo delle decisioni incredibili. Mi permetto di notare che nelle 4 partite dopo quella con il Padova, ci sono stati almeno 5 episodi, tra rigori negati e reti annullate, che ci hanno danneggiato. E guardo in casa mia». A Pedavena sarà in tribuna, assieme al presidente Dalle Rive e ad Alberto Pignat, squalificato, ma questo per Diego Zanin è il penultimo dei suoi pensieri. L´ultimo, infatti, è l´atteggiamento in campo dei suoi atleti, sempre più convinti di un disegno per così dire lotitiano anche nel girone C. «Detto che ci sono momenti in cui un allenatore si fa espellere per concentrare su di sé l´attenzione dell´arbitro e proteggere la squadra, io dico che dobbiamo essere bravi e maturi nello stare in campo senza vittimismi e senza cadere nelle trappole della frustrazione. Vale per Pignat – che non aveva fatto un fallo da “giallo”, ma che poi si è lasciato andare ad una reazione di sconforto – e vale per tutti. Dobbiamo usare la testa, sempre». Raccomandazione ancor più necessaria pensando all´impianto di gioco bellunese, stretto e in sintetico, e ad un avversario che dopo la sconfitta pre-natalizia contro il Padova ha inanellato, si fa per dire, altre 4 sconfitte ed un successo. Se non è crisi, poco ci manca, ma in casa altovicentina nessuno si fida. Intanto in infermeria è rimasto solo Diego Dal Dosso, alle prese con la riabilitazione dell´alluce, mentre Maurizio Peluso, Rosario Di Girolamo e Alessandro Cortesi dovrebbero essere tutti e tre abili e arruolabili. Dei tre, da valutare bene le condizioni del “Mago”. Il quale, lungi dal deprimersi anche per una posizione di gioco che lo porta un po´ più lontano dalla porta, avverte: «Voglio riprendere ad essere decisivo per la squadra. Per quanto mi riguarda l´obiettivo è sempre lo stesso: la promozione. E non lo dico per dire. Fare venti gol e non vincere… nulla sarebbe deprimente, piuttosto 12-13 ma festeggiare la nuova categoria. E non mi arrendo, finché ci sarà una partita da giocare, lotterò». Ed allora un bel brindisi al bomber mai domo. Con birra di Pedavena, naturalmente.




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