Belluno-Padova, le pagelle biancoscudate: Amirante e Cunico devastanti, centrali difensivi da standing ovation, ottimo ritorno per Petkovic


Petkovic 7: Schierato in extremis causa infortunio di Lanzotti, non sembra affatto condizionato dal problema fisico patito: pochissime parate ma molte uscite alte provvidenziali. Bentornato…

Bortot 6.5: Quando Mosca attacca dalla sua parte lui lo “scaccia”, consentendogli solo di effettuare un paio di cross in area. Per questo motivo sembra spingere magari meno, ma per il resto è sicuro ed accorto. Come di consueto.

Thomassen 7.5: Ha nuovamente aspettato il suo momento, in silenzio e continuando a lavorare con grande umiltà. La squalifica di Sentinelli gli ha concesso l’opportunità di dare il proprio contributo alla causa. Ma lui, da buon “vichingo veneto”, non si accontenta di rispondere presente. E sfodera una prestazione impeccabile. Davvero impeccabile…

Niccolini 7.5: Se Thomassen merita il “votone”, lui non è affatto da meno. Anzi, a pari ruolo corrisponde medesima partita: non sbaglia un intervento che sia uno, chiudendo ogni varco possibile ed immaginabile. Invalicabile.

Salvadori 6.5: Per lui, che si è messo in mostra con la maglia dell’Union Ripa La Fenadora, è un simil-derby. E non lo fallisce, anche se in due occasioni dimostra forse troppa sicurezza perdendo palloni che potrebbero rivelarsi dannosi. Ma tutto è bene ciò che finisce bene…

Segato 6.5: Si prende posto e maglia solitamente occupati da Nichele. E non lo fa rimpiangere, dispensando palloni giocabili e fermando sul nascere molte sortite bellunesi. Con le buone o con le cattive. In fondo, un po’ di cattiveria agonistica non guasta mai…

Mazzocco 6.5: Si sacrifica per la squadra, preferendo compiere un apprezzabilissimo lavoro sporco piuttosto che cercare inserimenti offensivi o giocate fine a se stessi. Segno che ha letto a dovere la partita. E che possiede grande intelligenza tattica. Ma questo già si sapeva…

(Fenati S.V.)

Ilari 6.5: In un match come quello odierno, impostato in modalità “aspettare e ripartire”, il compito degli esterni offensivi diventa quasi fondamentale. Lui e Petrilli lo sanno bene, e si comportano di conseguenza: terzini messi in difficoltà a suon di accelerazioni, e diga scardinata. Con buona pace dei gialloblu…

Cunico 8: Giovedì tocca quota 37 anni. Almeno metà dei quali trascorsi sui campi di tutta Italia. Eppure è tutto tranne che stanco di girare e giocare. E stupire. Belluno docet: due assist al bacio, uno più bello dell’altro. Amirante ringrazia. E non è l’unico…

(Aperi S.V.)

Petrilli 6.5: Per lui vale ovviamente il discorso fatto per Ilari. Magari con un pizzico in più di imprevedibilità e spregiudicatezza, ma il brio e l’efficacia sono gli stessi. Gli applausi scroscianti all’uscita dal campo sono doverosi…

(Dionisi 6.5): Copertura, spinta, cross e pure tiri: non si fa mancare nulla.

Amirante 8: Giocate contro la terza in classifica, oltretutto fuori casa e con due attaccanti fuori uso? Niente paura, ci pensa “Savio”. Anzi, “Bomber Savio”. Perché gli assist di Cunico sono davvero una delizia, ma bisogna anche concretizzarli. E se un attaccante viaggia di doppietta in doppietta vuol dire che sa come si fa. Über alles…

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