Basket, alla Virtus il superderby del biscotto: Petrarca ko, sold out a Montegrotto

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Guerriero Petrarca – Broetto Virtus 59-66
Parziali: 13-22; 32-36; 46-45

Guerriero Petrarca: Rappo 3, Causin 6, Crestani 14, Coppo 4, Millevoi, Basso 3, Cecchinato, Gillaspy 15, Gotti 2, Tracchi 12. TL 12/18. All.re Nicola Imbimbo

Broetto Virtus: Canelo 17, Schiavon 5, Di Fonzo 5, Busca 7, Contin, Berto 2, Lazzaro 19, Sabbadin 2, Salvato 7, Ferrara 2. TL 20/28. All.re Friso

Arbitri Sartori Giulia (Arsiè), Lanfaro Marco (Arzignano)

Tutto meraviglioso, tranne il risultato. L’illusione del successo sulla Virtus Broetto (in maglia Viero per ricordare il derby di 25 anni fa con l’Elledi Petrarca) si è concretizzato in una atroce delusione, proprio quando sembrava che i bianconeri sul 59-57 a 3 minuti dalla fine e in piena spinta agostica e mentale, potessero ripetere l’esito dell’andata. E invece – evento piuttosto raro nel basket – in una partita dal punteggio piuttosto basso si è verificato un parizale negativo di 9-0 proprio nel momento di massima spinta e fino alla conclusione. Dopo la tripla di Crestani che ha fatto esplodere i tifosi che hanno stipato all’inverosimile il Palaberta di Montegrotto, il Guerriero Petrarca in pratica non ha più giocato come aveva dimostrato di poter fare. La prima avvisaglia negativa è stato il quinto fallo dell’ispirato Gillaspy sul 59-59, la standing ovation del popolo petrarchino ha consolato solo in parte il giocatore americano, alla sua ultima apparizione a Padova, che negli ultimi 164 secondi poteva continuare a dare il suo prezioso contributo. Qualche errore clamoroso di firma petrarchina, mentre la Virtus prendeva sempre più coraggio e vinceva una partita fondamentale per la conquista della seconda fase. Il Petrarca neppure questa volta si è smentito per quanto riguarda l’approccio alla partita. In pratica il vantaggio è durato 15″, il primo canestro di Gillaspy, poi il punteggio è lievitato a favore degli ospiti, fino a raggiungere i 13 punti di distacco al’inizio del secondo quarto (15-28). Secondo copione anche la rimonta piuttosto corposa che ha caratterizzato la gare dei bianconeri, fino a passare in vantaggio nel terzo quarto con un massimo di 44-38 in un momento in cui Gillaspy e Tracchi sembravano indemoniati. Ma come dicevamo questa volta la rimonta non si è completata e alla fine il tripudio è stato tutto neroverde. Onore comunque ai petrarchini che pur non disputando una partita eccezionale hanno comunque confermato in questa partita di poter competere con le migliori del girone. Di buon auspicio per il prossimo campionato. Una nota simpatia è stato l’antipasto del derby delle vecchie glorie. L’ha spuntata l’Elledì (ovvero il Petrarca) per 54-52 dopo 3 tempi, un punteggio notevle che ha confermato come l’età anagrafica non sempre corra a braccetto con l’età che una persona si sente. Ritrmi naturalmente ridotti, ma la “mano” resta sempre calda come hanno dimostrato i vari Tonzing, Stefanelli, Sommese, Bonetto & company. Ultima notazione: faceva un effetto strano leggere un cartello appeso alle biglietterie “Biglietti Esauriti”. Da tempo immemorabile non si verificava in casa Petrarca, e anche questo può essere un buon auspicio per il futuro.

Fonte: Ufficio stampa Petrarca Basket

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