Sacilese-Padova, Busetto: “Orgogliosi di quanto abbiamo fatto finora”. Dionisi: “L’obiettivo finale è vicino, ma…”


Fonte: Gazzettino, Pierpaolo Spettoli

Non si vedevano da un pezzo nell’undici di partenza, e con la Clodiense sono tornati a essere protagonisti formando una catena di destra tutta corsa, potenza e anche qualità. Con Fabio Busetto e Matteo Dionisi il Padova ha messo il turbo sulla corsia laterale, un’accoppiata che già si era messa in luce nella prima parte di stagione e che è tornata di moda a Chioggia anche complici alcune defezioni tra i compagni. Per Busetto è stato il rientro dopo l’infortunio al ginocchio subito esattamente tre mesi fa (8 gennaio) nell’amichevole infrasettimanale con il Carpanedo. «È stata una bella sensazione tornare in campo. Ci tenevo a giocare questa partita anche perché l’anno scorso sono stato sei mesi alla Clodiense, con più bassi che alti nel rendimento, e volevo dimostrare ciò che non ho potuto fare lì. Tra l’altro, essendo di Pellestrina, è stato come giocare in casa. Ci ho messo venti minuti ad andare allo stadio, dove ho aspettato l’arrivo della squadra». Il campo ha dimostrato che l’infortunio non l’ha cambiata mettendoci personalità e anche disinvoltura nel proporsi. «Mi sono curato bene in questi mesi, quando gioco non ho il timore di rifarmi male. Sento ancora un leggero fastidio al ginocchio, ma mi hanno detto che è normale nel primo periodo. In ogni caso ci ho già fatto l’abitudine e in campo non ci faccio caso». Sulla sua fascia, poi, l’intesa con Dionisi funziona alla perfezione. «Abbiamo fatto il nostro, sappiamo entrambi quello che possiamo dare. Quando sto io basso, o resta lui, possiamo spingere di più senza preoccuparci. Con tutti i compagni mi trovo bene, anche se con lui mi capisco un po’ meglio». Domenica vi attende l’impegno all’Euganeo con la Sacilese. «È uno scoglio importante, se riusciamo a superarlo il traguardo della promozione si avvicina ulteriormente. Lo sentiamo nell’aria e ci rende orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora. Speriamo di raggiungerlo il prima possibile».

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Quanto a Dionisi, mancava nell’undici titolare dalla trasferta con il Mori Santo Stefano (25 gennaio). Con la Clodiense, oltre a sfoderare la solita prestazione di grande quantità e carattere, ci ha messo anche lo zampino in occasione dei due gol. «Era da un po’ che non partivo dall’inizio, sono soddisfatto di come è andata. È facile per chiunque inserirsi in questa squadra e ciò dimostra che siamo un gruppo unito. Poi ciascuno di noi deve essere bravo a sfruttare le proprie qualità e abbiamo messo in pratica le cose che ci aveva chiesto l’allenatore. La squadra gira bene e c’è grande sintonia, personalmente ci tenevo a fare del mio meglio e a dare insieme ai compagni il massimo per raggiungere l’obiettivo finale che vogliamo tutti», ossia il salto in Lega Pro. Se ultimamente non aveva trovato spazio dall’inizio è anche per la regola dei quattro giovani da schierare sempre in campo. «Fa parte del gioco, anche se è una regola che penalizza i giocatori più “grandi”. In panchina ne abbiamo diversi che farebbero la differenza in qualsiasi squadra». Pasqua è ormai alle spalle, ora sotto con la Sacilese. «È la prima di cinque battaglie che ci aspettano fino al termine del campionato e cerchiamo di portare a casa più punti possibile per chiudere il discorso promozione. Se gioco o meno non importa, conta raggiungere l’obiettivo finale. Lo vediamo vicino, ma dobbiamo pensare a una partita alla volta e rimboccarci le maniche tenendo duro fino alla fine».

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