Live 24! Padova, primo test di rilievo: amichevole alle ore 19.30 a Belluno coi gialloblu

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Ore 18.10 – (Alto Adige) Per il nuovo Alto Adige targato mister Stroppa è arrivato il momento del quarto test di lusso, previsto contro lo Spezia e che si giocherà questo pomeriggio a Santa Cristina in Val Gardena. Fischio d’inizio alle ore 17. Le prime tre uscite stagionali dei biancorossi, quelle contro Verona (3-0), Sassuolo (4-0) e Bologna (1-0), hanno permesso a mister Stroppa di trarre le prime importanti indicazioni su quello che sarà il nuovo volto e conseguente peso specifico di uno scacchiere che, pian piano, sta completando ogni sua sfaccettatura. Ci riferiamo all’incremento qualitativo di una rosa che ha accolto fino al momento ben dieci arrivi. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati quelli del terzino sinistro Nicolas Crovetto e del centravanti Ettore Gliozzi. Il cileno Crovetto è un’altra prima scelta che il ds Piazzi ha voluto fortemente portare in Italia. Anzi per meglio dire riportare, visto che il ventinovenne difensore, che ha già debuttato in biancorosso contro il Bologna, aveva conosciuto le latitudini del calcio italiano militando tra le file dell’Udinese, della Triestina e del Taranto. Il ventenne centravanti calabrese Gliozzi, arriva in prestito dal Sassuolo. Attualmente nel ritiro di Vipiteno il giovane attaccante reggino sta svolgendo un lavoro differenziato, perché reduce da un infortunio. Il debutto di Gliozzi è quindi rimandato, mentre contro lo Spezia si annuncia il ritorno di Bertoni, che per un affaticamento muscolare è stato costretto a disertare le amichevoli con Sassuolo e Bologna. Il test con lo Spezia rappresenta l’ultimo test probante per i biancorossi, in vista del primo impegno ufficiale che il calendario ha previsto per domenica 2 agosto, quando Coser e compagni scenderanno in campo per affrontare in trasferta il Matera, nel match valido per il primo turno eliminatorio della Tim Cup. La squadra lucana è un’avversaria per così dire tradizionale, perché già affrontata, proprio nella competizione tricolore, due stagioni orsono quando al Druso i biancorossi si imposero per 2 a 0. Chi vince affronterà domenica 9 agosto il Pescara. La trasferta in Basilicata sugellerà di fatto la conclusione del ritiro vipitenese, non prima però del vernissage previsto per venerdì e che si terrà presso l’hotel Schneeberg in Val Ridanna.

Ore 17.50 – (La Provincia Pavese) Da papabile alla successione di Massimo Londrosi al mancato rinnovo del contratto, esattamente come il dg e ds mandato via a sorpresa il 13 luglio. Al Pavia cade un’altra testa: dopo Londrosi, appunto, tocca ad Alessandro Pizzoli, che nel club azzurro ricopriva l’incarico di direttore del settore giovanile. Incarico che ha continuato a svolgere, su richiesta della società, anche dopo la scadenza contrattuale del 30 giugno. Di più: Pizzoli, l’unico oltre a Londrosi con l’abilitazione per fare il direttore sportivo (perciò si era pensato anche a lui per la successione), è stato utile per definire una serie di operazioni di mercato relative alla prima squadra dopo il licenziamento dello stesso Londrosi. Pizzoli, che ha ricevuto lunedì dal nuovo dg Nicola Bignotti la comunicazione del mancato rinnovo del suo contratto, è rammaricato ma non polemico: «Mi spiace perché c’erano i presupposti per costruire qualcosa di buono nel giro di due-tre anni. D’altronde la proprietà ha il diritto di fare le sue scelte, soprattutto quando cambia il direttore generale». Magari non a fine luglio, piuttosto al termine della stagione precedente. Anche su questo, però, Pizzoli non fa polemica: «Certo, ora è più difficile trovare un altro incarico, ma mi rimboccherò le maniche. Pavia era stata anche una scelta di vita, vivo a Milano e ho un bimbo di 2 anni». Pizzoli – già osservatore per Atalanta, Inter, Teramo e Livorno, poi ds del Voghera, quindi per 4 anni responsabile del settore giovanile della Sampdoria e dg al RapalloBogliasco – era stato ingaggiato dal Pavia al quale aveva proposto un progetto sullo scouting, ovvero la ricerca di giocatori da inserire nelle varie rose: «Sono stato aiutato dalla mia esperienza, perché si è trattato di fare in pochi mesi quello che in genere si fa in una stagione». Da gennaio, poi, è stato chiamato a guidare il settore giovanile: «Ho trovato un ambiente buono, con tecnici preparati e disponibili che dovevano solo essere indirizzati. Ho cercato di dare una certa metodologia all’area scouting e di ottimizzare le risorse». Quanto alla prima squadra, Pizzoli è convinto che possa davvero aspirare alla B. «La società ha fatto sforzi importanti e ben vengano investitori stranieri nel nostro calcio – dice – Pavia ha un bel bacino d’utenza e la squadra dà la sensazione di essere davvero forte e motivata, e a guidarla c’è un bravo allenatore». Chi prenderà il posto di Pizzoli? La decisione probabilmente non sarà immediata ma potrebbe essere anche legata a un eventuale ritorno in società degli ex soci minori, entrati con piccole quote nell’era Zanchi e che si erano fatti da parte un anno fa per consentire la cessione del club alla nuova proprietà cinese: il passaggio del club prevedeva infatti, su esplicita richiesta degli acquirenti, la vendita del 100% delle quote. I proprietari cinesi si erano poi detti disponibili a un loro ritorno nel club, ma passi avanti concreti non se n’erano fatti. Dopo il licenziamento di Londrosi il gruppo di ex soci ha avuto degli incontri con il vicepresidente Qiangming Wang, che potrebbero preludere a un loro nuovo ingresso. Si tratta del patron dell’Accademia Pavese Ezio Panigati, del consigliere d’amministrazione del Cesena Marino Vernocchi, dell’imprenditrice Alessandra Pedron (tutti avevano un ruolo nel settore giovanile del Pavia prima della cessione) e della Zar technology di Maurizio Barbieri.

Ore 17.30 – (Gazzetta di Mantova) È una vera odissea quella che sta vivendo Samuele Sereni per approdare in biancorosso. Il 27enne esterno sinistro, che militò nell’Acm già nella stagione 2011-2012, ieri era nella sede di Viale Te, convinto di poter raggiungere in serata il ritiro di Masen. E invece è dovuto tornare a casa, in attesa che dalla Cina la proprietà del Pavia dia l’ok all’intesa raggiunta fra il Mantova e il nuovo dg del club biancazzurro, Bignotti. A spiegare la situazione è il presidente Sandro Musso: «Lunedì, in tarda serata, abbiamo trovato l’accordo con il dg del Pavia ed eravamo quindi certi di poter far andare Sereni in ritiro. Ma oggi (ieri per chi legge, ndr) non è arrivata la carta che aspettavamo per poter concludere ufficialmente l’operazione. L’ok definitivo, infatti, pare debba arrivare dalla Cina. Il Pavia ci ha anche offerto il nulla osta per far allenare Sereni, ma a questo punto noi vogliamo chiudere una volta per tutte la questione e dunque l’abbiamo rifutato. Domani (oggi per chi legge, ndr) dovrebbe finalmente arrivare la fumata bianca e a quel punto Sereni potrà firmare il contratto (biennale) che io ho già sottoscritto e quindi mettersi a disposizione di mister Maspero». Da parte sua Samuele Sereni ha preferito non rilasciare dichiarazioni, ma bastava la sua espressione a spiegare la rabbia accumulata nelle ultime settimane. Da tempo, infatti, il giocatore ha un’intesa con il Mantova ma non può formalizzarla a causa dei ripetuti dietrofront del Pavia. Oggi potrebbe essere la volta buona. Ma a questo il condizionale è quantomai d’obbligo.

Ore 17.10 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tre sole società hanno presentato domanda di ripescaggio in Lega Pro corredata da tutta la documentazione richiesta, dalla fideiussione di 400 mila euro e dalla supertassa di mezzo milione di euro. Sono Albinoleffe (retrocessa direttamente in serie D, condannata proprio dai ramarri), Pordenone (sconfitta ai playout dal Monza) e Seregno (che ha partecipato ai playoff di Lega D). Per queste, al momento attuale, la partecipazione al campionato di serie C 2015-16, è garantita. La comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare durante la riunione del consiglio Figc del 4 agosto. Per le altre aventi diritto che però hanno presentato una domanda incompleta o non l’hanno proprio presentata viste le condizioni vessatorie che la dovevano accompagnare, come anticipato nei giorni scorsi, sono iniziate le grandi manovre legali. RICORSI – Hanno presentato domanda di ripescaggio senza allegare gli assegni circolari a copertura della supertassa di 500 mila euro Monopoli e Viterbese. La loro domanda sarà respinta. Scontato a quel punto il ricorso al Tribunale dello sport del Coni. Stessa posizione per Forlì, Gubbio e Sanbenedettese che, pur avendone diritto, non hanno presentato la domanda perchè (posizione ufficializzata) hanno ritenuto ingiusta e irregolare la supertassa. Qualora il Coni dovesse dar loro ragione anche tutte le altre aventi diritto (una ventina in tutto) potrebbero fare ricorso e candidarsi a uno dei posti vacanti per completare l’organico di 60 squadre (20 per girone) previsto dalla normativa attuale. MOTIVAZIONI – Le ricorrenti sostengono che lo statuto del Coni e della Figc non attribuiscono alla stessa federazione alcun potere di istituire tasse al di fuori di quelle già previste dal regolamento vigente. La delibera del 30 giugno scorso che istituì il versamento a fondo perduto di mezzo milione per le aspiranti il ripescaggio sarebbe quindi illegale. IN REGOLA – Se il Coni dovesse accettare il ricorso e annullare la supertassa tutte le società rientrerebbero in gioco. «La serie C per noi – ha rassicurato Mauro Lovisa – sarebbe garantita. Saremmo comunque al terzo posto in graduatoria e ci verrebbe restituito il mezzo milione versato».

Ore 16.50 – (Messaggero Veneto) Pordenone pronto a dare un’altra piccola accelerata al proprio mercato. Oggi dovrebbe essere il giorno buono per l’affare Cocuzza: l’esterno d’attacco del Renate sarebbe in procinto di firmare per i neroverdi, che raggiungerebbe poi nel ritiro di Arta Terme. Sempre nella località friulana, oggi, è in programma la prima sgambata amichevole del team di Bruno Tedino: appuntamento alle 17.30 con il Cedarchis. Mercato. Pare tutto fatto per l’ala. Riccardo Cocuzza, classe ’93, potrebbe diventare oggi un nuovo giocatore in Lega Pro del Pordenone. Secondo indiscrezioni, le parti si dovrebbero incontrare oggi a Milano e sancire così l’accordo. Ancora non si sa la formula dell’operazione: vista la giovane età la punta potrebbe firmare un biennale. Il giocatore è svincolato. Faceva parte anche lui della “galassia” Parma, società fallita com’è noto poco tempo fa e ripartito dalla serie D. Con Gulin (’95), ex Feralpi, di proprietà della Fiorentina, ormai a un passo, si sta per completare la batteria di esterni-fantasisti pronti a giocare dietro il centravanti nel 4-2-3-1. Su quel punto di vista (bomber), così come per il centrocampista, c’è sempre un momento di impasse: per l’attaccante si aspetta, per i mediani calano le quotazioni di Gualdi (’92) così come ancora non si sblocca la situazione legata a Fortunato (’90), già in neroverde l’anno scorso. Ogni giorno è buono perché l’ex Inter raggiunga il ritiro, fatto sta che la situazione non si sblocca. Uscita. Oggi prima sgambata, in cui si proveranno i movimenti del nuovo modulo. Il lavoro prosegue bene e senza soste, con lo schema di lavoro aerobico al mattino e tattico al pomeriggio. Tutti a disposizione eccetto gli infortunati Pavan e Careri. Sabato ci sarà la “vera” amichevole, la gara alle 17 ad Arta col Montebelluna di serie D. A seguire, di fronte al Grand Hotel Gortani – sede del ritiro – ci sarà “Sabato neroverde… ad Arta Terme”: i tifosi potranno conoscere i nuovi protagonisti neroverdi, in attesa del ritorno in città. Ricorso. Intanto, spostando il focus sul ripescaggio, il cui iter è stato completato da parte dei neroverdi, Forlì, Gubbio e Sambenedettese hanno presentato ricorso sui criteri di ripescaggio stabilito dalla Figc. Hanno quindi impugnato, di fronte al Collegio di Garanzia dello Sport, la delibera del Consiglio Federale che stabiliva i dettagli: i ricorrenti lamentano il fatto che, la sorta di tassa fissata dalla Figc per la riammissione (500 mila euro) sia troppo onerosa. Una scelta, a parer loro, dettata per scoraggiare gli aventi diritto e per ridurre così i club partecipanti alla Lega Pro. Sarà il Coni, ora, a dire la sua.

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Soligo dopo Malagò, Perinetti pensa a un altro ex per il centrocampo arancioneroverde. Ufficializzato lunedì il ritorno del 24enne Matteo Malagò, nell’ultimo biennio al Real Vicenza in Lega Pro, sempre per la cabina di regia sarebbe dietro l’angolo con l’accordo con Evans Soligo. Il classe ’79 di Marghera – cresciuto nel vivaio arancioneroverde e debuttante nella B 2002/03 con Bellotto allenatore – lo scorso anno è retrocesso in serie D col San Marino (28 presenze), dove si era accasato conclusa l’esperienza nel Delta Porto Tolle di Paolo Favaretto. Un terzo ritorno potrebbe invece riguardare il reparto offensivo, visto che voci darebbero per imminente un incontro del ds Perinetti con Alberto Bergossi, procuratore di Raffaele Franchini. Il 30enne esterno offensivo di Faenza, passato dal Venezia al Pordenone nell’ultimo mercato invernale, attualmente si sta allenando a Coverciano con i 58 calciatori disoccupati dell’Aic. Oggi, intanto, dovrebbe diventare ufficiali (oltre alle date del ritiro a Piancavallo, al via venerdì o sabato) gli accordi col portiere Riccardo D’Alessandro (’96, Akragas) e il difensore Lorenzo Checchi (’91, Poggibonsi). Tutti i calciatori che andranno in ritiro firmeranno i contratti dopo il 4 agosto, quando il Consiglio federale confermerà l’inserimento in sovrannumero del Venezia in serie D: in quest’ottica ieri i legali Vasta e Daminato hanno inoltrato la documentazione via pec alla Figc per un parere preventivo. Ancora da definire lo staff tecnico di mister Favaretto: il preparatore dei portieri sarà Massimo Lotti, mentre il vice non sarà Massimo Melucci accasatosi all’Entella.

Ore 16.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) «Lo scorso anno la serie D l’avevo rifiutata quando mi erano arrivate alcune proposte. Ma qui c’è il Venezia e c’è Giorgio Perinetti. E’ come se mi avessero chiamato in serie A». Al suo primo giorno da allenatore del Venezia Fc, Paolo Favaretto non nasconde certo il suo entusiasmo per essere ritornato in laguna. «Non conosco ancora la proprietà ma quel che mi ha detto Perinetti mi basta, perché mi ha trasmesso sensazioni positive. Ora vorrei riuscire a trasmettere questo entusiasmo a tutto l’ambiente. Non nego che a febbraio, quando sono venuto al Penzo da avversario, sono rimasto molto male nel vedere così poche persone allo stadio». Un filo da riannodare, tra la città e la squadra, riprendendo quel che si era interrotto sei anni fa, all’epoca della prima panchina arancioneroverde di Favaretto, pure allora post fallimento. «Anche quella era una ripartenza, proprio come questa… Ripartiamo dal Venezia, che dal 1987 rappresenta tutta la città: è una storia particolare, ci sono stati tre fallimenti ma ora si riparte. L’obiettivo è riportare la gente allo stadio e per farlo non bastano i buoni risultati, dovremo essere bravi a coinvolgere tutti». Città e tifoseria che nel frattempo si è frammentata, anche per la presenza in serie D del Mestre e di altre squadre del territorio, come il Calvi Noale. «Non mi preoccupa, dovremo essere bravi noi a conquistare i tifosi, esprimendo un buon calcio». La squadra è tutta da costruire, anche se iniziano ad arrivare i primi elementi. Lunedì è stato ufficializzato Matteo Malagò, domani arriveranno Lorenzo Checchi e Riccardo D’Alessandro: per il difensore centrale ex Poggibonsi e il portiere ex Akragas l’accordo è fatto. Per tutti, Favaretto compreso, la firma sul contratto avverrà dopo il 4 agosto, dopo cioè che il Venezia Fc sarà ammesso ufficialmente alla serie D. Ma intanto si lavora come se le firme già ci fossero. «Dobbiamo correre, siamo in ritardo. Questo ci penalizzerà a inizio stagione, dobbiamo metterlo in conto. A me piace giocare un calcio offensivo ma al tempo stesso equilibrato e per trovare equilibrio serve amalgamare i giocatori. Avremo un gruppo nuovo, ci vorrà del tempo per conoscersi». Entro oggi dovrebbe definirsi anche lo staff tecnico, di cui farà parte senz’altro il preparatore dei portieri Massimo Lotti. Ed entro la fine della settimana il gruppo partirà per il ritiro a Piancavallo. «Questa situazione è simile a un subentro. Sono un esperto ormai in materia, tanto che sarà questo il tema della mia tesi al master Uefa Pro per allenatori, a settembre». Favaretto si lascia alle spalle la fugace parentesi al Real Vicenza durata cinque partite. «Ma nel frattempo ho visto più di cento partite. La serie D? Quest’anno ci saranno tante partite vere, contro squadre molto attrezzate. E sarà un bel campionato».

Ore 15.50 – (La Nuova Venezia) Dopo il centrocampista Matteo Malagò, in arrivo dal Real Vicenza, il Venezia si appresta a chiudere anche con il portiere Riccardo D’Alessandro e con il difensore centrale Lorenzo Checchi. Questi ultimi due sono attesi oggi a Mestre per discutere con la dirigenza arancioneroverde i dettagli dei rispettivi contratti per la prossima stagione, quindi sosterranno le visite mediche e si metteranno a disposizione del nuovo allenatore Paolo Favaretto. Le firme, e quindi la conseguente ufficializzazione da parte del club, arriveranno solo quando il Consiglio federale e il presidente Tavecchio daranno il via libera all’iscrizione in serie D della squadra. Ciò non significa, però, che il direttore sportivo Perinetti e il suo staff non vadano alla caccia di talenti, dal momento che quello in atto è una vera corsa contro il tempo per poter consentire a Favaretto di mettersi al lavoro il prima possibile. D’Alessandro, 19 anni, arriverebbe al Venezia dopo l’esperienza della stagione passata sempre in serie D con l’Akragas ad Agrigento. Un portiere giovane ma che pare di grande talento, e che ha avuto trascorsi nelle giovanili del Palermo. Aspetto, quest’ultimo, che fa pensare che il diesse Perinetti lo conosca bene visto che fino a un anno fa era al fianco del presidente Maurizio Zamparini proprio nel capoluogo siciliano. Checchi, invece, di esperienza ne ha di più, forte dei suoi 24 anni e delle ultime stagioni passate al Borgo a Buggiano e al Poggibonsi. Di Malagò si è invece già detto del suo ritorno al Venezia. Il 23enne mestrino conosce bene l’ambiente anche se la società è nuova, e soprattutto è ben conosciuto tecnicamente e tatticamente da Favaretto, che nella passata stagione lo ha allenato al Real Vicenza in Lega Pro. Il Venezia e Perinetti nelle prossime ore dovrebbero ufficializzare invece la sede dl ritiro precampionato. Quasi certa, ormai, la scelta di Piancavallo. Da un lato per gli ottimi impianti sportivi presenti, dall’altro per l’albergo restaurato di recente.

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Roberto Gagliardini è un giocatore del Vicenza. L’ufficialità, fino alla tarda serata di ieri, non era ancora arrivata a causa dell’assenza del presidente dell’Atalanta Antonio Percassi che non ha potuto firmare i documenti, cosa che farà comunque oggi. Gagliardini ieri ha messo nero su bianco con il Vicenza, firmando il contratto che lo legherà al Vicenza con la formula del prestito con diritto di riscatto. Con l’arrivo di Gagliardini, che andrà a fare reparto con Cinelli e Pazienza, il Vicenza ha consegnato a Pasquale Marino un centrocampo meno tecnico rispetto a quello dello scorso anno ma dotato di più chili e centimetri, che nelle idee di Marino dovranno garantire copertura ad un reparto offensivo che sarà probabilmente formato da un tridente più offensivo di quello schierato nello scorso campionato. In mediana il Vicenza potrebbe decidere di colmare la lacuna attuale nel ruolo di regista davanti alla difesa con il giovane rossonero Andrej Modic, talentuoso centrometodista diciannovenne che il Milan potrebbe decidere di mandare alla corte di Marino per proseguire il suo processo di maturazione. Oggi è in programma un incontro tra le due dirigenze in cui l’argomento sarà appunto la situazione di Modic, e non è detto che le due società possano anche trovare un’intesa. Il mercato del Vicenza nei prossimi giorni dovrebbe puntare a sfoltire l’organico dei giocatori che non rientrano nel programma tecnico, con Alessandro Camisa e Matteo Gentili candidati alla cessione tra i difensori, Niccolo Corticchia a centrocampo e Stefano Giacomelli in attacco. La decisione sull’ex pescarese pare ormai presa, anche perché nel ruolo il Vicenza punta ad acquisire un giocatore importante. Sempre aperta è anche la situazione di Andrea Cocco, il cui contratto scade a giugno del 2016, ma non si registrano passi avanti per abbozzare un’intesa che porti al prolungamento del contratto del centravanti sardo in biancorosso. «Non ho niente da dire perché non ci sono novità — precisa il procuratore di Cocco, Mario Giuffredi — con il Vicenza non ci siamo visti né sentiti, le chiamate che ho ricevuto per il mio assistito al momento erano solo richieste di informazioni e niente più». La posizione di Cocco resta quindi sempre aperta, anche se tutti i tifosi del Vicenza lo vorrebbero vedere ancora in biancorosso. Al momento la tifoseria berica sta rispondendo bene alla campagna «Totalmente dipendente», anche se ottenere la nuova tessera dell’abbonamento è un operazione complicata, ed essere vecchi abbonati non aiuta. Da questa stagione l’abbonamento sarà caricato all’interno della tessera del tifoso e quindi, anche per chi aveva ricevuto l’ok delle forze dell’ordine l’anno scorso, sono necessarie nuove verifiche. Arrivate le conferme dei requisiti per la tessera del tifoso, può partire la pratica per l’abbonamento. Oggi intanto, a Roma, si discuterà la richiesta della Lega Pro alla società biancorossa, che al Vicenza ha chiesto una cifra di circa 774mila euro in funzione del passaggio dei berici in serie B. La società di via Schio sostiene di non essere tenuta a versare la somma, essendo stata ripescata e non avendo, quindi, ottenuto la promozione diretta «sul campo».

Ore 15.10 – (Mattino di Padova) In attesa del raduno di domani (fissato per le 14.30 al centro sportivo di Tombolo, con allenamento alle 15) e della prima amichevole, in programma sempre a Tombolo contro l’Abano sabato 1 agosto alle 15, la Luparense San Paolo Football Club tessera 7 giocatori che vanno a completare la rosa rossoblù. Si tratta di Gianmarco Brotto, Matteo Nicoletti, Paolo Zanin, Alfredo Praticò, Mattia Sanavia, Matteo Faggin e Alessio Babolin. Brotto è un attaccante cittadellese, classe 1989, che ha segnato 10 reti lo scorso anno all’Union Ripa Fenadora, sulle 26 presenze inanellate. In precedenza ha giocato nell’Este (2012-2014), con 13 gol nella sua prima stagione, poi in Lega Pro nella Sacilese (2010-2011), e ha fatto due anni al Belluno. Nicoletti, centrocampista, proviene dal Montebelluna: 30 presenze e 2 gol il bilancio della sua ultima stagione in Serie D. Zanin, portiere del 1996, giunge a titolo definitivo dal Cittadella, di cui nella passata stagione difendeva i pali della Primavera. Anche Praticò è stato preso dal Cittadella, con la formula del prestito. Terzino del 1997, è abile sia in fase difensiva che di spinta. Terzo arrivo dal club granata è quello di Sanavia, terzino destro di 17 anni, che ha giocato con gli Allievi nazionali e la Primavera. Faggin, centrocampista, classe 1996, è stato prelevato a titolo definitivo dal Padova. Si è distinto nell’ultima stagione in maglia biancoscudata con gli Juniores nazionali. Infine, pure Babolin giunge a San Martino di Lupari dal Padova, ma in prestito. Attaccante esterno, del 1997, è stato il capocannoniere della Juniores nell’ultima annata, distinguendosi per il senso del gol e la rapidità sotto porta.

Ore 14.50 – (Gazzettino) Oggi alle 17.30 a Dimaro (Trento) il Cittadella è atteso dall’amichevole di lusso con il Napoli, terzo test estivo per la squadra di Roberto Venturato. Dopo il bollettino di guerra della partita con l’Al Ahli, il tecnico confida in una gara più tranquilla: «Il comportamento e l’atteggiamento della squadra avversaria sono andati oltre le righe. È chiaro che in campo si cerca di fare sempre il meglio possibile, ma entrate come quelle dei giocatori palestinesi ci sono costate davvero molto care». Tre giocatori infatti ne sono usciti con le ossa rotte, nel vero senso della parola. «Dispiace per quanto successo a Xamin, Jallow e Sgrigna, tre infortuni legati tutti alla partita, ma dobbiamo guardare avanti. In proiezione Coppa Italia prima e campionato poi, le assenze si faranno sentire, avrò meno soluzioni a disposizione. Uno è un ragazzo delle giovanili che si stava mettendo in grande evidenza, Sgrigna è un elemento che fa la differenza. Dobbiamo avere la consapevolezza che questi tipi di infortuni nel calcio possono succedere, dobbiamo essere più forti della sfortuna, di questi episodi. Quando ci sono difficoltà di questo genere il Cittadella deve diventare ancora più forte nello spirito». Come sopperire alla mancanza di Sgrigna, ricorrendo al mercato? «Con Marchetti abbiamo discusso della situazione, c’è tutto il tempo per fare le necessarie valutazioni. In questo momento voglio valutare per bene tutti quelli che fanno parte della rosa». Proiettiamoci sul Napoli: «È un test prestigioso, perché aldilà della categoria, l’avversario è di quelli davvero importanti. La tradizione della squadra partenopea parla da sè. Per noi sarà un impegno difficile, ma andremo ad affrontarlo con le nostre armi e con lo spirito che cerco di trasmettere ai giocatori. Il Cittadella deve provare a giocare sempre, contro chiunque, attaccando e difendendosi assieme». Tra coloro che incarnano lo spirito del nuovo tecnico c’è sicuramente Massimiliano Busellato, autore tra l’altro di un bellissimo gol nell’amichevole di domenica: «Dopo la delusione dell’ultimo campionato siamo ripartiti a testa bassa, lavorando sodo per poter disputare una grande stagione». I nuovi si stanno integrando bene. «Sicuramente, anche perché è arrivato un giocatore come Manuel Iori che oltre ad essere un grande calciatore è un uomo eccezionale dentro e fuori dal campo. Un vero leader». Il suo nome rientra tra quelli che potrebbero lasciare Cittadella? «Io sono legato alla società da un altro anno di contratto, quindi penso a questi colori. Certo, dovesse arrivare un’offerta importante a me e al Cittadella non penso di rifiutarla, perché tutti abbiamo l’ambizione di fare carriera». Differenze tra Venturato e Foscarini? «Sono due persone pacate, forse il nuovo tecnico è più disponibile al dialogo personale. È motivatissimo, ed è un punto a nostro vantaggio». Questi i prezzi dei biglietti di Napoli-Cittadella: da 0 a 6 anni ingresso gratuito, sopra i 6 anni 15 euro. La gara sarà trasmessa su Premium Sport.

Ore 14.30 – (Mattino di Padova) Amichevole sì, ma di lusso. Dopo il test con i palestinesi dell’Al Ahli Hebron, che ha lasciato in carico non pochi strascichi, con gli infortuni a Sgrigna, Xamin, Jallow e Alfonso, il Cittadella torna in campo per l’ultima gara in altura: questo pomeriggio, alle 17.30, sfiderà il Napoli allo stadio comunale di Dimaro (Trento), sede del ritiro degli uomini di Sarri, con biglietto a 15 euro (gratis per i minori di 6 anni) e diretta tv su Premium Sport HD (canali 370 e 380). Anche se difficilmente Iori e compagni si troveranno a fronteggiare le “stelle” Higuain, appena arrivato in ritiro, e Hamsik, che sta lavorando a parte, la gara sarà sicuramente probante, in particolar modo per il reparto arretrato, vista la presenza di clienti scomodi come Callejon, Insigne, Mertens e l’ex granata Gabbiadini. Il tecnico Roberto Venturato userà la sfida anche per preparare il primo appuntamento ufficiale della stagione, con l’esordio in Tim Cup in programma domenica alle 20.30 al Tombolato (i biglietti da ieri sono acquistabili in prevendita su Ticketone e rivolgendosi alla sede in via Ca’ dai Pase). Intanto, la società ha ufficializzato la permanenza nello staff tecnico di Giulio Giacomin, nella passata stagione alla guida della Primavera e ora chiamato a condurre la Berretti. Al suo fianco confermati Daniele Zuin come vice-allenatore e Michel Favaretto come preparatore atletico. Daniele Scapin e Andrea Campagnolo, nuovi innesti, saranno rispettivamente fisioterapista e preparatore dei portieri. Il collaboratore tecnico Simone Basso, il medico accompagnatore Laura Brusamolin e il dirigente Ugo Gomiero vanno a completare il team, che da domenica andrà in ritiro a Lavarone prendendo il posto della prima squadra.

Ore 14.10 – (Corriere del Veneto) Appuntamento alle 17.30 a Dimaro e, per tutti gli abbonati Mediaset, su Premium Sport. Napoli-Cittadella sarà pure un’amichevole estiva, ma è un test di tale prestigio che vale più di una semplice sgambata sui monti. Roberto Venturato ne è consapevole e spera di fare bella figura, anche se non gli è proprio andata giù la «corrida» contro i palestinesi dell’Al Ahli che ha messo ko per quattro giocatori (Sgrigna, Xamin, Alfonso e Jallow). «Siamo reduci da un’amichevole con un avversario che ha avuto un atteggiamento sopra delle righe — spiega l’allenatore granata — con una serie di interventi fuori luogo per un appuntamento del genere. Ora abbiamo un test di grandissimo prestigio contro una delle squadre più forti d’Italia: cercheremo di fare bella figura contro un Napoli che da anni è al vertice del nostro calcio». L’assenza di Sgrigna potrebbe costringere la società a tornare sul mercato. Il nome di Simone Rosso è stato confermato da Stefano Marchetti, Venturato glissa: «Intanto vediamo quelli che abbiamo a disposizione, poi vedremo sul mercato. Xamin stava facendo bene, peccato che si sia fatto male. L’assenza di Sgrigna è molto pesante, sappiamo tutti il suo valore». Il Napoli è un avversario di prestigio, Venturato ci tiene a fare bella figura: «E’ un test molto importante anche in ottica Coppa Italia, visto che domenica esordiremo contro il Potenza. Sono contento che Sarri abbia la possibilità di dimostrare la sua bravura in una grande piazza. Se devo fare un nome di un giocatore che mi piace del Napoli, a parte i soliti noti, dico Jorginho. E’ un centrocampista di grandi qualità che, secondo me, prima o dopo si imporrà ad altissimi livelli». Capitolo formazione. Non verranno rischiati, oltre a Sgrigna, Xamin, Alfonso e Jallow, neppure Scaglia e Schenetti, reduci da lunghi infortuni. La formazione granata più probabile dovrebbe prevedere così Vaccarecci in porta, Salvi, Pascali, Pellizzer e Benedetti in difesa, Minesso, Iori, Busellato e Paolucci a centrocampo, Coralli e Mancuso di punta. Quest’ultimo era a un passo dal Catanzaro ma il ko di Sgrigna ha bloccato la trattativa. Se ne riparlerà più avanti.

Ore 13.50 – (Corriere delle Alpi) Avversario di rango per la prima uscita stagionale del Belluno: alle 19.30 al Polisportivo arriva il Padova, vincitore dello scorso campionato di serie D e saliti meritatamente in Lega Pro. Nella scorsa annata i gialloblù hanno affrontato il Padova in campionato, incassando due sconfitte su due: piuttosto immeritata quella in trasferta, mentre nel match di ritorno, a Belluno, la doppietta di Amirante non diede scampo a Bertagno e compagni. Quella di oggi sarà ovviamente una partita moto diversa: è calcio estivo, i muscoli sono imballati; ma comunque sarà un test importante per entrambe le squadre che daranno le prime indicazioni ai propri allenatori. «La squadra si sta allenando molto bene e sono felice per questi primi giorni di lavoro», commenta un soddisfatto Roberto Vecchiato, «i nuovi si stanno integrando bene all’interno di un gruppo forte e coeso. Anche i giovani mi hanno impressionato positivamente e quindi considero veramente positiva questa prima fase della preparazione. Ora ci aspettano due amichevoli in due giorni. Le gambe saranno pesanti», conclude, « ma è importante iniziare a collaudare i meccanismi di squadra». Ingresso spettatori. Come successo nel match casalingo contro i padovani, la tifoseria ospite entrerà da Via Ceccati; ma, una volta dentro lo stadio, stavolta i tifosi delle due squadre non saranno divisi. Costo del biglietto. Il biglietto intero costa dieci euro, cinque quello ridotto (per i ragazzi di età tra i 13 e i 18 anni). Entrano gratis i bambini fino ai 12 anni e tutti i ragazzi del settore giovanile gialloblù.

Ore 13.30 – (Gazzettino) Come si stanno comportando i nuovi arrivati? «Sono tutti molto disponibili, mi hanno sorpreso positivamente. Siamo in ritiro per cercare di esprimerci al meglio e sono a loro completa disposizione per metterli nelle condizioni di fare bene. I “vecchi” arrivati sono tutti dei signori giocatori, ai giovani stiamo cercando di dare le giuste direttive». Tra i più esperti Diniz, Fabiano, Neto Pereira e Altinier. «Ho parlato con ognuno di loro, sanno di essere importanti: io aiuto loro e loro aiutano me integrandosi con i compagni. Lo stanno facendo fin troppo bene, naturalmente devono continuare». Proprio Neto Pereira (anche ieri lavoro a parte) è in dubbio per questa sera. «Ha preso un pestone all’alluce del piede, e l’unghia è nera. Gli fa ancora male mettere le scarpe, anche se sta meglio. Vediamo se è il caso che giochi». Visti gli scontri di sabato scorso a Calalzo tra ultras biancoscudati e della Spal, le questure di Padova e Belluno hanno deciso questa sera di alzare il livello di attenzione. Per questo motivo gli ingressi allo stadio (biglietto intero 10 euro, ridotto 5 per i giovani dai 13 ai 18 anni) delle due tifoserie avverranno separatamente, con i padovani veicolati su via Ceccato. Intanto, buone notizie per Petkovic: ieri ha effettuato una visita di controllo all’alluce del piede operato, e tra qualche giorno potrà iniziare a lavorare in gruppo.

Ore 13.20 – (Gazzettino) Novità anche sul fronte dei giocatori in prova. Al termine dell’allenamento di ieri pomeriggio De Poli ha tirato le somme con Carmine Parlato: lasciano la squadra il centrocampista Poesio e il giovane attaccante bulgaro Mihaylov. «Non arriveranno più ragazzi in prova», sottolinea il diesse. SQUADRA. Appuntamento alle 19.30 per l’amichevole in casa del Belluno. Ecco Parlato: «Affrontiamo una delle squadre dilettanti più importanti, sarà un bel test. Non importa il risultato, conta aumentare il minutaggio dei giocatori e che non ci siano infortuni, per cui mi raccomanderò con i miei di non metterci troppo agonismo. Almeno una parte della rosa resterà in campo per sessanta-settanta minuti, voglio vedere una crescita a livello di singoli e di collettivo anche sul piano tecnico e tattico. Sulle palle inattive dobbiamo migliorare al cento per cento, quanto all’interpretazione delle due fasi i ragazzi stanno cercando di capire come, quando e dove muoversi».

Ore 13.10 – (Gazzettino) Radar sempre ben puntati sul mercato e prima amichevole con un avversario di un certo spessore dopo le goleade con Verona Star e rappresentativa Cadore Dolomiti. MERCATO. A tenere banco è la vicenda Matute, centrocampista camerunense al quale il Padova ha offerto un contratto biennale. Nelle ultime ore si era sparsa la notizia che il giocatore avesse rifiutato la proposta biancoscudata non volendo scendere di categoria, in realtà i giochi sarebbero ancora aperti. «Da parte mia non ho ricevuto alcuna comunicazione – sottolinea Fabrizio De Poli – Sto sempre aspettando che il procuratore del ragazzo mi dia una risposta». Versione che trova conferma nelle parole del direttore sportivo Massimo Varini della Pro Vercelli, club al quale il centrocampista è legato per un altro. «Ho parlato con il procuratore di Matute. Ci sta pensando ancora, non mi risulta che la trattativa sia sfumata». Varini smentisce anche le voci che vorrebbero Matute messo fuori lista dalla Pro Vercelli se non dovesse accettare la proposta biancoscudata. «Mai detto, Matute giocherà domani (oggi, ndr) l’amichevole che abbiamo con la Giana Erminia. Logico che se al 31 agosto i giocatori che abbiamo in uscita continuano a rifiutare situazioni accettabili, non saranno inseriti in lista».

Ore 12.47 – Zanetto: “La vecchia tessera del tifoso, qualora sia ancora valida, può essere utilizzata e non è necessario sottoscriverla nuovamente. La nuova tessera vale cinque anni”

Ore 12.45 – Riccardo Zanetto (responsabile biglietteria): “Ci sarà una prelazione più lunga rispetto agli altri anni. Bisognerà sottoscrivere la supporter card che verrà regalata dalla società. Ci vorranno il tagliandino dell’abbonamento dello scorso anno per confermare il posto, per la supporter card ci vorranno documento e codice fiscale. Si comincerà domani alle 15, per tutti gli orari consultare il nostro sito web”

Ore 12.40- Giorgio Ferretti (presidente Aicb): “Per la prima volta non possiamo che fare i complimenti perché è una campagna molto intelligenti e con prezzi molto buoni. Rispetto all’epoca Cestaro e nell’anno di Pellegrino allenatore c’è stata una riduzione sensibile. Non possiamo che ringraziare la società per tutto questo”

Ore 12.38 – Capitolo spezzatino per Sportube. Edoardo Bonetto: “Verrà confermato secondo le ultime informazioni, quindi si potrebbe giocare la domenica, al sabato, e forse anche al venerdì al lunedì, forse con una frammentazione inferiore rispetto allo scorso anno”.

Ore 12.36 – Edoardo Bonetto spiega che il calcolo abbonamenti è stato fatto sulla base di 17 partite casalinghe: “Non sappiamo ancora quante squadre ci saranno, abbiamo stimato che i campionati potrebbero partire a 18 squadre per ogni girone. Ma non abbiamo certezze, attendiamo comunicazioni da parte degli organi competenti”.

Ore 12.35 – I prezzi dei biglietti per le singole partite ridotti: poltrone 25, ovest 20, Est 15, Fattori 8 euro

Ore 12.34 – I prezzi abbonamenti ridotti: poltrone 190, ovest 115, Est 75, Fattori 55

Ore 12.32 – I prezzi dei singoli biglietti per le singole partite: poltrone 35 euro, Ovest 25, Est 20, Fattori e Curva Nord 13 euro.

Ore 12.31 – Diritto di prelazione per i vecchi abbonati: da giovedì 30 luglio a sabato 22 agosto

Ore 12.30 – Edoardo Bonetto elenca i prezzi dei vari settori per le tessere in abbonamento: poltrone 320 euro, ovest 180 euro, est 115 euro, Fattori 80 euro

Ore 12.25 – Viene proiettato il video di presentazione della campagna abbonamenti nella sala stampa dello stadio Euganeo

Ore 12.22 – Moreno Beccaro (consigliere Calcio Padova): “Sono nel gruppo già da prima, dallo scorso anno faccio parte di questa compagine e grazie a questo gruppo stiamo cercando di allestire un progetto a lunga scadenza”

Ore 12.20 – Candeloro: “Cercheremo di valorizzare al meglio anche l’esperienza stadio. Stiamo già lavorando da tempo a questo progetto e cercheremo di coinvolgere il più possibile il pubblico e il tifoso”

Ore 12.15 – Enrico Candeloro (responsabile marketing): “La nostra web TV seguirà la squadra in ogni punto possibile, anche dentro gli spogliatoi in modo tale da offrire il miglior servizio possibile. Faremo diventare protagonista un brand con lo sfociare della partita come atto finale di un percorso. Cercheremo di valorizzare al meglio gli sponsor e anche la nostra piattaforma social che in questi anni è stata gestita da Dante Piotto e Massimo Candotti”

Ore 12.12 – Edoardo Bonetto (vicepresidente Calcio Padova): “Ringraziamo subito gli abbonati della stagione scorsa perché era un anno difficile. Leggevo un’intervista di Nevio Scala che a Parma sta affrontando più o meno le stesse difficoltà. Noi sin dall’inizio abbiamo avuto tantissimi tifosi che ci hanno seguito con impegno ed entusiasmo. Secondo il mio punto di vista al giorno d’oggi le società calcistiche devono essere trattate come
un’azienda e sponsor che credono veramente nel nostro progetto”

Ore 12.10 – Inizia la presentazione della campagna abbonamenti dallo stadio Euganeo.

Ore 11.50 – Qui Pieve di Cadore: termina l’allenamento.

Ore 11.30 – Qui Pieve di Cadore: provate soluzioni da palla inattiva.

Ore 11.10 – Qui Pieve di Cadore: provate soluzioni anti-Belluno.

Ore 10.50 – Qui Pieve di Cadore: buone notizie per Petkovic, che torna a correre dopo l’operazione all’alluce.

Ore 10.30 – Qui Pieve di Cadore: allenamento mattutino in corso, in gruppo anche Neto Pereira.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) Primo: gli spogliatoi sono ancora inagibili per mancanza dei certificati di conformità degli impianti, e per ripristinarli (mettendo mano anche alla tribuna, che patisce infiltrazioni d’acqua) servono circa 20-25 mila euro, che Valdisolo sta cercando di pescare dal bilancio comunale. Secondo: bisogna costruire da zero un impianto di illuminazione per gli allenamenti serali, visto che il Padova non ne ha mai avuto bisogno. Terzo: almeno 60 mila euro l’anno volano via per il solo sfalcio dell’erba. È un progetto sostenibile? «Il Comune erogherà un contributo di 40 mila euro all’anno a Torre Skating, ma di più non può fare. La speranza è, e un perito se ne sta già occupando, che il prossimo bando della Fondazione Cariparo possa portarci nuove liquidità per il progetto». Lo scontro. Nel mezzo della desolazione più totale, c’è un’oasi rimasta intatta e inviolata da allora: la palestra, piena di migliaia di euro di macchinari che nessuno può toccare. È l’unica cosa che ancora appartiene al Calcio Padova, o per meglio dire alla Padova Football Spa, visto che si sta parlando della società in mano a Diego Penocchio. Il quale, per chiudere la querelle con il Comune, ha proposto una transazione: la palestra e 11 mila euro “cash” per mettere fine ad ogni diatriba. «Assolutamente non accoglibile», taglia corto il sindaco. «La relazione tecnica che a breve il CTU (consulente tecnico d’ufficio, ossia un perito nominato dal giudice, ndr) produrrà, sottolineerà che i danni arrecati dal Padova al Comune per l’inadempienza e la restituzione anticipata della struttura superano i 100 mila euro. Ho fatto una controproposta: la palestra, più 50 mila euro. Sono ancora in attesa di una risposta». Ma il fatto che le porte siano state riaperte è già un bel segnale: se non altro, dopo un anno che l’ha visto rovinarsi già abbastanza, Bresseo non morirà nel più totale abbandono.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Il campo numero 4, che dà sulla strada, resiste, ma qualche zona bruciata ce l’ha pure lui. Infine, il campo principale, davanti alla tribuna: di per sé non sarebbe messo tanto male, l’irrigazione è stata ripristinata e i primi effetti si vedono, peccato solo che, per ovviare ad una perdita d’acqua nella zona spogliatoi, davanti ad una delle due panchine il terreno sia stato completamente sventrato. E poi ci sono i vialetti, quelli che per oltre vent’anni, tutti i giorni, si riempivano di tifosi: le erbacce hanno raggiunto ormai il metro d’altezza, le siepi divisorie quasi i tre, e la vegetazione ha inghiottito un po’ tutto ciò che ha trovato, porte comprese. Il progetto. La gestione del Centro, dopo la convenzione stracciata anzitempo dal Calcio Padova, ora è stata affidata fino al 2017 a Torre Skating, la società sportiva facente capo a Sandro Morandin che gestisce anche gli spazi di via 25 aprile, palestra e spogliatoi. «La mission è restituire l’area alla collettività», spiega il sindaco Moreno Valdisolo. «La Thermal, con tutte le sue squadre, sarà la società che ne fruirà maggiormente, mentre la Torre Skating si occuperà della manutenzione per due anni, prima del nuovo bando. Ma i problemi sono tanti».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Era il 29 maggio del 2014, un caldo pomeriggio di un venerdì, quando per l’ultima volta si chiusero i cancelli del Centro Sportivo Euganeo di Bresseo dopo l’ultima rifinitura del Calcio Padova. Un mese e mezzo più tardi, con la sparizione della società dal professionismo, la struttura avrebbe chiuso i battenti dopo oltre vent’anni di onorato servizio dalla sua apertura, avvenuta nel 1991. A 426 giorni di distanza da quel pomeriggio di fine maggio, lunedì sera il Centro Sportivo ha riaperto le sue porte. La Thermal, che si allenerà all’ombra dei Colli con tutte le sue squadre, si è presentata proprio in quello che era stato un fiore all’occhiello. Ma oggi lo scenario appare certamente diverso da quello di allora. Scenario lunare. Un anno d’abbandono si sente, e si vede. Da qualche giorno, in attesa della riapertura, piccoli gruppi di operai si erano riappropriati di un’area che stava per essere inghiottita dalla desolazione. Dei quattro campi principali che il Padova utilizzava, due sono completamente da buttare, gli altri si difendono alla buona: sul campo numero 3, quello alle pendici del colle, non esiste più un filo d’erba del suo colore naturale; il numero 2, quello al centro dell’impianto, non se la passa di certo meglio, mentre porte e panchine hanno ormai assunto un colore molto simile a quello dei terreni bruciati.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Probabilmente questa sera non scenderà in campo il brasiliano Neto Pereira, che ieri non si è allenato a Pieve poiché vittima di un pestone all’alluce del piede sinistro. E non saranno in campo nemmeno due dei giocatori arrivati “in prova” nel corso delle ultime settimane: dopo le valutazioni di mister Parlato e del diesse De Poli, ieri sera è arrivata la comunicazione a Claudio Poesio e Serafim Mihaylov che la loro avventura in biancoscudato non proseguirà. Il primo ha lasciato il ritiro di Pieve di Cadore in serata, il bulgaro invece partirà stamani. Oggi alle 12, infine, allo stadio Euganeo si alzerà il sipario sulla campagna abbonamenti per la prossima stagione. La società per ora ha svelato solo lo slogan della campagna, che sarà “Il Padova siamo noi”, e l’apertura delle prelazioni per i vecchi abbonati, che scatterà già domani pomeriggio dalle 15.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Dopo i primi due test contro Verona Stars e Rappresentativa Cadore, questa sera per il Padova arriva il primo test capace di fornire indicazioni un po’ più probanti: alle 19.30 la squadra di Parlato torna al “Polisportivo” per affrontare il Belluno, avversario nell’ultima stagione in Serie D, nella prima amichevole estiva di una certa levatura, in attesa delle sfide con Campodarsego (domenica alle 16, prima della chiusura del ritiro di Pieve di Cadore) e soprattutto Udinese, mercoledì 5 agosto, alle 20.30, allo stadio “Friuli”. I tagliandi di accesso allo stadio bellunese potranno essere acquistati in loco dai tifosi al costo di 10 euro, prezzo unico. Sul campo, probabilmente il tecnico biancoscudato mischierà ancora le carte senza svelare l’impostazione di massima della squadra che dal 14 agosto, giorno d’avvio della Coppa Italia di Lega Pro, scenderà in campo nelle competizioni ufficiali.

Ore 08.50 – (Corriere del Veneto) Novità in arrivo sul mercato biancoscudato sono quelle riguardanti la fascia sinistra. Dove al momento è stato tesserato solo Armando Anastasio. Nelle ultime ore sono salite le quotazioni di Alessio Lo Porto , esterno di proprietà del Perugia, per il quale sono in corso alcuni colloqui fra De Poli e l’agente del giocatore. Scendono, al contrario, le quotazioni di Rosario Rizzo (Torino), proposto dal club granata ma che non viene considerato una prima scelta. Sono stati scartati, dopo un periodo di prova, Poesio e Mihaylov , che ieri hanno lasciato il ritiro di Pieve di Cadore. E ieri è stato avvisato, invece, il procuratore di Ramadani , che ha concrete chance di essere confermato. Non sta convincendo, invece, Davide Carcuro : l’infortunio al ginocchio è stato molto grave e l’ex centrocampista del Venezia è molto indietro con la preparazione e con la condizione. Potrebbe anche non essere tesserato e a quel punto le possibilità di un ritorno a Venezia potrebbero essere per lui concrete. Buone chance, infine, per Bucolo , per Azzi siamo alla stretta finale. È in corso lo scambio di documenti con la Tombense: la società ha deciso di tesserare il brasiliano, ma fino a quando non verranno concordate tutte le condizioni è bene non dare nulla per scontato. Difficoltà, infine, per arrivare a Canete , sul quale si sono inseriti Modena e La Spezia. Oggi alle 19.30 amichevole a Belluno contro la formazione locale, avversaria dei biancoscudati in serie D nella passata stagione.

Ore 08.40 – (Corriere del Veneto) Matute sì, no, forse. Il Padova vuole fortemente il centrocampista camerunese e non si è spaventato di fronte alle prime resistenze del giocatore. Che spera in una nuova chiamata dal Crotone in serie B, dove ha giocato nei primi sei mesi del 2015. Ma che difficilmente vedrà esaudito il suo desiderio, visto che il club calabrese non sembra interessato a questa eventualità, soprattutto dopo l’addio di Massimo Drago (suo estimatore) passato al Cesena. Né il club romagnolo ha lanciato segnali d’interesse nei suoi confronti. Matute incontrerà la Pro Vercelli alla fine della settimana e ha preso atto della forte irritazione del direttore sportivo Massimo Varini, che ha fatto sapere al suo agente di volerlo mettere fuori lista nel caso in cui rifiuti il trasferimento al Padova. Matute ci sta pensando: inizialmente sembrava convinto, poi ha fatto dietrofront, adesso la sensazione è che la trattativa sia di nuovo in ballo. Il suo agente Augusto Carpeggiani ha preso tempo, confermando di fatto i dubbi di Matute, ma allo stesso tempo sembra che si tratti del solito gioco delle parti. In definitiva, Matute potrebbe ancora arrivare a Padova, anche se il suo (temporaneo?) «no» ha fatto un po’ arrabbiare la tifoseria. Aspetto, questo, da non sottovalutare. Al momento le chance di una fumata bianca per il centrocampista camerunense continuano a non essere molto elevate, ma non è ancora una trattativa tramontata.

Ore 08.30 – Padova, amichevoli estive: in programma anche una sfida con l’Udinese allo stadio “Friuli” il 5 agosto.

Ore 08.28 – Ringraziamo l’hotel “Giardino” di Pieve di Cadore per l’ospitalità concessaci in questa seconda settimana di ritiro.

Ore 08.26 – Se non lo hai ancora fatto, regalaci un “mi piace” e diventa fan della pagina facebook di Padovagoal a questo link. Per te tante foto esclusive e tanti contenuti imperdibili dall’universo Padova e dal mondo Cittadella lungo tutto il corso della giornata.

Ore 08.24 – Ringraziamo anche oggi i nostri sponsor Box Uomo, Icone Vintage, Black Bell Tattoo, Maglietteveloci.it, Studio Pignatelli Netstore, InterBrau Birra Antoniana, Agenzia fotografica Zangirolami, Piccolo Teatro Padova, Padovanuoto e Columbus Thermal Pool perché rendono possibile questa diretta.

E’ successo, 28 luglio: doppio allenamento, Neto Pereira a parte. Lasciano il ritiro Poesio e Mihaylov.




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