Cittadella-Cuneo, Marchetti: “Bisogna essere più concreti, le partite vanno chiuse prima! E Chiaretti…”

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Un brasiliano al Cittadella. È Lucas Cossenzo Chiaretti, attaccante versatile di quasi 28 anni (li compirà il 22 settembre), nato a Belo Horizonte, che si è accordato con la società granata per una stagione. Il giocatore era svincolato, ecco perché è stato possibile ingaggiarlo a mercato ufficialmente concluso. In queste settimane si è allenato con la Pro Vercelli, ma ovviamente dovrà ritrovare il ritmo-partita, visto che quest’estate non ha avuto modo di disputare amichevoli. Al gruppo a disposizione di Roberto Venturato si aggregherà soltanto oggi pomeriggio, quando sarà presentato ufficialmente, prima della ripresa degli allenamenti, al Tombolato. L’esperienza non gli manca: cresciuto nelle giovanili del Cruzeiro, storico club della sua città natale che negli anni ha lanciato campioni come Tostao e Ronaldo, ha già trascorso cinque stagioni in Italia, tra Andria (31 presenze e 2 gol), Taranto (41 e 8 reti) e Pescara (in Serie A tra il 2012 e il 2014, senza però trovare spazio se non in Coppa Italia). Rientrato in patria lo scorso febbraio, ha giocato nel Bragantino prima di tornare nel Belpaese. «È stata una trattativa molto rapida», spiega il d.g. Stefano Marchetti. «Conosco bene Chiaretti, ma non sapevo che fosse di nuovo in Italia, altrimenti lo avrei cercato prima. Risponde esattamente all’identikit del giocatore che volevo e chiude il nostro mercato: ha qualità tecniche importanti, è molto rapido e sa ricoprire più ruoli perché può fare la seconda punta, il trequartista e l’esterno sinistro. In queste settimane si è sempre allenato, eppure la sua situazione è simile a quella di Litteri: ha bisogno di giocare per trovare la migliore condizione». Il suo arrivo magari porterà quella concretezza che, nel match vinto contro il Cuneo, è mancata. «È stata l’unica pecca di una grande prova, perché certe partite vanno chiuse prima, per evitare di ritrovarsi a giocare i minuti finali con i patemi d’animo che abbiamo avuto domenica. Sinceramente, però, sarei stato più preoccupato se non avessimo creato occasioni. Invece, pur contro un avversario organizzato e che ci ha pressato molto, ne abbiamo avute tante, proponendo un ottimo calcio. Anche alla luce di questa partita, spero che chi ancora non si è abbonato capisca quanti sforzi ha fatto la società dopo la retrocessione, costruendo una squadra di valore e completando i lavori in Tribuna Est, ideale per richiamare le famiglie allo stadio. Mi piacerebbe davvero vederne di più al Tombolato, perché credo che il nostro ambiente sia proprio a misura di famiglia». A riguardo, va detto che ieri gli abbonati sono saliti a 950, ma ci sarà tempo fino al 25 settembre, prima della seconda partita casalinga di campionato contro la Pro Piacenza, per sottoscrivere la propria tessera. Intanto, la società sta lavorando per inserire un’amichevole nel programma settimanale, inizialmente non prevista ma motivata dal rinvio dell’incontro con la Pro Patria

(Fonte: Mattino di Padova)

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