Cittadella-SudTirol, Venturato: “Non siamo stati all’altezza, dobbiamo rimetterci in gioco”

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Anche il tecnico Venturato, alla pari con il diggì Marchetti, non ha preso bene lo scivolone di sabato con il Sudtirol, seconda sconfitta consecutiva in casa per i granata. «Dobbiamo essere onesti con noi stessi, senza nasconderci: per rimanere davanti il Cittadella deve essere più consapevole dei propri mezzi, della forza dell’organico. È indispensabile rimettersi in gioco, da subito: ogni singola vittoria non arriva per caso, ma è frutto di un grande lavoro, e la partita ne è la logica conseguenza». Proprio la ripresa dopo la sosta non è piaciuta granché al direttore generale del Cittadella, che non ha visto nei giocatori la determinazione evidenziata a Cremona, nell’ultima gara del 2015. «La squadra si è rilassata nel periodo di Natale, è normale e anche fisiologico se vogliamo, ma il Cittadella si era allenato bene, per me i ragazzi erano pronti – sottolinea Venturato – Avevo detto alla vigilia dell’incontro che ci potevano essere incognite e insidie dopo una sosta, è sicuramente mancato qualcosa a livello di tensione, altrimenti non avremmo perso la partita. Non deve più succedere, perché adesso ogni gara è come una finale, un dentro e fuori, e per i Cittadella dev’essere di grande stimolo giocarsi la serie B da qui alla fine. Dobbiamo canalizzare bene l’energia che ognuno ha dentro di sè». L’allenatore non cerca giri di parole: con il Sudtirol i granata hanno sprecato una grossa occasione. «Una squadra che arriva all’intervallo in vantaggio, sapendo oltretutto di trovarsi in quel momento a +4 sull’immediata inseguitrice, doveva tornare in campo con un’altra mentalità. Negli spogliatoi avevo chiesto di metterci qualcosa in più, invece abbiamo commesso ingenuità che ci sono costate due gol e non siamo più tornati in gara». Venturato rivive mentalmente i novanta minuti di sabato: «Abbiamo fatto un primo tempo discreto, siamo passati subito in vantaggio ma poi è mancata la capacità di creare ulteriori presupposti per il raddoppio. Il Cittadella aveva messo la gara in discesa e poteva, doveva attaccare gli avversari alla ricerca del secondo gol. Nella ripresa poi abbiamo commesso errori, anche individuali, che ci sono costati la partita». Il Cittadella al rientro in campo dopo l’intervallo ha sbandato paurosamente. «Siamo andati in difficoltà nel primo quarto d’ora, incassando due gol, ma abbiamo comunque raddrizzato l’incontro. Ecco, raggiunto il 2-2 si doveva portare a casa il pareggio, un punto prezioso per come si era messa la partita, che ci avrebbe permesso di mantenere il vantaggio sull’Alessandria». Lei, e ancora prima Marchetti, ha parlato di errori individuali. «Abbiamo preso il primo gol da una rimessa laterale, in due contro uno, facendo passare il pallone senza affrontare l’avversario. Si doveva fare meglio a livello di reparto, ma anche nel singolo giocatore». L’1-1 incassato dopo una manciata di secondi della ripresa quanto più aver pesato nella testa dei suoi giocatori? «Una squadra che punta a vincere il campionato non deve farsi condizionare da un gol subìto, deve invece riprendere in mano la partita e continuare a giocare. Il Cittadella ha sicuramente risorse importanti, che in altre occasioni ha saputo evidenziare, sabato invece no. Incassati due gol abbiamo perso equilibrio e sicurezza. Non ci siamo dimostrati all’altezza».

(Fonte: Gazzettino)




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