Benevento-Cittadella, Gabrielli: “Vogliamo lasciare il segno fino in fondo. E l’attestato di stima più bello…”

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Un anno fa, di questi tempi, il tifoso che incontrava Andrea Gabrielli per strada gli si stringeva contro, magari gli metteva un braccio sulle spalle sussurrandogli parole di conforto, invitandolo a non mollare e a ripartire ancora più forte. Un anno fa si viveva il “dramma sportivo” della retrocessione dalla serie B. Dodici mesi dopo si vive una storia diametralmente opposta: la delusione ha lasciato il posto a una gioia irrefrenabile, che a un mese dalla vittoria in campionato non accenna a spegnersi. Adesso la gente per strada fa i complimenti al presidente granata, gli stringe affettuosamente la mano, con riconoscenza. Sono tanti i “grazie” arrivati in casa granata, e proprio Andrea Gabrielli ci svela l’attestazione più bella ricevuta: «Ci sono state tante persone che si sono complimentate con il Cittadella, molti presidenti di società, anche della serie cadetta, che sono contenti di ritrovarci nella categoria. La lettera più bella però è stata quella ricevuta tre giorni fa da Giancarlo Abete (dal 2007 al 2014 presidente della Figc, attualmente vicepresidente dell’Uefa, ndr). Ha voluto ricordare anche la figura di mio papà, ripercorrendo i successi del Cittadella, infine congratulandosi per la promozione. Davvero un gran bell’attestato di stima, che mi ha fatto estremamente piacere». Stiamo per vivere l’ultima settimana della stagione sportiva, con le due partite di Supercoppa di Lega Pro. Un trofeo sul quale i granata vogliono mettere le mani. «Siamo pronti, vedremo di affrontare anche quest’ultimo sforzo al meglio, cercando di farlo bene. Mi sembra di vedere i giocatori convinti, vogliosi di lasciare il segno sino in fondo a una stagione irripetibile». Poi chissà se e quando capiterà un’altra occasione simile al Cittadella per arricchire la propria bacheca dei trofei. Andrea Gabrielli, infatti, è concentrato unicamente sulle gare di Supercoppa, sul presente. Per programmare il futuro, c’è tempo. «Non siamo ancora a bocce ferme, il calcio giocato va ancora avanti, in Lega Pro come in serie B, quindi non si possono ancora affrontare certi discorsi. So che Stefano Marchetti ha cominciato a parlare con qualcuno, a guardarsi attorno, ma sono tutti sondaggi, richieste di informazioni. È prematuro». Rispetto a un anno fa, però, si parte con le fondamenta già costruite, e sono ben solide. Il direttore generale e l’allenatore hanno un nome. «Marchetti e Venturato ce li teniamo». Per gli obiettivi di mercato, Gabrielli preferisce sorvolare: «È tutto molto prematuro, non posso esprimermi. Ripeto, siamo ancora concentrati sul calcio giocato, sulla Supercoppa». Il Cittadella il suo l’ha fatto, ma secondo lei, presidente, chi è la squadra favorita dei play off di Lega Pro? «Non saprei, ma vi confido che è molto bello vederli seduti in poltrona, dalla tv. Poi che vinca chi più se li merita». Anche il primo turno di Supercoppa il Cittadella lo vivrà da spettatore, a “spiare” Spal-Benevento. Se potesse decidere lei, il debutto del Cittadella lo vorrebbe in casa o fuori? «Arrivati a questo punto, mi piacerebbe concludere domenica in casa, al Tombolato davanti ai nostri tifosi». Magari alzando il trofeo, anche per rifarsi della Coppa Italia di Lega Pro sfuggita di mano proprio all’atto finale.

(Fonte: Gazzettino)




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