Mercato Padova, “Mattino”: oggi nuovo incontro Pillon-società, si va verso l’addio?

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Al Padova hanno inaugurato un nuovo modo di comunicare: ad personam. Se scrivi le cose che stanno bene alla proprietà, allora è tutto ok, altrimenti bocche cucite con chi osa mettere in discussione versioni concordate in relazione alle ultime vicende o muovere critiche perché, ad esempio, si è trovata l’intesa per la sostituzione di Fabrizio De Poli, messo alla porta, senza tanti “se” nè “ma”, nonostante un contratto in scadenza a giugno 2017, con Giorgio Zamuner, attuale consulente di mercato del Pordenone, ma non iscritto all’Associazione dei direttori sportivi in quanto è (ancora) un procuratore. Nessun problema per quanto ci riguarda, ognuno si comporta come crede.

In attesa dell’ufficializzazione dell’ingresso dell’agente di San Donà nell’organigramma societario di viale Rocco, e lì capiremo quale sarà effettivamente il suo ruolo (la soluzione più probabile è quella di affidargli la carica di direttore generale, con delega del Cda per la gestione sportiva, e allora sarebbe necessario un direttore sportivo che lo affianchi, ma in casa ci sono già Simone Tognon e il segretario Fabio Pagliani che hanno il patentino), restiamo alla stretta attualità. Oggi l’allenatore Bepi Pillon, salvo cambiamenti dell’ultima ora, incontrerà nuovamente la proprietà, ovvero il patron Bepi Bergamin e l’a.d. Roberto Bonetto, e dovrà dare loro una risposta sulla proposta di rinnovo del contratto per guidare il Padova anche nella stagione 2016/17. La nostra, personalissima sensazione è che declinerà l’offerta. Lunedì sera, a Tv 7 Triveneta, ospite di Giorgio Borile, Bonetto sull’argomento è stato piuttosto evasivo: «Pillon ha fatto bene, ma sarà il direttore sportivo, una volta scelto, a parlare con lui e a decidere se fa al caso nostro. Non è detto che non sia ancora lui il prossimo allenatore del Padova, anche se poi bisogna vedere se vuole rimanere perché magari ha altre offerte».

La realtà è che le possibilità che il tecnico di Preganziol rimanga sulla panchina biancoscudata si sono sensibilmente ridotte, specie dopo l’addio a De Poli. Se Zamuner, che potrebbe essere presente al summit (in questo momento è ovviamente concentrato sulla semifinale playoff del Pordenone con il Pisa e la sua operatività, per forza di cose, è limitata), riuscirà a convincere Pillon a cambiare idea, tanto meglio, ma il probabile “no” non sarebbe legato ad altre offerte, perché il mister correttamente ha sin qui dato la priorità dei colloqui al Padova. Tornando a Bonetto, e al suo intervento in tv, al di là degli attacchi al “mattino” e al sottoscritto, ha spiegato così il motivo per cui si è giunti al cambio anche del ds: «De Poli? Non si può sempre dire tutto, ci sono cose che solo chi è dentro alla società può sapere… C’erano delle visioni diverse nell’organizzare un certo tipo di lavoro».

Ancora: «Mio figlio Edoardo mi ha convinto ad investire sul Padova, lui è il vicepresidente e lui è il responsabile del marketing, ma posso assicurarvi che non sarà mai il direttore sportivo». Se ipotizzare che potrebbe far parte di una commissione tecnica che si occuperà di affiancare il d.g. o consulente di mercato (come lo si voglia qualificare) nella definizione degli acquisti è attribuirgli automaticamente l’etichetta di ds, questo lo deduce esclusivamente l’a.d., noi non abbiamo mai scritto che Bonetto jr farà il diesse. Piuttosto, alla domanda sull’obiettivo per la prossima stagione, Bonetto ha ribadito: «La Serie B? Vogliamo fare un campionato ancora migliore di quello appena concluso. Il budget sarà in linea di massima pari a quello di quest’anno, vogliamo fare il grande salto per dare una grande gioia a questa città, che se lo meriterebbe». Promesse importanti, aspettiamo i fatti.

(Fonte: Mattino di Padova, Stefano Edel)




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