Diniz il giocatore più in campo, Altinier quello schierato nel maggiore numero di partite, un solo minuto di differenza tra i due portieri. Ecco i primi spunti che emergono analizzando i minutaggi complessivi dei biancoscudati nel campionato ormai concluso. Ventisei i giocatori utilizzati, compresi quelli poi ceduti al mercato di gennaio, con i soli Dell’Andrea, Cucchiara e Amirante (per lui una manciata di secondi a gioco fermo per il famoso cambio sbagliato a Pavia), oltre al giovane Bottalico, rimasti al palo. Conferma il primo posto del girone di andata Diniz che ha raggiunto quota 2.927 frutto di trenta partite intere, una chiusa anzitempo per espulsione e tre saltate per squalifica. Alle sue spalle un altro difensore, l’ex Cremonese Favalli (2.790) che a sua volta ha saltato solo quattro incontri. Si parla ancora brasiliano, ma in questo caso si tratta di una vera e propria sorpresa, per il gradino più basso del podio occupato da Neto Pereira che, a dispetto dei suoi 37 anni e del soprannome “Swarowski” per il suo essere, come i cristalli, prezioso ma fragile, ha collezionato 2.744 minuti (media a gara 80′), con quattro soli forfait dovuti a un problema muscolare durante la gestione Parlato.
Lo segue un altro attaccante, Cristian Altinier (2.487), utilizzato in 32 partite – nessuno ha fatto meglio – e parzialmente penalizzato dal fatto di essere stato sostituito undici volte. Sempre titolare con Pillon. Per il quinto posto si torna in Brasile con il centrale difensivo Fabiano (2.278) sulla cui scia viaggia Dionisi a quota 2.255, secondo al giro di boa, ma poi meno in campo, in un primo momento per la scelta del tecnico di Mogliano di puntare su Diniz in fascia destra e poi a causa della lesione muscolare al polpaccio che lo ha tenuto fuori per due mesi. E bisogna scendere al settimo posto per trovare un centrocampista: per Corti (2.047) stesso destino di Dionisi, con un infortunio che lo ha messo fuori causa a fine stagione, facendolo scendere dal precedente terzo posto. Poi è il turno degli esterni, con in testa Ilari (2.016, una sola panchina con Pillon), seguito da Petrilli (1.961), che invece è stato meno utilizzato nella seconda parte del torneo. Quest’ultimo è pure il giocatore maggiormente sostituito (16 volte contro le 14 di Ilari, a dimostrazione della dispendiosità del ruolo da loro ricoperto).
Per Bucolo (1.875) pesa il periodo in cui è stato messo fuori lista, ma resta comunque nei primi dieci, precedendo i due portieri che, per una curiosa coincidenza sono divisi nell’utilizzo da un solo minuto; per entrambi 17 partite intere da titolare: a quota 1.617 Favaro, 1.616 per Petkovic. Scorrendo l’elenco, si trova il giocatore più utilizzato tra quelli arrivati a gennaio. Si tratta di Sbraga (1.528) che nelle ultime 14 gare non ha perso un minuto; leggermente più indietro De Risio (1.052) tre assenze per un infortunio muscolare), tra di loro Mazzocco (1.494), primo insieme a Sparacello nella graduatoria degli atleti subentrati in più occasioni (11). Appena sopra quota mille (1.034), infine, capitan Cunico. Nessuna gara intera per Ramadani, Giandonato, Turea, Aperi e Sparacello, ma quest’ultimo può vantare il primato nel rapporto tra i gol segnati e i minuti in campo (2 gol, uno ogni 97 minuti), seguito da Altinier (ogni 155 minuti).
(Fonte: Gazzettino, Andrea Miola)
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