Live 24! Padova, altro giro altre visite mediche. Aspettando nuovi acquisti…

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) Adesso è ufficiale: Carlos Clay França ora è davvero un giocatore della Triestina. Il 36enne brasiliano con passaporto italiano, il re del gol della serie D con le sue 83 reti messe a segno nelle ultime tre stagioni con Lecco, Cuneo e Rapallobogliasco, nel prossimo campionato vestirà la maglia rossoalabardata. Ieri França è venuto a Trieste e, come si suol dire, ha messo nero su bianco con la firma che lo lega all’Unione. Milanese piazza dunque un colpaccio per il reparto offensivo: ovviamente l’attacco, che al momento oltre a França annovera il solo Bradaschia, è ancora tutto da costruire attorno al brasiliano, ma ora mister Andreucci potrà contare su un perno offensivo che in carriera ha sempre dimostrato di avere un grandissimo feeling con la rete. França infatti, un Atleta di Cristo che anche grazie alla fede ha superato una decina di anni fa una grave malattia, ha una media gol davvero eccezionale: nei campionati di serie D vanta infatti uno score totale di 128 reti in 197 presenze. MERCATO Se França è il primo arrivo ufficiale, la società ovviamente continua a lavorare sul mercato. L’ultima voce, proveniente dal Friuli, dice che alla Triestina interesserebbe Andrea Cussigh, difensore classe 1991, già nella Primavera della Triestina nel 2009/10, dopo aver giocato in quella dell’Udinese. Poi ha vestito le maglie di Tamai, Ufm e nell’ultima stagione della Virtus Corno. STAGE Ma oltre che al mercato, lo staff alabardato è impegnato anche per i prossimi stage che vanno ormai ad iniziare. Nel week-end si svolgerà il secondo stage per i nati negli anni 1998-1999-2000. Al contrario della prima, che aveva visto protagonisti giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero, stavolta l’iniziativa riguarderà i ragazzi della zona di Trieste, che potranno effettuare così una prova con la maglia rossoalabardata sotto la supervisione tecnica degli allenatori Stefano Lotti, Elio Roncelli e Piero De Nuzzo. Un’occasione utile per valutare anche i ragazzi della zona: in società si confida che sia una buona occasione soprattutto per rimpinguare le fila della squadra Juniores. Lo stage si svolgerà sabato 9 e domenica 10 luglio, dalle 9 alle 13, presso lo stadio Rocco. Per gli interessati oggi è prevista una riunione organizzativa alle 17.30 presso la sala stampa del Rocco. Lunedì poi partirà a Grado il primo campus rossoalabardato fuori dalla provincia di Trieste, per cercare di coinvolgere anche il resto del territorio alla rinascita della Triestina: ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni potranno vestire la maglia dell’Unione, divertirsi e migliorarsi insieme nell’Isola del Sole. Quello che parte lunedì è il primo stage e durerà fino al 15 luglio. La settimana successiva, dal 18 al 22 luglio, il secondo stage. Per informazioni e iscrizioni telefonare al 3489318786.

Ore 20.00 – (Corriere delle Alpi) Doppio lavoro. Da un lato l’aspetto sportivo, dall’altro quello commerciale. Il Belluno è impegnato su più fronti, in queste ultime settimane prima dell’inizio della nuova stagione. Che sarà il 22 per la squadra di Vecchiato, ma è già nel vivo per la società. Lo scorso anno era stato fatto parecchio come iniziative collaterali, ma anche in questo la dirigenza non resterà a guardare. Lo conferma il reponsabile di gestione Simone Soccal. «Ormai siamo pronti. L’ultimo campionato ci ha visto davvero molto attivi, sia per quanto riguarda lo sviluppo dei pre e post partita, sia per le iniziative portate avanti allo scopo di avvicinare ancora di più i tifosi al Belluno. Ma non abbiamo intenzione di fermarci». Abbonamenti e tessera sostenitore. A breve, probabilmente già la prossima settimana, avrà il via la campagna abbonamenti che lo scorso anno aveva sfondato la cifra record di 301. «La decisione è quella di mantenere confermato il prezzo di 100 euro per la fase di prevendita che andrà avanti sino al 28 agosto, poi passeremo a 130 euro. Il numero di abbonati dello scorso anno è stato superiore ad ogni più rosea aspettativa ma vogliamo come minimo viaggiare sugli stessi numeri. Rispetto alla scorsa estate esiste una banca dati dei nostri supporters che pensiamo possa esserci utile, per arrivare a coinvolgerne il più possibile. Non solo, puntiamo ad avere punti vendita anche in altre zone della Provincia». Sarà ancora valido il servizio di messaggistica per risultati e news, mentre cambierà un po’ la modalità di sottoscrizione della tessera sostenitore. «Gli abbonati avranno garantito il servizio sms, che ci piacerebbe portare su whatsapp. A differenza dello scorso anno invece la tessera non sarà omaggio per l’abbonato. Tutti i tifosi potranno sottoscriverla al prezzo di 10 euro e darà ancora diritto a sconti e convenzioni con varie attività commerciali che stiamo decidendo». «L’obiettivo», prosegue Soccal, «sarebbe quello di arrivare a 500 persone ogni partita al Polisportivo, potendo già contare su uno zoccolo duro di abbonati. Con l’aiuto di alcuni ragazzi puntiamo anche a vivacizzare il tifo organizzato, assieme ai sempre presenti Ultras Vecchia Guardia. Pensiamo debba essere un orgoglio supportare la squadra che rappresenta il capoluogo di provincia». Presentazione il 4. Confermatissima la kermesse con la presentazione ufficiale della squadra. La data è quella di giovedì 4 agosto, in occasione degli appuntamento con “Belluno di sera». «Avverrà qualche giorno dopo rispetto allo scorso anno, perché dal 28 al 31 luglio voleremo ad Amsterdam per un’amichevole con la squadra olandese dell’Amsterdamsche. La location sarà sempre quella del Bar Duomo. Un’altra data da segnare nel calendario è sabato 6 agosto, dato che al Polisportivo ci sarà la seconda edizione del “Trofeo Europoint». Un’avversaria sarà il San Giorgio Sedico, per la terza stiamo ancora valutando». Un Belluno attivissimo sotto questi aspetti. «Cercheremo di potenziare la presenza delle associazioni di volontariato allo stadio e, inoltre, vogliamo promuovere sempre più il marketing firmato Ital Lenti Belluno. Quest’anno la grande novità sarà la seconda maglia, mentre la prima è confermata dalla scorsa stagione».

Ore 19.30 – (Alto Adige) Da Trigoria a Maso Ronco. Per la serie saranno famosi, in casa dell’Alto Adige il proscenio è tutto per il diciannovenne Lorenzo Vasco, centrocampista e capitano della Roma Primavera che si è fregiato, da poco, dello scudetto tricolore conquistato nella finalissima giocata contro la Juventus. Come già anticipato nei giorni scorsi, il ds Piazzi sigilla così un altro importante colpo di mercato, con il quale si va ad arricchire lo scacchiere di mister Viali di “tanta roba”, garantita da un altro giovane dal futuro assicurato. Lorenzo Vasco è un “lupacchiotto” a tutto tondo. Con le figurine di Totti e De Rossi ricamate nel cuore, il giovanotto, nato ad Aprilia il 19 giugno del 1997, ha mosso i primi passi nel vivaio della formazione locale per poi approdare nel settore giovanile della Roma dove ha completato il percorso culminato, come detto, con l’affermazione nel campionato Primavera. Nelle due stagioni disputate con la maglia della rappresentativa capitolina, Vasco ha collezionato in campionato 44 presenze vergate da 3 gol, mentre 14 sono state le presenze nella Uefa Youth League. Nella passata stagione Villarreal e Valencia avevano messo gli occhi sul giovane talentino, situazione che ha “consigliato” ai dirigenti romani di far firmare a Vasco, nel gennaio scorso, il primo contratto da professionista che lo lega alla Roma sino al 2018. Vasco arriva all’Alto Adige con la formula del prestito annuale. Il sogno del giovane Lorenzo è quello di poter debuttare nel prossimo futuro all’Olimpico con la maglia titolare, obiettivo che, nel frattempo, passa anche dalla maturazione che coinvolgerà il centrocampista giocando all’ombra delle Dolomiti. L’arrivo di Lorenzo Vasco a Bolzano, segue l’ufficialità di un altro dei “saranno famosi” ovvero quello del ventenne terzino sinistro, scuola Inter, Matteo Vito Lomolino. Nelle prossime ore il diesse Luca Piazzi dovrebbe ricevere anche gli assensi di altri due giovani dal sicuro avvenire: ovvero quello di Daniele Torregrossa, centrocampista classe ‘97 proveniente dal Novara e quello di Valerio Mantovani, difensore centrale classe ‘96 proveniente dalla primavera Torino. Nel frattempo si dirada progressivamente il profilo di Luca Martinelli, esperto difensore del Messina, che pare preferisca l’offerta avanzatagli dal Foggia. Domenica 17 luglio mister Viali guiderà la pattuglia biancorossa nel ritiro che si terrà in Val Ridanna. Il quartier generale è stato individuato nell’Aktivhotel Pulverhof, mentre vecchi e nuovi biancorossi sbufferanno a Prati di Vizze, nell’impianto sportivo, messo a disposizione dalla società locale, dotato di un campo in erba naturale e di un campo in serba sintetica coperto. Il diesse Piazzi ha definito le prime due amichevoli di lusso. La prima è prevista mercoledì 20 luglio (alle 17), in trasferta sul territorio austriaco di Neustift, dove Furlan e compagni affronteranno il Genoa di mister Ivan Juric. Sabato 23 luglio, invece, ci sarà la sfida con il Verona che si giocherà sul terreno di Stanghe di Racines, calcio d’inizio alle 17.30.

Ore 19.00 – (La Provincia Pavese) L’interessamento per l’acquisto dell’A.C.Pavia di una cordata romana rappresentata da Alessandro Nuccilli, 49enne imprenditore presidente del Foligno (serie D) da febbraio ad aprile scorso, sembrerebbe concreto. La trattativa decollata lo scorso fine settimana sarebbe addirittura in dirittura d’arrivo. E’ lo stesso professionista romano a confermare quanto sta succedendo. Nuccilli, cosa c’è di vero in queste voci che hanno incominciato a circolare a Pavia nella serata di martedì? «E’ una pista, una trattativa concreta e molto avanzata. Poi cosa succederà lo sapremo nei prossimi giorni». Si dice ci sia un appuntamento a Roma per domani pomeriggio. Un primo faccia a faccia o si potrebbe già chiudere la trattativa ? «Siete ben informati….Abbiamo programmato un incontro con rappresentanti del Pavia e vedremo se si potrà raggiungere un accordo per l’acquisto della società già domani pomeriggio». Lei rappresenterebbe un gruppo di imprenditori romani dei quali in caso di conclusione positiva della trattativa potremmo saperne di più. Ma anche questo può confermare ? «Ad essere interessato al Pavia calcio è un fondo finanziario di Roma». Lei è stato recentemente nel mondo del calcio: a febbraio è diventato presidente del Foligno in serie D ma quest’avventura è finita malamente dopo due soli mesi. Vuole spiegarci il perché? «Purtroppo è stata un’esperienza negativa. Ci sono promesse che ti vengono fatte e poi scopri ben altro. La società era in una condizione pesante e posso dire che ci ho solo perso soldi. Come stavano le cose poi lo si sta vedendo anche in queste settimane quando si è ceduto il club ad un gruppo laziale che fa capo all’ex arbitro Massimo De Santis e all’imprenditore romano Gianluca Ius: il Foligno ancora oggi è a rischio iscrizione alla serie D». A parte l’esperienza recente in Umbria il suo nome era circolato anche in altre situazioni di club in difficoltà: dal Monza al Parma. Cosa c’era di concreto ? «Parole. Nel caso del Parma sono stato chiamato a vedere se ci fosse la possibilità di lavorare per quel club. E visto come stavano le cose si è fatto subito un passo indietro». «Cosa può spingere un gruppo romano ad interessarsi del Pavia? «Pavia è vicino a Milano e a un tessuto industriale interessante dove ci possono essere progetti operativi concreti. Chi rappresento è un gruppo con possibili interessi a Milano e provincia e anche in Lombardia». Ma si parte da un indebitamento pesante per la società (più di 4,5 milioni di passivo) e problemi immediati da risolvere per iscrivere il club alla Lega Pro. «Entro il 12 luglio verrà presentata una fideiussione personale che ho già pronta. Il secondo passo dopo la regolarizzazione dell’iscrizione alla Lega Pro sarà la ricapitalizzazione societaria per dare il via ad un progetto per la città che deve partire dal settore giovanile per arrivare alla prima squadra». Sugli investitori che sostengono questo progetto immagino oggi voglia tenere riservati i nomi, ma c’è la possibilità di coinvolgimento del territorio o qualche legame con la provincia di Pavia ? «Sicuramente ci sarà la massima apertura ai tifosi e a chi vorrà collaborare. Ci sono anche persone che in questo territorio operano e che ci hanno coinvolto. Lo saprete se tutto andrà come speriamo…».

Ore 18.30 – (Gazzetta di Reggio) Mike Piazza ha detto che la Reggiana partirà dal basso per arrivare in alto. E il Andrea Grammatica sta mettendo in pratica questa filosofia, nel senso che sta partendo dalle fondamenta della squadra, cioè dalla difesa. Per mettere le mani su una prima punta è sicuramente ancora presto, ma nel frattempo il ds sta mettendo a posto le corsie esterne. Dopo l’arrivo a sinistra di Daniele Pedrelli e Maxime Giron, la Reggiana è a un passo dal forte terzino destro del Pavia, Luca Ghiringhelli. Il giocatore, classe ’92, è cresciuto nel Milan e ha giocato in B con Novara e Juve Stabia. Ghiringhelli, bravo in copertura e in fase di spinta, è alto 181 centimetri. Dalle prime indicazioni è evidente che Grammatica e i suoi collaboratori stanno irrobustendo la squadra dal punto di vista fisico. Un altro requisito richiesto è quello caratteriale: l’obiettivo della società è evitare le tensioni della scorsa stagione e dunque in fase d’acquisto si valuta molto anche la qualità umana del giocatore. Dal Pavia, società in forte difficoltà, piace anche il centrocampista Alessandro Marchi, che però non è una priorità. L’attaccante reggiano Andrea Ferretti pare invece nel mirino del Venezia. Una possibile alternativa a Ghiringhelli è l’ex granata Matteo D’Alessandro. Intanto la squadra è attiva anche sul fronte delle cessioni. Antonio Letizia, arrivato nel mercato invernale, ha mercato, in particolare al sud, dove si è messo in mostra al Matera. C’è una pista che potrebbe essere concreta, ma al momento non trapela nulla di più. NOSTALGIA DI REGGIO. Un ritorno a Reggio di Federico Angiulli? Un’ipotesi di cui si parlava da un po’, sembra aver preso corpo negli ultimi giorni. Angiulli ha lasciato Reggio durante il mercato di gennaio per approdare al Benevento, formazione con la quale ha conquistato la B. La società campana non è certa di confermare il centrocampista classe 1992, che vorrebbe tornare ad essere protagonista in campo con continuità come a Reggio. Nell’anno e mezzo che Federico Angiulli fu in maglia granata è sceso in campo in 58 occasioni realizzando anche 9 reti, indossando anche in più di un’occasione la fascia da capitano. La società granata al momento non ha comunque commentato questa indiscrezioni.

Ore 18.00 – (Gazzetta di Mantova) Il programma della nuova stagione del Mantova non è ancora ufficiale ma di certo da lunedì i 18 calciatori biancorossi sotto contratto cominceranno a effettuare le visite mediche dal medico sociale Enrico Ballardini. L’inizio degli allenamenti al Martelli dovrebbe essere domenica 17 o al massimo lunedì 18. E per almeno una decina di giorni la squadra resterà in città (i pranzi sono programmati al ristorante pizzeria Marechiaro), lavorando al mattino e nel pomeriggio allo stadio o al Centrale Te. Poi, se la rosa sarà abbastanza definita con i nuovi acquisti e soprattutto se i calciatori in esubero saranno già stati ceduti, l’Acm effettuerà una decina di giorni di allenamento in altura, probabilmente a Masen di Giovo (Trento) come lo scorso anno. In ogni caso non si andrà oltre il 7 agosto, data nella quale è fissato l’inizio della Coppa Italia di Lega Pro. Particolarmente rigida si prospetta da parte della società e dello staff tecnico la gestione dei calciatori che non sono ritenuti parte del nuovo progetto biancorosso: Pane, Sereni, Dalla Bona, Perpetuini, Momentè, Anastasi, De Respinis, Tripoli e Beretta verranno fatti allenare a parte fino a quando verranno ceduti. Per completare il gruppo della prima squadra, che comprende al momento i soli Bonato, Carini, Cristini, Raggio Garibaldi, Di Santantonio, Zammarini, Caridi, Marchi e Ruopolo, invece, verranno aggregati temporaneamente circa dieci ragazzi della Berretti, oltre al rientrante difensore Menini (era in prestito al San Marino) e probabilmente all’attaccante 24enne Luca Maccabiti, in arrivo dal Rezzato ma con alle spalle esperienze in C2 con le maglie di Castiglione e Renate, dopo il debutto da giovanissimo in C1 con il Lumezzane.

Ore 17.30 – (Gazzetta di Mantova) Dopo aver posto la “pietra miliare” della conferma di Luca Prina, il Mantova è adesso al lavoro per sciogliere anche i dubbi sul ruolo del ds, fermo restando che il presidente Sandro Musso ha già chiarito che il mister avrà anche la responsabilità dell’area tecnica. Martedì, nella sede della Sdl a Mazzano, al fianco di Prina ha lavorato per ore l’ex ds biancorosso Enrico Dalè (che ha già un incarico ufficiale nel Rezzato), che però ora si sarebbe subito defilato. «Dalè non vuole assumere il ruolo di ds – spiega Sandro Musso -, preferisce al limite dare una mano con lo scouting sui giovani. Mi ha chiesto di non essere messo sotto i riflettori». E così il ruolo di direttore sportivo resta per ora vacante, anche se in realtà un professionista sotto contratto c’è già e si tratta di Alfio Pelliccioni. Il ds ieri è arrivato in sede per un colloquio con il dg Matteo Togni, ma al riguardo le bocche sono cucite. Musso si limita a dire che «Alfio potrebbe tornare utile, soprattutto per piazzare i calciatori in esubero ma forse anche per il resto. Vedremo». Alla fine, dunque, il nuovo ds biancorosso potrebbe diventare l’ex Brescia e Pescara Andrea Iaconi, con il quale i contatti continuano dalla scorsa settimana. «Di certo – sentenzia Sandro Musso – entro la fine della settima na una decisione in merito dovrà essere presa. E Iaconi potrebbe essere l’uomo giusto per noi». Chiuso il capitolo ds, ecco quello relativo al mercato. La priorità assoluta è cedere giocatori senza svenarsi con le buonuscite. Dalla Bona avrebbe rifiutato il Varese in serie D, mentre potrebbe andare al Santarcangelo. Ma l’accordo economico è lontano. Più vicino sembra invece l’addio di Beretta, il quale sembra disposto ad accettare la risoluzione del contratto. Per Pane c’è qualche interessamento dal Sud (il Monopoli e altri club), ma anche in questo caso la buonuscita richiesta non può essere accettata dal Mantova. A Perpetuini si era interessato il Messina (ma l’Acm ha rifiutato uno scambio), mentre Tripoli e Anastasi piacciono rispettivamente a Teramo e Sambenedettese. Per ora, però, si tratta di timidi approcci e non di vere trattative. Più concreta è invece la possibilità che due giovani biancorossi finiscano al Sassuolo: la società emiliana vuole infatti il difensore 18enne Giulio Gambardella e l’altro centrale classe 2000 Alessandro Pilati. Per quanto riguarda il mercato in entrata, bisognerà dunque aspettare le cessioni. Il Mantova ha comunque già qualche idea. Sul fronte giovani, ad esempio, interessano alcuni elementi di scuola Atalanta. Si tratta di due terzini sinistri e di un attaccante esterno: nell’ordine il 22enne Valerio Nava (lo scorso anno 11 presenze nel Cittadella), il 21enne Luca Barlocco (33 gare nella Carrarese) e il 20enne Gabriel Lunetta. Per quanto riguarda gli “over”, invece, non ci sono ancora obiettivi precisi. Volendo giocare 3-4-3, però, non sarebbe una cattiva idea ricordarsi di Siniscalchi (il Pavia sta saltando), Paro (pare però lo voglia l’Alessandria) e Boniperti (in uscita proprio dai grigi), elementi affidabili e già “rodati” per la piazza.

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) I neroverdi tornano su Pietro Baccolo, centrocampista padovano che ha giocato l’ultima stagione in LegaPro al Messina. I rumor sul possibile arrivo del mediano, classe 1990, si sono intensificati ieri, dopo l’iniziale interessamento di due settimane fa. Baccolo è nato calcisticamente nel Padova e con la maglia biancoscudata ha esordito in C1 nella stagione 2007-08. Per lui, sempre a Padova, anche 5 presenze in B (2009-2010). Poi Sudtirol, Frosinone, Gubbio, Paganese e Messina. Per ora si tratta di una voce, ma se la trattativa dovesse concretizzarsi si tratterebbe di un ottimo colpo a centrocampo. Un acquisto che completerebbe (o quasi) un altro reparto. Giocatore “di gamba”, in grado di assicurare le due fasi, Baccolo è da tempo nel mirino di Bruno Tedino. Ora potrebbe essere arrivato il momento giusto. Per un acquisto possibile, ce n’è un altro che sfuma. Non arriverà Nicola Pasini, forte difensore centrale sul quale aveva messo gli occhi lo staff neroverde. Hanno vinto le pressioni del Bassano, che dopo aver chiuso per Minesso (altro ex obiettivo dei ramarri) si prenderà anche lui. Venticinque anni, nato a Chiavenna, nel 2011 aveva esordito in Prima divisione con la Carrarese. Poi la B allo Spezia (19 presenze), il ritorno in Terza serie con il Venezia, le esperienze con Pistoiese (LegaPro) e Carpi (9 gettoni in B nell’anno della storica promozione in A) e l’ultima stagione ancora a Pistoia (quasi sempre presente, 30 i gettoni in campionato). ATTACCO – Attenzione poi ai movimenti sul fronte offensivo. Su Francesco Finocchio, ora in vacanza a Ibiza, sono puntati gli occhi della Pistoiese, pronta a sondare il terreno per un eventuale prestito da parte del Pordenone. In ballo anche Nicola Valente, che piace al Lumezzane. Si attendono le ufficializzazioni di Paulo Azzi e Stefano Pietribiasi (Bassano). TRATTATIVE – Si raffredda la pista di Nicola Lancini, esterno basso del Brescia. L’affare sembrava vicino alla conclusione, invece oggi pare difficile da concretizzare. Resta sempre “in tasca” il centrocampista Gerbaudo (Juventus) e si attende l’ok definitivo per il laterale destro Eros Pellegrini e l’altro laterale Semenzato (dal Bassano). Il Padova si allontana da Matteo Mandorlini, oggi molto più vicino a restare in neroverde. Si cercano giovani. A ore è attesa la stipula del contratto per l’arrivo in prestito dalla Pro Vercelli del centrocampista Dejan Danza (’95).

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Oggi è il giorno delle grandi firme. Nel pomeriggio dovrebbero essere al De Marchi per sottoscrivere il contratto gli ultimi acquisti del Pordenone. Stefano Pietribiasi (’85), attaccante, e i terzini Daniel Semenzato (’87) ed Eros Pellegrini, si legheranno ufficialmente al club neroverde, cui si aggregheranno lunedì per il primo allenamento e successivamente la partenza per il ritiro. In secondo luogo dovrebbe arrivare anche la firma di Matteo Tomei (’84), portiere, che aveva soltanto sottoscritto il contratto preliminare. Intanto il Pordenone guarda anche a un altro nome per il centrocampo, che corrisponde a un profilo esperto: Pietro Baccolo, classe ’90 (nella foto), la scorsa stagione al Messina e prima ancora alla Paganese, al Gubbio e al Parma. Questo il nome nuovo, anche perché al momento sembrano in ribasso le quotazioni di Dejan Danza (’95) della Pro Vercelli. Va al Bassano invece il difensore Nicola Pasini (’91), che i neroverdi avevano contattato: la firma per i giallorossi è arrivata nel pomeriggio di ieri. Al club vicentino è approdato anche Mattia Minesso (’90), attaccante, giocatore cercato da Tedino subito dopo la fine del campionato scorso. Per quanto riguarda il settore giovanile dei neroverdi, invece, la società ha deciso di non rinnovare il rapporto di lavoro con Andrea Durat. Il responsabile prima dell’avvento di Denis Fiorin, la scorsa stagione numero due del vivaio, lascia così il club cittadino dopo tre stagioni. Dà l’addio anche il tecnico degli allievi nazionali Maurizio Marchesini: per lui una promozione, visto che è stato ingaggiato dalla Figc con un incarico molto importante. Sarà il responsabile dei centri federali di tutta Italia. Una proposta da non rifiutare, anche se la società gli aveva proposto di allenare la Berretti. Quest’ultima squadra sarà invece guidata dall’ex giocatore professionista Filippo Cristante, già nell’organico dei tecnici neroverdi, mentre le due formazioni di allievi (A, annata 2000; B, annata 2001) saranno condotte rispettivamente da Filippo Piasentin e da David Rispoli (anche loro già presenti nel vivaio dei ramarri).

Ore 16.00 – Qui Arcella: in corso la seconda giornata di visite mediche presso il PoliAmbulatorio “Arcella”. Oggi è il turno di Favaro, Favalli, Tentardini, Bottalico, Turea, Marcandella, De Risio, Giandonato, Sbraga, Madonna.

Ore 15.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Due botti ieri, un altro in arrivo fra oggi e domani. Il Bassano si scatena sul mercato e inizia a piazzare i primi colpi ufficiali. Mattia Minesso è giallorosso, adesso non ci sono più dubbi. Trattativa cominciata a gennaio, quando nelle ultime ore di mercato i due direttori generali Werner Seeber e Stefano Marchetti, «duellarono» a lungo a Milano nel tentativo di trovare un’intesa. Seeber ci provò fino all’ultimo, Marchetti chiese in cambio Gianvito Misuraca e alla fine il banco saltò. Nulla di fatto, ma a distanza di sei mesi ecco il nuovo affondo giallorosso andato stavolta a buon fine: «Il Bassano Virtus 55 Soccer Team – si legge in una nota – comunica che in data odierna è stato sottoscritto un accordo con il calciatore Mattia Minesso. Minesso, esterno offensivo classe ’90, nell’ultima stagione ha conquistato la Serie B con il Cittadella scendendo in campo in 17 occasioni e siglando una rete. Nella stagione 2014/2015 in Serie B con i granata ha registrato 38 presenze, condite da 2 reti. Sempre tra le fila del Cittadella, tra il gennaio 2013 e il gennaio 2014, ha totalizzato 29 presenze e 2 reti in Serie B, prima della parentesi di 6 mesi dal gennaio 2014 al Sudtirol dove ha siglato 3 reti in 12 apparizioni. Per lui in precedenza anche 48 presenze e 6 reti con l’Andria in Lega Pro e 9 presenze in Serie B con il Vicenza». E oltre a Minesso, è di ieri la notizia dell’arrivo dalla Pistoiese di Nicola Pasini, centrale difensivo che nell’ultima stagione ha totalizzato 30 presenze con il club toscano. Fra oggi e domani, poi, toccherà a Julien Rantier, che arriverà a titolo definitivo dal Pro Piacenza. In uscita ci sono Domenico Germinale e Stefano Pietribiasi, per il quale domani è in programma un appuntamento a Pordenone. Da capire se la trattativa prenderà la piega sperata, mentre si è fatto sotto anche il Lumezzane e la Reggiana rimane comunque vigile. Lunedì prossimo 11 luglio, infine, via alle consuete visite mediche. Mercoledì 13 si terranno i primi test atletici allo Stadio Mercante, che proseguiranno poi nelle giornate di giovedì 14 e venerdì 15. Sabato 16 è prevista la partenza per il ritiro di Asiago dove la comitiva si tratterrà fino a venerdì 29 luglio.

Ore 15.10 – (Giornale di Vicenza) Dopo quattro anni (gli ultimi tre indimenticabili) va in pensione la maglia a bande sottili giallorossa. Era la casacca cosiddetta camuflage griffata Diesel e Lotto introdotta prima ancora che lo facesse il Napoli e che nell’occasione ha creato un gran battage di attenzioni da parte di media e tifosi. Adesso sempre Diesel e Lotto sono ai dettagli per la nuova maglia che verrà presentata quest’estate e che sarà indossata a partire dal prossimo campionato. Al momento non filtrano indiscrezioni in merito, tuttavia c’è già grande curiosità tra gli sportivi e i collezionisti per la nuova creatura che vestirà i virtussini. L’ultima casacca rappresenta già un must per aver scandito annate vibranti, la prossima sicuramente stupirà ancora, specie nell’edizione casalinga, quella più amata. Probabile che venga confermata la versione bianca come seconda maglia utilizzata spesso e volentieri in alcune trasferte. Presto sapremo.

Ore 14.50 – (Giornale di Vicenza) Due in un colpo solo, alè. Dopo oltre un mese di paziente attesa, rotto soltanto dall’ingresso del francese di lungo corso Julien Rantier, peraltro ancora da ufficializzare, deflagra il mercato del Bassano che confeziona un mercoledì bulimico ed ingordo. Firmando cioè due addizioni di peso: Mattia Minesso e Nicola Pasini. Oddio, di Minesso vi avevamo ragguagliati già tre giorni fa, ora l’operazione è stata soltanto ratificata, mentre Pasini è un felice arrivo nuovo di zecca. E allora cominciamo proprio da questo solidissimo difensore centrale di 25 anni, un metro e 86 per 80 kg, lombardo della Val Chiavenna, provincia di Sondrio, l’ultima stagione da titolare inamovibile alla Pistoiese in Lega Pro con 30 presenze messe insieme. La trafila delle giovanili nel Milan, a vent’anni Pasini è stato acquistato dal Genoa che ne detiene tuttora il cartellino e da quel momento ha cominciato a girare per l’Italia: Carrarese in C1, poi lo Spezia in B nel 2013 e mica da gregario (19 gettoni), quindi Venezia in C1, Pistoiese sempre in C1 e a gennaio 2015 il Carpi in B giusto in tempo per celebrare la promozione in A coronata da 3 partite in 4 mesi nell’infallibile orchestra di Castori. Poi di nuovo Pistoiese e ora Bassano. Abbastanza per ritenere che questo stopper che all’occorrenza fungerà pure da terzino destro sarà assieme a capitan Bizzotto la guida della retroguardia a quattro pensata da D’Angelo. Non ha esattamente una spiccata confidenza col gol (una sola rete da professionista due anni fa con la Pistoiese) ma a Pasini si chiede essenzialmente di difendere e di essere leader nella propria area di competenza, per i gol che ci pensino gli altri.Poi anche Semenzato venne a Bassano con una sola rete all’attivo e in giallorosso cominciò a bollare sigilli significativi e chissà che l’aria del Grappa non porti bene anche a lui. Pasini è giunto in riva al Brenta scelto sia da D’Angelo che da Seeber ma anche in virtù degli eccellenti rapporti che intercorrono tra il Genoa e il Bassano, gli stessi che hanno permesso a inizio anno il passaggio in prestito del difensore Soprano al Soccer Team. E tenuto conto che con Bizzotto, Pasini e Barison nel cast dei centrali di retrovia manca solo la figurina del quarto marcatore giovane per completare il reparto, potrebbe tornare di attualità proprio il rinnovo del prestito del trevigiano (di Casale sul Sile) Soprano, che nella breve esperienza in giallorosso ha lasciato una buonissima impressione. Con l’ingaggio di Pasini ora per definire il pack arretrato mancano un terzino destro (da affiancare al ventenne Bortot), un’alternativa di rilievo a Filippo Stevanin sulla corsia mancina e l’under per delineare il quartetto dei centrali. Una curiosità: Pasini al Genoa ha trovato anche il centravanti Davide Chinellato, sempre controllato dal Grifone che come lui ha fatto il medesimo percorso (vivaio al Milan) e come lui è nel mirino del Bassano dopo la notevolissima annata personale a Cuneo (12 reti tra cui una letale doppietta da sfondatore puro rifilata ai virtussini). ECCO MINESSO. Con Nicola Pasini, benvenuto pure a Mattia Minesso, come ampiamente anticipato: per l’esterno d’attacco nativo di Cittadella, 26 anni, un metro e 74 per 71 kg, è stata una trattativa di fatto lunga 7 mesi: formalmente conclusa lo scorso gennaio, sarebbe dovuto essere lui il sostituto del partente Iocolano, seppur con caratteristiche differenti. Invece Marchetti, ds granata si mise di traverso al momento della firma, Minesso contribuì alla promozione del Citta in B (17 presenze e una rete) e adesso finalmente al Bassano che l’ha inseguito tenacemente. In precedenza, sempre col Cittadella, Minesso aveva annotato 38 presenze e 2 reti in B e ancor prima 29 gare e 2 reti sempre in B con la casacca del Citta. Andando a ritroso, 12 incontri e 3 reti in un passaggio semestrale all’Alto Adige in Lega Pro, un biennio all’Andria in C1 (48 presenze e 6 gol) e, in avvio di carriera la serie B al Vicenza condita da 9 partite. Mattia predilige la corsia laterale per saltare l’uomo e smazzare l’assist per il finalizzatore o, talvolta, mettersi in proprio e concludere.

Ore 14.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Era il più giovane del Venezia in serie D e lo sarà anche in Lega Pro. Mentre a Milano proseguono serrate le trattative per arrivare alle firme, vicine ma non ancora formalizzate, di Bentivoglio (Modena) e Garofalo (Novara) dalla serie B, ieri il club di viale Ancona ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo di Samuele Chicchiarelli. Per il diciottenne attaccante genovese e genoano si tratta di una riconferma dopo la manciata di presenze (sei con un gol) giocate in arancioneroverde da gennaio in poi. «Se ne parlava da un pò, le società ci hanno messo qualche giorno in più del previsto ma alla fine mi hanno regalato un sorriso a trentadue denti – la gioia di Chicchiarelli -. Sono contentissimo, per me si tratterà di un bel salto e di una grande occasione per provare a crescere in fretta. A Venezia ho vissuto i miei primi sei mesi fuori dal settore giovanile, ora ripartire da una realtà che già conosco mi dà grande fiducia». Dopo diversi anni il classe ’97 esce dall’orbita del Genoa. «Sono un tifoso rossoblù e quando potrò andrò sempre a Marassi per amore della maglia. Sentimenti e passione che sono sicuro potranno accendersi sempre più anche qui a Venezia. Il presidente Tacopina è il primo che ci sta mettendo la faccia in questo progetto ambizioso, a noi in campo toccherà invece metterci il cuore sfruttando la grande occasione di avere un allenatore come Inzaghi. Nel Venezia cercherò di far leva sui valori tipicamente genoani come il non mollare mai». Ieri da Milano nessuna fumata bianca da parte del ds Giorgio Perinetti, sempre impegnato a trovare la quadra con il Modena per il centrocampista Bentivoglio e con il Novara per il terzino sinistro Garofalo, mentre più indietro sono le trattative per il centravanti, con Ardemagni (Atalanta), Granoche (Modena) e Calaiò (Spezia) nella lista dei desideri, senza scordare un Cacia che ancora deve rinnovare ad Ascoli. Ancora da ufficializzare inoltre i vari Facchin, Malomo, Pederzoli e Stulac. Intanto Modic e Felicioli della Primavera del Milan, accostati nella scorse settimane al Venezia, sono stati ceduti in prestito in serie B a Brescia e Ascoli. Alcuni ex protagonisti dello scorso campionato si sono invece accasati in serie D, il difensore Daniel Beccaro al Campodarsego (assieme ai giovani centrocampisti Callegaro, Seno e all’ex parmense Lauria), l’attaccante Volpicelli invece è tornato alla Fidelis Andria, stavolta, in Lega Pro agli ordini dell’ex tecnico Giancarlo Favarin.

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Granoche-Ardemagni: è questo il ballottaggio per l’ultimo posto da assegnare nella rosa del Venezia. Il rebus ancora da sciogliere riguarda la prima punta, mentre gli altri tasselli stanno andando al loro posto. Si aspettano ancora una serie di ufficializzazioni, ma relative ad accordi già presi, vedi Malomo, Facchin, Pederzoli. E, ancora, si attendono a stretto giro di posta gli annunci relativi alle ultimissime trattative in corso, quelle per Bentivoglio e Garofalo, per i quali manca solo la firma. Rimane davvero aperta, quindi, solo la questione dell’attaccante di punta, in tutti i sensi. Dopo una serie di valutazioni, con relative esclusioni (Cacia e Lanzafame), l’attenzione della dirigenza arancioneroverde è rivolta a Matteo Ardemagni e a Pablo Granoche: il primo (’87) arriva da un biennio in serie B in prestito al Perugia e il contatto con l’Atalanta, con cui è tesserato, sarebbe piuttosto positivo. Il “diablo” Granoche, invece, si è appena svincolato dal Modena e le sue quotazioni lagunari sembrano in netta crescita, tanto che nel testa a testa con Ardemagni potrebbe avere la meglio. Uruguaiano, ma con passaporto italiano, 33 anni, Granoche ha giocato in serie B con la Triestina, in serie A con il Chievo (primo gol nella massima serie il 28 febbraio 2010 nella partita contro il Cagliari), poi ha giocato a Novara, ancora in serie A, scendendo nelle ultime stagioni nella serie cadetta, prima a Padova, poi a Varese, Cesena e infine a Modena, con cui è retrocesso quest’anno in Lega Pro. Ora è entrato prepotentemente nel mirino del Venezia. Intanto ieri la società ha ufficializzato la conferma di Samuele Chicchiarelli, giovane attaccante del 1997. L’obiettivo è quello di rimpinguare il reparto under, viste le novità imposte dalla Lega con il limite dei senior fissato a 16. «Come per molti nostri giocatori anche per Chicchiarelli mancava solo la firma che ufficializza l’inizio del suo rapporto con il nostro club – ha commentato il direttore sportivo Giorgio Perinetti – Chicchiarelli la scorsa stagione ha avuto qualche occasione per mettere in mostra le sue qualità e siamo sicuri che quest’anno continuerà la sua crescita personale, avendo la possibilità di lavorare con il gruppo». I giochi, insomma, sono ormai quasi fatti e per lunedì 11, data del raduno, il ds Perinetti consegnerà a mister Inzaghi una squadra praticamente completa. La società intende comunque tenere aperta una finestra, anche in funzione di quel che deciderà la Lega a proposito dei giocatori bandiera: se a Cernuto saranno riconosciuti i tre anni giocati nella stessa piazza, si libererà un posto tra i 16 senior e ci sarà margine per un’ulteriore operazione di mercato. Potrebbe riguardare la conferma di Carbonaro, ma anche una novità. Nel fine settimana, inoltre, è atteso anche l’arrivo del presidente Joe Tacopina che sarà presente all’avvio ufficiale della nuova stagione targata Inzaghi: lunedì raduno e test a Monastier, che proseguiranno anche martedì, poi mercoledì è prevista la partenza per il ritiro a Piancavallo.

Ore 13.40 – (La Nuova Venezia) Simone Bentivoglio e Agostino Garofalo verso un biennale, manca l’ufficialità di Giorgio Perinetti, ma i due giocatori saranno lunedì agli ordini di Filippo Inzaghi, atteso a Mestre per domenica, quasi in coincidenza con il ritorno in Italia del presidente Joe Tacopina. Il numero uno arancioneroverde non mancherà di salutare staff tecnico e giocatori prima della loro partenza, mercoledì mattina, per il ritiro di Piancavallo. Domani visite mediche per Davide Facchin e Alessandro Malomo, anche per i due ex pavesi manca l’annuncio, come del resto per Alex Pederzoli, che dovrà rimanere ai box fino al 4 agosto per i 30 giorni di squalifica che sono stati comminati al centrocampista dopo il patteggiamento avuto con la Procura Federale per dichiarazioni lesive fatte a fine aprile al termine di Pavia-Pordenone. Squalifica senza contraccolpi visto che eventualmente la prima gara ufficiale sarà il 7 agosto in Coppa. Ieri il Venezia ha tesserato Samuele Chicchiarelli, attaccante classe 1997 arrivato a gennaio dal Genoa, che passa a titolo definitivo in arancioneroverde. «Come per molti nostri giocatori», ha spiegato il direttore sportivo Giorgio Perinetti, «anche per Chicchiarelli mancava solo la firma che ufficializza l’inizio del suo rapporto con il Venezia. Chicchiarelli, nella scorsa stagione, ha avuto qualche occasione per mettere in mostra le sue qualità e siamo sicuri che quest’anno continuerà la sua crescita personale avendo la possibilità di lavorare con un gruppo importante». Chicchiarelli, che compirà diciannove anni il 20 agosto, è arrivato a fine dicembre al Venezia dalla Primavera del Genoa nell’ottica di consentire eventualmente a Favarin di schierare due centrocampisti senior con un attaccante under. Sei presenze in serie D con una rete realizzata contro il Giorgione, al Penzo, nella penultima giornata della stagione regolare. «Speravo di rimanere al Venezia», ha spiegato il giovane attaccante ligure, «perché nei cinque mesi che sono rimasto mi sono trovato benissimo. Il mio sogno si è trasformato in realtà, adesso tocca a me. Ho vissuto cinque mesi esaltanti, in un gruppo straordinario, che ha centrato la promozione. Le premesse per far bene ci sono nuovamente, il direttore Perinetti ha allestito una gran bella squadra. Personalmente avere come allenatore un gradissimo ex attaccante come Inzaghi mi stimola ancor di più, cercherò di apprendere tante cose dai miei compagni, che hanno tutti molto più esperienza di me». Intanto l’ex arancioneroverde Nicola Pasini, due anni fa con Dal Canto, è stato ingaggiato dal Bassano.

Ore 13.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Quella di ieri è stata la giornata della presentazione di Pasquale Luiso, «il toro di Sora» per tutti i tifosi biancorossi, che come è noto da tempo sostituirà Daniele Fortunato alla guida della Primavera del Vicenza. «Non posso che ringraziare il Presidente – ha spiegato Luiso – per me è un piacere essere tornato dove da giocatore mi sono trovato benissimo. Vivo con soddisfazione questa possibilità e spero di lasciare un buon ricordo come è successo quando giocavo, emozioni indimenticabili come le partite della Coppa delle Coppe, ma anche la vittoria del campionato di serie B» Luiso, con la sua consueta spontaneità, spiega come è nata l’idea. «Ho preso il telefono in mano e ho contattato il Presidente – racconta l’ex centravanti del Vicenza – ci siamo piaciuti subito, è una persona ambiziosa come me. Poi i colloqui sono proseguiti con Antonio Mandato, e adesso siamo qui. Ringrazio la società per questa opportunità, ho una grande occasione per dimostrare quello che so come allenatore, e darò il massimo per ripagare la fiducia che mi è stata data. Con me ci saranno Davide Zenorini, che sarà il mio secondo, e il preparatore atletico Lamberto Zanella. Partiremo il 3 agosto, vedremo di allestire un buon organico con cui poter fare bene, magari puntando alla partecipazione al Torneo di Viareggio, sarebbe una bella vetrina anche per la stessa società». Durante la conferenza di presentazione del nuovo allenatore della Primavera, il presidente del Vicenza Alfredo Pastorelli ha anche reso noto il prolungamento del contratto fino al 30 giugno del 2019 del centrocampista Mario Piccinocchi che nella scorsa stagione ha militato nel Lugano guidato da Zdenek Zeman, collezionando 35 presenze da titolare condite da due gol. Piccinocchi, che era stato acquistato a parametro zero la scorsa estate, rimarrà però ancora al Lugano con il chiaro obiettivo di consentirgli di giocare e di fare esperienza, e non parteciperà quindi al ritiro del Vicenza come inizialmente previsto. Per una operazione in uscita, sono calde le piste in entrata relative al ritorno dal Sassuolo di Alessio Vita, e dell’acquisto del mediano Giuseppe Rizzo dal Perugia. Per Vita, che ha giocato le ultime due stagioni in biancorosso in prestito dal Sassuolo, si tratterebbe quasi di una permanenza, con la differenza che da questa stagione il suo cartellino diventerebbe di proprietà del Vicenza. Più complicata è la trattativa che potrebbe portare Rizzo in biancorosso, ma le parti non sono lontane e non è detto che l’intesa con il Perugia e il giocatore possa essere raggiunta a breve. Oltre a Vita e Rizzo, si sta valutando anche la posizione di Christian Siega, esterno offensivo della Reggiana, attualmente svincolato. Con l’entourage del giocatore l’incontro è in programma oggi e, anche a causa dell’operazione a cui è stato sottoposto Stefano Giacomelli che lo terrà lontano dai campi di gioco fino a fine settembre, l’operazione potrebbe chiudersi positivamente. Per la retroguardia la dirigenza berica sta valutando lo svincolato Guillaume Gigliotti, difensore franco-argentino del Foggia.

Ore 12.40 – (Giornale di Vicenza) Così come è venuto, così è pure ripartito. Purtroppo l’incontro tenuto ieri a Vicenza tra Alessio Vita, il suo procuratore Giulio Meozzi, il presidente Alfredo Pastorelli, il figlio Nicola e il direttore sportivo Antonio Tesoro ha portato a un nulla di fatto. Come si usa dire in queste occasioni: chiacchierata interlocutoria. Il giocatore a metà pomeriggio era già in viaggio per tornare a Roma e ci ha detto: «Siamo rimasti d’accordo di risentirci nei prossimi giorni, lo sanno tutti che la mia priorità è restare a Vicenza anche perchè ritroverei mister Lerda con cui sono stato benissimo, ma bisogna trovare i giusti presupposti per arrivare ad un accordo che accontenti tutti, il mio augurio è che lo si possa raggiungere al più presto». Dunque per sapere se Vita vestirà la maglia biancorossa anche nella prossima stagione si dovranno attendere ancora alcuni giorni, sperando che intanto non si inserisca qualche altra società.Nel pomeriggio di ieri c’è stato pure l’incontro con il procuratore di Giuseppe Rizzo, Paolo Paloni. Il centrocampista del Perugia, classe ’91, alto 1.82 per 71 kg, pare essere l’uomo alla fine individuato dal diesse Tesoro per ricoprire il delicato ruolo in mediana. Il colloquio tra le parti è stato positivo e l’accordo tra il Vicenza e Rizzo non è distante, ora bisogna però trovare l’intesa anche con il Perugia proprietario del cartellino. Confermato l’interesse per l’esterno sinistro Nicholas Siega, classe ’91, alto 1.76 per 72 kg., di proprietà della Reggiana. La trattativa non è prioritaria ma sta procedendo.

Ore 12.20 – (Giornale di Vicenza) Una decina di minuti di ritardo, presto giustificati: «Ho appena lasciato il procuratore di Piccinocchi: il suo contratto verrà prolungato fino al 2019 e la prossima stagione rimarrà in prestito al Lugano». Alla prima conferenza stampa da presidente, Alfredo Pastorelli siede tra Pasquale Luiso e Antonio Mandato. «Sono scomode queste poltrone…». Intanto, da ieri il Toro di Sora è ufficialmente il nuovo allenatore della Primavera: «Se prendesse un milione e due all’anno come qualche d’uno ha già preso, sarebbe comoda anche per lui questa poltrona…», fa Pastorelli. Che aggiunge: «Per mia forma mentis, tutti i contratti dal direttore generale in giù sono di un anno».IL MATRIMONIO. Era da poco iniziato il 2016 quando Luiso alzò il telefono: «Ho chiamato l’azienda del presidente e la segretaria mi ha detto che mi avrebbe ricontattato entro dieci minuti. Ne sono passati appena sei… Gli sono piaciuto a pelle e mi ha detto che se fosse diventato presidente avrebbe fatto di tutto per assegnarmi una squadra del settore giovanile». E da «una squadra» si è passati alla Primavera. Non prima che il (futuro) numero uno biancorosso facesse le sue verifiche: «Sono come San Tommaso, mi piace anche chiedere agli altri… A gennaio è nato un fidanzamento, perché allora altro non ero che lo stupido che assieme ad altri amici pagava gli stipendi al Vicenza». Ieri, il matrimonio. «Siamo felici di averlo qui, con la speranza che possa far rinascere la Primavera che fino a ora non ha dato grosse soddisfazioni. Ma non per demeriti dell’allenatore». E perché? «Il più delle volte i giocatori della Primavera sono stati presi non tanto per le qualità sportive, ma per interessi diversi. Ecco perché sono tanti anni che non si sfornano talenti».VIAREGGIO? NI. E allora, che Primavera sarà? «Stiamo cercando dei giovani interessanti per farli plasmare da Pasquale e che possano in futuro essere da supporto alla prima squadra», dice Pastorelli. E lui, Luiso, ammette: «Finora ho allenato in Eccellenza, non pretendo una squadra sui livelli di Juve e Milan, però una realtà con cui io possa dire la mia, sì». A condizioni stabilite: «L’eccezione ci può stare, ma deve essere per un ragazzo con la R maiuscola», assicura Pastorelli. Arriva poi una domanda, direttamente da parte del nuovo tecnico (che sarà affiancato da Davide Zenolini e dal preparatore atletico Lamberto Zanella): «Mi farai partecipare al Viareggio?». Tra considerazioni sul Carnevale e sulle modalità di iscrizione… il «vediamo» del presidente lascia intendere che verrà il tempo debito per discuterne. Intanto, l’appuntamento è per il 3 agosto: primo giorno di Primavera.

Ore 11.50 – (Gazzettino) Dopo Alessandro Sgrigna, che ha salutato il Cittadella per primo con una lettera pubblicata sul sito per ringraziare degli anni trascorsi in maglia granata, ieri è stata la volta di Mattia Minesso, nei prossimi giorni probabilmente toccherà a Claudio Coralli. Com’era ampiamente prevedibile, diversi giocatori che hanno conquistato sul campo la serie B cambieranno squadra: la rosa di Roberto Venturato subirà più di una variazione, «complice» il regolamento che impone determinati paletti nella composizione dell’organico delle squadre iscritte alla serie cadetta. Non più di 18 over 21 anni, è la regola – restrittiva – che costringe a qualche sacrificio illustre. Mattia Minesso dunque lascia il Cittadella dopo quattro anni (con un intermezzo di sei mesi al Sudtirol) e approda al Bassano. Ieri l’annuncio ufficiale della società vicentina che ha ingaggiato l’esterno offensivo, svincolato. Claudio Coralli, pure lui con il contratto scaduto il 30 giugno, ha atteso sino all’ultimo la chiamata del Cittadella per rinnovare: «La situazione è sempre la stessa, mi è stato detto di attendere, ma non si è fatto sentire più nessuno». L’attaccante a questo punto si sta guardando attorno per trovare una nuova sistemazione: «Non ci sono alternative, quando tutto tace è un brutto segno, devo pensare ad altre soluzioni». Le richieste per un bomber di razza come Coralli, non mancano: «Mi vogliono tutti, e nessuno. Ci sono richieste, valuterò quelle più concrete, e deciderò». I nomi delle «pretendenti» sono noti, in prima fila Lucchese e Livorno. Sarebbe un ritorno a casa, lui che è di Sesto Fiorentino: «Confermo le indiscrezioni che sono uscite. Le squadre più avanti sono quelle». Sulla panchina del Livorno, appena retrocesso dalla B, adesso siede Claudio Foscarini. L’ex allenatore del Cittadella conosce bene Coralli… «Ha parlato con il mio agente, vediamo cosa salterà fuori. Credo che in un paio di giorni si conoscerà il mio futuro». L’attaccante non ha particolari preferenze: «Non ci sono preclusioni sulle squadre, vorrei però restare al Nord. Il mio desiderio sarebbe quello di non allontanarmi troppo da Cittadella». Ecco che la soluzione-Bassano sarebbe l’ideale: «Certamente quella migliore per me, sarebbe perfetta». Così ritroverebbe anche Minesso.

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Mattia Minesso, da ieri, è a tutti gli effetti un ex giocatore granata. Come noto, il Cittadella non ha esercitato l’opzione per il prolungamento del contratto del talentuoso esterno sinistro di Piazzola, lasciato così libero di trovarsi una nuova squadra. E quella squadra è diventata il Bassano, che già era stato vicino al suo ingaggio nel corso del mercato di gennaio per sostituire Iocolano, con il d.g. Marchetti che, però, aveva bloccato l’operazione per non andare a rafforzare una diretta concorrente nella lotta per la promozione. Il trasferimento si è concretizzato ora. Ventisei anni, forte di 67 presenze (con cinque gol messi a segno) in Serie B, per certi versi Minesso è stato accontentato: è vero che sarebbe rimasto volentieri sotto le mura, ma è vero anche che il suo primo obiettivo era quello di trovare una formazione che gli permettesse di giocare con regolarità da ala pura, qual è, e non da interno, come ha dovuto fare quando è stato impiegato nel 4-3-1-2 di Venturato: potrà farlo nel 4-4-2 che vuole mettere in pratica il nuovo allenatore giallorosso Luca D’Angelo. Mattia, che era stato corteggiato anche dal Padova, non è l’unico elemento in uscita. A quanto risulta s’infoltisce la schiera delle pretendenti di Claudio Coralli. Alla Lucchese, che per prima era uscita allo scoperto quando si è sparsa la voce che difficilmente “Ciccio” sarebbe rimasto in granata nella prossima stagione, si aggiungono Livorno, dove ritroverebbe in panchina uno che lo conosce bene come Foscarini, Fidelis Andria e Pro Piacenza, anche in questo caso richiesto da un tecnico che già lo ha allenato, Fulvio Pea, che lo ebbe con sé a Lucca. Intanto, un ex Citta, l’esterno polacco Tomasz Kupisz, passa dal Chievo al Novara con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) Tanto tuonò che piovve. E alla fine Mattia Minesso è ufficialmente un giocatore del Bassano. Trattativa cominciata a gennaio, quando nelle ultime ore di mercato i due direttori generali Werner Seeber e Stefano Marchetti, «duellarono» a lungo a Milano nel tentativo di trovare un’intesa. Seeber ci provò fino all’ultimo, Marchetti chiese in cambio Gianvito Misuraca e alla fine il banco saltò. Nulla di fatto, ma a distanza di sei mesi ecco il nuovo affondo giallorosso andato stavolta a buon fine: «Il Bassano Virtus 55 Soccer Team – si legge in una nota – comunica che in data odierna è stato sottoscritto un accordo con il calciatore Mattia Minesso. Minesso, esterno offensivo classe ’90, nell’ultima stagione ha conquistato la Serie B con il Cittadella scendendo in campo in 17 occasioni e siglando una rete. Nella stagione 2014/2015 in Serie B con i granata ha registrato 38 presenze, condite da 2 reti. Sempre tra le fila del Cittadella, tra il gennaio 2013 e il gennaio 2014, ha totalizzato 29 presenze e 2 reti in Serie B, prima della parentesi di 6 mesi dal gennaio 2014 al Sudtirol dove ha siglato 3 reti in 12 apparizioni. Per lui in precedenza anche 48 presenze e 6 reti con l’Andria in Lega Pro e 9 presenze in Serie B con il Vicenza». Nel frattempo è sempre più probabile l’addio di Claudio Coralli, accostato negli ultimi giorni alla Lucchese. Ma è lo stesso giocatore a frenare relativamente a questa pista: «Per ora non c’è nulla, vediamo quello che succede. Ci sono anche altre squadre in ballo». Coralli è ufficialmente svincolato, visto che il suo contratto scadeva il 30 giugno scorso e il Cittadella quasi sicuramente non rinnoverà. Al momento le due piste più concrete portano a Livorno, dove c’è il suo vecchio maestro Claudio Foscarini in panchina e ad Andria, dove l’ex allenatore del Venezia Giancarlo Favarin lo prenderebbe volentieri dopo aver tentato di portarlo in laguna a gennaio. Più defilata la pista Pro Piacenza, che pure ha chiesto informazioni al suo agente negli ultimi giorni. Per la difesa confermato il possibile ritorno di Agostino Camigliano dall’Udinese.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Sempre attivissimo il Venezia che ha chiuso con la giovane punta Chicchiarelli del Genoa, è vicino al terzino sinistro Garofalo e a Bentivoglio, come Pederzoli ex del Padova, e punta a chiudere con un attaccante di grido. Mattia Minesso, nelle scorse settimane accostato ai biancoscudati, ma con caratteristiche poco adatte al modulo, si è infine accasato al Bassano insieme al difensore Pasini (Pistoiese). VERSO IL RITIRO. Vacanze ormai concluse per i giocatori biancoscudati che stanno tornando alla spicciolata in città per le visite mediche. Ieri al Poliambulatorio Arcella è stato il turno di Altinier, Dionisi, Ilari e Mazzocco, elementi della vecchia guardia. Si proseguirà oggi e domani mattina con il resto della rosa. Sempre domani e sabato, in entrambi i casi alle 17, i primi allenamenti stagionali agli ordini di Brevi, con il primo abbraccio dei tifosi allo stadio Appiani da dove domenica alle 10.30 partirà il pullman per Mezzano. Sabato mattina, infine, i test atletici in palestra.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Un’altra strada porta a Cremona dove, con l’arrivo dietro di Lucchini, potrebbe essere dato il via libera per il centrale Michele Russo (alle spalle quattro anni all’Entella). Quanto all’attacco, Andrea Ferretti (Pavia) pare ormai destinato in serie B al Trapani che potrebbe pure trattenere De Cenco, altro obiettivo biancoscudato. Resta attuale, pur non facile, la pista Marconi (Alessandria), ma Zamuner sta chiedendo informazioni su vari elementi, tra cui in particolare il barese classe 92, Francesco Grandolfo, anche lui prima punta forte fisicamente esploso nel 2011 nella squadra della sua città con una tripletta in serie A contro il Bologna. Ha un altro anno con la Fidelis Andria e piace anche al Bassano dove è appena approdato il suo ultimo allenatore in Puglia D’Angelo. LE ALTRE OPERAZIONI. Daniele Corti, in biancoscudato nella passata stagione e con il contratto non rinnovato, si è accasato in serie D al Seregno, mentre Rosario Bucolo, altro centrocampista svincolato, potrebbe firmare con il Cosenza (Lega Pro).

Ore 10.20 – (Gazzettino) Nessuno volto nuovo per il Padova nella giornata di ieri dopo le cinque operazioni in entrata già perfezionate. In queste ore il direttore generale Giorgio Zamuner sta lavorando soprattutto su tre fronti, alla ricerca di uno o due difensori centrali, una punta e con le antenne ben dritte anche relativamente al portiere dato che Petkovic, come preannunciato ieri, viene dato sempre più vicino al Carpi e verrà a breve rimpiazzato tra i pali da un estremo esperto. La priorità è quella di chiudere il vuoto lasciato nel pacchetto arretrato dalla partenza a sorpresa di Diniz. Tra i centrali seguiti con maggiore attenzione, Carlo Pelagatti (1989) del Catania, ex Ascoli, Bassano e San Marino, in grado come il brasiliano di giocare all’occorrenza anche in fascia destra. Ha un altro anno di contratto, ma questo non sembrerebbe uno scoglio insormontabile. Stesse caratteristiche per Cristian Sosa, 31 anni, uruguaiano e in forza all’Alessandria – che ha appena preso il pari ruolo Fissore – dopo le esperienze con Taranto, Gallipoli, Cittadella e Venezia.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Da una parte stanno organizzando la festa dei tifosi che si svolgerà durante il ritiro a Mezzano il 16 e il 17 luglio, dall’altra gli ultras del Padova guardano avanti e abbracciano una volta in più il progetto comunale di fare giocare in futuro la squadra allo stadio Plebiscito. Un tema sempre attuale, oggetto di continui dibattiti che negli ultimi giorni ha visto gli interventi pubblici in senso negativo, legati ai costi lievitati dell’operazione. I ragazzi della Fattori hanno risposto con un comunicato in cui, dopo avere criticato chi ha fatto da cassa di risonanza a tali polemiche anziché denunciare le carenze dell’Euganeo, usano l’arma dell’ironia per sottolineare il loro pensiero. «Siamo tanto stanchi – si legge nella nota – di leggere le dichiarazioni di un ex assessore comunale allo sport (il riferimento è a Umberto Zampieri, ndr) che in tutto il suo mandato non è stato in grado nemmeno di pensare a posizionare una rastrelliera per le bici o dei servizi igienici all’esterno dell’Euganeo. A lui dedicheremo i bagni che non ci sono. Ci fa poi pena vedere che per un briciolo di visibilità un paio di consiglieri cercano di ostacolare la realizzazione di uno stadio finalmente progettato per il tifoso. A loro dedicheremo la fermata dell’autobus all’Euganeo che non c’è e la più comoda, vicina e idonea curva sud che invece c’è, vuota ormai da anni». “Qualcuno – concludono – ci dovrà poi spiegare perché è data autorizzata la costruzione di un palazzo del ghiaccio nel parcheggio del Plebiscito, decretandone la morte. Ora basta, chi ama il Padova vuole il Plebiscito.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Battuta finale. Guadagnarsi i playoff, anche solo per il rotto della cuffia, non sembra poi così difficile visto che si qualificheranno le squadre che arriveranno fino al decimo posto. «Ho visto e sinceramente questa formula non mi piace tantissimo. La trovo poco meritocratica, i playoff sono troppo lunghi e rischiano di essere penalizzanti per le squadre arrivate più in alto e che hanno tirato la carretta per tutta la stagione». Mercato. La grande novità di giornata sul fronte mercato riguarda la cessione molto vicina per Lazar Petkovic. Il Padova sembra aver preso una decisione definitiva: via il portiere serbo, che è molto vicino ad accasarsi al Carpi in serie B, e fiducia a Favaro. Al fianco di quest’ultimo verrà ingaggiato un estremo difensore esperto e in pole position c’è Giacomo Bindi, già allenato da Oscar Brevi a Catanzaro. Infine Daniele Corti, uno dei protagonisti dell’ultima stagione biancoscudata, dopo non aver rinnovato il contratto in scadenza lo scorso giugno con il club di viale Rocco, ha deciso di scendere di categoria. L’ex mediano del Varese giocherà con il Seregno in serie D.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) «Resta il rammarico per non aver raggiunto i playoff, dove saremmo stati fastidiosi per tutti». L’obiettivo della società è quello di superare il risultato della scorsa stagione. Il che vuol dire almeno i playoff. Cosa c’è da migliorare? «La base della scorsa stagione c’è, ma arriveranno nuovi giocatori e c’è un allenatore diverso, per cui sarà fondamentale fare gruppo subito. E poi bisognerà dare maggiore continuità di risultati per provare a restare sempre nelle posizioni che contano». Una delle base dalle quali si riparte è la coppia d’attacco Altinier-Neto Pereira. Di sicuro una delle più forti della Lega Pro, ma anche una delle più vecchie. «La fiducia della società è un grosso stimolo e con Neto ho affinato un’ottima intesa. I presupposti sono i migliori e all’età che abbiamo non penso. Nel calcio è inutile proiettarsi troppi in avanti. Io riparto con grandi stimoli, penso al presente e voglio dimostrare di meritarmi il posto».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Vacanze finite, si torna a sudare. Per il momento solo sulla cyclette per le visite mediche di rito, ma da domani i giocatori biancoscudati torneranno in campo all’Appiani per iniziare a preparare la prossima stagione. Ieri sono arrivati in città i primi giocatori per i classici esami medici di inizio stagione, e a presentarsi sono stati quattro elementi della vecchia guardia. Abbronzati il giusto, ad occhio già in discreta forma fisica, hanno varcato i cancelli del Polambulatorio Arcella, uno dopo l’altro, Davide Mazzocco, Marco Ilari, Matteo Dionisi e Crisitian Altinier. Le attenzioni maggiori erano rivolte soprattutto su quest’ultimo, che meno di due mesi fa ha salutato i tifosi con una doppietta d’autore all’Alessandria, tanti applausi e la targa ricevuta quale miglior marcatore stagionale grazie ai 16 gol messi a segno. «Riparto da quella che è stata una delle migliori stagioni della mia carriera», il sorriso del bomber mantovano.

Ore 09.10 – (Corriere del Veneto) I primi a sottoporsi ai test medici sono stati Davide Mazzocco, Cristian Altinier, Marco Ilari e Matteo Dionisi. Il centravanti mantovano, 16 gol nella passata stagione dopo i 17 messi a segno ad Ascoli, è parso molto sereno: «Riparto – ha detto Altinier prima delle visite mediche – da quella che è stata dal punto di vista personale una delle stagioni migliori della mia carriera. Ho potuto giocare con continuità anche se mi è rimasto il grande rammarico di non aver centrato i playoff. La coppia con Neto penso che lo scorso anno abbia funzionato bene. Ci siamo trovati molto bene e sono contento che la società ci abbia dato ancora fiducia». Poi il giocatore incalza: «Siamo vecchi? Mah, il tempo passa ma noi i gol li sappiamo fare ancora. Io penso al presente, a far bene momento dopo momento e ad amalgamarmi bene con i nuovi compagni che arriveranno. Per far meglio dell’anno prossimo dovremo avere più continuità e far gruppo fin da subito». Ilari e Dionisi sono in bilico. Entrambi, pur contrattualizzati, sono stati messi sul mercato. Per Ilari da registrare i sondaggi di Sambenedettese e Casertana, Dionisi piace molto al Rieti e c’è stato un contatto anche col Pordenone senza sviluppi. Venerdì sono in programma il raduno e il primo allenamento e in quell’occasione verranno presentati anche i due nuovi acquisti Emerson e Tentardini.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Porte girevoli, via Petkovic, dentro Bindi? Il sospetto è molto forte, le possibilità di un ribaltone con il passare dei giorni è sempre più concreto. Soprattutto dopo che l’agente di Lazar Petkovic è uscito ieri allo scoperto ammettendo che il suo assistito è vicino all’addio al Padova per trasferirsi al Carpi: «Diciamo che siamo molto vicini – ha dichiarato Silvano Martina, che cura fra gli altri pure gli interessi di Gianluigi Buffon – dobbiamo solo formalizzare. Petkovic andrà via da Padova a titolo definitivo, di allungare e rinnovare il contratto non abbiamo mai parlato». Petkovic, dunque, al Carpi assieme a un ex biancoscudato come Simone Colombi e, probabilmente, Giacomo Bindi pronto a fare le valigie e a lasciare Pisa. Il dg Fabrizio Lucchesi sta concludendo la trattativa per Samir Ujkani, che difenderà la porta toscana nella prossima stagione e, a quel punto, Bindi potrebbe fare le valigie: «Per ora non abbiamo ricevuto specifiche richieste da parte del Padova e del giocatore – si limita a spiegare telegraficamente Lucchesi – se il ragazzo chiederà di andare via, ne parleremo senza problemi». Bindi è stato protagonista assoluto della passata stagione della promozione del Pisa, per questo non accetterà di fare il vice. Conclusione dell’affare più che possibile, anche se bisognerà ancora lavorarci. Ieri, intanto, è stato il turno delle prime visite mediche al Poliambulatorio Arcella di alcuni giocatori biancoscudati, in attesa della partenza per il ritiro di Mezzano di Primiero prevista per la giornata di domenica.




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